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Non riuscire a lavorare secondo le proprie possibilità

Ho compreso recentemente, che molte persone con tratti aspie hanno situazioni lavorative molto al di sotto della loro formazione e/o capacità.
E' esattamente il mio caso, ho una formazione alta, ma faccio un lavoro molto al di sotto, sia professionalmente che economicamente.
In realtà sto provando anche a far crescere la mia professione, ma non riesco a viverci, ed è per questo che ho da anni anche questo lavoretto, deprimente, ma è quello con cui vivo.
Senza che io vi annoi con i dettagli, la mia domanda era : è possibile uscire da questo "limite"? 
A qualcuno di voi è capitato, e se si, come avete risolto tutto cio'?
Sinceramente non sono più una bambina e tutta questa precarietà mi sta mettendo in ansia....
Amelieneonero
" Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."
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Commenti

  • acquaacqua Andato
    Pubblicazioni: 131
    Io ho sfruttato una mia caratteristica aspie (la rigidita') e una caratteristica dell' adhd (il bisogno di muovermi),anziche' nasconderle,le ho mostrate apertamente,col risultato che mi e' stato detto: smetti di recitare e diventa direttore di scena. Ho trovato cosi una mansione adatta a me,in cui le stesse caratteristiche altrove ritenute disfunzionali,sono diventate vincenti.
    Pero' ti capisco,perche' quando invece faccio il regista ho piu' difficolta' e ho dovuto affrontare delle crisi prima di capire come impostare la regia in un modo a me piu' congeniale.
    Penso che bisogna scervellarsi un po' per riuscire ad essere veramente "ad alto funzionamento". Ti auguro di riuscirci!
    Angel_aJAA005
  • PimpirinaPimpirina Membro
    Pubblicazioni: 103
    @Angel_a Questo è un problema comune a molti, anche neurotipici. Il fatto è che, per fare determinati lavori per i quali prima era sufficiente un diploma, ora è necessaria la laurea. Per svolgere lavori per i quali prima bastava la laurea, ora è necessario un master/scuola di specializzazione/dottorato. Verifica tu stessa, inoltre, le statistiche sul lavoro femminile e maschile in Italia e vedrai quante discriminazioni di genere siano ancora presenti e quante difficoltà aggiuntive debbano affrontare le donne che lavorano. Detto questo, non lasciarti abbattere, specializzati il più possibile e vedrai che con il tempo arriveranno soddisfazioni e gratificazioni che neanche ti aspetti.
  • norynory Membro
    Pubblicazioni: 40
    Se però, come nel mio caso, uno ha problemi a relazionarsi con gli altri, non riesce a stare in posti caotici, affollati, sempre ansioso fuori casa ecc può anche avere tutte le lauree del mondo che comunque non riuscirà a fare molto..
  • PimpirinaPimpirina Membro
    Pubblicazioni: 103
    Certo, dipende anche dal grado di compromissione... Nei limiti del possibile, occorre individuare, nell'ambito degli oggetti dei propri "iperfocus", dei lavori il più possibile adatti alla propria personalità e adattarsi quanto più possibile ad essi.
    Angel_a
  • Angel_aAngel_a Membro Pro
    modificato 2 August Pubblicazioni: 104
    Pimpirina ha detto:

    @Angel_a .... Detto questo, non lasciarti abbattere, specializzati il più possibile e vedrai che con il tempo arriveranno soddisfazioni e gratificazioni che neanche ti aspetti.

    IL fatto è, appunto, che ho laurea, master, vari corsi nel mio settore, quindi sono iperspecializzata, ma, purtroppo, è sempre lo stesso problema. Credo che c'entri la mia poca capacità di creare reti sociali, più il fatto di non sentirmi a mio agio in tante situazioni, le ansie... Non so.
    Però è vero che cercare di utilizzare al meglio i propri interessi speciali sia una buona idea. Vero anche, come hai detto tu, che siamo in Italia...

    Pimpirina
    Post edited by Sniper_Ops on
    " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."
  • LupaLupa Veterano
    Pubblicazioni: 130
    Ho una formazione alta, e ho avuto la possibilità di fare carriera ma a un prezzo troppo alto in termini di salute fisica e mentale.
    Ho mollato trovandomi un lavoro comunque relativo ai miei interessi, molto meno prestigioso da un punto di vista sociale ma più su misura mia. Ho mollato senza chissà quale consapevolezza, semplicemente stavo male e non ce la facevo più. La consapevolezza è arrivata dopo: siamo condizionati dall'idea di inseguire lavori prestigiosi, che ci diano un riconoscimento sociale ed economico, martellati da sentenze quali "con la forza di volontà puoi tutto" (sottinteso: e se non ci riesci sentiti uno schifo). Un lavoro che ti dà dignità e serenità anche se di basso profilo sembra un accontentarsi anziché un obiettivo desiderabile. Quando racconto cosa facevo e cosa faccio ora noto spesso un tono alla "oh poverina", ma poverina non mi ci sento per niente.
    JAA005rondinella61CharadeValentaneoneroAngel_anoryCuore_sanguinanteHazelWolfBlindCorocottas
  • Angel_aAngel_a Membro Pro
    Pubblicazioni: 104
    Lupa ha detto:

    Ho una formazione alta, e ho avuto la possibilità di fare carriera ma a un prezzo troppo alto in termini di salute fisica e mentale.
    Ho mollato trovandomi un lavoro comunque relativo ai miei interessi, molto meno prestigioso da un punto di vista sociale ma più su misura mia. Ho mollato senza chissà quale consapevolezza, semplicemente stavo male e non ce la facevo più. La consapevolezza è arrivata dopo: siamo condizionati dall'idea di inseguire lavori prestigiosi, che ci diano un riconoscimento sociale ed economico, martellati da sentenze quali "con la forza di volontà puoi tutto" (sottinteso: e se non ci riesci sentiti uno schifo). Un lavoro che ti dà dignità e serenità anche se di basso profilo sembra un accontentarsi anziché un obiettivo desiderabile. Quando racconto cosa facevo e cosa faccio ora noto spesso un tono alla "oh poverina", ma poverina non mi ci sento per niente.

    Anche questa è una cosa molto giusta, Molto. A cui si pensa poco. Ultimamente sto riflettendo anche io su quanto ci facciamo incastrare da questo "con la forza di volontà puoi tutto e se non ci riesci sentiti uno schifo".
    La filosofia del "pensiero positivo" ad ogni costo e, soprattutto, della forza di volontà che diventa delirio onnipotente, è un problema di questi ultimi anni dedicati alla performance assoluta.
    E credo che per noi sia ancora più devastante (ma anche per i nt non è uno scherzo credetemi) perchè è una sorta di "programmazione sociale" che, per chi magari non è portato a certe dinamiche, puo' risultare pesantissima.
    Sto papocchio per dire che, anche io con gli anni non mi sono fatta mandare niente in termini di somatizzazioni.....
    " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."
  • HazelWolfHazelWolf Membro
    Pubblicazioni: 25
    A me capita una cosa simile e la gente continua a ripetermelo. Mi chiede perché con una certa formazione e preparazione finisco sempre per fare lavori umili.
    Nel mio caso è perché il lavoro umile/semplice è magari anche solitario e a basso impatto sociale. Purtroppo tutti gli altri lavori che ho provato sono falliti miseramente, lasciandomi sempre più nella convinzione di essere incapace di lavorare.
    Non so dire se sia giusto così o meno, ma lavorare al di sotto delle proprie capacità può non essere d'aiuto dal punto di vista delle aspettative che il mondo vuole da noi e che ci spinge a essere più ricchi/influenti/famosi, ma può essere d'aiuto mentalmente a essere pù rilassati e meno sotto pressione.

    Gli altri cercheranno sempre di spronarti a fare di più, ma se il "di più" equivale a farti del male, perché allora farlo?
    Angel_aCharadenorySilverSoul
  • LupaLupa Veterano
    Pubblicazioni: 130
    C'è da dire anche che "capacità" di svolgere un lavoro non dovrebbe riferirsi solo alle capacità cognitive e tecniche ma a tutte le caratteristiche necessarie per poter svolgere adeguatamente quel lavoro. Se fai un lavoro con scadenze precise ma sei incapace di organizzarti puoi essere bravissimo dal punto di vista tecnico ma ti manca comunque una caratteristica fondamentale per quel lavoro. Allora forse non siamo incapaci di lavorare, ma quando scegliamo un lavoro troppo spesso trascuriamo alcuni nostri aspetti importanti.
    acquaAngel_a
  • Angel_aAngel_a Membro Pro
    Pubblicazioni: 104
    Avete ragione..mi avete fatto riflettere su due punti :
    1- ll fatto che le spinte sociali a "fare di più" sono stressantissime...
    2- la questione del "basso impatto sociale" è giustissima....

    Ma allora mi chiedo pure : ma è possibile che non si riesca a trovare qualcosa di adatto che sia sufficientemente gratificante, sufficientemente remunerato e che non ci stressi?

    Perchè allora forse, almeno per me, potrebbe essere quello il problema : non riuscire a trovare la quadra tra questi aspetti e non essermene mai resa conto....
    " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."
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