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La RAZIONALITA' è un tratto Asperger?

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Commenti

  • iieiie Veterano Pro
    Pubblicazioni: 401
    Wendy ha detto:



    @iie mi ritrovo pienamente nelle tue parole (pur non essendo
    diagnosticata ufficialmente). Da sempre sono stata etichettata come persona
    estremamente razionale e per diversi anni ci ho anche creduto… mi avevano
    convinto di esserlo. Qualcosa però non tornava, come in tutte le definizioni
    che mi ritrovo date da neurotipici, più aumenta la mia consapevolezza, più mi
    rendo conto che c’è qualcosa di diverso. Mi confronto con mio marito
    (squisitamente neurotipico): lui ha un modello di pensiero estremamente
    razionale, ragiona in modo schematico, preciso, “freddo” (anche se questa
    parola applicata al pensiero per me ha poco significato) e funzionale. Di
    fronte allo stimolo si ferma, ragiona e sforna una risposta perfettamente in
    linea con le sue convinzioni/idee/schemi. Questo non significa che trovi sempre
    la soluzione migliore, però ne trova sempre una. Ovvio sto semplificando, ma io
    non sono assolutamente così, per me la razionalità è strettamente legata alla
    logica neurotipica che in me è totalmente assente. E qui ti chiedo @iie: la tua
    logica è la stessa di un neurotipico? Anch’io utilizzo pattern e schemi di
    pensiero, ma sono lontanissimi da ciò che un neurotipico potrebbe riconoscere
    come tali. Non so se riesco a spiegarmi.

    Sono quindi arrivata
    alla conclusione che quello che in me viene considerata razionalità sia in
    realtà  quel filtro/griglia che applico
    al mio modo di rispondere agli stimoli esterni. Questo avviene per due motivi.
    Il primo è quello di cercare di “assomigliare” ai neurotipici per essere
    accettata, l’altro è quello di impegnarmi per essere quella che io voglio
    essere (oggi preponderante). In un’unica parola si ritorna al bisogno di controllo, che però,
    ripeto, secondo me è totalmente avulso da quello di razionalità.

    Anch'io, come te, @Wendy, sono sempre stato definito "logico" e "razionale". Scrivi di non avere ricevuto una diagnosi ufficiale; io ne ho avute due, e in entrambe le valutazioni questo mio tratto è emerso in modo netto (le relazioni diagnostiche recitano, testualmente: «pensiero logico, razionale, rigido»; «pensa per schemi ed è estremamente logico»).

    Mi rendo conto che, all'esterno, il mio Pensiero possa effettivamente apparire così (non penso, cioè, che chi mi ha diagnosticato abbia scritto qualcosa di "sbagliato") {ad esempio, alle scuole elementari la maestra mi chiamava "computer"; quasi trent'anni dopo, la mia compagna mi chiama "robot" [anche se, devo precisare, questi "soprannomi" derivano in realtà da diversi aspetti, come i miei modi e i miei tempi nel parlare (esempio: a scuola parlavo solo ed esclusivamente quando la maestra mi faceva una domanda), la mia inespressività, etc., e non soltanto dalla mia - percepita - razionalità (la quale, comunque, contribuisce significativamente, motivo per cui ho voluto portare questi due esempi particolarmente "evocativi")]}.

    Tuttavia, il modello di Razionalità Neurotipico che tu descrivi (nella figura di tuo marito) è [da me percepito come] incredibilmente distante dal mio modo di essere. Parli, cioè, di una Logica "funzionale", "calcolata", "orientata all'obiettivo", che "produce risultati" nelle "faccende della vita quotidiana".

    È, a mio parere, molto difficile che un Asperger esprima davvero una Razionalità Funzionale di questo tipo [si tratta, ribadisco, soltanto di una mia sensazione personale]. Le "faccende della vita quotidiana", infatti, tendono inesorabilmente a sfuggire al controllo, a "uscire dagli schemi"; in queste condizioni, come ho scritto sopra, l'Illusione della Razionalità spesso si sgretola, svanisce.

    ---

    Nel tuo messaggio mi chiedi, @Wendy, se la mia logica "è la stessa di un neurotipico". La mia risposta istintiva sarebbe che, non conoscendo io tutti i Neurotipici del mondo, non posso sapere se ne esista qualcuno con uno stile di Pensiero analogo [mai uguale: ogni Pensiero è Unico e Irripetibile] al mio. Alla luce di quanto è stato scritto sopra (sia da te che da me stesso), però, e basandomi sulla mia "esperienza di vita" in un mondo popolato prevalentemente da Neurotipici, io penso di poter affermare che la mia Logica, i miei Schemi, i miei Pattern si discostano di molto dalla "media neurotipica" (o, meglio, la "media neurotipica" si discosta da me - io sono sempre il punto di partenza).

    Questa, almeno, nel momento in cui ti scrivo, è la mia percezione.
    Pavelyrondinella61
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,783
    Riflettevo su di una cosa.

    Leggendo le vostre Replies, sembra stia emergendo una "razionalità Asperger" da una "razionalità Neurotipica".

    In questa idea, io vedo una crepa, una "filatura", come si dice in linguaggio architettonico. C'è una cosa che non mi convince.

    Anche nella posizione di @iie io vedo un piccolissimo errore. E' sostanzialmente qualcosa che percepisco. Dunque: qualcosa che potrebbe mettermi in errore.

    Quindi, è per me molto importante lasciare qui una domanda.

    §

    Ai miei occhi, parlo da persona autistica, la razionalità è un comportamento.

    Non riesco - per un mio limite - a capire perché, da alcune frasi che avete lasciato, sembra trasparire che la razionalità sia un modo di pensare.

    Ad esempio: se io ho fame, ho 5 euro, comprerò del cibo. Non farò con la banconota da 5 euro un aeroplanino di carta per giocarci. Se compro del cibo sono razionale. Nel secondo caso, no.

    La fase che viene prima di un comportamento razionale, ai miei occhi si dovrebbe chiamare Cognizione o, al limite, usando un termine Nt, Conoscenza. Cognizione di ciò che sta accadendo, cognizione degli stimoli, uso dell'intelligenza, problem solving, capacità di calcolo. Sono molte funzioni e in queste funzioni noi possiamo vedere il termine Cognizione come un Termine Ombrello che ricomprende ogni aspetto.

    Ma la cognizione può, perfettamente, non essere razionale.

    La Cognizione Autistica porta a vedere, nel Mondo, cose che gli Nt non vedono e viceversa.

    Se gli Nt sono irrazionali, ad esempio, molte volte ciò accade proprio perché non riescono a conoscere il mondo così come noi lo conosciamo.

    E così anche noi: noi siamo irrazionali proprio perché non riusciamo a vedere il mondo con gli occhi dei Nt (si pensi, per fare un esempio, alla cognizione degli affetti).

    §

    Affermare che la Razionalità appartenga al Pensiero è uno degli assiomi del pensiero Neurotipico.

    E' naturale che io non possa capirlo. Pure: come si fa a considerare la Razionalità un assunto non sociale? E, quindi, comportamentale?

    E' qualcosa che mi sfugge completamente.


    rondinella61Landauer
  • iieiie Veterano Pro
    modificato 15 November Pubblicazioni: 401
    Le tue parole, @Pavely, mi spingono a riflettere.

    Quella che - rispondendo a Wendy - ho chiamato "Razionalità Funzionale" corrisponde in effetti, secondo la [mia interpretazione della] tua interpretazione, alla Razionalità intesa come assunto sociale/comportamentale.

    Mi rendo conto cioè, leggendoti, di non essere in disaccordo su nulla di ciò che [secondo la mia interpretazione] hai scritto.

    Qualcuno - (forse un Neurotipico?) - potrebbe affermare, in questo caso, che non ci siano grosse differenze nella "sostanza" e che si tratti soltanto di una questione di "forma"; che si tratti, cioè, semplicemente di "mettersi d'accordo" sui termini, sulle definizioni [nell'atto del "mettersi d'accordo", ad esempio, io vedo una forte espressione della Razionalità comportamentale]. Nella mia mente, però, la distinzione tra Forma e Sostanza non esiste (non la riesco a percepire).

    Tu mi inviti, con il tuo post, a "mettere in discussione" una Sovrastruttura assiomatica che, secondo te, è propria del pensiero Neurotipico, e, nel contempo, a introdurre un nuovo concetto, che tu chiami Cognizione, assolutamente indipendente da quello di Razionalità.

    È proprio in questa indipendenza, io credo, la "chiave": mentre prima Razionalità di Pensiero e Razionalità di Comportamento erano strettamente correlate (la prima poteva determinare la seconda, e la seconda era necessariamente determinata dalla prima), ora Cognizione e Razionalità possono (devono) essere considerate separatamente, poiché agiscono su due dimensioni differenti (seppure a loro volta correlate).


    In questa nuova Struttura, a mio parere, la stessa domanda su cui si basa questo thread (la quale si propone di indagare il presunto legame tra Razionalità, Cognizione e Autismo) perde completamente significato.

    Questo fatto mi porta a pensare che il modello da te proposto sì avvicini maggiormente alla Realtà rispetto a quello su cui mi ero basato finora (che la domanda non abbia davvero senso mi appare, infatti, una Verità incontrovertibile, cosa che però non sarei mai riuscito a dimostrare nel modello precedente).
    rondinella61Pavely
    Post edited by iie on
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,783
    (Grazie @iie ...)

    (Adesso, sento di capire)

    (Avevo bisogno di un feedback)
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