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Quanto ambienti sfavorevoli contribuiscono nell'abbattere le capacità di una persona 2e?

Ciao a tutti! Da poco ho avuto il primo incontro con la psicologa per cominciare un percorso di diagnosi. Sebbene inizialmente mi sentissi ND ma non aspie perché i miei interessi variano molto (specialmente da piccola), la psicologa ha detto che questa era una caratteristica tipica delle persone 2e, insieme al perfezionismo e altre mie caratteristiche che le avevo citato.
Da come mi ha spiegato (e ho letto in giro) questa definizione descriveva perfettamente la me bambina, mentre ora mi sento un po' diversa.
Da quando ho cominciato l'università, ho cominciato ad avere un sacco di problemi vari (relazioni, difficoltà di concentrazione in classe e durante i test che già avevo ma non influenzavano il rendimento) che mi hanno portato ad un grande abbassamento dell'autostima. Dopo anni di difficoltà di questo tipo, ho deciso che semplicemente non ero veramente intelligente, che sono una persona "stupida" e che quindi non devo preoccuparmi se non prendo sempre voti alti.
Da quel momento ho sentito che le mie capacità sono diminuite nettamente. La mia capacità di concentrazione è peggiorata ancora, così come la mia memoria che era infallibile da bambina e il mio cervello non voleva nemmeno a mettersi a ragionare.
Nonostante queste difficoltà, sono comunque riuscita a laurearmi a fisica in 3 anni con il 110, preparando esami anche in 10 giorni prendendoci voti alti.
Oltre a questo, ho paura che ho scelto l'università sbagliata, ma ho sempre cambiato interessi in modo periodico ed infatti anche ora ci sono periodi in cui riesco a studiare ore e ore consecutive ed altre in cui mi sento fortunata se riesco a fare mezz'ora consecutiva di studio.
È come se avessi bisogno di stimoli sempre diversi e nuovi.
(Nonostante queste caratteristiche siano abbastanza diverse dagli aspie, ne ho altre che rientrano molto nei tratti, quindi non trovo più improbabile di essere una 2e aspie).
Non capisco se queste difficoltà sono comuni in persone 2e che hanno trovato difficoltà nella vita e hanno cercato soluzioni e risposte adatte a persone neurotipiche, o se boh, sono ancora ben lontana dalla risposta ai miei problemi.
Da come mi ha spiegato (e ho letto in giro) questa definizione descriveva perfettamente la me bambina, mentre ora mi sento un po' diversa.
Da quando ho cominciato l'università, ho cominciato ad avere un sacco di problemi vari (relazioni, difficoltà di concentrazione in classe e durante i test che già avevo ma non influenzavano il rendimento) che mi hanno portato ad un grande abbassamento dell'autostima. Dopo anni di difficoltà di questo tipo, ho deciso che semplicemente non ero veramente intelligente, che sono una persona "stupida" e che quindi non devo preoccuparmi se non prendo sempre voti alti.
Da quel momento ho sentito che le mie capacità sono diminuite nettamente. La mia capacità di concentrazione è peggiorata ancora, così come la mia memoria che era infallibile da bambina e il mio cervello non voleva nemmeno a mettersi a ragionare.
Nonostante queste difficoltà, sono comunque riuscita a laurearmi a fisica in 3 anni con il 110, preparando esami anche in 10 giorni prendendoci voti alti.
Oltre a questo, ho paura che ho scelto l'università sbagliata, ma ho sempre cambiato interessi in modo periodico ed infatti anche ora ci sono periodi in cui riesco a studiare ore e ore consecutive ed altre in cui mi sento fortunata se riesco a fare mezz'ora consecutiva di studio.
È come se avessi bisogno di stimoli sempre diversi e nuovi.
(Nonostante queste caratteristiche siano abbastanza diverse dagli aspie, ne ho altre che rientrano molto nei tratti, quindi non trovo più improbabile di essere una 2e aspie).
Non capisco se queste difficoltà sono comuni in persone 2e che hanno trovato difficoltà nella vita e hanno cercato soluzioni e risposte adatte a persone neurotipiche, o se boh, sono ancora ben lontana dalla risposta ai miei problemi.
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Commenti
Ho avuto gravi problemi dell'apprendimento fin da subito: ero incapace di sedermi e studiare e se non fosse stato per l'ambiente adatto non sarei mai arrivata alla fine del mio percorso di studi.
L'ambiente giusto può essere difficile da trovare, io non l'avrei mai avuto se non fosse stato per mio padre.
Mi faceva fare i compiti ogni pomeriggio e grazie a lui ho superato le verifiche e le interrogazioni con più che la sufficenza. Non ho mai avuto un rimando, non ho mai perso un anno.
Anche se non ero intelligente e mi sentivo fortemente "stupida". Anzi, lo ero e tanto. Ma non mi sono mai buttata giù per il mio "essere in ritardo".
Per me non avere le capacità sociali è stato il dramma più forte. Questo è il mio secondo "ritardo" ma per come mi sento io è più una "totale mancanza".
Mi vergognavo da morire ad andare alla lavagna per non mostrare il mio lato peggiore davanti a tutti, ma i prof erano buoni e mi venivano straordinariamente incontro.
Mi mettevano a mio agio facendomi fare le interrogazioni da posto o da seduta e anzichè scrivere alla lavagna es. la matematica la scrivevo su un foglio. Così nessuno vedeva se sbagliavo e potevo finire l'interrogazione senza essere giudicata.
I prof era come se fossero degli amici per noi, per me e per la mia famiglia. E questo grazie all'aver creato e non solo trovato l'ambiente giusto.