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non so dare un titolo...

itit Membro Pro

Buonasera
a voi, sento la necessità di raccontarvi che stamattina una delle
dottoresse dell'ausl che mi ha esaminata circa una settimana fa mi ha
telefonato in merito ai brevi filmati sui movimenti stereotipati di
mio figlio di 7 anni dicedomi che anche la neuropsichiatra del centro
autismo mi consiglia di prendere un appuntamento al più presto (5
mesi di attesa) nella mia zona per sospetto autismo infantile.


Io non mi spavento, lui è in gamba e il problema non è l'autismo ma la paura che provoca questa parola.



Ecco,
voi cosa fareste se foste certi che l'altro genitore non accetterebbe
un'indagine (tantomeno una diagnosi) e vostro figlio con tante
caratteristiche autistiche (alcune difficili, altre deliziose) a
scuola funziona molto bene e non si isola tanto come un anno fa?

L'altro
genitore direbbe che nessuno sa niente riguardo all'autismo e questo
lo posso accettare come sua opinione, ma verrebbe detta con rabbia
per farmi sentire in colpa...starei male...

Cosa
fareste voi per stare in pace? Qual è la cosa migliore?
Grazie per l'attenzione:)

LibellulaMononokeHimesara79
Post edited by it on

Commenti

  • mandragola77mandragola77 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,172
    Buonasera @it , penso che in questo momento la cosa più importante sia far vedere il bambino al centro che ti è stato consigliato. Tutto il resto viene dopo. Al genitore in disaccordo con le ulteriori indagini si può semplicemente dire che gli accertamenti serviranno per capire meglio il bambino e per fornirvi strumenti di supporto. Non importa se ci sarà una diagnosi e quale sarà.
    Io sono la mamma di un bambino autistico di 6 anni e so bene cosa significa vincere le ritrosie dell'altro genitore....
    LibellulaitKrigerinne
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    modificato 16 August Pubblicazioni: 2,992
    Se ti è stato consigliato questo, fallo.
    Forse ti sembrerebbe di disturbare una situazione in equilibrio, ma non pensare che gli equilibri siano destinati a resistere.
    Se il bambino migliora e non ha neanche mai avuto supporto non mi domanderei sul suo funzionamento, qui una diagnosi cercherebbe piuttosto di scongiurare problemi futuri come isolamento, depressione... Ripeto: gli equilibri non durano. Siamo esseri in evoluzione, e prima o poi tuo figlio dovrà fare i conti con scogli molto alti, e sarà utile per lui arrivarci preparato.
    Non è la situazione più "pacifica" sul breve periodo, ma lo è sul lungo. Rimandare non è mai un bene (nell'infanzia)
    mandragola77Marco75MikiNewtonLibellulasara79vera68it
    Post edited by Krigerinne on
    Embrace the shame of what you used to be
    Rain washed the panic from today
    Decimation of anxiety
    Tribulations drift away
    Pray tomorrow offers clarity
    Rain washed the panic from today
    Affirmation of mortality
    Trivialities astray
    Pray tomorrow brings stability
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,783
    Ciò che ho imparato dalla vita è che bisogna parlare di autismo.
    Oggi, le diagnosi sono affidabili, corrette, importanti.

    E' importante, nella famiglia, averne piena coscienza e interiorizzare la scoperta di questa identità.

    Se i genitori (entrambi) non affrontano il punto si creano problemi grandissimi. @it , io Paolo a scuola FUNZIONAVO MOLTO BENE (mi sono diplomato con 60/60 equivalente a 100/100 di oggi) e la mia scuola era molto selettiva (al 5° superiore eravamo in 14, al 1° siamo partiti in 25).

    Il problema dell'Asperger, il GRANDE problema dell'Asperger, è che, ad un primo impatto, nei primi 10 secondi, SEMBRIAMO Neurotipici e normali. Così, quando i problemi emergono con il tempo, poi, giustificarli, chiedere aiuto, spiegare è sempre la cosa più difficile del mondo. Io funzionavo bene, @it e, pure, essendo profondamente Asperger poi mi sono scontrato con il mondo e mi sono dovuto "chiudere" in me stesso. Non ricevendo aiuto - proprio perché ad un primo impatto "funzionavo" - oggi sono arrivato a 41 anni, senza lavoro, senza un futuro... affrontando le difficoltà della vita come posso, si.

    §

    Vedi: solo uno STUDIO STORICO ti può dire se un bambino, un adolescente, un adulto è Asperger.

    Se vedi molti Asperger nella vita, per strada, mentre parlano possono apparirti "normali" (intendo: neurotipici). Ma se scavi a fondo nelle loro storie, se cerchi di arrivare al loro cuore, incontri montagne altissime, cieli dai colori unici, percezioni che non possono essere spiegate in italiano... incontri storie di fallimenti, di difficoltà, di ricerca di nuove strategie...

    I Neurotipici si fanno il 90% dell'opinione di una persona nei primi 10 secondi che la vedono o parlano con essa.

    Per questi primi 10 secondi, la persona può apparirti...normale. Ma le DIFFICOLTA' che un Asperger si porta dentro sono radicate nel profondo. Occorre essere Speleologi dell'anima, scendere nel profondo, abbracciare metaforicamente la persona Asperger e parlare del suo dolore.

    Le difficoltà ci sono e si rivelano nel tempo.

    E si rivelano in modo speciale DOPO la Scuola. La Scuola sa essere un Ambiente Protetto...

    §

    Con serenità, dovresti parlare a tuo marito, spiegargli cosa sia l'Asperger, anche se ci vorrà tempo.

    Spiegargli che gli Asperger possono apparire normali in Ambienti Protetti e funzionare, se questi Ambienti sono molto Strutturati e hanno Orari e possibilità di Previsione ben determinata, bene.

    Ma la vita è qualcosa di diverso.

    La vita è Autonomia e Improvvisazione, è Imprevisto e Innovazione, è Ricerca ed è Tumultuosa.

    Uscendo dalla scuola (so cosa dico), quasi tutti gli Asperger si trovano in un mondo che ha un impatto devastante sulla loro vita: è uno Tsunami, è un Tornado...

    Ragion per cui, tanti, TROPPI, Asperger si rifugiano in casa, nella Routine, nell'Ambiente Strutturato, nella Comfort Zone: nel RIFUGIO CONTRO I TEMPORALI.

    La vita è tempesta e gli Asperger, molte volte, l'unica cosa che riescono a fare è cercare un luogo in cui proteggersi.

    §

    Spiega a tuo marito l'enorme differenza che esiste tra la Scuola e la Vita. Questo è il punto.

    E' importante che siate uniti.

    §

    (un grandissimo incoraggiamento...).

    (La scelta giusta, per me, è andare al Centro e ASCOLTARE ciò che Psicologi e Medici diranno).


    Marco75mandragola77itLibellulaKrigerinneValentasara79
  • itit Membro Pro
    Pubblicazioni: 61
    Mandragora, Krigerinne, Pavely , ho preso appuntamento, senza riuscire a parlarne con il padre ma visto che l'attesa sarà lunga ho un po' di tempo per elaborare una strategia. Sarà difficile perché noi viviamo separati in casa ma le vostre parole mi fanno bene, non immaginate quanto...grazie:)
    Libellulamandragola77Pavelyvera68
  • itit Membro Pro
    Pubblicazioni: 61
    ...le leggo e le rileggo...
    PavelyKrigerinnerondinella61
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,783
    (Bravissima... Davvero...)
    itmandragola77
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