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Consigliamoci un libro...(biografia)

MartinEdenMartinEden Membro Pro
Sapete consigliarmi una biografia che avete letto di un personaggio storico, letterato, artista che vi ha particolarmente sedotto per il suo stile di vita, i suoi ideali, il suo pensiero?

Premesso che ho già letto le vite di Gandhi, Nietzsche, Schopenhauer, Che Guevara, Thoreau, Mussolini, Schilmann, Chris Mcandless.
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Commenti

  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    Ciao,
    Ti propongo
    Frank Zappa L'autobiografia.

    Non è seriosa, ma mi ha fatto riflettere su un certo modo di essere fuori dalle righe (inteso anche come uno che non tira stupefacenti) e sul significato di creatività e dedizione assoluta verso un interesse.
    È anche un bel viaggio nella mente di una persona geniale (autodidatta) eccentrica non solo per il suo stile musicale ma anche per alcune idee per taluni versi anticipatrici.
    it
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 4,238
    "Jim Morrison" di Stephen Davis, una biografia molto ben scritta e dettagliata.
    "Steve Jobs" di Isaacson, che non concede sconti.
    "Open" di Andre Agassi, che parla del rapporto conflittuale con il padre e del suo odio verso il tennis.

    Sono tutte e tre interessanti al di là dell'interesse per l'operato delle persone in questione. 
    Yokai22woodstock
  • Pubblicazioni: 232
    "Tipi psicologici" di Carl Gustav Jung

    "Il libro rosso" di Carl Gustav Jung

    "Breve storia del tempo" di Stephen Hawking
    Cyranovera68
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 826
    @MartinEden La bella biografia di Einstein scritta da Isaacson, o quella bellissima su Cavallo Pazzo “Gli spiriti non dimenticano” di Zucconi.
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • Apgar7Apgar7 Veterano
    Pubblicazioni: 217
    L'elogio dell'imperfezione di Rita Levi Montalcini, l'autobiografia di Malcom X
  • CoxesenCoxesen Veterano
    modificato 26 February Pubblicazioni: 220
    Tra le tante lette quella che ancora mi fa pensare è la biobrafia di Beethoven

    "Beethoven La vita, l'opera, il romanzo familiare, di Maynard Solomon".
    E' l'unica biografia ritenuta attendibile.

    Per esempio fa pensare il fatto che Beethoven (ventenne), mettesse in dubbio Haydn come maestro (Haydn era stato maestro anche di Mozart e ai tempi era considerato tra i più grandi). Era convinto che non gli insegnasse tutto, non ricordo per quale motivo. Però ricordo che di nascosto prendeva lezioni (si parla di lezioni di composizione) da altri maestri (ma in ogni caso già all'epoca Ludwig sapeva che sarebbe diventato Beethoven. Si sentiva al di sopra dei maestri e li considerava non adatti a Lui). Inutile dirlo, Haydn se la prese male quando venne a saperlo.

    In età scolare non interagiva con gli altri bambini. Tendeva ad isolarsi
    Si immergeva e perdeva totalmente nella sua passione: lo studio della musica.
    Sono leggendarie le sue esplsioni di ira.
    C'è una lettera, mai spedita, in cui parla del suo terrore di stare in mezzo alla gente. Risale al periodo della sordità, e probabilmente dipendeva più da quello.

    Era estremamente ingenuo: degli amici, in viaggio a Londra, gli mandarono un telegramma con scritto che in Inghilterra avevano inventato una lampada che perrmetteva ai ciechi di vedere. Beethoven corse da altri amici con il telegramma in mano tutto entusiasta a riferive la scoperta.

    Non aveva frequentato scuole e si formò più tardi da autodidatta. Nonostante questo frequentava solo persone di alto rango sociale e i suoi amici "da bar", tra gli altri (e si parla dei più letterati dell'epoca a Vienna), c'era anche Goethe. Fa pensare ad un'intelligenza non indifferente (al di là del bravo compositore).

    Non riusciva a tenersi a lungo le amicizie, soprattutto per via del suo carattere. Quando si fissava su una cosa questa diventava un'ossessione, come fosse l'unico scopo della sua vita. E via così con altre caratteristiche poco NT.






    NewtonSophia
    Post edited by Coxesen on
  • ArimiArimi Andato
    Pubblicazioni: 154

    Se dovessi citare una biografia che mi ha colpito sarebbe di certo, quella di Ozzy: My name is Ozzy.

    Perché sebbene lui sia un personaggio particolare, ha tantissimo da raccontare. Era dislessico, non riusciva nemmeno a parlare bene, per questo, come ovvio, preso in giro a scuola. Ha avuto una famiglia stramba, suo padre era un uomo pratico e abbastanza duro, ma non violento e sua nonna gli ha insegnato l'arte di viaggiare oltre le regole convenzionali che la società del tempo, (parliamo di anni 50/60) imponeva.  So che può sembrare bizzarra ma credetemi se vi dico che il libro vale la spesa. E' un uomo profondo che ha goduto il più possibile della sua vita sia del bello che del brutto. Per me ne è valsa la pena!

    Sophia
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