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Scuola e compiti. Consigli di Attwood

I bambini Asperger dovrebbero essere esonerati dai compiti a casa?


Semplici consigli che rendono la vita più semplice

Autore: Tony Attwood


Traduttore: Lucrezia Bertini



Articolo originale: Should children with Autistic Spectrum disorders be exempted from doing Homework?pubblicato in The Morning News (volume 12, numero 2), Jenison Public Schools, 2140 Bauer Road, Jenison. MI 49428. .


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Tony Attwood descrive il carico emotivo-sensoriale e il doppio curricolo sociale, oltre a quello normale accademico, che porta i bambini con Sindrome di Asperger a richiedere una netta separazione tra casa e scuola, ovvero spesso dicono: “La scuola è per imparare, casa è per divertirsi e rilassarsi”. Quindi fare i compiti nella propria casa, associata al relax e al gioco, può diventare un´impresa titanica che mette a dura prova genitori e figli. “Il gioco vale la candela?”


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Soleclaluilollina
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.

Commenti

  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,820
    La concorrenza tra Istruzione e Educazione (quest'ultima indica la Socialità) è ciò che mi ha bloccato per tutta la vita.

    Non sono assolutamente d'accordo con quanto scritto da Tony Attwood.

    Mandare un bambino Asperger a scuola è tecnicamente un gesto stupido.



    Premesso che tutti i disabili devono andare alla Scuola Neurotipica, occorre affermare con forza gli Asperger non dovrebbero svolgere l'Istruzione assieme a bambini neurotipici: è il modo peggiore di organizzare l'apprendimento.

    Per l'Asperger è necessaria e sufficiente - per quanto riguarda la sola ISTRUZIONE - la strada di un apprendimento accanto ad un tutor. In massimo 4 ore di lavoro giornaliero si fa tutto il lavoro.



    Il Ministero della pubblica Istruzione, poi, ovviamente, dovrà organizzare un servizio di Educazione per i giovani Asperger: cioè ogni bambino Asperger dovrà frequentare, ogni giorno, per almeno 3 ore, spazi pubblici con altri bambini e queste ore dovranno essere regolarmente conteggiate in un Registro a cura della scuola di riferimento.



    In genere le Scuole, di ogni ordine e grado, devono SMETTERE di essere enti di SOLA ISTRUZIONE e divenire enti di ISTRUZIONE ED EDUCAZIONE.



    Dell'educazione - attività ricreative ... -, ovviamente, beneficeranno anche i Bambini neurotipici.



    Mandare i bambini Asperger a scuola per istruirsi con i bambini Neurotipici in modo collettivo?

    Condividere le informazioni (educazione culturale o confronto sociale) DOPO l'apprendimento ha un senso per un Asperger.

    Ai miei occhi, chiunque pensi che un Asperger effettivamente apprende le materie tecnico-scolastiche in modo EFFICIENTE assieme ad altri bambini, sinceramente, ha qualcosa che non va.

    I bambini Asperger DEVONO confrontarsi con altri bambini o adulti su ciò che hanno appreso.
    Ma questo DOPO aver appreso... È ovvio.



    Che si dica, nel 2017, o si lasci intendere che sia pedagogico o corretto mettere un bambino Asperger con altri 20 bambini per apprendere cose come la matematica, le scienze o la storia, mio Dio, è quanto meno non solo una grandissima ingenuità... Ma una perdita di tempo ENORME.



    Puckmammaconfusa80
  • zrinkazrinka Membro Pro
    Pubblicazioni: 52
    Grazie per l'articolo!
    Io sto lavorando quest'anno su due fronti:

    1. Con Damian il mio 15enne, 1. liceo classico - stiamo creando il suo PDP con i prof. - ma siccome l' "esperta" in materia sono io: ho analizzato materia per materia (in Croazia abbiamo 16 materie al liceo :-/ ) e dopo il primo mese e mezzo di scuola - tempo che ha richiesto la scuola affinche' i professori da soli potessero farsi un'idea autonoma su Damian - sono partita in pellegrinaggio, ho passato in rassegna ogni suo professore, indicando oltre alle sue caratteristiche generali, le problematiche specifiche PER OGNI MATERIA -  ed ora lo sto osservando e appena vedo che c'e' qualcosa che non va, vado a scuola e reinterpreto al professore specifico in chiave autistica, che cosa significa! - perche' non ci siano incomprensioni da ambo le parti.

    2. Con Daniel 9 anni, 3. elementare, solo 3 insegnanti (posso dire: un po' di culo?) - anche qui, ho analizzato i suoi problemi: rabbia ed esplosioni ogni pomeriggio, fatica ad iniziare i compiti, procrastinamento ad libitum.. non sapeva cosa c'era da fare etc. Ero disperata! Abbiamo implementato un programma molto organizzato - e soprattutto lo abbiamo tirato fuori da scuola prima del pranzo - meno overload sensoriali:

    a. 3x alla sett io, 2x sett. mio marito torniamo a casa alle 16,30 e controlliamo cosa ha fatto, cosa no, e gli facciamo fare il resto.
    b. Introdotto il diario: in Croazia non si usa, fatto comprare con Spiderman in Italia
    c. Parlato con gli insegnanti - investiti della resposabilita' di controllare che Daniel abbia scritto in esso tutti i compiti
    d. Fatto una check list per Daniel in 5 passi, colore verde (il suo preferito) e ce l'ha sopra il tavolo da lavoro:
    1. Pranzo 
    2. Mettere a posto il tavolo (tutto negli armadi - niente fuori, niente distrazioni)
    3. Diario: vedere compiti, e scrivere tutto quello che puo' fare da solo, preparare borsa per l'indomani, scrivere nel diario subito le materie di domani, cosi' ce le ha pronte!
    4. Suonare l'oboe
    5. Accompagnare il cane fuori 
    Gioco!!!!! Tablet max 55 min, poi lego, amichetto nella via...

    Inoltre abbiamo "creato" una nuova stanza in casa: cosi' seppur piccole, ognuno dei tre ha una sua stanza ed io insisto giornalmente che siano senza distrattori.

    Tre settimane avevamo melt down continui, ma siccome li doveva espletare in camera mia o in bagno, e non mollavamo (niente tv, tablet/computer, lego, giochi, amichetto...) alla fine ha ceduto e si e' rimboccato le maniche ma CON NOI PRESENTI!

    Adesso le difficolta' ci sono, ma siamo strutturati e quindi lui e' piu' tranquillo, motivato a finire prima ed va molto meglio.

    Abbiamo da anni il programma di tutti e tre mattina/pomeriggio sett A e B (in Croazia alterni!) che oltre ad averlo ognuno nel proprio diario, sopra il tavolo da lavoro ed in cucina A3 sul frigo: ognuno il proprio colore - prevedibilita'

    Hanno ognuno le proprie check liste: Daniel semplice per i suoi 9 anni, Damian piu' comleto per i suoi 15 con le regole, il minimo da rispettare ed i bonus aggiuntivi che appongo come esempi - comunque un gran lavoraccio! Dacche siamo tornati dalle vacanze 2 mesi interi di lavoro per preparare, impostare, creare... Full time! Non so come facciano gli altri, noi con tutta la struttura che abbiamo, funzioniamo benino, ma tanti melt down non solo i piccoli e grandi ma pure io :-/ pero' non ci arrendiamo! Andiamo avanti!

    L'articolo pero' mi ha dato nuovi suggerimenti, quindi lo tradurro' in croato, sintettizzero' ed usero' diverse parti per ciascun figlio, ed andro' con questa  lista a scuola. Grazie veramente! Perche' mi aiuta a capire prima a me, cosicche' posso poi condividere con gli altri cio' che ho imparato prima io. :-)
       
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    DANIEL DNEVNI RASPORED
    Solelollinamammaconfusa80riot
  • lollinalollina SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 3,765
    @zrinka complimenti. Ti ringrazio per il tuo intervento, certamente costruttivo e buon esempio per chi legge.

    Trovo sia la strategia migliore quella di tradurre a scuola in chiave autistica ai prof per facilitare la comprensione.

    Ottime le misure compensative che adotti in casa.

    Interessante il modo in cui supporti le attività.

    Ho trovato l'articolo interessante soprattutto riguardo all'attenzione da porre rispetto allo studio, alle attività didattiche a scuola, al sovraccarico.

    Trovo che cominciare col porre ordine nello studio possa facilitare l'apprendimento il quale, soprattutto negli individui neurodiversi, deve essere tutelato con molta accortezza e impegno.

    I genitori in questo possono svolgere un ruolo essenziale e fare da ponte con l'istituzione scolastica, dererminando la riuscita scolastica e il consolidamento di competenze non solo curricolari.


    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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