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Rapporto con la matematica?

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Commenti

  • karakara Membro
    modificato July 2019 Pubblicazioni: 53
    In seconda e in terza media avevo smesso di studiarla perché non mi interessava, me lo potevo permettere perché nelle altre materie avevo voti alti. Alle superiori avevo media 7, esercitandomi il giorno prima della verifica. Solo che in terza superiore nel primo quadrimestre ho avuto il debito e per evitare di averlo anche nel secondo mi sono messa a fare matematica tutti i giorni, mezz'ora al giorno e per 3 ore il giorno prima della verifica. Tutti questo per 6 mesi. Da 5 sono passata a 9. Dopo aver raggiunto il mio obbiettivo, in quarta e in quinta superiore sono ritornata ad esercitarmi il giorno prima della verifica e a tenermi il mio dignitosissimo 7.
    Comunque ho sempre amato i numeri, ma non le operazioni tra essi.
    Post edited by kara on
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,489
    La matematica è vita, è creatività
    L'astrazione e la logica la rendono affascinante e sublime.
    La fisica e le scienze naturali?
    Un disastro!
    Markov
  • Marco75Marco75 Senatore
    Pubblicazioni: 2,098
    Curiosamente, alle medie per un periodo sono andato molto bene in matematica, al punto che venivo considerato estremamente portato per questa materia. Poi, c'è stata una sorta di involuzione, e nell'ultimo anno delle medie, e poi al liceo, ho iniziato ad avere voti appena sufficienti. In seguito, per questo campo di studi non ho più avuto il benché minimo interesse, concentrandomi invece su discipline umanistiche. È curioso come certe cose cambino nel tempo...
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,366
    A me è successo il contrario. Alle medie e in primo liceo la matematica non si faceva. Non c'era nulla di interessante. Non si possono passare quattro anni ad imparare le espressioni più le equazioni di primo e secondo grado con lo scopo di saperle svolgere in fretta e col risultato giusto. Era davvero una materia inferiore.
    In terza media ero depresso e lovvavo Leopardi. La prof di italiano una volta disse pure alla classe: "Tutti possono studiare ma lui ha qualcosa in più, si riesce ad immedesimare". Roba che oggi avrebbe un retrogusto di blasfemia, dato che Leopardi lo trovo ancora, sì affascinante, ma pur sempre un emerito depresso da sgobbare.

    Pure una psicologa per l'orientamento mi consigliò di fare il classico.
    Sniper_Opsvera68
  • vntlnzvntlnz Membro
    Pubblicazioni: 41
    La matematica per me è facile, la uso continuamente e descrive le relazioni tra le grandezze materiali e astratte della mia vita di tutti i giorni: quanto tempo ho, quanto spendo, dove sono, dove vado, cosa c'è davanti a me. Anche il mio approccio alla musica lo testimonia: mi interessa poco l'aspetto timbrico di per sé e, generalmente, le parole di una canzone non le ascolto finché non ho familiarizzato con ritmo, armonia e melodia. La geometria fortunatamente è diventata il mio mestiere, con le persone invece sono un mezzo disastro, le capisco a fatica, quasi sempre tiro a indovinare.
    Autistico
  • AntaresAntares Veterano Pro
    modificato July 2019 Pubblicazioni: 575
    sono fortemente sinestesico e quindi suoni, odori e sapori li colloco in un grafico mentale, è una sorta di correlatore tra diverse variabili. questo per dire che la matematica è insita nella mia specifica forma mentis, a prescindere dagli insegnamenti scolastico-accademici della materia. a volte calcolo rapporti numerici, medi proporzionali, ecc. tra soggetti anche molto tra loro eterogenei a livello ontologico. a scuola ho sempre percepito il programma didattico come fortemente istituzionalizzato, pertanto non mi ci sono mai applicato con passione genuina, ma questa mia impressione è banale (e quali materie non sarebbero standardizzate a livello sovrastrutturale, di grazia?); il mio punto forte era la geometria analitica, aprivo il libro la mattina stessa dei compiti in classe per memorizzare le varie formule (senza mai averci badato nei giorni e nelle settimane precedenti) e prendevo sempre dal 9 in su, contro la media del 6 risicato dei voti dei compagni.

    una cosa di cui vado "fiero" è l'avere scoperto quasi tutti i prodotti notevoli per conto mio, empiricamente, molti anni prima di averli imparati a scuola: già alle elementari iniziai ad amare i quadrati perfetti, i cubi perfetti e il prodotto somma per differenza, e ad allenarmici (in un "cortocircuito individuale", senza spirito di competizione con altri) a livello di calcolo ed elaborazione mentale.
    Autistico
    Post edited by Antares on
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