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  • organizzarsi lo studio
    @Blunotte da autodidatta
    A un certo punto ho pensato di completare gli studi, o mettermi a studiare quello che veramente avrei voluto studiare... ma ho deciso che quest’anno provo a testare la mia volontà e le mie capacità. E poi vedo se posso riuscire a iscrivermi anche solo a qualche corso. Tanto sono disoccupata ...
  • Domande nate dalla lettura di Aspergirls di Rudy Simone
    In questo periodo mi sto prendendo del tempo per me, e quindi sto recuperando un po' di letture varie.
    Ho appena terminato di leggere con avidità (=troppo velocemente per assorbire bene tutto) il libro Aspergirls.
    L'ho preso in biblioteca, ma nei prossimi giorni vorrei ordinarne una copia in libreria da tenere come "libretto di istruzioni".
    :)

    Mi ritrovo in molte cose, non in tutte.
    E a questo punto però sorge in me una curiosità: in questo libro ho ritrovato parti di me, mi sono in parte riconosciuta. Però mi piacerebbe conoscere "l'altro lato della medaglia", cioè, leggere un libro parallelo che spiega come stanno le cose per le NT. Per vedere quanto effettivamente ci sia di diverso. Per capire il punto di vista di quello che statisticamente è il sentire più diffuso. Non so se mi sono spiegata bene... In Aspergirls i ogni tanto si spiegano le differenze, ma il focus è comunque sulla ND.

    In alcune parti, si percepisce che il libro è nato in ambiente anglosassone...
    Una cosa, ad esempio, sulla quale personalmente mi trovo abbastanza in disaccordo è l'auspicio di una scuola per sole donne Asperger... Sarà che ho avuto un iter scolastico tutto sommato positivo, ma c'è fisso in me l'ideale della scuola pubblica mista.

    [spoiler]
    A rischio di inimicarmi qualcuno, ma... Auspicando una seconda edizione del volume, da lettrice/utente mi permetterei di suggerire che la traduzione venisse rivista da una persona terza, esterna, diversa dalla prima e principale traduttrice (per il cui lavoro non si può non essere grati!).
    Nel corso della lettura mi sono infatti imbattuta in alcune cose un po' stridenti, come ad esempio:
    p. 112 "eventualmente" (tradotto da "eventually", ma da intendere come "alla fine"?)
    p. 107 "assegnamenti" (="compiti"?)
    p. 119 "consultante" 
    p. 145 "le donne sono meno cospicue"
    p. 166 "stazione per la toletta" (forse suona meglio postazione?)
    Sono piccolezze, me ne rendo conto! Soprattutto, sono cosucce che si notano leggendo con occhi "esterni". Il mio è solo un suggerimento per migliorare ulteriormente il testo... Magari sono pure sbagliati gli esempi che ho citato, ma, insomma, volevo segnalare che qua e là ogni tanto c'è qualcosa di meno scorrevole (forse è pure dovuto a una voluta fedeltà all'originale, che potrebbe essere già così?).
    [\spoiler]

    Edit: soliti problemi "grafici"
  • Pecs per bambina di 3 anni.
    Tempo fa partecipai ad un corso informativo fatto dalla mia ex terapista Aba in cui piegava che in alcuni casi - quelli in cui il bambino fatica con il verbale - vengono utilizzate le Pecs. A tre anni mia figlia non diceva alcuna parola, solo versi di animali, però non ci sono state suggerite le Pecs. I suoni sono venuti uno dopo l'altro con tanta fatica.
    Io non sarei stata in grado di scegliere che cosa fare per mia figlia, per me il concetto di disprassia - seppur in teoria comprensibile -, era difficilmente attribuibile a mia figlia; non capivo semplicemente che lei fosse incapace di articolare i suoni.
    Ho iniziato logopedia dopo 3 mesi di Aba.
    Forse la consulenza di un buon logopedista sarebbe ottimale, a meno che tu non sia già in grado di notare bene alcuni segnali. Mia figlia non muoveva la lingua così come non riusciva a fare movimenti con braccia e gambe, seppur fosse in grado di saltare con due piedi e correre, però all'epoca non riuscivo a osservare bene, anche se avevo avuto già un'altra bimba NT e super avanti in tutto. Ho fatto logopedia e Aba, ma nessuno mi ha mai detto chiaramente quali tappe dello sviluppo dovessero essere seguite da mia figlia e io pretendevo che parlasse quando non si orientava nello spazio neanche per passare da una stanza all'altra. Ovviamente ogni caso è a sé, ma credo che un buon logopedista come la Sabbadini o altri potrebbe - se non altro - aiutarti a capire che cosa e perché.
  • aspergirls e shutdown
    Ciao, sono una anziana curiosa, vi leggo da un po'.
    (nel test online risulto a metà strada tra AS e NT, e "molto più" aspie quando mi sento in shutdown; mi riconosco in molte caratteristiche spiegate da Rudy Simone - nella mia storia personale, dalle origini a oggi-) Sugli shutdown, sarei curiosa di saperne di più.
    Sto preparando la tesi per un corso di counseling, e mi piacerebbe sapere se qualcuno (oltre me) potrebbe essere interessato, o potrebbe suggerirmi materiali, per questo tipo di approccio con le ragazze aspie (io in merito ho sentimenti confusi e contrastanti)
  • Piccoli e grandi traguardi dei nostri cuccioli...oggi sorrido perché....
    Abbiamo fatto una prova al corso di danza. All'inizio non vuole mettere il body, poi entra e vede le altre bambine tutte col body e se lo infila tutta contenta. Io e mio marito fuori dalla porta ci dicevamo al passaggio di ogni quarto d'ora che fosse già un successo. Passa tutta l'ora e mia figlia esce con un gran sorriso. La maestra dice che è stata brava, ha seguito gli esercizi più liberi mentre non riesce a seguire i passi più strutturati. Ci ha detto che potrebbe fare tutto solo se fosse meno nel suo mondo. La battuta ci ha fatto tanto ridere di gusto ma è stato bellissimo stare là tranquilli e dirci che sarebbe stato comunque un successo. Mia figlia ha messo a segno un altro punto ma stavolta il grande progresso lo abbiamo fatto noi genitori che abbiamo capito quanto tutto sia più bello quando non ci facciamo troppo aspettative. Dobbiamo solo provare e non imporre e accettare il fatto che lei impara tutto in modo diverso. Ieri sera poi mentre le leggevo le fiabe me ne esce per la prima volta con :mamma ti voglio bene!
    Mi fa immensamente piacere! Soprattutto l'ultima frase
    :x
  • Piccoli e grandi traguardi dei nostri cuccioli...oggi sorrido perché....
    Abbiamo fatto una prova al corso di danza. All'inizio non vuole mettere il body, poi entra e vede le altre bambine tutte col body e se lo infila tutta contenta. Io e mio marito fuori dalla porta ci dicevamo al passaggio di ogni quarto d'ora che fosse già un successo. Passa tutta l'ora e mia figlia esce con un gran sorriso. La maestra dice che è stata brava, ha seguito gli esercizi più liberi mentre non riesce a seguire i passi più strutturati. Ci ha detto che potrebbe fare tutto solo se fosse meno nel suo mondo. La battuta ci ha fatto tanto ridere di gusto ma è stato bellissimo stare là tranquilli e dirci che sarebbe stato comunque un successo. Mia figlia ha messo a segno un altro punto ma stavolta il grande progresso lo abbiamo fatto noi genitori che abbiamo capito quanto tutto sia più bello quando non ci facciamo troppo aspettative. Dobbiamo solo provare e non imporre e accettare il fatto che lei impara tutto in modo diverso. Ieri sera poi mentre le leggevo le fiabe me ne esce per la prima volta con :mamma ti voglio bene!
  • Quanti amici (veri) avete?
    Credo alcuni della Comunità di Sant'Egidio che frequento. Poi altri 4 che però non vedo da mesi :(
    Mi sono dimenticato di citare quelli del corso di teatro che frequento.
  • Riportare in vita specie estinte: sì o no?
    Mi piacerebbe ricreare le creature estinte ma in un altro posto dell'universo, cosicché l'evoluzione degli ecosistemi del nostro pianeta segua il suo naturale corso.
    In ogni caso avevo in mente di studiare metodi radicalmente differenti dall'ingegneria genetica, quest'ultima è una violenza nei confronti degli esseri viventi, è incerta, inefficiente e, nell'ipotesi molto dubbia che funzioni, non riporterebbe in vita le stesse creature esistite milioni di anni fa, ma creature differenti che appaiono simili solo ai nostri occhi (eccezion fatta per quelle di cui si abbia il DNA completo).
  • Prosieguo della mia piccola storia di quasi amore
    Penso che non ce la farò.
    Non ce la posso fare.
    Devo aspettare piccole mete.
    Il giorno in cui esce una rivista che mi interessa, il giorno in cui un amico pietoso mi offre una birra, il giorno in cui vado dal dottore, il giorno in cui devo fare un atto burocratico. L'università è inutile ai fini di un mio miglioramento, troppa ansia per frequentare i corsi e gli esami, a Gennaio, sono troppo lontani per preoccuparsene, dato che li preparo in fretta.
    Mi ricordo quando è andato via per la prima volta, ero appoggiata al davanzale della finestra dell'aula di un corso che mi era piaciuto tantissimo e scoppiai a piangere. Avrei dovuto piangere allora, agli ultimi di maggio, per l'ultima volta, invece di riaprire una ferita così dolorosa e infetta.
    Mia sorella mi vede e mi chiede 'tutto a posto?'.
    Sì, alla fine è passato un sacco di tempo, quindi deve essere tutto a posto. Perché alla fine il mio è 'un mancato acquisto', secondo le norme sociali di chi ti sta intorno, ti dà una pacca sulla spalla e ti dice di non pensarci.
  • Salve sono una persona che si presenta :)
    Purtroppo non posso modificare il commento, quindi tooca un nuovo commento.
    @AmOnly: non vorrei sembrare troppo duro con le mie parole. 
     La tua è  una situazione in cui mi sono trovato io stesso in passato e che ritrovo leggendo altri forum per aspie, quindi non c'è niente di inusuale in te. 
    Dalle tue parole si capisce questa mancanza di direzione non ti piace, ma che sia meno spaventoso (e confusionario, da dove si comincia?) non cambiare nulla. Ma " l'uomo ha bisogno d'aria, d'aria, d'aria".

    Coraggio, cerca qualche corso. Ti piace il giapponese?Allora considera quello. Sai il coding? Approfondiscilo, magari pensando ad uno sbocco professionale. Non hai la patente? Falla. 

    Dài, siamo qui per darci una mano
  • Salve sono una persona che si presenta :)
    @Felipe Ci ho provato molte volte ad affacciarmi alla vita ma non ci sono riuscito, potrei riprovarci, ma non me la sento proprio, anche perché mi terrorizza la cosa, soprattutto per le brutte esperienze che ho avuto in passato. Comunque no, non ho la patente, l'unica lingua che conosco oltre italiano, è inglese (non perfetto), anche se ultimamente guardando anime, sto imparando un po' di giapponese. Il coding lo conosco, ma non ne ho fatto mai uso, e comunque si potrei fare qualche corso, visto che ho qualcosina da parte, ma, devo rifletterci bene, anche perché ora come ora, non ho tanta voglia di impegnarmi in qualcosa.

    Non mi piace molto lavorare avendo contatti sociali, non so mai come comportarmi, e tutti mi prendono per uno strambo. 

    Lo so che mia mamma sbaglia a trattarmi così, glielo dico anche io, ma, alla fine sono io che sto al suo gioco, la colpa è mia. 

    Grazie per i complimenti, purtroppo già ci sono caduto nella trappola della rassegnazione, ma so anche, che oltre a piangermi addosso, sono una persona molto forte, posso riprendermi quando voglio, forse sto solo sfruttando questa situazione per non affrontare la vita. Ma mi spaventa troppo avere contatti con altre persone.

    @Lupa grazie per il benvenuto, anche se la presentazione è di due anni fa xd
    A leggerti, sembra sappia anche te che nonostante le tue difficoltà siano legittime, per come vanno le cose hai una buona via di fuga.
    E il rapporto con tua madre è molto nocivo, nonostante le buone intenzioni.

    Se sei forte e questa situazione è diventata ingestibile, puoi uscirne un passo alla volta. Ma il tutto inizia con te.
  • curiosità: datemi una risposta!
    (In attesa di diagnosi)

    Anche io sono incuriosita da questo tema. Scrivere è sempre stato il modo per me più efficace di esprimermi, e anche adesso quando qualcuno mi da istruzioni o sto parlando al telefono devo sempre scrivere perchè altrimenti ho l'impressione che mi sfuggano i concetti. Però ho sempre avuto una grafia brutta, l'ho modificata nel corso del tempo ma se scrivo molto velocemente il risultato finale è quasi illeggibile. Non ho neanche una firma, quando firmo i documenti scrivo semplicemente il mio nome e cognome; a volte ho l'impressione di non riuscire proprio a scrivere quello che voglio. Con il computer invece anche io ho l'impressione di riuscire a rendere il tutto più fluido e riesco a fissare meglio i concetti.
  • Mio fratello ha l'asperger?
    Ho un fratello di 23 anni. Da circa 8 anni è diventato , all'apparenza,molto introverso, e ha smesso di comunicare. Parla pochissimo,solo con poche persone. A volte,se gli si fa una domanda, non risponde neanche. A scuola ( anni delle superiori) non riuscivano ad interrogarlo. Ha molte difficoltà a relazionarsi con le altre persone,non esprime i suoi sentimenti. Nel corso degli anni,tra psicologi e psichiatri,non si è risolto,nè tantomeno capito , nulla. Lui , nonostante credo che soffra per questa sua condizione, si è sempre rifiutato categoricamente di rivolgersi ad un medico o assumere medicinali. Le poche volte che è andato è stato costretto quasi, e ovviamente scena muta anche in questi casi. Ora,collegando un po'di cose, sto iniziando a credere che forse è la sindrome di Asperger la risposta a tutto questo. Il problema è, come diagnosticarla ? Dato che lui lo rifiuterebbe categoricamente ,come convincerlo a fare un controllo e approfondire la cosa?
    Grazie
  • Salve sono una persona che si presenta :)
    @Felipe Ci ho provato molte volte ad affacciarmi alla vita ma non ci sono riuscito, potrei riprovarci, ma non me la sento proprio, anche perché mi terrorizza la cosa, soprattutto per le brutte esperienze che ho avuto in passato. Comunque no, non ho la patente, l'unica lingua che conosco oltre italiano, è inglese (non perfetto), anche se ultimamente guardando anime, sto imparando un po' di giapponese. Il coding lo conosco, ma non ne ho fatto mai uso, e comunque si potrei fare qualche corso, visto che ho qualcosina da parte, ma, devo rifletterci bene, anche perché ora come ora, non ho tanta voglia di impegnarmi in qualcosa.

    Non mi piace molto lavorare avendo contatti sociali, non so mai come comportarmi, e tutti mi prendono per uno strambo. 

    Lo so che mia mamma sbaglia a trattarmi così, glielo dico anche io, ma, alla fine sono io che sto al suo gioco, la colpa è mia. 

    Grazie per i complimenti, purtroppo già ci sono caduto nella trappola della rassegnazione, ma so anche, che oltre a piangermi addosso, sono una persona molto forte, posso riprendermi quando voglio, forse sto solo sfruttando questa situazione per non affrontare la vita. Ma mi spaventa troppo avere contatti con altre persone.

    @Lupa grazie per il benvenuto, anche se la presentazione è di due anni fa xd
  • Salve sono una persona che si presenta :)
    @amonly ma il pc è già un palliativo. Stai male e ti stai isolando sempre più, ma così non farai che stare peggio.
    Togliere il pc senza un'alternativa sarà difficile, per questo il mio consiglio sarebbe di toglierlo e iniziare ad affacciarti alla vita.
    Fa' piccoli passi e riuscirai a migliorare. Ad esempio: hai la patente? Parli lingue? Ti interessa il coding? Un corso potrebbe aiutarti a formare una routine.
    O il trovare un lavoretto dove non devi avere contatti sociali?
    Tua madre ti vuole bene, ma questa non significa sappia cosa è meglio per te.
    Sei giovane ed intelligente, non cadere nella trappola della rassegnazione.
  • Potrebbero essere Melt?
    Ciao a tutti, sono iscritta da qualche settimana e vi leggo spesso.
    Vorrei farmi valutare, ma davvero non saprei.
    In teoria mi riconosco in molti tratti, ma me ne mancano alcuni forse fondamentali/classici. Vorrei capire meglio.
    Per esempio, i Meltdown:
    Da bambina - tralasciando che ho iniziato a parlare ad 1 anno (Nella norma) - ero davvero "grande" rispetto alla mia età, una bambina calma, timida, che faceva esattamente quello che diceva la mamma o le maestre. Non ricordo di aver mai avuto delle crisi di rabbia o similari.
    D'altro canto posso dire che forse ho sempre avuto abbastanza fortuna.
    Mia madre mi fece quasi interamente saltare l'asilo, avendo mio fratello neonato mi lasciava a casa.
    Sempre lei mi racconta che ad una delle poche feste a cui andammo (Avevo forse 2 anni) pur di venire via mi misi a fare come una pazza e arrivai a mettermi le mani in gola per vomitare apposta.
    Altro vago ricordo: Ad una festa in casa nostra una volta urlai a tutti che dovevano andare via (Forse avrò avuto 7 od 8 anni, boh).
    Però nulla di che rispetto a quello che leggo e soprattutto rispetto ai comportamenti di mio figlio (Diagnosticato da poco).
    Comunque nel corso della mia vita sono stata sempre abbastanza tranquilla e, anzi, troppo silenziosa soprattutto coi coetanei.
    Da adulta/mamma invece un disastro: Ho la tendenza ad "impazzire" quando urlano i bambini, mi va in crash in cervello. Mi hanno e mi stanno mettendo a dura prova i miei figli, io che ero calmissima ed in casa regnava il silenzio con mio marito.
    Sono arrivata a tirare cose tipo il loro zainetto (La prima cosa che mi è capitata vicino) con tutta la forza sul divano per motivi davvero stupidi, ad urlare più forte di loro, non per rimproverarli ma per semplice istinto.
    Durante questi episodi riesco a dire con una tale rabbia cose davvero brutte senza riuscire a fermarmi, del tipo: "Avete sbagliato mamma, non vi voglio, non so fare la mamma", etc. Poi quando mi calmo me ne pento.
    Quando c'è mio marito e loro urlano e litigano mi è capitato di cambiare stanza appunto per evitare di "impazzire". Generalmente quando mi capita sono già nervosa magari per qualche altra cosa.
    Una volta ho urlato a tutta voce contro il piccolo che avrà avuto 4 o 5 mesi e l'ho proprio mollato/buttato nel letto, perché piangendo mi aveva interrotto dal vedermi la partita di Champions. Oltre che sentirmi in colpami presi (Giustamente) anche il cazziatone di mio marito.
    In quel periodo il bambino piangeva H24 per le coliche ed ero stressatissima.
    Insomma, da quando sono mamma ho spesso (In base ai periodi) degli episodi del genere che mi fanno sentire una pazza.
    Potrebbero essere Meltdown? Sono solo pazza?
  • Asilo nido o materna?
    Ciao saskia purtroppo non puoi fare che io sappia iscrizione in una scuola materna pubblica ad anno in corso pensa che io arrivai un mese dopo la chiusura delle iscrizioni ti dico in febbraio ed eravamo già fuori.
    Oltretutto per il sostegno bisogna fare domanda molto prima.
    Però puoi provare a chiedere magari dipende dal comune.
  • consiglio terapia di gruppo bambino 5 anni
    @mamma_francesca  aspettavo la tua risposta! ;-)
     
     mio figlio è normalissimo per me... io quando ho incontrato i genitori degli altri tre bimbi ho subito detto che non ero per niente convinta della diagnosi ricevuta. mi ha spiazzato molto la loro storia.

    Però, e torniamo al punto, io vorrei davvero che lui facesse una terapia di questo tipo. Io sono una mamma che lavora, non riesco a organizzare merende con i compagni di scuola (non conosco manco le mamme!) e i ns amici più cari hanno o bimbi più piccoli (spesso femmine) o bimbi più grandi. quindi  un corso con altri mirato alla socializzazione e al linguaggio sarebbe ottimo…. 

    gli altri 3 bambini li ho visti: sono sicuramente un alto funzionamento e tutti parlano. e' stato il racconto dei genitori ad avermi terrorizzato.
    le educatrici sostengono che il funzionamento sia simile…. ma come faccio a fidarmi?
    come ha scritto una mamma rispondendomi, chi lo sa se quelli hanno trovato e quelli hanno messo insieme?

    mio figlio cmq ci vorrebbe andare…
    aggiungo da ultimo che il costo del suddetto corso non è certo da ridere (e io non faccio Berlusconi di cognome)
  • Sono stufo di essere etero, voglio diventare omosessuale.
    Io credo che la propria sessualità si scopre, esplorandola, nel corso della vita, non si decida.
    Tuttavia questa scoperta è tutt'altro che facile ed immediata, per molti fattori che vanno dalla complessità della sessualità stessa, al contesto ambientale e culturale, alla difficoltà di accettazione....
  • Ansia, umore e difficoltà nel continuare la mia vita
    Ormai è da un anno che lotto ogni singolo santo giorno contro l'ansia (soprattutto sociale), umore che alterna a volte anche in maniera brusca (strettamente correlato all'ansia) e mi sento esausto. In tutto ciò, in ogni semestre universitario duro al massimo un mese con le migliori intenzioni e poi inizio ad isolarmi sempre di più, non mi piacciono le persone che compongono il mio corso e nonostante io ci abbia provato con tutto me stesso mi riducevo a fine giornata con i tic dal dispendio energetico che ho dovuto effettuare.
    Sono seguito con un supporto di tipo psicologico da parte di uno dei migliori centri di eccellenza in italia, e realmente la psicoterapia mi sta cambiando tanto in meglio, ma sento che ogni giorno sarà sempre più difficile e non so fino a quando riuscirò a reggere così. Non sono nel posto adatto a me, mi sto annoiando costantemente anche se faccio una facoltà d'elitè e con le persone attorno a me va tutto male. La mia famiglia mi parla a rallentatore perchè per loro l'autismo è un qualcosa di oscuro e non fanno nulla per informarsi meglio, non ho le forze anche per gestire loro. Il mio coinquilino ormai non mi parla più, si è rivelato una persona pessima.

    Già l'anno scorso nello stesso periodo inizia ad accusare i primi sintomi di tristezza e allora pensarono subito a depressione. Bene, cercai aiuto e andò malissimo, con uno switch ipomaniacale farmacoindotto che mi ha fatto andare completamente di testa, da quel momento sono traumatizzato dai farmaci e qualsiasi cosa l'ho sempre voluta affrontare senza questo tipo di terapia, ma solo con la psicoterapia.

    Mi alzo alle 4 del mattino per riordinare la dispensa nelle giornate peggiori, tengo un diario per il mio umore ormai da gennaio e conosco per filo e per segno quelle variazioni che prima non riuscivo neanche a percepire.
    Sto facendo progressi, ma lentamente e il mondo sta andando avanti senza di me.
    Sono stanco. O forse sono solo bipolare, ossessivo compulsivo e paranoico.
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