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Avete avuto problemi di organizzazione all'università?

Per me è stato un problema tutto ciò che non fosse già prestabilito, la ricerca dei libri, delle aule, se una lezione saltava io ovviamente non venivo a saperlo e non avrei saputo come farlo, conoscere gli orari delle lezioni, anche consultare il sito non era per me non era facilissimo, o raggiungere aule che erano in posti diversi dal solito luogo.
Forse su di me avrà influito un po' il mio stato psicologico devastato.
L'episodio che ha fatto traboccare il vaso fu quando mi iscrissi a un corso ma ma durante la lezione, a causa proprio della materia che trattava mi sentii male, chiesi in segreteria se fosse possibile cambiare, mi dissero di no. Non saprei spiegare come mi sentii. Impotente. Vorrei trovare una metafora per spiegarlo ma non sono brava, non so, un pesce rosso in una boccia senz'acqua. Non sapevo più che fare. Completamente inutile a me stessa.
Voi come vi siete trovati con queste faccende pratiche?
Mi scuso per come mi esprimo, ma ormai sono quasi un'analfabeta di ritorno.
EstherDonnellyamigdalaFedericaxDoorShadowLine_blueli_ShinjiAntonius_BlockAlleliParalleliEireneFenice2016
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Commenti

  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Si' li ho avuti ma li ho superati.
    Tante cose o lezioni le saltavo, non riuscivo a far fronte al caos.

    Mi aiutavano i programmi d' esame, con bibliografia obbligatoria e consigliata.

    Come consiglio, partirei da quella come falsariga e poi vedrei se posso recuoerare tutti i testi in essa contenuti, e, leggendoli, se il contenuto e' alla mia portata o meno.
    Ludo
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • FedericaxFedericax Veterano Pro
    modificato May 2016 Pubblicazioni: 291
    Ciao, io frequento tutt'oggi l'università e ti posso dire che non ho mai avuto e non ho problemi "burocratici" se così vogliamo chiamarli.
    Non per nulla i ragazzi e le ragazze del mio corso si rivolgono spesso a me per dei chiarimenti o per ottenere delle informazioni, e la cosa mi dà parecchio fastidio perché dietro al messaggio o alle parole non c'è nessun interesse nel voler portare il rapporto ad un livello più confidenziale.
    Ho difficoltà nell'organizzazione delle studio perché io tendo a riassumere praticamente tutto a mano, su un foglio di carta, e ciò non è sempre possibile, soprattutto su libri da 500 pagine.
    LudoSophia
    Post edited by Federicax on
  • DoorDoor Colonna
    Pubblicazioni: 640
    A me piace ricercare i testi, sembra una caccia al tesoro.
    Quanto nella tua università era necessario rivolgerti alla segreteria? Perché da me ormai si fa quasi tutto on-line e questo mi ha salvato da uno spreco immane di energie e salute mentale.
    Ho capito quasi subito che se è presente un gruppo Facebook o whatsapp è importante farne parte perché è lì che si ricevono le informazioni meglio e più velocemente.
    I miei problemi riguardano lo studio, la gestione dello studio e altre cose su cui sto indagando.
    Credo che fare l'università adesso sia MOLTO meno stressante per un asperger che farla dieci o quindici anni fa.
    Eirene
    Il mio sistema limbico è crashato.
  • _blueli__blueli_ Membro Pro
    Pubblicazioni: 151
    Io ho avuto un sacco di problemi e infatti alla fine ho mollato tutto :(
    Organizzare lo studio era difficile, ma quando ci riuscivo prendevo voti alti. La burocrazia mi uccideva.
    C'è da dire che in quel periodo avevo tante altre complicazioni nella mia vita; ora vorrei ricominciare l'università, ma sono preoccupata perché ho una marea di problemi con le funzioni esecutive (attenzione, memoria di lavoro, iniziare e finire le cose, ecc.) che mi hanno sempre reso complicatissimo tutto e mi fanno apparire pigra, svogliata, oppositiva, senza spina dorsale o semplicemente stupida.
    Mi basta solo un po' di aiuto dall'esterno per trovare la giusta dimensione, ma all'università non l'ho mai trovata.
    Valeymkup
  • SolitaireSolitaire Neofita
    Pubblicazioni: 1,315
    Anch'io ho avuto molti problemi. Credo che con internet oggi sia un po più facile.
    _blueli_
  • Giamp_84Giamp_84 Andato
    Pubblicazioni: 118
    Io ho cercato di sapere in anticipo tutto. Nel senso che in segreteria facevo in sacco di domande del tipo "Se perdo il libretto, cosa devo fare" oppure "A chi posso rivolgermi se..."
    Volevo sapere subito le modalità della burocrazia della facoltà in modo da non trovarmi impreparato nel caso che qualcosa non andasse come previsto.
    Ho sempre avuto più paura della burocrazia che dello studio.
    Poi mi hanno aiutato anche altri studenti. È importante, fare "amicizia" con qualcuno in modo da usarlo nei casi di emergenza. Suona un po' egoistico, ma è così. 
    LudoDoor_blueli_
    "Potrebbe andare peggio"
    "Come?"
    "Potrebbe piovere"
  • LudoLudo Veterano Pro
    Pubblicazioni: 482
    @Giamp_84 buon per te (lo dico nel senso buono :) ) che ci sei riuscito, non ero capace ad avere normali "amicizie", figuriamoci usare qualcuno per un mio tornaconto, ero più brava a farmi usare che viceversa. Mi ricordo quando contattavo le uniche persone che conoscevo per avere chiarimenti e loro mi rispondevano un po' scocciate, non avevo fatto sicuramente un'ottima impressione, avranno pensato "questa è proprio cretina" e cmq lo pensavo anch'io.
    Door_blueli_
  • Giamp_84Giamp_84 Andato
    Pubblicazioni: 118
    Beh... diciamo che li consideravo dei "facilitatori", cioè quelle persone a cui puoi rivolgerti in caso di necessità. Crearmi una cerchia di amicizie e/ conoscenze all'università l'ho trovata una cosa fondamentale. 
    E comunque pure io facevo "favori"... configurare PC, smartphone, ecc...
    È il reciproco scambio tra persone.
    LudoDoor
    "Potrebbe andare peggio"
    "Come?"
    "Potrebbe piovere"
  • Janis2016Janis2016 Membro
    Pubblicazioni: 34
    Problemi? Una marea.... iscritta nel 2002, nel 2003 cambiato facoltà perchè non riuscivo a stare dietro all'organizzazione universitaria (catapultata dalle 9 la mattina fino alle 19 la sera in 4-5 aule diverse dislocate in ogni dove), tempo per studiare non riuscivo a trovarlo e non capivo come studiare. Ho deciso di cazzeggiare per un annetto, tanto i miei genitori non avrebbero capito il problema... poi, dal 2005 mi ci son messa d'impegno, ma studiavo studiavo e studiavo senza raggiungere risultati, gli esami li dovevo ripetere almeno un paio di volte, penso di esser stata depressa in quel periodo ma evitavo il problema uscendo e andando a divertirmi a giro per locali.

    I miei genitori non mi hanno voluto far lasciare l'università, e non volevano nemmeno che cercassi lavoro (lo so, è assurdo)... io non volevo tornare a casa dai miei, e così altro cazzeggio, ma nel mentre davo esami ma non andavano mai bene. E così aumenta l'ansia da università, crisi di panico, di nervi e quant'altro.

    Tutto questo fino al 2008, quando, a mio dispiacere, decido di tornare a casa dai miei in un paesino sperduto.... altra depressione in corso!!! 
    Nel 2009 conosco l'amore della mia vita, che mi dà la forza di affrontare il tutto con un altro spirito, e piano piano riprendo gli studi, anche se a rilento perchè ovviamente all'esame ennesimi attacchi di panico e blocco mentale... sudarelle fredde, crisi di pianto (si, non mi son fatta mancare nulla).... chiamare ogni volta a casa e dire che dovevo ridare l'esame era come una pugnalata al cuore.... ma son testarda, e sono andata avanti.

    Situazione 2016 : gli ultimi esami li ho passati al primo colpo, e adesso ho quasi terminato la tesi, e finalmente l'anno prossimo potrò dire ADDIO a questo lunghissimo complicatissimo percorso.

    Non ho mai esplicato le mie complicanze universitarie in quanto me ne vergognavo, pensavo di essere un caso disperato da studiare... ora che ho scoperto che esiste questa sindrome mi è tutto chiaro, e riesco a rispondere a un sacco di domande!! E questo grazie anche a voi che scrivete.. trovo sempre spunti nuovi!!

    Grazie a tutti di esistere!!!! Mi fate sentire tutti meno sola.... 
    LudoAlleliParalleliEireneShadowLineSoylentGreen
  • lunagattinalunagattina Veterano Pro
    Pubblicazioni: 316
    io principalmente non andavo quasi mai.

    Fortunatamente non avevo l'obbligo di frequenza, quindi spesso, invece di andare a lezione, gironzolavo per la città o mi fermavo in un parco a leggere. Studiavo i libri per conto mio un paio di settimane prima dell'esame. Tutto quello che dovevo fare era procurarmeli.
    Sempre fortunatamente, una ragazza molto ordinata e diligente si era avvicinata a me durante le prime lezioni (mi è sempre capitato di essere presa sotto l'ala protrettrice di ragazze molto ordinate e organizzate) e lei si occupava di farmi avere le liste dei libri, di prestarmi i suoi per fotocopiarli e mi ricordava date e appuntamenti.

    Ecco questa è una cosa nella quale sono sempre stata molto fortunata. Pur non essendo mai stata brava con le amicizie, anche alle superiori avevo attirato le attenzioni della ragazza più ordinata  e coscenziosa della classe. Si occupava di prestarmi i libri, le penne, di ricordarmi i compiti e addirittura mi sistemava i vestiti e i capelli quando erano in disordine.

    Ho imparato molto da entrambe e le ringrazio moltissimo. E non mi hanno mai chiesto niente in cambio. Credo mi vedessero un po' come un cucciolo scombinato e provassero tenerezza.

    EireneFenice2016
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