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Osservare e intervenire sui 4 livelli dell'amicizia

Comprendere e insegnare abilità di amicizia


Gli interventi efficaci e le schede di osservazione


Leggi anche l´introduzione teorica: Il profilo delle abilità di amicizia nella Sindrome di Asperger


Autore: Tony Attwood


Traduttore: Meisa Bettini



Articolo originale: Understanding and Teaching Friendship skills .


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I bambini con Sindrome di Asperger sono spesso più immaturi dei loro coetanei e non sempre sanno scegliere il giusto comportamento per costruire legami di amicizia. Insegnare come fare amicizia può essere non per tutti facile in quanto è un´abilità che la maggior parte delle persone da per scontato. Questo articolo presenta alcune efficaci strategie.


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cameliaLibellulaMarco75rondinella61clalui
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.

Commenti

  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 1,951
    Leggendo questo articolo (che risponde anche alla mia domanda dell'altra discussione) mi rendo conto, per la prima volta, che la fase 1 io l'ho proprio saltata. 
    Prima dei 5-6 anni, con altri bambini non avevo che contatti sporadici e occasionali. Almeno questo è ciò che mi pare di ricordare, a meno che non abbia un gigantesco buco nella memoria. E' curioso, perché non ci avevo mai riflettuto...
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato September 2017 Pubblicazioni: 6,714
    Nell'educazione italiana prima dei 5-6 anni è molto difficile rendersi conto dei coetanei. Perchè mancano i momenti di condivisione obbligatoria.
    Alle materne boh... pensavo solo a me, a quelo che avrei fatto appena mi avrebbero ripotarto a casa e a fare piccoli esperimenti con gli oggetti o nel giardino.
    Prima delle elementari non avevo la minima idea che gli altri giocassero tra di loro, di fatto per capirlo davvero in una maniera tale che forse l'avrei dovuto fare anch'io ci è voluta la quinta elementare.


    Una volta alle materne stavamo nel cortile della scuola. La classe mia rientrò e io non mi ero accorto. Girovagai mezz'ora nel cortile e conclusi che non c'erano più volti noti, così mi recai vicino al punto dove si rientra dentro l'edificio. Una maestra mi riconobbe e mi riportò in classe :)
    Marco75
    Post edited by Markov on
  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 1,951
    In effetti le materne, forse, in quella fase dovevano essere il luogo principale di "socializzazione". Il problema è che io ci andavo due giorni, e poi stavo una settimana al letto con l'influenza. Ero un bambino cagionevole. Non pervenuto, quindi.
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"
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