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Vi siete mai trovati a pensare "ma perche' bisogna conoscere gente nuova?La gente nuova mi fa paura!

Vi pongo questa domanda sempre prendendo spunto dai dialoghi con mia figlia sedicenne. Mi ha raccontato che è uscita con una sua amica (sta iniziando a farsi delle amiche!!!) e si è sforzata per non rinchiudersi troppo in casa e provare a superare le sue ansie sociali. Mi ha raccontato che il dramma è stato che la sua amica le ha presentato dei suoi compagni di classe e mia figlia ha fatto scena muta e alle loro domande ha risposto in modo imbranato. Addirittura non si ricordava che scuola frequentasse. Quindi ha concluso il discorso con la frase che da' il titolo al mio post
PavelyWhoamimarco3882Mikirondinella61OrsoX2amigdalaSoleAndato_5289mattcvPhoebe
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Commenti

  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 2,043
    Sì, da ragazzino la gente nuova mi metteva ansia e la evitavo il più possibile. In realtà, inconsciamente, a volte l'ho fatto anche da adulto.
    Quindi direi di sì, magari non ho mai formulato esplicitamente quel pensiero, però la sostanza era quella.
    Libellulamarco3882manu_asocialePhoebe
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • NewtonNewton Pilastro
    modificato August 2017 Pubblicazioni: 5,142
    +1

    Da ragazza tantissimo, ora sono un po' meglio. Però se vuoi proprio farmi un invito che rifiuterò, dovrai invitarmi a un tuo compleanno al pub dove ci saranno gli amici tuoi che io non conosco, dicendomi "ma conosci me! e i miei amici sono tutti gentili e simpatici". NO.

    E per me rimane un mistero ENORME come altre persone riescano ad inserirsi subito in un gruppo di sconosciuti, trovando ritmi giusti, umorismo all'altezza, argomenti di conversazione e tutto senza sentirsi terrorizzati...
    LibellulaValentaBlindWhoamimarco3882rondinella61SirAlphaexaAmeliewoodstock89mattcv
    Post edited by Newton on
  • LibellulaLibellula Andato
    Pubblicazioni: 697
    @Newton, perdonami se ho messo LOL perché hai perfettamente descritto mia figlia! Uguale, uguale! Pensa che io invece faccio subito amicizia con tutti e soprattutto più sono sconosciuti e più tiro fuori le mie abilità sociali. Pensa quanto siamo diverse io e mia figlia. Capisci perché sia così importante quello che scrivete voi in questo forum. Tramite alcuni di voi arrivo a capire mia figlia. 
    WhoamiNewtonmarco3882rondinella61
  • PavelyPavely Andato
    modificato August 2017 Pubblicazioni: 3,350
    Ho messo un cuore come replay alle tue parole, @Libellula .

    In verità, io da bambino e da adolescente mi chiedevo perché conoscere persone in assoluto.

    Nota che io ho creato la mia prima amicizia a 33 anni.

    Non si trattava di timidezza o altro: si trattava di provare una noia enorme

    Si trattava di non poter seguire le mie passioni, di non poter studiare, leggere o altro.

    Si trattava di far passare pomeriggi così: a parlare di sesso/motorini/calcio/televisione/persone.

    Tutte cose che non solo mi annoiavano a morte ma che trovavo una drammatica perdita di tempo.

    Ragionavo così: o potevo controllare la situazione e focalizzarmi su ciò che mi interessava o provavo solo a t t e s a e desiderio di andare via.

    Prima dei miei 30 anni, mi sono divertito UNA volta con un amico o SONO STATO BENE con lui?

    A parte che anche oggi, solo l'idea di avere un amico del mio stesso sesso mi risulta non solo strana... Ma innaturale... La risposta è no.

    Ero molto autistico.



    Con il tempo, però, ho capito che non voglio controllare più niente.

    Ho eletto la Dolcezza, la Cura, l'Affetto a valori centrali della mia vita.

    Quando è accaduto questo - la chiamo Rivoluzione dal profumo di Vaniglia - ho capito che non posso gestire tutto.

    Si: non posso e non voglio controllare tutto.

    Appena questo sentimento ha avuto spazio in me, ho davvero capito quanto sia importante amare, conoscere le persone, costruire relazioni basate sulla fiducia e l'affidamento...



    Bisogna conoscere gente nuova per imparare ad affidare la nostra vita a persone a cui vogliamo bene.

    Dobbiamo amare.

    Amare veramente: arrivare al centro esatto del nostro cuore e abbracciarci...



    Imparare a non controllare tutto e delegare

    È difficilissimo.

    Nessuno ce la fa da solo.

    È non solo vivere la nostra parte più umana (l'amore) ma è una questione di sopravvivenza.
    claluiLibellulaMarco75ValentaAndato_52cameliamarielwoodstockWhoami
    Post edited by Pavely on
  • marco3882marco3882 Colonna
    Pubblicazioni: 1,419
    @Newton hai fatto praticamente la mia descrizione.
    Domenica ho un matrimonio dove oltre a mia moglie e agli sposi su 60 invitati non conosco nessuno. Le due persone che conosco sono amiche di mia moglie ma io non le ho mai frequentate.

    Alle situazioni che hai descritto sopra aggiungo l essere invitato tramite un amico a delle vacanze di gruppo dove tranne lui non conosco nessuno.
    M A I! preferirei lavorare 12 ore al giorno che partire in vacanza con gente sconosciuta che magari tuttè se sere si vorrà infilare in discoteca e andare in giro a fare nuove conoscenze
    Newton
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 861

    Non farmi pensare quanto ero imbranato a 16 anni! :)

    Adesso che sono alle soglie dei 70, dopo tanti anni e tanti libri letti (tra cui Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman, vecchio ma sempre buono) finalmente non ho più paura di conoscere gente nuova. 

    :) Per carità, i funerali sono sempre uno strazio, tutti rigorosamente religiosi, anche quelli degli anticlericali più incalliti, ma i matrimoni invece adesso sono sopportabili: in genere riesco a trovare qualcuno con cui fare qualche chiacchiera più o meno tecnica... e poi mi accompagna mia moglie, che con i suoi superpoteri (dei quali è pienamente consapevole) copre tutto lo spettro ("intended pun") che va dallo spirito guida allo scudo spaziale.

    Marco75LibellulaNewtonSophiacameliaAndato_52rondinella61
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • cameliacamelia Pilastro
    modificato August 2017 Pubblicazioni: 3,501
    Si l'ho pensato spesso, e lo penso ancora. Credo che aver avuto una puberta' e adolescenza da reietta abbia creato una ferita in seguito disinfettata, curata, incerottata, ma che resta sempre li. Lo sguardo dell'altro e' ancora minaccioso. Mi devo parare, mettere l'armatura, mettere strati di armature. E' questa la mia sola, vera infelicita'. Confido di buttare nel cesso armature e scudi pero'...lavori in corso.
    LibellulaValentawoodstockrondinella61OssitocinaMarco75
    Post edited by camelia on
  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,551
    Non sono mai riuscita ad avere quei rapporti stretti che molti hanno con i loro amici.Mi sono sempre chiesta come facciano.Stasera per esempio ero a casa di conoscenti e notavo che si andavano formando dei gruppi di dialogo.Osservavo quasi la necessità di accaparrarsi amici.Ad esempio una donna che tentava in tutti i modi di essere d'aiuto alla padrona di casa e che l'abbracciava quando le fotografavano.Un altro che fingeva di ascoltare un tipo e poi rideva perchè rideva quell'altro. Un mondo così lontano da me. Penso che molti abbiano paura di stare da soli.Apprezzo il loro lasciarsi andare, le loro smancerie, i loro sorrisetti, vorrei farlo anche io ma non ci sono mai riuscita.Sarei capace di frequentare amici uno alla volta,due alla volta,massimo tre ma il gruppo per me è micidiale.Lo vedo come un pericolo, come un aggregato di simili lontani da me che si coalizzano nel loro stesso modo di comportarsi.Qualche anno fa fui invitata a una festa, volli stupire me stessa, ci andai, fu una tortura, il festeggiato mi lascio' da sola e non seppi cosa fare, restai seduta per tutto il tempo a guardare tutta quella gente che faceva conoscenza, chiacchierava, ballava come se fosse la cosa piu' facile del mondo.Provo ogni tanto a buttarmi nel mucchio,vorrei perdere il controllo,ma non ci riesco.Sto sempre in guardia e alla fine preferisco  isolarmi.Però spero sempre di  conoscere persone che mi piacciono così mi sforzo alle volte di partecipare alle riunioni di gruppo per incontrarle, finora non è mai successo e quindi mi domando sempre :Ma ne vale la pena di conoscere gente nuova considerando anche l'ansia che ti genera?
    LibellulaMarco75rondinella61
  • AmaranthaAmarantha Veterano
    Pubblicazioni: 149
    Tendenzialmente non temo altre persone perché, per l'appunto, sono semplicemente persone, fatte della stessa mia materia. Ciò di cui avevo paura è la loro sciabolante scorta di pregiudizi e restrizioni mentali, che li porta a non comprendere completamente i temi di cui volentieri parlerei. Preferisco scegliere accuratamente un interlocutore alla volta piuttosto che buttarmi nella massa. Ma penso sia acqua passata, perché ho capito che riesco a sviluppare al meglio i miei pensieri stando da sola; ho la grande fortuna di non soffrire di solitudine.
    LibellulaMarco75woodstockrondinella61mariel
  • manu_asocialemanu_asociale Veterano Pro
    Pubblicazioni: 777
    Il periodo più sereno per me è quando non ho tante persone a cui stare dietro.... già 3 sono troppe. Conoscerne di nuove, poi.... aiuto!

    Mi capita ogni tanto di uscire con qualche amico, ma è sempre questione di poche ore, piacevoli, che finiscono lì.

    Non amo andare a feste perché è pieno di estranei.... Ricordo ancora il matrimonio di mio cugino in Toscana. Siamo partiti in un gruppetto di familiari, e durante la stesura del tableau de mariage, a mia zia (mamma dello sposo), alla sposa ed alla sorella della sposa, ho esplicitamente chiesto di non mettermi con persone che non conoscevo perché avrei avuto grosse difficoltà.

    Ebbene, il giorno del matrimonio, parenti ed amici erano in tavoli fra di loro.... io in un tavolo con perfetti sconosciuti di tutte le età. Ho mangiato un pochino, ma poi me ne sono andata in bagno a piangere ed infine in macchina ad aspettare che finisse tutto quell'orrore. Al rientro a casa tutti (tranne mia mamma.... stranamente) mi hanno dato addosso dicendomi di avermi messa in un tavolo con laureati....

    Punto 1°, c'erano ragazzini dai 15/16 anni in sù, punto 2°, non mi interessava assolutamente il loro tipo di cultura, e punto 3°, nessuno di loro si era minimamente degnato di rivolgermi la benché minima parola.... Di mio ci ho provato diverse volte, ma mi rispondevano e poi ricominciavano a parlare fra di loro visto che erano parenti....

    Scusate se sono stata un po' prolissa.... il tutto solo per dire che odio trovarmi in situazioni in cui sono costretta a stare con persone che non conosco.
    Libellulamarco3882Marco75
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