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Contatto oculare (e digressione sui drammi del non poter guardare la gente negli occhi)

Buona sera, ho qualche curiosità.
Oggi a lavoro mi sono accorta che parlavo da almeno mezz'ora con una persona e ancora non l'avevo guardata negli occhi nemmeno un secondo. Ci ho provato e subito lo sguardo è sceso alla bocca, perché se mi focalizzavo sugli occhi non capivo quello che mi chiedeva e mi saliva l'ansia.
Mi rivolgo ai neurotipici "tipici": la gente bisogna guardarla negli occhi tutto il tempo? Come funziona? A che serve? Vi accorgete quando qualcuno non vi guarda negli occhi? E che pensate quando qualcuno non vi guarda?

Digressione: ho incontrato il grandissimo Trifonov, pianista eccezionale, due occhi azzurri da sciogliere il cuore (l'ho accennato in una discussione passata)... e non l'ho toccato manco per sbaglio. Ricordo che era un po' più alto di me e che aveva quelle Nike senza lacci tipo calzini (scarpe orribili) e PORCA @!**###... zozza non l'ho guardato negli occhi manco un secondo. Testa bassa bassa bassa da serva e manco la sua bocca sono riuscita a guardare, altro che quegli occhi angelici.
Che incontro sprecato.
Guaritemi perché la prossima volta che lo incontro devo guardarlo negli occhi senza morire.
itSniper_Opsrondinella61Charade
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Commenti

  • itit Veterano Pro
    modificato 3 June Pubblicazioni: 521
    Ciao @SusanDelgado,
    esiste un gioco di sguardi che permette alle persone di non "invadersi" a vicenda.

    Io avevo il problema opposto al tuo, fissavo e sicuramente risultavo inquietante,
    ho imparato a distogliere lo sguardo ogni tanto
    e spesso lo tolgo per imbarazzo.
    (purtroppo se sono nervosa non sono molto naturale nel farlo)

    Se può servire ti consiglio di non guardare proprio dritto negli occhi ma dirigere in maniera impercettibile lo sguardo in un punto del viso vicino agli occhi
    in questo modo imparerai a sostenere lo sguardo altrui con più calma e potrai abbassarlo semplicemente guardando oltre la persona solo muovendo gli occhi.
    Il tutto appare come una danza in cui nessuno si fissa continuamente ma nemmeno non si guarda mai.

    In ogni caso penso che quasi tutte le persone imbarazzate tengano lo sguardo basso,
    almeno credo:)
    Spero di aver detto cose sensate...

    Edit. Tieni conto però che non sono il neurotipico "tipico" a cui ti rivolgi.
    GecoGiadaniel
    Post edited by it on
  • SusanDelgadoSusanDelgado Neofita
    Pubblicazioni: 73
    it ha detto:

    Il tutto appare come una danza in cui nessuno si fissa continuamente ma nemmeno non si guarda mai. 

    Ma 'sta cosa s'impara da bambini quindi. È innata, giustamente.
    Più passa il tempo, più mi rendo conto che mi mancano pezzi davvero grossi. Non riesco a guardare negli occhi nessuno.
    (Ah, nel mio esempio di Daniil Trifonov non ero imbarazzata, ma felice. Volevo parlare con lui, dirgli una marea di cose. Ma la mia situazione di autistica in preda all'eccitazione di avere davanti agli occhi un dio della musica classica mi ha resa incapace pure di dirgli ci vediamo a Roma in un inglese corretto)
    rondinella61
  • GecoGeco Colonna
    Pubblicazioni: 1,352
    Come ha scritto @it, si può far finta e magari tu, pian piano, invece riesci a raggiungere il tuo scopo di guardare proprio negli occhi.
    Anni fa lessi qui sul forum quella che ora ritengo l'acqua calda: fissare non gli occhi, ma il pezzettino di setto nasale tra i due occhi (non so più chi lo scrisse, forse non ero neanche ancora iscritta, comunque, grazie!!!).
    Per evitare di cadere nell'eccesso opposto, o di andare sugli occhi e poi nel pallone, all'inizio ogni due/tre botta e risposta distoglievo lo sguardo, ora lo tolgo in frasi/momenti come "fammi pensare, eh va beh, non so, vediamo un attimo, cioè" o dopo le affermazioni "ok, aggiudicato, chiamo/finisco io".
    Ciao.
    Sniper_OpsCharade
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 144
    Anche io uso la tecnica del “tra le sopracciglia”! Poi devi ricordare di sbattere le palpebre ogni tanto altrimenti l altro registra il “fissare” come attacco (tutti gli animali registrano lo sguardo fisso come invasione/attacco) insomma ci vuole equilibrio e non è facile! Peró ti posso dire che da guardare per terra (il preside delle scuole medie un giorno mi urlò di guardarlo negli occhi davanti a tutto l istituto e mi sollevò con forza il mento con le mani) e da momenti di serio terrore/disagio addirittura lacrime (sempre le medie maledette) ora riesco addirittura a guardare Proprio gli occhi. Solo con persone con cui c è forte intimità, ma si può. È come un ‘emozione troppo forte che fa quasi male a livello fisico quando non siamo abituati ma piano piano,ci si abitua. Tipo sensibilizzazione (come con l alcool. O le medicine) e riusciamo ad aumentare la dose senza star male. Altra cosa che mi impedisce di farlo con serenità è il fattore”effetto che fanno i miei occhi sugli altri”. Sono grandi, verdi, e contornati da lunghe ciglia nerissime. L effetto sull altro è destabilizzante o di stupore e lo vedo. E provo disagio per il loro trepidare non so se mi spiego.
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 807
    @superconce e @Geco Sono incuriosita da questa tecnica, ma una domanda sorge spontanea. Colgo sempre delle microespressioni nello sguardo o nel volto dei NT, dettate dalle loro reazioni alla conversazioni, e cerco di rispondere come posso (sorriso sociale ecc). Se guardi il setto nasale non puoi coglierle, quindi non rischia di essere uno sguardo totalmente assente e abbastanza inquietante il vostro dalla prospettiva di un NT?
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • superconcesuperconce Neofita
    modificato 5 June Pubblicazioni: 144
    Sì, anche. Infatti l'ideale è spostare lo sguardo ogni tanto, un po' di sbieco. Comunque, secondo me, la storia dal guardarsi negli occhi è una narrazione truffa. Chi si guarda negli occhi? Gli innamorati sulle scatole dei biscotti, forse. Ad esempio ho scoperto che alcune persone attratte dall'interlocutore in realtà spostano lo sguardo molto rapidamente da labbra a naso. Credo che on-line si trovino degli studi sul “tragitto” tracciato dagli occhi NT sugli interlocutori. Forse è un continuo spostarsi da angoli della bocca/denti/sopracciglia/mani/(tette per i soliti zozzoni, ahah scherzo) e si dice “guardarsi negli occhi” per semplificazione.
    Non è un caso che esista il gioco “guardiamoci negli occhi, perde chi ride per primo” forse in parte è poco sopportabile anche per gli NT!
    CharadeGeco
    Post edited by Sniper_Ops on
  • GecoGeco Colonna
    Pubblicazioni: 1,352
    @Charade non lo so e non posso chiedere, ma tra il nulla e lo "strano" preferisco lo strano.
    Ciao.
    Charade
  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 2,844
    È un bel dramma.
    Se ascolto l'interlocutore, ho lo sguardo fisso su di lui, indagatore.
    Se devo parlare io, i miei occhi sono completamente assenti, perché devo seguire le immagini da tradurre in parole.
    L'effetto "tipo strano" è assicurato.

    Non ho strategie da proporre, se non un paio di occhiali scuri.
    Sniper_OpsEstherDonnelly
    Memento Mori
  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 2,717
    Nemo ha detto:

    È un bel dramma.
    Se ascolto l'interlocutore, ho lo sguardo fisso su di lui, indagatore.
    Se devo parlare io, i miei occhi sono completamente assenti, perché devo seguire le immagini da tradurre in parole.
    L'effetto "tipo strano" è assicurato.

    Non ho strategie da proporre, se non un paio di occhiali scuri.

    Aggiungo anche che c'è differenza fra dialogo e dialogo.
    Il più delle volte, come disse una volta wolf, ascoltare è quasi superfluo perché basta "leggere" le emozioni che la persona comunica, che passano dalle espressioni del viso più che dal contenuto specifico. A una certa è capitato anche a me di rispondere con delle frasi da repertorio non perché me ne fregasse c*zzi del discorso (anche, ma comunque), ma perché ci sono discussioni in cui è più importante "esserci" piuttosto che dire qualcosa in particolare.

    Lo dico senza voler offendere nessuno: è chiaro che sbattersene di quanto qualcuno dice è sempre maleducato. Tuttalpiù, le mie osservazioni si riferiscono a quelle particolari discussioni in cui il messaggio non passa dalle parole.
    Mi è capitato di essere analitica verso problematiche esposte in questo modo, e il risultato è stato che l'interlocutore mi ha dovuto dire che non gliene fregava niente delle mie soluzioni, ma che voleva semplicemente che qualcuno l'ascoltasse.

    Esclusi questi casi, che sono il grosso delle comunicazioni, se discuto con qualcuno ho bisogno di non guardarlo in faccia. Mi devo concentrare bene su quello che dice, e il suo volto sarebbe causa di distrazione. Non posso badare al concetto che intende comunicarmi se mi devo preoccupare pure delle sue espressioni e delle emozioni che lo animano.

    CharadeNemoSniper_Ops
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 2,035
    Io ho un contatto oculare un po' sfuggente, ed è sempre stato così. Riesco a guardare per brevi periodi mentre parla l'interlocutore, ma raramente proprio gli occhi, guardo più altre parti del viso. A volte sono distratto da altri dettagli della persona.
    Se devo parlare io, invece, guardo altrove. Se mi metto a guardare l'interlocutore negli occhi, inevitabilmente mi distraggo e mi sale l'ansia. Sinceramente non so bene quale sia il modo corretto di gestire il contatto oculare, credo solo che in percentuale il mio sia meno presente di quello degli altri.
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
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