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  • Diploma o attestato nelle scuole superiori???
    Segue un percorso facilitato perchè, nonostante non abbia problemi cognitivi,  ha difficoltà nello studio, nell'organizzazione, ha scarsa attenzione, si demoralizza quando pensa che qualcosa sia difficile...
    Che io sappia comunque se prende un attestato può sempre frequentare un'altra scuola/ corso professionale e prendere un diploma... mi interesserò meglio ma nessuno mai mi ha detto il contrario, sulla base di cosa Domitilla mi dai questa informazione?

  • studenti universitari aspie
    Ho scoperto solo ora questa discussione, ma ecco, anch'io sono studente universitario, facoltà triennale di scienze informatiche. Attualmente sto facendo la corsa di disperazione per non andare fuori corso. Ho tempo fino a Febbraio 2020.
  • Diploma o attestato nelle scuole superiori???
    A breve dovremo decidere a che scuola superiore iscrivere nostro figlio asperger, il dubbio parte dal fatto che alla scuola media segue un percorso facilitato e se dovesse continuare così anche alle superiori non riuscirà ad avere il diploma ma un semplice attestato... in questo caso dopo i 5 anni come potrebbe fare a prendere il diploma? Dovrebbe fare le serali o qualche altro corso?  Ringrazio chi mi saprà dare un suggerimento perchè sono un po' in confusione anche io ...


  • ho rivelato di essere asperger: avrò fatto male?
    Ciao a tutti! Ieri, più consapevolmente che istintivamente, ho rivelato alla mamma di una mia alunna il fatto di essere in attesa di diagnosi.
    premessa
    La bambina è dsa, tredicenne molto creativa, con problemi di logica ma lavora tanto, lamamma la segue tanto, quindi lei raggiunge buoni risultati, da me molto buoni anche perché apprezzo la sua creatività e c'è molta empatia tra noi: l'anno scorso ha seguito il corso di teatro con ottimi risultati. Qualche giorno fa, all'intervallo la ragazzina scriveva una lettera...mi son mostrata interessata ( senza invadenza ) e mi ha spiegato di rivolgersi a Grillo dopo il suo intervento. Mi ha chiesto il mio parere e l'ho appoggiata in pieno. Suo fratello, che non conosco ma di cui mi ha parlato più volte, è asperger diagnosticato con sostegno, ora al primo anno di superiori
    Fatto
    ieri la mamma è venuta a parlarmi ai colloqui. Scambiandoci opinioni sulla figlia, le ho detto della lettera. La mamma mi ha spiegato che sia lei sia suo padre hanno scritto articoli su un giornale su questo argomento, la bambina ha chiesto spuegazioni e poi è rimasta coinvolta. Mi sono definita orgogliosa di lei e ho detto che l'argomento mi interessa per questioni personali e che ritrovo tanta ignoranza. La mamma ha concordato e mi ha raccontato un brutto fatto di bullismo, impunito, subito dal figlio. Le ho chiesto quale medico seguisse ora il figlio e mi ha spiegato che è una dottoressa, con cui si trovano molto bene perché lei stessa è asperger e quindi la comprensione reciproca è facilitata. Non mi sono tenuta...ho detto che capivo molto bene perché è anche la mia situazione. La mamma mi ha chiesto se fossi diagnosticata e le ho spiegato che sto proseguendo l'iter per la diagnosi. È rimasta un attimo a bocca aperta poi ha sorriso molto e mi ha detto che ora capiva molte cose. Le ho detto che non sbandiero la cosa perché ci sono troppi pregiudizi, chiedendole di tenerselo per sé. Mi ha dato ragione. Poi ci siamo consigliate reciprocamente libri e film e ci siamo salutate molto cordialmente. Avrò fatto male?
  • corso di teatro
    Io tuttora frequento un corso di teatro, da quando ho 14 anni (adesso ne ho 31).
  • urgentissimo bisogno di consigli
    @katriss mi viene un po' da ridere per quanto sto per scrivere, ma sintetizzare le cose mi viene naturale: Hai un problema con alcun studenti, hai le mani legate per ordini superiori e hai tenuto un corso di laboratorio teatrale. Quindi se vuoi risolvere il problema scavalcando il blocco, perchè non fare un un po' di "teatro"? o meglio usare il cosiddetto "saltafosso" di Montalbano? Dovresti letteralmente interpretare una parte, un personaggio che ti aiuti a ottenere le informazioni che vuoi: ad esempio se pensi che i ragazzi esprimono con questo sniffing un disagio ma non riescono/vogliono esternarlo, e vuoi che in qualche modo ti confidino i loro problemi, forse (e dico forse) ci riusciresti se pensassi di fare di loro i tuoi confidenti, rivelandogli qualcosa di tuo personale (non per forza autentico, qui sta il "teatro") che li faccia rendere conto che possono contare su una persona che li può capire. Sai mai che funzioni...
    Ovviamente potresti usare altre idee, questa è soltanto una idea (assurda ma dovevo scriverla :D)
  • Un po' di domande!!
    Ciao a tutti. Volevo porvi qualche domanda. Come ben sapete il mio bimbo ha 39 mesi,fa molte ecolalie (ultimamente sono aumentate le dirette anche se le differite relative ai cartoni ci sono ancora.. quelle sulle canzoni le reputo un interesse speciale perché ama la musica). Cmq la mia prima domanda è: a livello di linguaggio, cosa posso aspettarmi come tipo di miglioramento? Nel senso.. che contestualizzi di più le ecolalie sempre su richiesta? O anche che faccia più le richieste di sua spontanea volontà senza esser sollecitato? So che il linguaggio che compare entro circa i 4 anni è abbastanza distintivo dagli aspie all'alto funzionamento. Inoltre, per quanto riguarda le stereotipie, ad oggi lui ha mostrato maggiormente appunto l'ecolalia, stereotipie motorie fondamentalmente non ne ha.. o sono lievissime e scemano in una decina di giorni: possono comparire nel corso degli anni o si devono presentare solo nella prima infanzia? Se si fa male, nonostante abbia una soglia del dolore alta, lo dice (al massimo una volta però), ma se ha mal di pancia x esempio, non l ho mai sentito lamentarsi.. faticano sempre a dire come si sentono? Infine, non sapendo ancora se aspie, il suo reale e grande cambiamento ho capito che in generale può avvenire tra i 4 e 5 anni, è vero? Lui ancora tende a volersi isolare, soprattutto quando gli fai delle richieste e non vuole rispondere, parte con l'ecolalia.. Fin'ora ci sono stati dei piccoli cambiamenti ed ora però siamo in una fase di stallo da almeno 2 mesi. So che ha solo poco più di 3 anni ed ognuno di loro è diverso ed evolve in modo differente.. molto probabilmente sono dubbi solo da genitore confuso ed in ansia!! Grazie a chi mi risponderà..
  • solo voi mi state ascoltando davvero
    ciao a tutti quelli che leggeranno questi sfoghi...
    oggi ho scoperto altre ingiustizie. La collega amica della preside ha giustificato il ritardo dell'alunno che mi manca quotidianamente di rispetto e sul diario non c'è la giustificazione, che dovrebbe esserci. Quindi lo copre. Questo,;a parere mio e di due colleghi con cui, nell'ora libera, scrivevo comunicazioni sui diari,;è molto grave. Non possiamo lavorare bene con una collega che copre gli alunni e ci fa passare per idioti quando richiediamo il rispetto delle regole... Però come si fa a parlarle??? quest'anno andrà in pensione, è amica della Dirigente,;che la considera molto... mentre noi tre siamo ritenuti sfigati a cui non dare importanza...
    e la stessa collega porterà la classe in un'azienda ma ha fatto compilare dalla segreteria il modulo per la presa visione e la consegna dei soldi da parte dei genitori in modo che dovessi ritirare tutto io...mentre tutti gli insegnanti che organizzano uscite provvedono da soli a ritirare moduli e soldi... Lei oggi non età a scuola e i bambini mi hanno fatto vedere la comunicazione,;con su scritto di consegnare a me...aggiungiamo anche questo lavoro!!! Domani devo frequentare un corso al pomeriggio perché obbligata...parlano di empatia e sincerità...starò zitta, mi imboschero e cercherò di correggere qualcosa...per non dire quello che penso...
  • Consigli per come evitare le stereotipie?
    Quindi non c'è neanche un modo per prevenirle? Scusa sono ignorante su questo...faccio domande per capire se c'è una soluzione...e se uno fa un corso di meditazione potrebbe esser d'aiuto? Uno sport?della musica? ....questo argomento mi interessa parecchio...avendo un bimbo di tre anni nello spettro ...spero possano dare buoni consigli anche a te in modo da poter vivere con più serenità queste situazioni
  • preoccupazione
    ciao Gioia!! grazie x l ennesima rx!!!
    ho troppa paura che non faccia progressi!! :(
    Scusa ma sforzandoti e soffrendo puoi cambiare il corso delle cose? Perché ti auto-gufi? Noi estranei che ti possiamo dire? Si è sintomo no non è un sintomo...Ma poi? Il bambino ce l'hai tu davanti. Cerca di ragionare e usare la testa. Noi mamme abbiamo bisogno innanzitutto di self control e se ci lasciamo andare è la fine.
    Spegni il computer e non cercare più niente. Mettiti sul tappeto e gioca con tuo figlio.
    Questa è la sola cosa da fare al momento. Forza e coraggio!!!! :) :) :)
  • urgentissimo bisogno di consigli
    @marco3882 grazie per il tuo utile intervento. Se potessi agire a modo mio, farei come hai scritto... essendo una scuola pubblica, devo obbedire ai superiori e rimettermi alle decisioni della maggioranza dei colleghi. La Dirigente vieta di parlarne apertamente. La collega di scienze, sua amica, non vuole riferimenti espliciti e, benché faccia parte del suo programma, non vuole trattare in classe specifici argomenti... anche io vorrei che i genirori attenti sapessero e salvaguardassero i figli ma mi impediscono di parlare apertamente quindi posso farlo solo con allusioni generiche o invitando con insistenza sia i bambini a parlare con i genitori sia i genirori a chiedere ai loro figli cosa accade in classe... È una vergogna il comportamento della Dirigente, che poi mi obbliga a seguire 25 ore di corso con rinomato psicoterapeuta che parla dei problemi dei preadolescenti, probabilmente perché così mette l'intervento in vetrina e ne ricava anche guadagni economici...
    sono profondamente disgustata...faccio ciò che posso ma l'ipocrisia è a livelli inauditi. ..in un contesto dove poi quasi tutti i giorni mandano mail per invitare gli insegnanti a compiere azioni didattiche sull'empatia, sul rispetto, sulle emozioni... io lo faccio e lo avrei fatto anche senza gli inviti e-mail, ma i ragazzi e le famiglie non sono scemi e vedono che qualcuno si disinteressa realmente di loro.
  • preoccupazione
    Pop non mi fraintendere non voglio stare qui a sminuire le cose che noti , ci mancherebbe, di sento preoccupata e avrai le tue ragioni, probabilmente hai un sentore e non sono io quella che ti dirà lascia perdere non approfondire, perche ti ribadiscono che da mamma ti comprendo. Solo volevo tranquillizzarsi anche su questa cosa del non voler toccare cose dalla strana consistenza... In estate al mare ho notato tantissimi e dico davvero tantissimi bambini che odiavano per esempio toccare la sabbia.. MS che proprio urlavano andavano in crisi... Bambini NT sicuramente. In asilo con mio figlio l anno scorso c era un bambino che sembrava avere una sensibilità uditiva spiccata, tanto che a volte se ne andava in giro con le orecchie tappate... Credo proprio sia assolutamente NT pure lui. I bimbi cosi piccoli sono delle strane creature. Ti ribadiscono quanto ti è stato già detto. Per ora almeno da quello che dici sembra tutto OK. Se nel corso dei prossimi mesi noterai che scarseggia la comunicazione a gesti, a parole il contatto visivo, il gioco simbolico... Allora sarà un altra storia. Ma con le premesse CBE ci sono ora credo vada tutto bene!
  • corso di teatro
    domenica scorsa mi è capitato un volantino tra le mani: un corso di teatro aperto a tutti, con una durata prestabilita, incontri settimanali, ben organizzato. ho pensato che forse poteva essere la volta buona per lanciarmi in qualcosa che mi spaventa molto. poi l'ultima frase: è previsto uno spettacolo finale. e qui ho istantaneamente poggiato il volantino e mi sono allontanata.
    ma perché lo spettacolo finale? mi spaventa già soltanto l'idea di provare una esperienza simile, figuriamoci affrontare un pubblico. ai miei occhi anche i potenziali compagni di corso sono "pubblico", pubblico è tutto ciò che ti vede, ti sente, ti percepisce, e un pubblico seduto appositamente per vedere quel che faccio mi mette ancora più agitazione. io sono il mio primo pubblico, nonché giudice, è già difficile fare i conti soltanto con me stessa.
    in conclusione: detesto il fatto che i corsi siano sempre finalizzati ad una esibizione finale, è così strano non volerne prendere parte?
    @Disperso tu diresti che l'improvvisazione faceva fin dall'inizio parte della tua natura? o hai dovuto superare dei blocchi?
    io ti consiglio di provare a frequentare questo corso di teatro, lo spettacolo finale vedilo come una soddisfazione che ti potresti togliere, non c'è motivo per cui ti devi agitare allo spettacolo finale, dammi retta, prova a frequentare il corso, te lo dico io che avevo un pò di disagio le prime volte che ho frequentato il corso di teatro ma poi ho fatto lo spettacolo per due sere a giugno di quest'anno e ho ricevuto tanti applausi
  • solo voi mi state ascoltando davvero
    Oggi ho saputo che la Dirigente con molta probabilità cambierà scuola...quindi devo pure sperare di non ottenere trasferimento dove andrà lei...
    e intanto la collega di sostegno, con tutti i problemi gravi in corso in classe, mi dice che la bambina che segue è arrabbiata perché ho cambiato posto a tutti e non a lei... La bambina resta in classe solo alcune ore, è sempre seguita da vicino da insegnante di sostegno o assistente alle autonomie...l'avevo sistemata il mese scorso vicino a delle compagne, poi la collega l'ha spostata da sola, a lato della cattedra...e spesso mentre io o altri colleghi facevamo lezione lei ne faceva una diversa ( e non sottovoce ) alla bambina, che ha un grande ritardo cognitivo... va beh...andavo avanti come potevo tanto in quella classe è tutto difficile... Ora, venendo ai posti,;ho ladciato la bambina dove l'aveva messa la collega...Non le andava bene...le ho detto di sistemarsi vicino a un compagno molto tranquillo...Non va bene per la collega perché vuole che stia solo vicino a femmine...posti liberi non ce n'erano e spostare una ragazzina a caso altera equilibri delicati... insomma oggi la collega si è lamentata con me...le ho detto di sistemare la bambina dove vuole ma di non spostare gli altri... assurdo! e sono andata a scuola prima per parlare con due ragazze che, secondo la madre della bambina, la prendono in giro. La bambina poi negava tutto...io il mio intervento da coordinatrice l'ho fatto...la collega non sa risolvere neppure queste incomprensioni tra compagne... assurdo!!! e prende più soldi di me e mi fa perdere un sacco di tempo ...prende i soldi come verbalista mentre i verbali li scrivo io...siccome lei è inaffidabile e la responsabilità di ciò che è scritto poi è mia... ci credo che il mondo non va bene... il terapeuta mi dà ragione...
  • urgentissimo bisogno di consigli
    Vi aggiorno. Ieri ho parlato a lungo con la Dirigente. Anche lei ( era ora!) si è informata via Internet su queste sostanze. Ma chiede a me cosa fare ( non sono io la Dirigente???!!!). Teme il fatto di parlare ai genitori ma al tempo stesso concorda che qualcosa occorre dire...Non specificando però cosa... a breve sentirò le persone del Sert per verificare cosa propongono.
    La Dirigente mi ha parlato di uno psicanalista che venerdì sarà a scuola per un corso di formazione e che lei vorrebbe far intervenire nelle classi al mattino ( ma non mi ha specificato in quali classi,;a che ora...) per parlare con i ragazzi ( su argomenti non specificati...). Non so più cosa pensare, sono sempre più disgustata e incavolata. ..
    Abbiamo fissato un consiglio straordinario mercoledì alle 13. Per venir incontro ai colleghi vado a scuola per questo incontro nel mio giorno libero e mentre mia mamma è l'ospedale a fare analisi per un inyervento che subirà tra pochi giorni...
    e dei colleghi mi comunicano che non possono esserci perché finiscono alle 12 o perché hanno un impegno successivo e devono spostare la macchina...o che verranno solo se ci sarà la Dirigente...Io l'ho informata ma non posso obbligarla a partecipare... quasi tutti i colleghi sono più anziani di me e mi ascoltano poco.
    e in classe,;non potendone più,;ho cambiato i posti, mettendo volutamente tutti gli alunni sospetti ( che seguono molto poco e/o disturbano parecchio ) tutti vicini e in fondo all'aula...voglio vedere cosa accadrà. Ieri un alunno ha giocato per buona parte della lezione con il Bianchetto ( ne comprerà uno al giorno visto l'uso che ne fa...) e alcuni, non identificabili, rischiavano e producevano rumori disturbanti simili...ho invitato la classe a ignorare ribadendo però che se scopro i responsabili le cobseguenze saranno molto serie. E l'ho scritto sul registro elettronico.
    la Dirigente e dei colleghi dicono che non abbiamo alcuna prova ma solo sospetti; Non possiamo fotografare alunni che per ore Intere annusano il Bianchetto o fazzoletti strani... Non so più cosa fare.
  • corso di teatro
    domenica scorsa mi è capitato un volantino tra le mani: un corso di teatro aperto a tutti, con una durata prestabilita, incontri settimanali, ben organizzato. ho pensato che forse poteva essere la volta buona per lanciarmi in qualcosa che mi spaventa molto. poi l'ultima frase: è previsto uno spettacolo finale. e qui ho istantaneamente poggiato il volantino e mi sono allontanata.
    ma perché lo spettacolo finale? mi spaventa già soltanto l'idea di provare una esperienza simile, figuriamoci affrontare un pubblico. ai miei occhi anche i potenziali compagni di corso sono "pubblico", pubblico è tutto ciò che ti vede, ti sente, ti percepisce, e un pubblico seduto appositamente per vedere quel che faccio mi mette ancora più agitazione. io sono il mio primo pubblico, nonché giudice, è già difficile fare i conti soltanto con me stessa.
    in conclusione: detesto il fatto che i corsi siano sempre finalizzati ad una esibizione finale, è così strano non volerne prendere parte?
    @Disperso tu diresti che l'improvvisazione faceva fin dall'inizio parte della tua natura? o hai dovuto superare dei blocchi?
  • corso di teatro
    ciao a tutti, qualcuno di voi ha mai fatto o sta facendo un corso di teatro che comprendeva uno spettacolo? se vi è capitato di fare un corso di teatro eravate capaci ad improvvisare e a ballare?
     
  • urgentissimo bisogno di consigli
    ricordo vagamente di un fatto di cronaca che mi era stato riferito a voce, quindi forse in maniera imprecisa... madre di ragazzo tossicodipendente decide di chiamare i carabinieri perché facciano qualcosa per aiutarlo, quando arrivano a casa lui senza pensarci mezza volta si butta dalla finestra, morendo. non voglio dire che sia così in ogni caso, ma che vada usata prudenza, quindi non so dire se parlare con i genitori possa essere una buona mossa, non si potrebbero controllare le conseguenze. comunque anche io trovo che sia assurdo che si voglia far finta di niente, specie la dirigente, che ci sta a fare nel suo ruolo se non si occupa lei in prima persona del benessere della scuola? mi sono trattenuta dal dirlo fino ad ora perché non amo criticare nessuno, specie per sentito dire, ma insomma io qui vedo te che più o meno in solitudine ti batti per un problema di cui non sei direttamente responsabile e che richiede gioco di squadra, e questo non è giusto, anche e soprattutto perché tutto ciò comporta correre dei rischi.
    speriamo comunque che dal sert arrivino notizie a breve. ma, per assurdo... non potrebbe un operatore entrare in classe "sotto copertura"? ti dico come la sto immaginando io: in classe inizi a sentire quel forte odore, chiami al sert (che non so quanto sia lontano e disponibile) e un operatore viene a scuola, entra in classe con la scusa di consegnarti dei documenti, sente l'odore da sé, esce dall'aula e trae le sue conclusioni. forse è molto fantasioso, ma non mi sembra impossibile. nemmeno in questo modo si può appurare un sospetto? in alternativa potresti pensare di fare un corso di formazione, possibilmente riconosciuto da un qualche foglio rilasciato al suo termine, che ti permetta di avere maggiore competenza e sicurezza nei tuoi sospetti. questo lo dico in generale.
  • solo voi mi state ascoltando davvero
    Ciao a tutti. Aggiorno chi ha voglia di leggere e interagire.
    Sono in malattia per influenza. Ieri sono andata lo stesso a scuola perché c'era un incontro importante a causa di un problema serio in una mia classe e poi non volevo perdere le ore in terza, dove per il ponte dei Santi, perdo sei ore su Otto questa settimana Questo stupido mio senso di responsabilità! Ero tanto raffreddata e pativo ogni rumore e voce forte. I ragazzi di terza han capito quando ho spiegato che ero andata a scuola per loro. I colleghi han Capito meno...
    La collega di sostegno si è messa a chiedere agli alunni chi è che tratta male e sputa addosso alla sua alunna, accuse riferite dai genitori. Mi sta bene di indagare ma urlava... Una mia alunna, gentile creatura, le ha chiesto di non urlare perché io stavo male...così la collega ha smesso...
    poi, stavo spiegando storia a manetta ( mia materia preferita) e gli alunni mi seguivano...è arrivata l'altra collega...quella dell'alternanza finta empatia e pugnalate. Si è messa a parlar loro dell'orientamento, di cui lei si occupa; io avevo già spiegato a loro tutto, con tanto di libro di 300 pagine aggiornato, letto e riassunto per loro in una fotocopia... ho cercato di dire che avevo già spiegato tutto...ma niente, è stata lì 15 minuti circa, a ridire cose che già sapevano...e chiedere loro se le sapevano. Io stavo zitta, così se ne andava prima... Poi ho corso come una pazza per recuperare il quarto d'ora...ce l'ho fatta ma a fatica...
    Alle 13 ho finito e la testa mi scoppiava, tanto che mi son detta che avrei preso mutua il giorno dopo (oggi ) in cui ho solo due ore di lezione e non in terza.
    la collega di sostegno, che sto supportando e trattando bene perché un po' mi fa pena un po' ho bisogno di alleati un po' è spesso in classe quindi la guerra continua è deleteria... , un po' mi mostra affetto ma, allo stesso momento, continua a aumentarmi le incombenze, chiedendomi pareri e lavori per l'alunna che segue ( non così grave e lei rifiuta di seguire gli otto alunni con difficoltà di apprendimento, che gestisco perciò da sola...). poi mi fa paranoie su ciò che le ha detto la mamma della bambina. io cerco di esserci ma devo seguire tutti gli altri, con gravi problemi, che lei ignora...
    ora sono a casa; ho letto dal registro elettronico che ha sostituito me in una classe. le ho chiesto via messaggio se gli alunni fossero stati corretti; mi ha detto di sì e poi ha aggiunto "guArisci perché c'è tanto da fare e devi essere in forma" . Molto empatica! Stavo male oggi ma ho corretto lo stesso verifiche perché tanto mi tocca...
    E, tanto per gradire, la segreteria manda mille mail su corsi e progetti,;che ormai cestino tutti...scrivendo sui gruppi prof che non aderisco a niente...hanno aggiunto altra riunione nel mio giorno libero, in cui tra l'altro mia mamma sarà ricoverata in day hospital per esami e quindi vorrei stare con lei...
    troppo!!!!
  • Film: The Story of Luke

    The Story of Luke

    Cerca amore e lavoro e non accetta no come risposta.


    Autore: Marco Minniti


    Cresciuto dai suoi nonni, Luke, un giovane adulto autistico, viene catapultato in un mondo che non si aspetta niente da lui. Ma Luke è alla ricerca di un lavoro e di un vero amore. E lui non accetto un no come risposta.


    image


    Il 10 novembre 2018 alle 16.30, all´interno del corso psico-educativo Stelle Diverse, Roma


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