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Primo giorno di asilo nido.. Impossibile non fare paragoni

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Commenti

  • gioiagioia Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    Speranza ha detto:

    Ciao @gioia..come ti capisco anche per me oggi primo giorno di asilo..... quest anno ho dovuto parlare di spettro autistico...e tutto cambia.. è stata dura...anch'io ti consiglio se hai dei dubbi di iniziare con la psicomotricista non viverlo come uno scombussolamento per lui ma come un gioco...vedrai quanti progressi farà il tuo cucciolo credi sempre in lui e vedrai quanto sarai orgogliosa dei suoi piccoli ma grandi progressi...sei una brava mamma e sei molto attenta...sii forte...un abbraccio e un grosso in bocca lupo..

    Capisco... Forza facciamoci coraggio. Cosa t han detto le maestre? Ti sembrano brave a rapportarsi con tuo figlio?
    SperanzaAliceinW
  • gioiagioia Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    mammaconfusa80 ha detto:

    @gioia ha appena iniziato! Dagli il tempo di ambientarsi...non è facile il distacco.

    Si si certo questo è normale per tutti i bimbi credo.. Solo che io in questa situazione vedo tutto amplificato. Anche se all asilo io mi mostro serena infatti le educatrici mi dicono che ho l atteggiamento giusto che sorrido canto insieme a loro. Spero almeno di riuscire a mantenere questo atteggiamento.
  • lollinalollina SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 3,698
    @Gioia non tutti i bimbi hanno gli stessi tempi, su questo cerca di tranquillizzati.
    Immagino il tuo grande sforzo nel voler apparire serena ma attenta alle tue emozioni. I bimbi hanno radar speciali e si accorgono di tutto, semplicemente lo sentono anche se non manifestiamo.

    Porta un suo giochino o pupazzetto all'asilo, magari ti aiuterà a rende la cosa più familiare.

    Vedrai che quando si abituerà al nuovo ambiente andrà felice e magari nemmeno ti cercherà una volta varcata la soglia.

    Spero davvero che quel momento arrivi presto!
    Intanto forza mi raccomando >:D<
    mammaconfusa80romiporwolfgang
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • gioiagioia Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    lollina ha detto:

    @Gioia non tutti i bimbi hanno gli stessi tempi, su questo cerca di tranquillizzati.
    Immagino il tuo grande sforzo nel voler apparire serena ma attenta alle tue emozioni. I bimbi hanno radar speciali e si accorgono di tutto, semplicemente lo sentono anche se non manifestiamo.

    Porta un suo giochino o pupazzetto all'asilo, magari ti aiuterà a rende la cosa più familiare.

    Vedrai che quando si abituerà al nuovo ambiente andrà felice e magari nemmeno ti cercherà una volta varcata la soglia.

    Spero davvero che quel momento arrivi presto!
    Intanto forza mi raccomando >:D<

    Grazie mille. Spero anche io che almeno intanto si abitui un pochino al nido... Mi fa davvero tanta tenerezza vederlo cosi che mi si aggrappa addosso.
  • pulcebrucopulcebruco Membro
    Pubblicazioni: 39
    @gioia anche la mia bimba che adesso ha tre anni aveva queste reazioni. L'anno scorso al nido tutte le mattine era una tragedia, quest'anno molto meno, ma perchè ha imparato a gestire molto le emozioni, prima era un caos di emozioni, non le sapeva distinguere. Quest'anno piange giusto il tempo che me ne vado poi subito si tranquillizza. Anche il fatto di indicare, anche con lei avevo difficoltà perchè si arrabbiava spesso, allora ho smesso di metterla sottopressione, avevo notato che quando le facevo le domande dirette guardandola negli occhi si arrabbiava senza motivo, allora gliel'ho alleggerito con l'aiuto di mio marito. Ad esempio prendevo un libro e chiedevo a mio marito dove sta il cane? e lui lo indicava e ridevamo come matti. Poco a poco si è introdotta anche lei nel gioco, si metteva tra me e mio marito per farsi guardare ma noi facevamo finta di ignorarla, non la guadavamo neppure. Perchè la domanda era rivolta a mio marito non a lei (visto che non voleva giocare) è bastato un paio di volte ed è venuta da me col libro e mi indicava le cose denominandole pure. Ci vuole tanta pazienza ma ce la farai!
    mammaconfusa80Speranzamandragola77romipor
  • gioiagioia Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    pulcebruco ha detto:

    @gioia anche la mia bimba che adesso ha tre anni aveva queste reazioni. L'anno scorso al nido tutte le mattine era una tragedia, quest'anno molto meno, ma perchè ha imparato a gestire molto le emozioni, prima era un caos di emozioni, non le sapeva distinguere. Quest'anno piange giusto il tempo che me ne vado poi subito si tranquillizza. Anche il fatto di indicare, anche con lei avevo difficoltà perchè si arrabbiava spesso, allora ho smesso di metterla sottopressione, avevo notato che quando le facevo le domande dirette guardandola negli occhi si arrabbiava senza motivo, allora gliel'ho alleggerito con l'aiuto di mio marito. Ad esempio prendevo un libro e chiedevo a mio marito dove sta il cane? e lui lo indicava e ridevamo come matti. Poco a poco si è introdotta anche lei nel gioco, si metteva tra me e mio marito per farsi guardare ma noi facevamo finta di ignorarla, non la guadavamo neppure. Perchè la domanda era rivolta a mio marito non a lei (visto che non voleva giocare) è bastato un paio di volte ed è venuta da me col libro e mi indicava le cose denominandole pure. Ci vuole tanta pazienza ma ce la farai!

    Ecco questa è INA cosa che forse posso provare con mio marito buon suggerimento. Oggi all asilo è andata un po meglio nel senso che non mi ha cercata tantissimo e sono riuscita a lasciarlo mezza ora con la maestra. Io ero in un altra stanza. Il problema è che lo sentivo piangere quando troppi bambino gli si avvicinavano. Dato che è il nuovo di questa settimana i bimbi gli stanno tutti addosso. E quindi lui cercava la maestra. Ma con lei è stato buono. Ovviamente la maestra si è già accorta della sua difficoltà con i coetanei e ha cercato subito di fare in modo che lo lasciassero un po tranquillo..
  • pulcebrucopulcebruco Membro
    Pubblicazioni: 39
    @gioia mi sembra di rivedere mia figlia nella tua descrizione. Mia figlia piangeva se una bambina la toccava. E cercava sempre l'appoggio della maestra. Sai che ho fatto? Ogni giorno quando la accompagnavo salutavo la prima bimba che incontravo (ovviamente della sua classe) "Ciaooo annalisa, che bello vederti! Come stai? sono proprio felice di stare qui" . Dopo qualche giorno mia figlia è scesa da braccio e ha abbracciato la bimba poi sotto consiglio della psicomotricista e con il sostegno delle maestre sono rimasta a giocare in classe, e giocavo io con i bimbi, mi facevo spingere, ho giocato a "ti prendo" con i suoi amichetti, ci ho anche litigato lei guardava e ogni tanto si arrabbiava, sono stata fortunata ad avere delle maestre che mi hanno fatto fare quello che volevo, so che sono sembrata una pazza ma ci dovevo provare! Dopo una settimana di questo teatrino le maestre mi dissero che aveva iniziato a interagire di più, a fare il girotondo e ad essere meno nervosa se qualche bimbo si avvicinava. A quanto ho capito fa tutto parte di un sistema di regolazione, in questo caso di emozioni, non riescono a capire perche il bimbo si avvicina allora restano in difensiva.  Tu hai modo di incontrare bambini della sua età fuori da scuola? sarebbe molto utile farli fare pratica con un bimbo alla volta.

    mammaconfusa80Speranzasilvia78
  • gioiagioia Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    pulcebruco ha detto:

    @gioia mi sembra di rivedere mia figlia nella tua descrizione. Mia figlia piangeva se una bambina la toccava. E cercava sempre l'appoggio della maestra. Sai che ho fatto? Ogni giorno quando la accompagnavo salutavo la prima bimba che incontravo (ovviamente della sua classe) "Ciaooo annalisa, che bello vederti! Come stai? sono proprio felice di stare qui" . Dopo qualche giorno mia figlia è scesa da braccio e ha abbracciato la bimba poi sotto consiglio della psicomotricista e con il sostegno delle maestre sono rimasta a giocare in classe, e giocavo io con i bimbi, mi facevo spingere, ho giocato a "ti prendo" con i suoi amichetti, ci ho anche litigato lei guardava e ogni tanto si arrabbiava, sono stata fortunata ad avere delle maestre che mi hanno fatto fare quello che volevo, so che sono sembrata una pazza ma ci dovevo provare! Dopo una settimana di questo teatrino le maestre mi dissero che aveva iniziato a interagire di più, a fare il girotondo e ad essere meno nervosa se qualche bimbo si avvicinava. A quanto ho capito fa tutto parte di un sistema di regolazione, in questo caso di emozioni, non riescono a capire perche il bimbo si avvicina allora restano in difensiva.  Tu hai modo di incontrare bambini della sua età fuori da scuola? sarebbe molto utile farli fare pratica con un bimbo alla volta.


    Che brava sei stata! Vorrei avere la metà della tua capacità di metterti i. Gioco, della tua inventiva. Io resto impietrita invece a volte non so come comportarmi. Comunque no purtroppo... No riusciamo a vedere bimbi della sua età al di fuori della scuola sai viviamo in una nuova città da pico tempo nn abbiamo modo. Anche se lo porto al parco giochi e lo faccio quasi tutti i giorni ci sono sempre bambini più grandi che comunque non sono interessati a giocare con lui perche è veramente molto piccolo. E proprio per questo infatti ho deciso di inserirlo al nido proprio per conoscere altri bimbi suoi pari .. E adesso piano piano vorrei iniziare anche io a conoscere le mamme e a provare più on la a creare situazioni di incontro al di fuori della scuola. Praticamente il bimbo oltre ad avere forse di base un problema ha avuto anche un ambiente per niente favorevole agli scambi e alla comunicazione. Vive in simbiosi con me e il papà. Solo quando torniamo in vacanza dai nonni ha modo di interagire con altre persone. E qualche volta con bambini dei colleghi di mio marito ma sono tutti molto più grandi.
  • pulcebrucopulcebruco Membro
    Pubblicazioni: 39
    gioia ha detto:

    pulcebruco ha detto:

    @gioia mi sembra di rivedere mia figlia nella tua descrizione. Mia figlia piangeva se una bambina la toccava. E cercava sempre l'appoggio della maestra. Sai che ho fatto? Ogni giorno quando la accompagnavo salutavo la prima bimba che incontravo (ovviamente della sua classe) "Ciaooo annalisa, che bello vederti! Come stai? sono proprio felice di stare qui" . Dopo qualche giorno mia figlia è scesa da braccio e ha abbracciato la bimba poi sotto consiglio della psicomotricista e con il sostegno delle maestre sono rimasta a giocare in classe, e giocavo io con i bimbi, mi facevo spingere, ho giocato a "ti prendo" con i suoi amichetti, ci ho anche litigato lei guardava e ogni tanto si arrabbiava, sono stata fortunata ad avere delle maestre che mi hanno fatto fare quello che volevo, so che sono sembrata una pazza ma ci dovevo provare! Dopo una settimana di questo teatrino le maestre mi dissero che aveva iniziato a interagire di più, a fare il girotondo e ad essere meno nervosa se qualche bimbo si avvicinava. A quanto ho capito fa tutto parte di un sistema di regolazione, in questo caso di emozioni, non riescono a capire perche il bimbo si avvicina allora restano in difensiva.  Tu hai modo di incontrare bambini della sua età fuori da scuola? sarebbe molto utile farli fare pratica con un bimbo alla volta.


    Che brava sei stata! Vorrei avere la metà della tua capacità di metterti i. Gioco, della tua inventiva. Io resto impietrita invece a volte non so come comportarmi. Comunque no purtroppo... No riusciamo a vedere bimbi della sua età al di fuori della scuola sai viviamo in una nuova città da pico tempo nn abbiamo modo. Anche se lo porto al parco giochi e lo faccio quasi tutti i giorni ci sono sempre bambini più grandi che comunque non sono interessati a giocare con lui perche è veramente molto piccolo. E proprio per questo infatti ho deciso di inserirlo al nido proprio per conoscere altri bimbi suoi pari .. E adesso piano piano vorrei iniziare anche io a conoscere le mamme e a provare più on la a creare situazioni di incontro al di fuori della scuola. Praticamente il bimbo oltre ad avere forse di base un problema ha avuto anche un ambiente per niente favorevole agli scambi e alla comunicazione. Vive in simbiosi con me e il papà. Solo quando torniamo in vacanza dai nonni ha modo di interagire con altre persone. E qualche volta con bambini dei colleghi di mio marito ma sono tutti molto più grandi.
    Ma ho dovuto per forza reagire così, all'inizio non la accettavo, la vedevo come una bimba anomala, e tutto quello che facevo mi innervosiva, ho passato un periodo di depressione, non smettevo di guardarla con occhio critico e questa cosa mi faceva solo male. Alla fine mi sono fatta una lista di tutte le cose che secondo me non andavano e ho lavorato su quelle trasformandole, la psicomotricista mi ha sempre detto "qualsiasi cosa che non ti piace trasformala" ad esempio se correva avanti e indietro  la inseguivo, se gira su se stessa le prendevo le mani e lo trasformavo in giro tondo. Le davo un senso alle cose che in quel momento non ne avevano. 
    Non dimenticarti che sono comunque bambini e quindi bisogna giocare con loro, non devono essere trattati da adulti o da robot, sono bimbi e con loro l'interazione nasce dai giochi. E più noi mamme gli trasmettiamo serenità e più loro sono sereni. Siamo mamme forti a prescindere da tutto, e tu sei più forte di quanto pensi! 
    Speranza
  • gioiagioia Membro Pro
    Pubblicazioni: 183
    pulcebruco ha detto:

    gioia ha detto:

    pulcebruco ha detto:

    @gioia mi sembra di rivedere mia figlia nella tua descrizione. Mia figlia piangeva se una bambina la toccava. E cercava sempre l'appoggio della maestra. Sai che ho fatto? Ogni giorno quando la accompagnavo salutavo la prima bimba che incontravo (ovviamente della sua classe) "Ciaooo annalisa, che bello vederti! Come stai? sono proprio felice di stare qui" . Dopo qualche giorno mia figlia è scesa da braccio e ha abbracciato la bimba poi sotto consiglio della psicomotricista e con il sostegno delle maestre sono rimasta a giocare in classe, e giocavo io con i bimbi, mi facevo spingere, ho giocato a "ti prendo" con i suoi amichetti, ci ho anche litigato lei guardava e ogni tanto si arrabbiava, sono stata fortunata ad avere delle maestre che mi hanno fatto fare quello che volevo, so che sono sembrata una pazza ma ci dovevo provare! Dopo una settimana di questo teatrino le maestre mi dissero che aveva iniziato a interagire di più, a fare il girotondo e ad essere meno nervosa se qualche bimbo si avvicinava. A quanto ho capito fa tutto parte di un sistema di regolazione, in questo caso di emozioni, non riescono a capire perche il bimbo si avvicina allora restano in difensiva.  Tu hai modo di incontrare bambini della sua età fuori da scuola? sarebbe molto utile farli fare pratica con un bimbo alla volta.


    Che brava sei stata! Vorrei avere la metà della tua capacità di metterti i. Gioco, della tua inventiva. Io resto impietrita invece a volte non so come comportarmi. Comunque no purtroppo... No riusciamo a vedere bimbi della sua età al di fuori della scuola sai viviamo in una nuova città da pico tempo nn abbiamo modo. Anche se lo porto al parco giochi e lo faccio quasi tutti i giorni ci sono sempre bambini più grandi che comunque non sono interessati a giocare con lui perche è veramente molto piccolo. E proprio per questo infatti ho deciso di inserirlo al nido proprio per conoscere altri bimbi suoi pari .. E adesso piano piano vorrei iniziare anche io a conoscere le mamme e a provare più on la a creare situazioni di incontro al di fuori della scuola. Praticamente il bimbo oltre ad avere forse di base un problema ha avuto anche un ambiente per niente favorevole agli scambi e alla comunicazione. Vive in simbiosi con me e il papà. Solo quando torniamo in vacanza dai nonni ha modo di interagire con altre persone. E qualche volta con bambini dei colleghi di mio marito ma sono tutti molto più grandi.
    Ma ho dovuto per forza reagire così, all'inizio non la accettavo, la vedevo come una bimba anomala, e tutto quello che facevo mi innervosiva, ho passato un periodo di depressione, non smettevo di guardarla con occhio critico e questa cosa mi faceva solo male. Alla fine mi sono fatta una lista di tutte le cose che secondo me non andavano e ho lavorato su quelle trasformandole, la psicomotricista mi ha sempre detto "qualsiasi cosa che non ti piace trasformala" ad esempio se correva avanti e indietro  la inseguivo, se gira su se stessa le prendevo le mani e lo trasformavo in giro tondo. Le davo un senso alle cose che in quel momento non ne avevano. 
    Non dimenticarti che sono comunque bambini e quindi bisogna giocare con loro, non devono essere trattati da adulti o da robot, sono bimbi e con loro l'interazione nasce dai giochi. E più noi mamme gli trasmettiamo serenità e più loro sono sereni. Siamo mamme forti a prescindere da tutto, e tu sei più forte di quanto pensi! 
    Grazie mille per i tuoi preziosi suggerimenti ne farò tesoro. Oggi è stato un ora al nido senza di me . io sono stata la prima mezza ora poi sono andata via. Anche oggi è stato molto con la maestra cercando di evitare come la peste FLI altri bimbi ma almeno non è stato tutto il tempo in braccio a lei ha provato ad esplorare un po l ambiente e i nuovi giochi. Le novità in generale, che grossa difficoltà per lui. Anche un gioco nuovo ha bisognobisogno di studiarlo due o tre giorni prima di trovarlo interessante. Comunque settimana prossima dovrei lasciarlo un paio d ore . speriamo bene. E nel frattempo andrò a conoscere di persona la psicomotori costa che ho contattato...
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