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Don Biancalani.

Ieri nella mia parrocchia è successo questo:

Migranti in piscina, folla alla messa di don Biancalani. Il prete stringe la mano ai militanti di Forza Nuova - Video

Pistoia: celebrazione
blindata a Vicofaro. Presente una delegazione di Forza Nuova, accolta
tra le grida "Fascisti, fascisti". Il parroco durante l'omelia: "La
chiesa è un ospedale da campo" E contesta le scelte del governo











27 agosto 2017
















 






Vicofaro, i militanti di Forza Nuova escono scortati dal retro della chiesa
Una delegazione di Forza Nuova ha assistito alla messa di don Massimo
Biancalani, il parroco di Vicofaro finito al centro delle polemiche per
il suo impegno a favore dei migranti. Nelle immagini l'uscita della
chiesa dei militanti di estrema destra



PISTOIA. Chiesa gremita e blindata a Vicofaro per la messa di don Massimo Biancalani,
da una settimana al centro delle polemiche per il suo impegno a favore
dell’accoglienza dei migranti. E per aver postato su Facebook delle foto
di ragazzi di colore che lui stesso aveva accompagnato in piscina, con
la didascalia “Loro sono la mia patria, i fascisti e i razzisti i miei
nemici”. Un post che ha raccolto migliaia di insulti e minacce,
compresa la derisione del capo della Lega Nord
Matteo Salvini.
Presente una delegazione di Forza Nuova, accolta tra i fischi e le
grida "Fascisti, fascisti". Durante l'omelia il prete ha contestato le
scelte del Governo in tema di accoglienza.

IL PRETE ACCOGLIE I MILITANTI DI FORZA NUOVA






Pistoia, fischi per Forza Nuova alla messa di don Biancalani: "Buffoni, buffoni"
Pochi minuti prima dell'inizio della messa domenicale alla chiesa di
Vicofaro (Pistoia), una decina di militanti di Forza Nuova si è
presentata nella piazza antistante alla chiesa come promesso (per
"vigilare" sulla messa di don Massimo Biancalani, criticato dagli
esponenti di estrema destra per aver accompagnato alcuni migranti in
piscina). Mentre il gruppetto procedeva verso l'ingresso della chiesa, i
sostenitori di don Biancalani - accorsi a decine per dare il loro
sostegno al parroco dopo i fatti di questa settimana - hanno iniziato a
scandire slogan antifascisti e ad urlare "buffoni, buffoni". La
delegazione di Forza Nuova ha raggiunto la chiesa accompagnata da alcuni
agenti di polizia. Sul posto, numerose camionette e uomini in assetto
antisommossa. Don Biancalani ha poi accolto i militanti di Forza Nuova
all'ingresso della chiesa con una stretta di mano. di Andrea Lattanzi



Forze dell'ordine e vigili urbani sono presenti in modo massiccio,
vista la presenza di una delegazione di Forza Nuova accolta tra la grida
e i fischi di molte delle persone all'esterno della chiesa. Non ci sono
stati, tuttavia, contatti tra i due gruppi. Sulla porta della chiesa
don Biancalani accolti i militanti di estrema destra stringendo loro la
mano e dicendo loro: "Ragazzi, non è necessario che ve lo dica...",
riferendosi all'invito che il prete aveva fatto di evitare
manifestazioni di segno politico in chiesa. Il gruppo di militanti di
estrema destra ha seguito con attenzione tutta la messa e sono poi
usciti tutti insieme da un ingresso secondario della chiesa, scortati
dalle forze dell'ordine. Alla loro uscita, una cinquantina di
manifestanti si è accalcata contro il cordone di poliziotti e
carabinieri, gridando insulti, cantando "Bella ciao" e lanciando anche
alcuni pomodori che peraltro non hanno raggiunto i bersagli.

UN LUNGO APPLAUSO PER DON BIANCALANI






Pistoia, il lungo applauso dei fedeli per don Biancalani
Un lungo applauso ha accolto don Massimo Biancalani al suo ingresso
nella chiesa di Vicofaro a Pistoia per concelebrare la messa. E' stato
il modo dei fedeli per dimostrare solidarietà al sacerdote che ha
suscitato polemiche per aver accompagnato alcuni migranti in piscina.
Alla celebrazione assistono anche una ventina di esponenti di Forza
nuova che avevano annunciato la loro presenza per "controllare" l'omelia
del sacerdote.di Andrea Lattanzi



Un lungo applauso ha accolto don Massimo Biancalani al suo ingresso
nella chiesa. È stato il modo dei fedeli per dimostrare solidarietà al
sacerdote. In chiesa c'erano anche alcuni dei ragazzi migranti che don
Biancalani assiste, tutti di religione musulmana, che hanno preso posto
nelle panche esattamente sul lato opposto a quello in cui siedono gli
esponenti di Forza nuova.

Presenti anche esponenti del Pd, che hanno promosso un sit-in di
sostegno al prete. Tra loro lo stesso segretario regionale del partito Dario Parrini: "Pensavo fosse necessario fare questo sit-in e soprattutto esserci", ha detto.






Pistoia, antifascisti lanciano pomodori a militanti di Forza Nuova all'uscita dalla messa
Il gruppo di militanti di Forza Nuova che ha presenziato alla messa
domenicale di don Massimo Biancalani presso la chiesa Santa Maria
Maggiore a Pistoia è stato fatto uscire da un'uscita laterale per
evitare disordini. Alcuni antifascisti hanno lanciato slogan e pomodori.
Le forze dell'ordine si sono schierate in assetto antisommossa e hanno
impedito qualsiasi contatto fra le due fazioni di Andrea Lattanzi



.ALCUNI PASSAGGI DELL'OMELIA: "QUESTI RAGAZZI SFIDANO LA MORTE"






Migranti, don Biancalani: "Provvedimenti del Governo ingiusti e inaccettabili"
"I recenti provvedimenti presi dal governo sul tema dell'immigrazione
sono inaccettabili, non risolutivi e ingiusti". Lo ha detto durante
l'omelia, scatenando l'applauso dei fedeli, e non ha avuto problemi a
ribadirlo di fronte alle telecamere. Don Massimo Biancalani, che oggi ha
celebrato l'attesa messa dopo le polemiche per aver portato alcuni
migranti in piscina, attacca il decreto Minniti sull'immigrazione e il
codice Ong. "Il risultato che otteniamo è che sì c'è un drastico calo
degli arrivi - ha spiegato - ma d'altra parte va considerato che
migliaia di persone vivono in lager dove uccisioni e torture sono
all'ordine del giorno". di Andrea Lattanzi



La messa, come previsto, è presieduta dal vicario generale don Patrizio Fabbri,
che subito dopo l'ingresso, prende la parola per spiegare la sua
presenza. "Sono qui per testimoniare la vicinanza del vescovo e della
Chiesa pistoiese a don Massimo". Un parroco che va apprezzato "perché
cerca di fare quello che predica ed avere un prete del genere in città è
una bella testimonianza".

Subito dopo ha preso la parola anche il parroco, per ringraziare tutti i
presenti. "Vi chiedo anche scusa - ha aggiunto - per tutto questo
putiferio, che ha creato imbarazzo e difficoltà". Il riferimento
ovviamente è alla settimana di tempesta mediatica suscitata dai suoi
post su Facebook, con le migliaia di insulti sul web e il "caso
Vicofaro" alla ribalta dei media nazionali, dai giornali alle tv.
"Questo clamore mediatico non è normale né piacevole. Vi chiedo ancora
scusa"

Ecco poi alcuni frasi di don Biancalani durante l'omelia. "Nessuno ci
ha chiesto un certificato di battesimo per entrare qui dentro. Le porte
sono aperte". E poi: "La chiesa è un ospedale da campo". "Se c'è un
principio che attraversa tutta la Sacra Scrittura è quello
dell'accoglienza dello straniero. Ed esiste da quattromila anni".
"Spesso i problemi si risolvono quando ci si conosce meglio. Due anni fa
qui decidemmo di iniziare l'accoglienza dei migranti e vennero alcune
signore a dirmi: o noi o loro. Io naturalmente scelsi loro. Ma adesso
quelle signore che minacciavano di andarsene, sono rimaste e sono le
mamme di questi ragazzi".

Ovazione quando pronuncia queste parole: "Saremo giudicati per quanto
avremo dato da mangiare all'affamato, da bere all'assetato, cure al
malato". Il parroco prosegue. "Ho detto al vescovo: non sono un
cattedratico. Il principio che seguo è l'obbedienza e la parola. Questi
ragazzi arrivano qui, li rappresentano come incattiviti o con la bava
alla bocca. Ma in realtà attraversano l'Africa, sfidano la morte, nella
consapevolezza di finire in un Mediterraneo che è un cimitero".

E poi ancora: "I provvedimenti presi dal governo sono inaccettabili.
Partiranno fiumi di denaro verso le coste libiche. Non penserete mica
che ce li fermeranno gratis? Non possiamo lasciarli in mano a scafisti
cinici e politici corrotti". Al termine della messa, prima dei saluti,
don Massimo ha ceduto la parola a Massimo Toschi, notissimo esponente del mondo pacifista, che ha partecipato alla messa. "Questa è stata una liturgia che trasmetteva gioia".






Vicofaro, la messa blindata di don Biancalani
Una messa molto particolare quella di don Massimo Biancalani, il prete
al centro delle polemiche per il suo impegno nell'accoglienza dei
migranti. Nel video di Lorenzo Gori alcuni dei momenti salienti:
l'arrivo dei militanti di Forza Nuova, i fischi e le grida, gli abbracci
del parroco ai fedeli



LE REAZIONI, CIVATI: "STOP ALLE INTIMIDAZIONI FASCISTE"

"Le immagini dei fascisti che sfilano all'ingresso in chiesa contro Don
Massimo Biancalani sono un chiaro episodio di squadrismo su cui non si
può tacere. Queste persone non possono agire in spregio alla legalità
con intimidazioni e istigazione alla violenza. L'Italia antifascista non
si volti dall'altra parte: serve una mobilitazione".

quanto afferma il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati,
in merito alla presenza di estremisti di destra alla messa di Vicofaro.
"Il problema non è chi va a messa - aggiunge il parlamentare - ma da
laici sottolineiamo il dovere delle istituzioni di far rispettare la
legge, contrastando episodi di apologia del fascismo che sfociano in
fatti del genere. La parata dei fascisti a Vicofaro, seppure isolata
dalla presenza di molte persone che li hanno fischiati, è solo un altro
capitolo di un'estate avvelenata da fenomeni di razzismo e
intolleranza".

 






Don Biancalani si spiega: il razzismo nega il cristianesimo
A colloquio con don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro impegnato
nell'accoglienza ai migranti. Su Facebook gli sono state rovesciate
addosso migliaia di insulti e minacce. Anche il leader della Lega
Salvini lo ha attaccato duramente - L'articolo



Io lavoro al pubblico con un piccolo negozio in questa zona. Difficoltà notevoli dovute anche ad un recente trasloco sempre nella stessa zona. Mi è capitato spesso di avere clienti che fanno affermazioni razziste e che sono contro questo prete. Io cerco di restarne fuori.
Mio padre è andato alla Messa. Ripreso anche dalla televisione.
Stamattina, i primi clienti sono stati una coppia di anziani molto tradizionalisti e con lui molto razzista. Era presente mio padre. Io sono rimasto neutrale, mio padre di fronte all'esternazione di lui ha detto come la pensava. Al che lui ha ribattuto qualcosa, mentre la moglie cercava di smussare.

Confesso che ho timore. Ho ragione ad averne?

Libellula
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Commenti

  • DrMoodyDrMoody Veterano
    Pubblicazioni: 208
    Hai timore di cosa?
    Bletchamigdala
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 816
    DrMoody ha detto:

    Hai timore di cosa?

    Dei razzisti e dei fascisti. Se fanno razzismo ad un parroco soltanto perchè ha portato in piscina alcuni ragazzi neri, possono farlo a chiunque.
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 3,090
    Non penso che tu debba temerli, per loro un negozio non è interessante come bersaglio politico.
    amigdala
  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Membro Pro
    Pubblicazioni: 244
    Fosse solo questo. Sui social ogni giorno si leggono commenti terribili di persone anche di un certo spessore culturale (o a questo punto pseudo tale). È come se la frustrazione per il periodo di difficile crisi economica che attraversa il nostro paese fosse riversata sui migranti, visti come l'unica fonte del "nostro" male.
    AmaranthaValentaSwiftMarco75
  • AmaranthaAmarantha Veterano
    Pubblicazioni: 149
    Swift ha detto:


    Confesso che ho timore. Ho ragione ad averne?

    Personalmente temo molto l'incapacità di certe nazioni (tra cui anche la nostra) nel trovare il vero fulcro dei problemi culturali e sociali; questa carenza genera poi estremisti e tendenza a riversare su "un altro gruppo non meglio identificato" pressoché ogni colpa, rendendo difficile a certe categorie l'integrazione e la possibilità di sentirsi parte di un'unica umanità.
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 1,911
    Secondo i vostri commenti le cause sono da ricercare nel recente passato e negli effetti della crisi economica.
    Invece, nessuno crede in una reazione di contrarietà a quegli immigrati in previsione delle future conseguenze delle ondate migratorie.

    Come scrive @Amarantha ci sono delle carenze sociali; innanzitutto, manca la società e manca il ruolo della società: riconoscere l'identità di ciascuno e farci vincere le paure delle incertezze della vita.

    Oggi più che mai le parole più usate sono "eccellenze" e "talenti". Se trovi un lavoro, sei un'eccellenza, un cervello, un talento; se non lo trovi, è un problema tuo perché - evidentemente - non sei un'eccellenza, un cervello, un talento. Però, non vale il contrario: se sei un'eccellenza, non è detto che tu sia riconosciuto come eccellenza.

    Senza identità e con solo tante incertezze per il futuro, che cosa rimane della società? Niente, solo la costretta convivenza e la condivisione degli spazi.

    Non è razzista chi difende la propria identità; il razzista è chi vuole più immigrati per tenerli a lavorare a pochi euro e a pagarci le pensioni senza ricevere nulla in cambio. Così si crea una forza che disgrega la nostra società e i giovani non hanno un lavoro, se lavorano non sono pagati, o sono sottopagati, non credono nella famiglia, non sanno più chi sono, perdono l'anima e non si riconoscono nei loro genitori.

    Prendi ad esempio alcune vie: le attività e i negozi chiudono, il valore immobiliare crolla, cresce lo stato d'abbandono e quella via perde l'identità e nessuno più se ne cura.

    Di che cosa hai paura?
  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Membro Pro
    Pubblicazioni: 244
    ...a me l'unica cosa che fa paura è l'ignoranza. Tutto parte da lì.
    Swift
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 816
    fattore_a ha detto:

    Secondo i vostri commenti le cause sono da ricercare nel recente passato e negli effetti della crisi economica.
    Invece, nessuno crede in una reazione di contrarietà a quegli immigrati in previsione delle future conseguenze delle ondate migratorie.

    Come scrive @Amarantha ci sono delle carenze sociali; innanzitutto, manca la società e manca il ruolo della società: riconoscere l'identità di ciascuno e farci vincere le paure delle incertezze della vita.

    Oggi più che mai le parole più usate sono "eccellenze" e "talenti". Se trovi un lavoro, sei un'eccellenza, un cervello, un talento; se non lo trovi, è un problema tuo perché - evidentemente - non sei un'eccellenza, un cervello, un talento. Però, non vale il contrario: se sei un'eccellenza, non è detto che tu sia riconosciuto come eccellenza.

    Senza identità e con solo tante incertezze per il futuro, che cosa rimane della società? Niente, solo la costretta convivenza e la condivisione degli spazi.

    Non è razzista chi difende la propria identità; il razzista è chi vuole più immigrati per tenerli a lavorare a pochi euro e a pagarci le pensioni senza ricevere nulla in cambio. Così si crea una forza che disgrega la nostra società e i giovani non hanno un lavoro, se lavorano non sono pagati, o sono sottopagati, non credono nella famiglia, non sanno più chi sono, perdono l'anima e non si riconoscono nei loro genitori.

    Prendi ad esempio alcune vie: le attività e i negozi chiudono, il valore immobiliare crolla, cresce lo stato d'abbandono e quella via perde l'identità e nessuno più se ne cura.

    Di che cosa hai paura?

    Ho paura di chi pensa che il mondo si divida tra chi ha talento e chi non c'è l'ha.
    Ho paura di un potere superiore che decide chi ha il talento e chi non c'è l'ha.
    Ho paura di chi si arroga il diritto di decidere tra chi deve vivere e chi deve morire.
    Ho paura di chi pensa che per vivere si debbe difendere una presunta identità contro
    la presunta identità di qualcun altro.
    Ho paura di chi pensa che l'umanità e il pianeta che la ospita siano suddivisi in compartimenti stagni
    e che ogni compartimento debba difendersi dall'altro.
    Ho paura di chi non si rende conto che la colpa della crisi è dovuta al sistema (il capitalismo) e non alle sue vittime.

    Ho paura ma non dovrei averla. Ad averla faccio un favore al potere e ai suoi servi, inconsapevoli o no.

    Amarantha, hai ragione. Ma, mi chiedo; fino a che punto c'è ignoranza, e dove comincia la complicità consapevole? Me lo sono sempre chiesto.

    Se per vivere devo uccidere i mei simili, è meglio essere tra gli uccisi.
  • LucioLucio Membro
    modificato 29 August Pubblicazioni: 90
    Editato dalla moderazione
    Post edited by lollina on
    Amami per chi sono e non per chi sembro Lucio Freni,  
  • SwiftSwift Veterano Pro
    modificato 29 August Pubblicazioni: 816
    Editato dalla moderazione
    Post edited by lollina on
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