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Questa cosa qui è empatia?

Mind_TravellerMind_Traveller Veterano
modificato 16 July in Domande e risposte tra AS e NT
Oggi mi è successa una cosa strana!
Vorrei chiedere se ho avuto davvero un momento empatico a qualcuno che ha un'empatia sviluppata :)

Dunque stamattina ero nel letto a leggere rilassata e ad un certo punto mi chiama il mio compagno che è via questo weekend.
(Precisazione: lui è praticamente l'unica persona con cui ho un certo tipo di rapporto, l'unico che mi può toccare, ecc)

Gli è successo un fatto che lo ha reso molto infelice, su una cosa a cui teneva tanto. Di solito io reagisco comprendendo a livello razionale che per lui una determinata questione era importante, nella mia mente provo a creare una similitudine della situazione con una cosa a cui tengo io, aumentando la comprensione del suo dolore o disappunto.

Oggi invece, prima che potessi razionalmente fare la similitudine nella mia testa mi sono messa a piangere (qualche lacrima) :O avevo una specie di sensazione di 'cuore spezzato'/tristezza (non sono brava a identificare i sentimenti che provo, comunque era negativo), totalmente senza senso visto che io me ne stavo felice nel letto a leggere in quel momento!

Questa è empatia?
E le persone NT hanno questa reazione con tutte le altre?
Le persone che ce l'hanno come fanno a superare la giornata se vengono trascinate da un umore all'altro quando vengono in contatto con altre persone e diventano empatiche?

Grazie a chi mi risponderà :)

(Precisazione: sono in via di diagnosi quindi per ora non mi ritengo né Asperger né NT.)

Post edited by Mind_Traveller on

Commenti

  • LandauerLandauer Veterano Pro
    Pubblicazioni: 937
    Potrebbe essere espressione dell'empatia calda, ovvero empatia affettiva.

    Ti linko qualche thread di approfondimento:


    Mind_TravellerlollinaMarco75
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • Mind_TravellerMind_Traveller Veterano
    Pubblicazioni: 171
    Grazie @Landauer, li avevo letti.
    Però il concetto rimane per me abbasta nebuloso: nel senso, era uno scompenso ormonale, stanchezza o empatia? :D

    E se veramente i NT si influenzano in questo modo a vicenda come mi ha accennato una volta mia zia...(che se una persona che conosce sta male, sta male pure lei), come sopravvivono a tutto questo? Inizialmente ero perplessa, poi ha preso il sopravvento la curiosità e la voglia di capire :)
    Landauer
  • LandauerLandauer Veterano Pro
    modificato 16 July Pubblicazioni: 937
    Grazie @Landauer, li avevo letti.
    Però il concetto rimane per me abbasta nebuloso: nel senso, era uno scompenso ormonale, stanchezza o empatia? :D

    E se veramente i NT si influenzano in questo modo a vicenda come mi ha accennato una volta mia zia...(che se una persona che conosce sta male, sta male pure lei), come sopravvivono a tutto questo? Inizialmente ero perplessa, poi ha preso il sopravvento la curiosità e la voglia di capire :)


    Quella che ti fai è proprio la stessa domanda che si fece John Robison quando "sperimentò la vita da NT".

    http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/6334/stimolazione-magnetica-transcranica-tms-lo-strano-caso-di-john-robison-che-guari-dall-asperger/p1

    Cerco di rispondere alla tua domanda (come si può comprendere se la "simil-risposta empatica" sia stata determinata da scompensi ormonali, stanchezza o sia una conseguenza reale di un'affinità di tipo empatico?). Un singolo caso, una singola manifestazione dei tuoi sentimenti correlati alle emozioni del tuo ragazzo, non basta per esser certi che la tua risposta fosse di tipo empatico.

    La causa, o più propriamente le cause (proviamo decine di emozioni ogni secondo della nostra vita, tutte assieme) potrebbero essere molteplici.

    In generale, l'empatia affettiva, se presente in alta intensità, dovrebbe renderti altamente risonante con il contesto emozionale che ti trovi a vivere. Sei una sorta di spugna che assorbe le emozioni che ha attorno a sé e le riflette, intensificandole nella sua persona.

    Il problema della condizione autistica non è tanto quello di "scaldarsi", ma è molto spesso connesso alla mancanza di riconoscimento delle proprie emozioni e, conseguentemente, alla mancanza di controllo sulle stesse.

    Ed è, inoltre, un problema di comprensione delle emozioni che l'altra persona vuole veicolare con i gesti del corpo (mancanza di empatia cognitiva).

    Non è, intrinsecamente, un problema di risonanza interione: per quella, un autistico è anche troppo empatico.
    Mind_Traveller
    Post edited by Landauer on
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • Marco75Marco75 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 747
    Non credo che l'empatia affettiva sia influenzata dall'essere NT o meno (qualcuno mi corregga se sbaglio). E forse quello che hai sperimentato può essere legato all'attivazione di una reazione empatica inconscia, magari legata a episodi del tuo passato richiamati (sempre inconsciamente) per similitudine.

    Io, personalmente, queste reazioni le ho nei momenti più inaspettati, abbastanza "random". Invece, quando "dovrei" piangere secondo il senso comune, spesso non succede niente. Non mi stupisce molto quello che descrivi...
    Mind_Traveller
  • Mind_TravellerMind_Traveller Veterano
    modificato 16 July Pubblicazioni: 171
    Grazie per le risposte. Ho come la sensazione di dovermi istruire meglio sui sentimenti...noto che ci sono molte più sfumature di quante credessi :D 
    Comunque non mi definirei empatica proprio per niente, anzi. E per fortuna questi episodi accadono solo con persone a cui sono molto affezionata (al momento ho solo questo episodio in mente in realtà...ma mi sarà ben già successo credo), non mi piacerebbe diventare una sorta di spugna di sentimenti altrui. 
    Interessante episodio però, magari mi è utile per dare a lui una cosa bella che non conoscevo, o comunque avvicinarmici da un lato che non avevo provato :-? Mi piace quando scopro cose nuove :D 
    Marco75
    Post edited by Mind_Traveller on
  • andreaMOandreaMO Andato
    Pubblicazioni: 75
    Sta tutto in come la vuoi vedere tu.. puoi dire, è successo una volta, non prova niente. O puoi dire se è successo ,anche una volta, allora c'è. Non porti mille domande, ormoni stanchezza mano divinia... l'empatia è tutto meno che razionale. Se vuoi provarla ascolta solo le tue sensazioni e non pensieri.
    Può succedere qualcosa di infelice a un mio caro, e potrei essere del tipo... Hum, povero...
    Può succede qualcosa a una qualsiasi persona di questo forum, e potrei sentire il cuore stringersi fino alla gola, perchè immergo me stesso nella sua condizione anche fisicamente.
    Ma qui si parla di empatia molto forte, in genere le persone non provano nulla di tutto ciò o comunque in quantita minore e non invadente.
    Mind_Traveller
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