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Una famiglia a tre

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Commenti

  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 2,734
    Purtroppo come ha fatto notare Krig tra alcune persone poliamorose (fonti: diversi miei amici lo sono, e ho partecipato a eventi pubblici) c'è la convinzione che la gelosia sia un costrutto della società, e che quindi si possa arrivare a debellarla o per amore verso l'altro o per accettazione di un certo punto di vista sulla realtà: un'altra persona non può darti tutto quello di cui hai bisogno. Punto di vista che, secondo me, non è del tutto esatto.

    Mi spiego meglio: sono sicura del fatto che la gelosia abbia pochi connotati positivi, se non l'attivazione di quegli istinti che portano a "preservare il branco" (qui attendo commenti di chi è più ferrato di me in materia, perché potrei sbagliarmi). Sono altrettanto sicura che, in una società ideale, sarebbe fantastico poter contare sugli altri e averne cura senza che partano le sirene dell'ansia da abbandono ogni qual volta che questa va a letto con qualcun altro, o che noi non ci facciamo sentire per più di qualche giorno consecutivo.
    Tuttavia, l'unica obiezione che ho da fare al poliamore è proprio questa: questa società ideale non è per tutti, al momento.

    Personalmente io non solo non sarei in grado di gestire un rapporto poli (=ci ho provato), ma neppure mi interessa. Se da una parte non si può programmare la propria vita dall'altra quello che cerco e desidero è effettivamente qualcosa di esclusivo con un'altra persona, e l'idea che questo mio sentire vada corretto, per adeguarsi agli standard di qualcuno che non sono io, mi repelle.

    Cionondimeno, e lo dico anche perché sennò qua sembra che io disapprovi in toto questa dimensione, il poliamore esiste e la poligamia è possibile. Ho incontrato sia persone che non provano neppure l'ombra della gelosia, sia persone che si sforzano da morire di essere qualcuno che non sono per farsela andare giù, ma la verità è che per come sono fatti certi individui inevitabilmente ciò che meglio si adatta a loro è la forma di rapporto non esclusiva. E la mia impressione finale è questa: più riesci ad accettarti, a essere coerente non tanto con una presa di posizione ma con il tuo sentire, più i rapporti che ne nascono sono sereni e autentici. Di qualunque genere esso siano.

    Questo per dire che, tra la gente poli, ho trovato alcune delle persone più equilibrate che abbia mai conosciuto, e penso che la cosa sia strettamente legata all'avere il coraggio di essere come si è, non come si vorrebbe o dovrebbe.
    DomenicoSirAlphaexaKrigerinne
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • DomenicoDomenico Andato
    modificato 3 April Pubblicazioni: 3,935
    C'è anche una questione di contesto secondo me (= trovare le persone giuste con cui condividere il proprio privato).

    Anche io sono monogamo come tendenza e fra l'altro mi ritrovai a ricevere la stessa argomentazione di @EstherDonnelly quando ad una coppia di amici per scherzo spiegai la mia teoria sul lesbismo: in pratica dissi che una lesbica poteva non scartarmi solo perché maschio a patto che considerasse gli uomini solo come oggetti sessuali da consumare perfino nel caso fosse impegnata con una compagna in quanto non ci sarebbe stato alcun sentimento dietro.

    La ragazza del mio amico mi disse la stessa cosa di Esther: "in un mondo perfetto avresti ragione". :))
    Post edited by Domenico on
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
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