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La RAZIONALITA' è un tratto Asperger?

FabrizioVaderFabrizioVader Membro Pro
modificato 19 September in 2E - Due volte eccezionali

Secondo voi la RAZIONALITA' può essere considerata un tratto Asperger? Attenzione, questo non significa che non esistano persone non AS razionali e persone AS irrazionali, ma la razionalità é una cosa che in media caratterizza maggiormente gli AS oppure no? Se sì, è vero anche a parità di potenziale cognitivo? Ossia per esempio un 2E tende ad essere più razionale di un gifted non autistico?

luca95MarcofOrsoX2Blue_Soul
Post edited by FabrizioVader on
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Commenti

  • Marco75Marco75 Veterano Pro
    modificato 19 September Pubblicazioni: 747
    Non saprei... mediamente forse sì, anche perché teoricamente un AS dovrebbe tendere a una forma mentis più analitica.
    Però non è detto, visto che i tratti ossessivi che spesso si accompagnano alla Sindrome (in termini di comorbidità) possono disegnare un profilo tutt'altro che razionale. 
    Inoltre, in episodi come i meltdown direi che il lato razionale va bellamente a farsi benedire.
    Sul legame col potenziale cognitivo, invece, non saprei proprio esprimermi...
    FabrizioVader
    Post edited by Marco75 on
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 290
    ;) Secondo me la razionalità aiuta molto a mettere in atto i meccanismi che permettono "l'alto funzionamento": questa è la conclusione cui, in prima approssimazione, sono giunto dopo aver seguito il Gruppo di sostegno e terapia e dopo aver conosciuto i miei razionalissimi  compagni di cordata. (con la faccina con l'occhiolino ;) , voglio dire che lo sappiamo in molti che la razionalità è un "coltellino svizzero" per sopravvivere decentemente nella "società degli altri")
    FabrizioVaderlollinaMarco75UnconventionalLover
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,783
    Assolutamente no.

    Non c'è alcun nesso tra intelligenza, razionalità, scienza o autismo.



    Mi sembra un'idea quantomeno bizzarra.
    FabrizioVaderalia
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    Mi allineo al pensiero di @OrsoX2

    Osservando me stessa mi vedo estremamente emotiva (come se avessi dentro un vulcano dirompente, le mie emozioni sono forti/intense) ma vengo descritta da chi mi ha conosciuta come persona razionale.
    Quello che ho fatto fin da piccola è un esercizio costante per bloccarle, utilizzando la razionalità.
    Resta che la regolazione non è spontanea, o le blocco (inondandomi di sentimenti) o esondano in modo da risultare poco comprensibili.
    Per quanto appaia contraddittorio, sento di avere la capacità di essere razionale ed estremamente sentimentale, entrambi fuori misura.
    OrsoX2Marco75UnconventionalLoveraliaLandauer
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    modificato 24 September Pubblicazioni: 404
    Se cerco su Google la definizione di razionalità mi ritrovo questo: la qualità di chi è provvisto di ragione o la rispondenza a un ordine o a un criterio razionale. Il primo attributo mi sembra estendibile a tutto il genere umano salvo casi previsti dalla legge di incapacità di intendere e di volere.
    Il secondo attributo a primo impatto mi sembrerebbe molto applicabile al mio modo di esistere e a quello della maggior parte dei soggetti che definirei asperger; 
    il punto è che pur vivendo io stessa in schemi logici rigidissimi e con criteri invalicabili riconosco paradossalmente l'irrazionalità di questi schemi e di questi criteri, con convinzioni che a volte sfociano persino in una specie di 'misticismo'. Quindi direi che è la metodicità ad essere un tratto asperger, più che la razionalità, che a questo punto forse riguarda sicuramente il vivere in modo metodico, ma con criteri dettati da dottrine con fondamenti logico-scientifici, non da convinzioni del tipo 'non metto in ordine le cose perché poi le perdo' come fa la sottoscritta :))
    FabrizioVaderalia
    Post edited by Blue_Soul on
  • lavinialoss33lavinialoss33 Membro
    Pubblicazioni: 37
    La razionalità è sempre posta in opposizione all'emotività. Una persona razionale analizza, pondera, riflette molto, segue il pensiero logico e non l'istinto, l'emozione del momento, un sentimento. Io l'unico Aspie adulto che conosco è così, lui schematizza, analizza, vede le cose in modo molto logico, disumano quasi. A volte sembra un robot che raccoglie dati da elaborare e basta. Altre volte invece riesce a sbilanciarsi, ma sono attimi fugaci e rari. 
    Quindi non conoscendo altre persone mi posso basare solo su di lui. 
  • cicalinacicalina Veterano Pro
    Pubblicazioni: 921
    @lavinialoss33 scusa a domanda ma la sessualita' come la vede?e' meccanico?
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • FabrizioVaderFabrizioVader Membro Pro
    Pubblicazioni: 81
    @lavinialoss33 personalmente penso sia riduttivo e superficiale l'assunto comune che vede la razionalità IN OPPOSIZIONE all'emotività,in quanto trattasi di concetti ampi e complessi che sottendono entità che tra loro si intrecciano e si integrano,contrapponendosi nel senso comune collettivo più che altro

    AJDaisy
  • iieiie Veterano Pro
    modificato 13 November Pubblicazioni: 401
    Riprendo ora questo thread perché proprio oggi, rispondendo in un'altra discussione, ho trovato [quella che secondo me, questa sera, potrebbe essere] la risposta al quesito che ci viene posto da FabrizioVader:

    La Razionalità è un tratto Asperger?

    La risposta è no: la Razionalità non è, assolutamente, un tratto Asperger, anche se potrebbe sembrarlo a un Osservatore Neurotipico.

    Ad esempio questo Osservatore, nell'interagire con una persona Autistica facendo pieno uso dei suoi "canoni comunicativi" Neurotipici (l'uso di "sottintesi", di "significati nascosti", di "approssimazioni"; l'affidare buona parte del significato del messaggio alla componente "non verbale"; etc.) potrebbe percepire come "fredde", "logiche", "razionali" le risposte che riceve dal suo interlocutore.

    Quella che viene percepita come Razionalità, però, altro non è che una proprietà emergente, una manifestazione del Bisogno di Controllo (questo, sì, un tratto Autistico) che si esprime attraverso la creazione di schemi, di pattern, di simmetrie, di collegamenti. La persona Asperger, cioè, cercherà, di fronte a una comunicazione che percepisce come "fuori controllo", di "ristabilire l'ordine"; cosa che potrebbe fare, ad esempio, tappandosi le orecchie, oppure - come in questo caso - facendo uso della Logica.

    Nel momento in cui la situazione è "fuori controllo" (non è più possibile cioè, in alcun modo, ristabilire l'ordine), la persona Asperger si potrebbe comportare in modo tutt'altro che razionale: "ansia", "meltdown", "shutdown", etc.

    È dal bisogno di Controllo, quindi, che scaturisce la Razionalità: quest'ultima, essendo solo una delle tante possibili manifestazioni di un Bisogno Primario, non può essere considerata una Caratteristica Definente dell'Asperger.


    (Alla successiva domanda, riguardante il Potenziale Cognitivo, non risponderò, perché mi appare completamente priva di senso.)

    itrondinella61PavelyLandauer
    Post edited by iie on
  • WendyWendy Membro
    Pubblicazioni: 29

    @iie mi ritrovo pienamente nelle tue parole (pur non essendo
    diagnosticata ufficialmente). Da sempre sono stata etichettata come persona
    estremamente razionale e per diversi anni ci ho anche creduto… mi avevano
    convinto di esserlo. Qualcosa però non tornava, come in tutte le definizioni
    che mi ritrovo date da neurotipici, più aumenta la mia consapevolezza, più mi
    rendo conto che c’è qualcosa di diverso. Mi confronto con mio marito
    (squisitamente neurotipico): lui ha un modello di pensiero estremamente
    razionale, ragiona in modo schematico, preciso, “freddo” (anche se questa
    parola applicata al pensiero per me ha poco significato) e funzionale. Di
    fronte allo stimolo si ferma, ragiona e sforna una risposta perfettamente in
    linea con le sue convinzioni/idee/schemi. Questo non significa che trovi sempre
    la soluzione migliore, però ne trova sempre una. Ovvio sto semplificando, ma io
    non sono assolutamente così, per me la razionalità è strettamente legata alla
    logica neurotipica che in me è totalmente assente. E qui ti chiedo @iie: la tua
    logica è la stessa di un neurotipico? Anch’io utilizzo pattern e schemi di
    pensiero, ma sono lontanissimi da ciò che un neurotipico potrebbe riconoscere
    come tali. Non so se riesco a spiegarmi.

    Sono quindi arrivata
    alla conclusione che quello che in me viene considerata razionalità sia in
    realtà  quel filtro/griglia che applico
    al mio modo di rispondere agli stimoli esterni. Questo avviene per due motivi.
    Il primo è quello di cercare di “assomigliare” ai neurotipici per essere
    accettata, l’altro è quello di impegnarmi per essere quella che io voglio
    essere (oggi preponderante). In un’unica parola si ritorna al bisogno di controllo, che però,
    ripeto, secondo me è totalmente avulso da quello di razionalità.

    vera68
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