Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Questione di gusti?

ShikiShiki Veterano Pro
Allora, ho dei problemi con il mio gruppo di amici...
Quando si cerca di fare una discussione seria questa viene quasi subito boicottata con discorsi legati a cavolate varie. E già il fatto che non mi ascoltano e mi interrompono così invece che restare in tema mi innervosisce oltre a farmi perdere il filo del discorso.
Poi è impossibile parlare di argomenti legati a cose come film, ecc, (ogni forma d'arte) senza venire interrotti con la frase: " eh ma ognuno ha i suoi gusti "
Oltre a essere ovvio e senza andare contro i gusti di nessuno, io vorrei semplicemente parlare perché così si fa discussione ma loro impediscono ogni cosa del genere perché tanto ti dicono che ognuno ha i suoi gusti.
Sono gusti.
Ma il rispetto dove stà?
E allora di cosa cavolo posso parlare con loro?
Delle solite cszzate.

Ora sono a pranzo con loro e dopo che mi hanno trattato come una dittattrice mi sono messa a piangere in bagno...
SirAlphaexamammarosannaMarkovLisaLaufeysonrondinella61Marco75OrsoX2MononokeHimevera68Andato_52BlackCrow
Post edited by Shiki on
"Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

«134

Commenti

  • mammarosannamammarosanna Veterano
    Pubblicazioni: 255
    Non c'è niente di male nel voler parlare approfonditamente di qualcosa.
    Non ti sentire sbagliata.
    A volte dietro il bisogno di leggerezza può nascondersi semplice superficialità.
    A volte semplicemente mancano gli argomenti per approfondire i discorsi.
    JimboStrangekatriss
  • ShikiShiki Veterano Pro
    Pubblicazioni: 754
    Non è che mi sento sbagliata. Mi sento nel posto sbagliato, non presa in considerazione e impossibilitata e esprimermi.
    Ma la maggioranza vince e quindi qui sono io che sbaglio, fallisco e ne rimango ferita.
    katriss
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

  • modificato 15 August Pubblicazioni: 566
    @Shiki se quello che vuoi e' un gruppo dove puoi parlare di cose piu' stimolanti rispetto ai soliti luoghi comuni e battutine ironiche/frasi ad effetto lette sui social, semplicemente scaricali.
    rondinella61NemoNewtonmammarosannaMarco75Johnnygang80MononokeHimeAJDaisyRemiNorekatriss
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    Tutto appare sempre un po' diverso
    quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è
    bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo,
    che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po'
    sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 5,738
    Spesso ho avuto l'impressione che voi rifiutate pure la selezione però. Volendo basta poco a trovare gente seria, ma è come se costoro avessero a loro volta qualcosa di diverso che non ve li faccia privilegiare rispetto all'omologato medio.
  • ShikiShiki Veterano Pro
    modificato 15 August Pubblicazioni: 754
    Con alcuni di loro ho un legame che dura da tutta la vita... scaricarli mi sembra cattiva come cosa. @Jin_Nemo_Oudeis
    @Markov dove vivo non ho molta scelta purtroppo. Anzi, è già molto selezionato come gruppo. È anche vero che evito di fare nuove amicizie, specie all'università, ma le persone serie e interessanti che ho trovato abitano tutte lontane da me.
    Post edited by Shiki on
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 5,738
    All'università potresti provare però. Alla fine scherza scherza è dove mi hanno richiesto meno impegno a parità di profondità.

    Comunque, per inciso, anche nel mio paese molti sono come li descrivi tu. Però si trova qualcuno diverso. L'unica possibile pecca (e non ho mai capito se questa cosa vi disturba o la accettereste), è che quelli diversi che ho trovato sono o "immaturi" o "settoriali" o "simil-egoisti", in ogni caso hanno poco successo rispetto alla media e non fanno cose comuni per l'età, quindi stare con loro manda un messaggio molto chiaro. Fin'ora non mi sono mai fatto scrupoli ma sto per lasciare il mio paese e già da tanti anni contavo di trasferirmi, quindi non so se mi sarei fatto scrupoli in alternativa.
  • modificato 15 August Pubblicazioni: 566
    Shiki ha detto:

    Con alcuni di loro ho un legame che dura da tutta la vita... scaricarli mi sembra cattiva come cosa. @Jin_Nemo_Oudeis
    @Markov dove vivo non ho molta scelta purtroppo. Anzi, è già molto selezionato come gruppo. È anche vero che evito di fare nuove amicizie, specie all'università, ma le persone serie e interessanti che ho trovato abitano tutte lontane da me.

    Stare con loro perche' ti sentiresti in colpa a scaricarli ti sembra una cosa buona invece?
    scaricarli mi sembra cattiva come cosa.  Non e' questo che ti preoccupa. C'e' una contraddizione di fondo in questo post, per cui gli scenari verosimili sono due:
    1)non ti trovi a tuo agio con loro, ma hai paura della solitudine, quindi ci stai comunque insieme. Meglio di niente, no?
    La giustificazione razionale che dai a te stessa e' che quindi tu rimani con loro perche' e' la cosa giusta, perche' e' quello che secondo te va fatto, e quindi tu lo vivi sottoforma di dovere morale. Fai questo ragionamento perche' in verita' ti reputi negativa, ed e' piu' la voglia di scaricarli che la voglia di restarci insieme, ma l'insicurezza ed il senso di colpa ti impedisce di portare a termine la cosa, quindi resti sospesa fra un contesto in cui non c'entri nulla, e la tua incapacita' di toglierti da quel contesto. Pensi che potresti pentirtene, quindi resti in quella trappola sociale. 

    2)ti sei arrabbiata, ti sei dovuta sfogare, ed ora che sei sbollita e' tutto come prima. 
    In sostanza, mandi giu' (di nuovo) il rospo.

    Gli amici te li puoi scegliere. Se ti trovi bene resta con loro, se stare con loro e' un peso, scaricali. 




    mammarosannaShikiRemiNorekatriss
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    Tutto appare sempre un po' diverso
    quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è
    bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo,
    che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po'
    sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • NewtonNewton Pilastro
    modificato 15 August Pubblicazioni: 4,238
    Forse tu stai chiedendo qualcosa al contesto sbagliato.
    Le persone, quando sono in gruppo, parlano di argomenti abbastanza leggeri. Questo succede perché tra tante persone, tutte diverse, i discorsi leggeri li può fare chiunque e non c'è grande scarto di sensibilità e competenze nel parlare di "scemenze".
    I discorsi più articolati, profondi, specifici, è più facile farli quando incontri una sola persona o al massimo due, con cui hai qualcosa in comune.
    Dunque se io fossi al tuo posto, valuterei se mi vada bene o meno frequentare lo stesso questi amici, perché magari ti può anche andare bene in certi momenti stare lì a parlare di "scemenze" e basta. Oppure no, ma questo solo tu puoi saperlo.
    Per me sbagli però a non volerti aprire a nuove amicizie. Non importa se quelli che ti piacciono vivono lontano: frequentate la stessa università, dunque non abiteranno a 700 km di distanza. Sarà magari più complicato vedersi di frequente, ma se sono persone interessanti vale la pena prendere un treno o un pullman, o vederle una volta ogni tanto. 
    mammarosannarondinella61ShikiMarco75MononokeHimeAmelieSniper_Opskatriss
    Post edited by Newton on
  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 1,829
    Io di compagnie in cui si parlava unicamente di sciocchezze e dove mi sentivo fuori posto, ne ho lasciate tante. Non so dire se continuavo a frequentarle perché avevo paura di restare solo, o perché qualcuno mi aveva inculcato l'idea che quello sbagliato ero io, che il comportamento normale era quello che si uniformava a un certo tipo di socializzazione superficiale, che insomma dovevo sforzarmi.
    Sinceramente, da quando ho tagliato dei rami secchi e ho cominciato davvero a selezionare le compagnie, sto molto meglio. Almeno, non mi capita più (o mi capita molto meno spesso) di tornare a casa con quel misto di spossatezza, frustrazione e rabbia verso me stesso che avevo, costantemente, prima. Non necessariamente si deve diventare eremiti, ma dare valore al proprio tempo (e mettere, in modo sacrosanto, le proprie personali esigenze al primo posto), quello sì.
    Quindi, anch'io ti suggerisco di ampliare il tuo sguardo e iniziare seriamente a cercare nuove amicizie. L'università può essere un punto di partenza, ma anche gruppi specifici in rete, perché no, a costo di spostarsi, ogni tanto. Se ti senti "in colpa" verso i tuoi amici, non è detto che devi per forza mollarli definitivamente. Le frequentazioni si possono anche allentare, ci si può continuare a sentire senza per forza uscire con la stessa frequenza di prima. Ricordati che non hai firmato nessun contratto, con loro. Allentare la frequentazione e vederli una volta ogni tanto, potrebbe essere un buon compromesso.
    ShikiSophiaNewtonrondinella61SirAlphaexaMononokeHimeRemiNorekatriss
    "Love yourself first"
  • ShikiShiki Veterano Pro
    modificato 15 August Pubblicazioni: 754
    @Marco75 hai riportato esattamente quello a cui stavo pensando anche io.
    Scaricarli non mi sembra il caso per vari motivi, tra cui: sono comunque delle brave persone con cui è possibile passare momenti spensierati, una del gruppo è mia cugina che vedrei spesso durante i raduni di famiglia ecc e averli come amici mi fa anche un po' comodo.
    Ma penso che ridurrò la frequenza nel vederli e sentirli. Non si tratta di insicurezza la mia e del sottomettersi a una situazione a me scomoda solo per essere accettata. Ci sono rimasta sinceramente male perché pensavo di poter avere di più da loro piuttosto che semplici compagni di merende che mettono la coda tra le gambe nel momento in cui i discorsi si fanno seri o nascono problemi: piuttosto che affrontarli preferiscono chiudere il discorso. Oggi ho avuto la conferma di quanto siano poveri dentro in questo senso e ne sono rimasta delusa. Ma non per questo penso sia il caso di scaricarli. Sarà il tempo a scindere questo gruppo... già lo so, si capisce, ma per il momento pet una serata ogni tanto non cè niente di male.

    Ma sì, ho bisogno di altro.
    E non credete che io NON voglia aprirmi a nuove amicizie. Ho difficoltà a mantenere dei rapporti, a sentire una persona regolarmente, a incontrarmi per discutere quando vorrei stare per conto mio a scrivere nelle ore buche (parlo dei momenti all'università in questo caso). E ho anche paura. Paura dell'ennesima delusione, per non parlare che ho difficoltà a capire se qualcuno si prende gioco di me (tranne quando è palese).


    EDIT: aggiungo che so bene cosa voglio o se non lo so cerco di capirlo e non mi sottometto per piacere agli altri. Preferirei morire in tal caso... Non scherzo!
    Ma sono afflitta da qualcosa che mi tiene bloccata. Molto spesso mi vedo come una che non conta nulla, una nullità che resta indietro e non esiste. Quella sempre ultima perché sì. Quella tra le nuvole perché sì. Quella che nella vita non sarà mai nulla.

    Mi sento sbagliata persino in questo forum dove invece avrei dovuto sentirmi a casa.
    Ovunque vado mi sento un alieno.
    Marco75SophiaLisaLaufeysonNewtonrondinella61OrsoX2MononokeHimekatriss
    Post edited by Shiki on
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586