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Che cosa rappresenta per voi l' “ahahah-are”?

Leggendo questo forum ho notato che un
consistente numero di utenti scherza, e ride – virtualmente – o
che comunque riesce ad accedere senza particolari problematiche al
magico mondo della mutua leggerezza, dal quale sembra uscire poi più
alleviato e stimolato di quanto non fosse prima dello scambio di
giovialità. Lungi da me attribuire connotati “superficiali” a
questa leggerezza, anzi - ridere, e soprattutto voler e saper far
ridere penso sia una forma di intelligenza altissima, e fra le più
umane; fra le più umane, è tra le più raffinate e forse anche tra le meno egoiste (certo, come in tutto, dipende dai casi). Io –
lo dico in tutta onestà – faccio fatica anche a fare uno smilie
come questo :) , perché nella realtà non mi sento “sorridente”,
come credo molti o alcuni di voi. Se metto quello smilie è più che
altro come un segno - o, per meglio dire, la mia concezione di segno
- di benevolenza e di piacere che ho nel comunicare con qualcuno sul
forum o, in altri casi, al forum in generale. Perciò la mia domanda
è questa: quando voi ridete - virtualmente - o scherzate, o mettete
smilie come questo 
:D , cosa significa per voi?Siete veramente quel
sorriso, anche il momento dopo che l'avete “inserito”?Vi sentite
divertiti e appagati da un tipo di divertimento conviviale
disimpegnato, oppure per voi il divertimento reciproco è una forza
motrice per qualcosa di più profondo (cioè, vi sentite poi più
legati verso la persona che vi ha divertito e che voi avete fatto
divertire)?Vi viene naturale – sul forum o su internet in generale
- divertirvi e voler far divertire, oppure fate uno sforzo per darne
l'impressione, a voi stessi e agli altri, per sperimentare strategie
di connivenza sociale?E poi: il vostro umorismo cambia nella
virtualità? Cioè: le vostre trovate umoristiche vi vengono più
facilmente, oppure più difficilmente, nella virtualità – e in
quest'ultima, cioè la virtualità, vi viene più difficile ridere,
nella misura in cui soccombete maggiormente al potere della
spontaneità e dell'immediatezza fisica – solo per quel che
riguarda l'umorismo, intendo - o più facile ridere, nella misura in
cui non siete costretti al disperato fardello della fisicità? Che
peso ha la leggerezza nel vostro benessere(scusate il gioco di
parole)?Insomma, tutta questa serie di domande la riassumo nella
domanda: che cosa rappresenta per voi l' “ahahah-are”?

Post edited by yugen on
OT.
«13456711

Commenti

  • violinoviolino Membro Pro
    Pubblicazioni: 98
    domanda interessante, non ci avevo mai pensato.
    non mi pesa mettere sorrisini nel virtuale, e corrispondono a un atteggiamento sorridente reale. in genere, sorrido mentre li metto. vanno molto in chat o nelle mail botta e risposta. più raramente in comunicazioni sporadiche come ad esempio mi accade in questo forum.
    qualche volta servono smorzare i toni, ad alleggerire. è una scelta, voluta e anche studiata, nel senso che ci penso su prima di metterle. ma non c'è alcuna finzione nè ipocrisia: le mie faccine sono sincere.

    non mi pesa metterle come non mi pesa sorridere dal vero.
    quando metto la risata, sto ridendo davvero. qualche volta i miei figli vengono a leggere perchè mi sentono ridere al pc. a volte mi scappa ahhahahahha, cioè nemmeno cerco l'emoticon. rido di getto.

    la risata a denti stretti è un modo di ridere un pò strano, in effetti. significa:"ehm, scusa ma mi fa ridere". sapendo che magari l'argomento è controverso, qualcuno riderà e qualcuno no.

    adesso però ci rifletterò, quando le metteranno a me. mi chiederò se dall'altra parte c'è una persona che si sta sforzando per apparire conciliante, e che invece è lì con la faccia seria seria oppressa dal macigno di dover sembrare simpatica...

  • Standby14Standby14 Membro Pro
    Pubblicazioni: 171
    Io personalmente non rido veramente quando metto una faccina tipo questa :).
    Dopo anni di "studio" di dialoghi virtuali (e non solo) tra persone nt sono giunto ad una maggiore conoscenza di questo modo di comunicare.
    Io metto una faccina per far capire agli altri che NON sono rigoroso al 100% nelle cose che dico ma che vanno prese con più leggerezza (quando voglio che sia questo l'effetto chiaramente).
    Inoltre sembra che le persone siano più invogliate a leggere un commento o un messaggio quando c'è una faccina, non so veramente perchè ma penso che sia per il semplice fatto che spezza la monotonia della scrittura fitta.
    Inoltre una persona che mette le faccine sembrerebbe molto "disponibile" nei confronti degli altri, per dire se io adesso scrivo che mi ha fatto molto piacere partecipare a questa discussione e che spero che il mio commento sia stato utile a qualcuno :) :) :) :) :) :), la presenza delle faccine dovrebbe sottolineare la bontà della mia affermazione e allo stesso tempo dimostrare la mia sincerità nel dirla. 
    Adesso spero di non aver detto cose troppo sbagliate, più che altro perchè sono frutto di esperienze personali. :)
  • kachinakachina Andato
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 560
    e sì che io sono tra gli idioti ridanciani, ma c'ho messo un po' a capire l' "ahahah-are" .
    posso garantire che rido genuinamente anche sul forum e che mi
    faccio grassissime risate dall'eta di 2-3 mesi, la prima perchè guardavo
    mia madre salire e scendere da una sedia. bei tempi, rispetto alle
    complicanze, vero, dello sviluppo e della socializzazione primaria X_X  (<-- qs è
    bellissimo)
    e rido anche al ricordo di ciò che mi ha fatto ridere. "una risata mi seppellirà" è uno dei miei storpiamenti di detti preferiti.
    le tue osservazioni sono molto  interessanti. vorrei farci una tesi di laurea. :D
    per esempio ora il sorrisone indica "so di essere idiota, ho detto una cosa chiaramente esagerata, ma ci sguazzo"
    (qs è l'emoticon che più mi manca in altre piattaforme, poichè
    raramente mi sopporto seria per più di 20 minuti, visto che seria 
    divento un pallosissimo crociato medievale )
    io  mi sono chiesta se le faccine di questo forum sono state selezionate deliberatamente perchè hanno (almeno per me) significati chiari ma molto versatili . tant'è che non sono più soddisfatta di altri emoticons. :-??
    normalmente li uso o per chiarire che sono ironica, (ma me sa che nun basta e me devo dare 'na regolata)

    cmq nella vita reale è molto più facile far ridere
    1. perchè ho a disposizione tutto il corpo , cadenze dialettali e toni di voce per far capire il mio inutile estemporaneo messaggio.
    2. qua mi dicono che un sacco di gente non comprende l'ironia e il sarcasmo e io qs lo vivo come fato avverso e crudele :-((  ( faccina che indica che sto scherzando; a parte gli scherzi c'ho messo un po' a capire che nn ero sempre comprensibile, per contro le persone neurotipiche apprezzano. con loro il problema è quando esprimo seriamente le mie opinioni;  accetto le risultanze del mondo per cui sono una mattonata pazzesca  )

    dopo di che l'umorismo , il ridere e il far ridere  è un complesso processo di liberazione nevrotica. non per niente si dice "s-drammatizzare".
    un certo tipo di humour correla aneddotalmente con la mente psicotica, ma bisogna evitare associazioni immediate, ...e chi meglio di noi vive di queste imprecise inquietanti associazioni?
    è sicuramente una inconscia coping strategy, ma è meglio di un disturbo evitante  o più spesso oppositivo.. no?
    articolo a caso per spiegar quello che intendo:  
    http://time.com/3104938/depression-comedy-connection/

    poi sì,  secondo me sì, esiste anche un uso della faccina (anche nella vita reale, quella però è una "faccetta" ) atto solo a comunicare calore quando qs è in realtà assente dalla mente analitica.
    io non uso mai lo smile classico se non in modo in realtà freddo, per conciliare.

    belle domande. grazie.


    Post edited by kachina on
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,723
    @kachina non sono state disegnate apposta, ma tra quelle possibili sono state scelte quelle che ritenevo più comprensibili e versatili
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    @kachina non sono state disegnate apposta, ma tra quelle possibili sono state scelte quelle che ritenevo più comprensibili e versatili
    Alcune mi sono incomprensibili, troppo complesse per il mio cervello.

    @Theda_Bara io ogni tAnto scrivo ahahahah perché mi è partita la risatina spontanea, non mi piace essere finta nella realtà figurati se mi piace sul web dove non mi vede nessuno. Non sono depressa 24 ore al giorno, ogni tanto un sorriso lo faccio. Non troppi, ma capita!
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • Theda_BaraTheda_Bara Andato
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 1,329

    Grazie a tutti per le risposte. Mi
    rendo conto che le mie domande richiedono una certa disponibilità
    verso la franchezza, che non ci è necessariamente dovuta, e di
    questa in particolare quindi vi sono molto grata. Dunque, faccina
    sorridente a tutti voi nella mia concezione di faccina sorridente o
    serie di faccine sorridenti alla maniera di @Standby14

    Però ho sorriso veramente, di tanto in tanto, leggendo le vostre risposte.

    Poi: ci tengo a sottolineare il fatto,
    qualora non fosse chiaro, che io non metto affatto in discussione il
    valore, la naturalezza o la necessità catartica, e perciò benefica,
    di questa “inconscia coping strategy” - per dirla con @kachina -
    né l'associo – in sé e per sé - a una qualunque forma di
    falsità; semmai, potenzialmente, potrebbe – in certi casi, mica in
    tutti – essere una filiazione indiretta e forse anche inconsapevole
    del “fingere sociale” tanto comune nei ND, che non è – secondo
    me - necessariamente falsa o necessariamente negativa; anzi, può
    insegnare parecchio sulle dinamiche interpersonali e perciò essere
    uno strumento conoscitivo di un'utilità - e laboriosità - tale da
    portare a risultati, alla lunga, ai fini della sopravvivenza fra gli
    altri, molto positivi - purché uno se ne renda conto ovviamente,
    purché uno non se ne senta oppresso ovviamente, e ovviamente purché
    uno non disimpari nel frattempo come tornare a se stesso/a. Per quel
    che riguarda me, cioè il mio territorio osservativo più prossimo,
    il mio “ :) ” che solitamente non corrisponde alla mia espressione né
    interiore né esteriore, non mi pare affatto una forma di ipocrisia o
    di falsità, ma il semplice usufrutto di un codice comunicativo non-verbale che
    include fra i suoi elementi la possibilità di far sentire a un altro
    che gli ho sorriso. Che pur non corrispondendo alla mia realtà
    interiore o esteriore, e tantomeno rappresentandone il simbolo,
    corrisponde alla realtà di ciò che voglio comunicare a una data
    persona, cioè appunto magari il fatto che ho apprezzato la persona
    stessa o lo scambio comunicativo con essa. Comunque, tutto questo per
    dire che puntualizzo nuovamente che il mio interesse per questo
    fenomeno è fine a se stesso e non vuole assolutamente essere confuso
    con una rilevazione critica o pseudo-critica sulla comunicazione
    virtuale ridanciana.

    A latere, @kachina, non ho ben capito
    perché il crociato medievale rappresenti la pallosità per
    antonomasia, a meno che nel sottotesto della parentesi si faceva
    riferimento a un tipo caratteriale specifico e ricorrente che
    l'immaginario sociale ha individuato nel crociato medievale e che
    dovrei chiederti la cortesia di puntualizzare per capire il più
    precisamente possibile cosa intendevi. Curiosamente, proprio l'altro
    giorno stavo immaginando come sarebbe una conversazione con una personalità come quella di Luigi IX, e sono giunta alla conclusione che se anche passassi la vita ad ascoltarlo dubito che mi annoierei(mi appresto infatti a leggerne una biografia, a dimostrazione del fatto che non trovo per nulla pallosi i crociati). P.s. Ho letto l'articolo - anche a me era venuto in mente Robin Williams mentre scrivevo il post – grazie dello spunto(mi rendo conto che non è il punto focale dell'articolo, ma a me sembra un tipo di associazione piuttosto miope - da parte di Graw - identificare tra i “demoni” di un individuo parimenti l'alcolismo
    e il divorzio, almeno per quel che io intendo per – e in certa misura esperito - “demoni”).

    Comunque, ribadisco: grazie a tutti
    delle risposte e soprattutto – più importante - dell'onestà.  

    Post edited by Theda_Bara on
    OT.
  • SheldonSheldon Veterano Pro
    Pubblicazioni: 617
    Interessante... proprio le emoticons sono state uno degli elementi che mi hanno fatto sospettare di essere aspie.
    Essenzialmente, mi sono accorto di avere grosse difficoltà a capire cosa significassero molte di esse: cosa strana, perché essendo così diffuse il loro significato doveva essere lampante. Allora ho fatto una ricerca su Google, tipo "difficoltà capire significato faccine", e mi è apparso il post di un forum dal titolo "sei aspie se..." e uno dei "se" era "se passi con il puntatore del mouse sopra le faccine con la speranza che compaia la descrizione dell'icona, perché non riesci a decifrarla"... o qualcosa del genere.
    Ergo, ne uso pochissime. Se non so cosa rispondere e voglio comunicare emozioni vagamente positive uso questa :) o questa :D, se rido scrivo ahahah o XD, o poco più...
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 3,049
    Il mio umorismo rende meglio su internet.
    I tempi e le modalità di approccio "virtuali" facilitano la propensione allo scherzo e all'ironia anche per chi, come me, ha problemi a stare allo scherzo e capire se uno fa sul serio o no.
    Le emoticons, nei contesti informali, le uso in maniera “normale”, ma solo quelle più conosciute.
    Post edited by Andato_87 on
  • kachinakachina Andato
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 560
    @kachina non sono state disegnate apposta, ma tra quelle possibili sono state scelte quelle che ritenevo più comprensibili e versatili
    @wolfgang, grazie di avermi tolto la curiosità. ottima selezione!

    A latere, @kachina, non ho ben capito
    perché il crociato medievale rappresenti la pallosità per
    antonomasia, a meno che nel sottotesto della parentesi si faceva
    riferimento a un tipo caratteriale specifico e ricorrente che
    l'immaginario sociale ha individuato nel crociato medievale e che
    dovrei chiederti la cortesia di puntualizzare per capire il più
    precisamente possibile cosa intendevi. Curiosamente, proprio l'altro
    giorno stavo immaginando come sarebbe una conversazione con una personalità come quella di Luigi IX, e sono giunta alla conclusione che se anche passassi la vita ad ascoltarlo dubito che mi annoierei(mi appresto infatti a leggerne una biografia, a dimostrazione del fatto che non trovo per nulla pallosi i crociati). P.s. Ho letto l'articolo - anche a me era venuto in mente Robin Williams mentre scrivevo il post – grazie dello spunto(mi rendo conto che non è il punto focale dell'articolo, ma a me sembra un tipo di associazione piuttosto miope - da parte di Graw - identificare tra i “demoni” di un individuo parimenti l'alcolismo
    e il divorzio, almeno per quel che io intendo per – e in certa misura esperito - “demoni”).

    @Theda_Bara, in effetti tu hai ragione ( vedi, l'ho di nuovo fatto, non saper calcolare prima che forse non ero chiara. mi dispiace questo, perchè capisco che spargo confusione).
     la mia era un iperbole , onestamente inventata sul momento, non un'associazione comune. a dirla tutta credo che nel mio cervello sia passata per "Il settimo sigillo" di bergman, visto che spesso mi è sembrato di vivere così., sospesa in riflessioni ultime. il mio è un parlare per improvvisazione che non sono abituata a censurare logicamente.

    uso spesso l'espressione "esorcizzare", al posto di liberazione nevrotica perchè è normalmente più comprensibile. e così comprendo il senso del termine "demone" per tutti quanti, aspie e non. demone è dolore psichico.
    alla citata ricerca confesso di non aver dato poi così tanto peso perchè è l'ennesima del genere, e per ragioni menzionate nell'articolo, cioè che si fa un gran parlare dei comici "dannati" , v. robin williamas, o richard pryor che si auto chiamò "nigger", turbando bianchi e neri,
    ma ci si dimentica dei superbamente sani, v. bill cosby, o il crozza nazionale, o il misuratissimo Jerry Seinfeld.
    credo che pirandello avesse ragione a fondare l'umorismo sul "sentimento del contrario", cioè la percezione che le cose non sono come dovrebbero essere. di lì riesco  a immaginare come persone con un vissuto traumatico (richard pryor) e/o menti fortemente nevrotiche (woody allen) possano dar da parlare, forse un po' a sproposito di accostamenti tra dipendenze, problemi di relazione e maladattamenti vari. l'accostamento fatto dalla ricerca se lo becca chiunque vada dallo psichiatra (se un altro mi chiede e prende appunti intorno alla mia vita amorosa gli rubo il camice! :D )
    mentre sul piano teorico , per capire l'umorismo-con-demoni ,  trovo più chiaro il discorso antropologico sulla minoranza ebraica per secoli esposta a condizione di svantaggio, esclusione e xenofobia (la parola "xeno" era  apposta per loro: strani/stranieri/...diversi.  nel mondo ellenistico, gli altri erano normalmente  "barbari" cioè balbuzienti , i.e. non parlavano greco) e come questa tragedia abbia partorito un umorismo mentale, che spacca il senso comune, e permette di dire verità che la società rifiuta. è un discorso legato al fatto che di fronte a forti e continui traumi e minacce all'integrità psicofisica,  si tende alla negazione. ma qualcuno ha bisogno di dire il vero senza sconquassare del tutto gli animi.
    non riesco a spiegarlo bene (dovrei fare una tesina....)
    cmq è bello parlare di questo tema. se non si era capito lo humour è uno dei miei storici interessi speciali.  :D
    Post edited by kachina on
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • mandragola77mandragola77 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,262
    @kachina mi piace tantissimi il tuo modo
    di scrivere!!!
    Scusate l'OT..
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