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  • Libertà o molestia
    @Mich1992 la domanda può essere fatta anche al contrario: sono la stessa perversione e lo stesso svago, prerogative (perlomeno apparentemente) dell'essere umano, a generare comportamenti più "sofisticati" (tra cui la seduzione implicita e il solo consciamente afinalistico vestire abiti succinti) e non unicamente legati alla necessità, come invece accade agli animali?
    tra l'altro io personalmente non riesco ad escludere la presenza di comportamenti stimolanti o inibitori (ed è qui, con la dovuta similitudine zoologica, che ha gioco l'interruttore in precario equilibrio tra perversioni e deterrenti, anche legali, questi ultimi tipicamente umani) anche nel comportamento sessuale degli animali.
  • Nota di perplessità
    Per me è una domanda difficile e interessante allo stesso tempo. In primo luogo va detto che io a differenza di tanti altri non penso che si sia nt o nd in maniera assoluta, ognuno ha il suo modo di "funzionare" e ci sono dei bimbi che sono anche un po' e un po' e che a seconda della situazione sono nt o nd. Tutta la mia famiglia ha sicuramente dei tratti e dei comportamenti autistici. Per me la vera domanda a cui è importante dare la risposta giusta è: quando diventa UTILE avere una diagnosi di autismo, posto che si possa perfettamente conoscere il proprio modo di "funzionare" anche senza un'etichetta, anzi talvolta in maniera più personalizzata senza un'etichetta e che comunque sapere come si è - nei punti di forza e nei punti di debolezza - è una cosa molto importante.
    Mio figlio - quello con diagnosi per ora privata e tenuta per noi - ha indubbiamente più tratti di noi, ma comunque anche lui delle volte ha comportamenti abbastanza adeguati; sicuramente è un bimbo "atipico", con una comunicazione "atipica" anche se non in una maniera così definita. Per es. lui quando nota qualcosa di interessante lo comunica agli altri per renderli partecipi - comportamento tipico - anche guardandoli abbastanza negli occhi - il problema risiede nel fatto che le cose che lui nota come interessanti sono a volte assolutamente "strane"; quindi il problema non è tanto di comunicazione (ad es. racconta in maniera molto "divertente" quello che succede a scuola, sa fare "cabaret"), quanto di interessi, per cui sembra sempre "particolare".
    Ad es. non vuole giocare a calcio perchè ha paura di farsi male .... in effetti il calcio è un gioco di contatto .... ma credo che sia estremamente difficile trovare un altro bimbo che ti dice che non vuole fare una cosa perchè ha paura di farsi male!
    Comunque vedo che sa mettersi anche nei panni degli altri e quando vuole ti chiede cosa preferisci; se vuole è capace di chiedere: "a cosa vuoi giocare?", "ti fa piacere se metto la musica?" ecc.
  • Ho paura che mio figlio sia autistico
    Buonasera a tutti, sono nuova del forum. Scrivo perché ho un dubbio che mi attanaglia da un paio di settimane: La mia paura sorge perché mio figlio, che ha un anno compiuto da qualche giorno, non indica, non fa "ciao ciao" con la mano, le batte solo a volte anche senza motivo e a volte quando gli canto la canzoncina del batti mani. Il bambino a me e ai familiari sembra intelligente, cioè gioca al gioco del cucù, si nasconde e poi sbuca fuori e ride e cammina per brevi tratti da solo; da qualche giorno si arrampica su tutto, vuole toccare tutto quello che vede e lo mette in bocca, ha una macchina e la usa in modo corretto facendola andare avanti e indietro, non è attratto fin ora dalle cose che girano però a volte si dondola, ma dura poco e non lo fa per molto tempo. Dice "mamma", "papà", "nonna", "cacca" e "acca" (Che vorrebbe dire "acqua", ma non riesce a pronunciarlo). Vuole essere sempre preso in braccio ed è un capriccio continuo; tutto il giorno si arrampica nelle mie gambe per essere preso, allunga le braccia se io gliele porgo per venire in braccio. Un'altra cosa che fa è il mordere le dita e me, facendomi malissimo in quanto ha i dentini ormai. A livello di relazione non so come spiegare, perché alle volte quando le persone gli parlano o gli sorridono sembra incantato, poi dopo un po' ride anche lui; quando vede bimbi, li guarda e li vuole toccare. Non so che pensare, ho scritto qui perché magari posso avere qualche parere, sono esasperata. 
    Un'altra cosa, il bambino quando gli dico di non toccare una cosa mi guarda e ride. L'altro giorno, ad esempio, batteva le mani forti su un tavolino davanti al divano e gli ho detto non si fa. Dopo due giorni lui si avvicina, si arrampica, mi guarda, ride e batte le mani come se me lo volesse fare apposta. Vi prego, se qualcuno sa darmi qualche parere, anche per sapere un punto di vista da persone che magari ci sono già passate. Non so davvero cosa pensare.
  • I giudizi degli altri
    @gufomatto79 tu pensi che ormai sia quasi un gioco di ruolo con atteggiamenti stigmatizzati? In realtà non mi sento superiore. Mi sento diverso. Sto imparando a gestire le mie diversità , ma non è semplice. Non riesco a dialogare con chi parla di cose diverse con chi vive in un mondo così superficiale.
    Mi sento fuori dal loro mondo.
    Grazie.
    Jo
    Riconosco molto il me ragazzino in questo messaggio.
     
    Ti dirò quello che avrei voluto sentirmi dire all'epoca: sei diverso, hai una diagnosi che te lo dimostra, e non assolutamente niente di male. Sei fuori dal loro mondo, bene. Loro ti vedono come qualcuno da sbeffeggiare, lo faranno più o meno intensamente per il breve lasso di tempo in cui sarete obbligati ad essere nello stesso ambiente e poi non vi vedrete più. Altri ti hanno parlato di invidia, ma io vedo solo la reazione di certe persone per chi è diverso. 

    Vai avanti per la tua strada, coltiva le tue passioni e non dare importanza alle persone superficiali. E se la situazione si fa critica, puoi sempre lanciare un sortilegio, come ricorda Aisha.

    P.s. Hai detto che ti piace leggere e dovresti avere 14, 15 anni, giusto? Alla tua età dovresti apprezzare il giovane holden o Herman Hesse. Dagli un'occhiata, se non l'hai già fatto.
  • I giudizi degli altri
    @gufomatto79 tu pensi che ormai sia quasi un gioco di ruolo con atteggiamenti stigmatizzati? In realtà non mi sento superiore. Mi sento diverso. Sto imparando a gestire le mie diversità , ma non è semplice. Non riesco a dialogare con chi parla di cose diverse con chi vive in un mondo così superficiale.
    Mi sento fuori dal loro mondo.
    Grazie.
    Jo
  • Nuova diagnosi di disprassia verbale
    Infatti @gufomatto79 , anche noi facciamo aba e se guardo gli obiettivi e i risultati l area deficitaria per noi e' sempre l imitazione. Avendo lui grossi problemi di ordine prassicomotorio non apprende per imitazione ma spesso va promptato fisicamente . cosa che non si riscontra invece nel linguaggio, dove apprende tantissimo per imitazione e questo in effetti sembra confermare l assenza di disprassia verbale. Insomma, in un quadro simile e' necessario fare terapia a 360 gradi!
    Mia figlia dopo 2 anni e mezzo di Aba ha iniziato ad imitare ma ci siamo resi conto che nel suo caso la parte da incrementare è la relazione. A terapia infatti era bravissima ma a casa non dimostrava di aver generalizzato ciò che faceva là. Lavorava su un livello di competenze troppo alto rispetto al suo effettivo livello di sviluppo e ciò a mio parere non faceva che mortificarla ancora di più. Per quanto riguarda il nostro caso ho capito che imporle dall'esterno degli schemi di gioco e imporle di imitarli un milione di volte non funziona. Piuttosto preferisco farglielo vedere io un milione di volte piuttosto che imporglielo senza che abbia compreso a che cosa serve.
    Mia figlia ha problemi di processazione e pianificazione. Ha un'idea ma non riesce a metterla in atto. In ogni caso però lei ha idee quindi se io le impongo la mia non faccio che inibirla ancora di più. E lei imita come un robot ma non ha capito ciò che ha fatto perché non ha realizzato la sua idea ma la mia.
  • Avrei bisogno di un love coach asp
    @Tat se una persona dopo che è stata con un'altra per cui prova dei sentimenti, si blocca, si chiude, penso sia giusto cercare di capire ed annullarsi un pochino. Non penso ci sia un gioco di equilibri senza annullarsi un pochino ogni tanto. Non può esserci relazione così, le difficoltà sono tante, una volta fa un passo indietro uno e l'altra volta l'altro.
    Nel caso specifico aspie falso in questa situazione sicuramente, in generale non metto in dubbio le difficoltà ma questa sparizione era altro!
    Ripeto quello che ho scritto, un abbraccio sincero ai tanti che ho letto che si bloccano e che meriterebbero una persona che, anche se soffre un pochino nell'immediato, rimane sicura per il futuro. Grazie
  • Avrei bisogno di un love coach asp
    "Quindi un abbraccio a tutti gli aspie veri, ho imparato a conoscere cosa è asperger, leggendovi su questo forum oltre che libri, etc e mi sono affezionata in questi mesi quindi continuerò a leggervi."
    "Bisognerebbe cambiare il titolo.... "sembrava aspie, era una caccola!" "
    Mi riferivo a questi tuoi due interventi in cui sembra quasi che il fatto che non si sia comportato bene lo porti a venire considerato un Asperger "falso".
    Il resto: mi dispiace di sia comportato così, è un comportamento diffuso e non solo tra i ragazzi.
    Credo che ci sia un insegnamento dietro questo tuo vissuto, ovvero in richiamo a porre più attenzione verso te stessa, ciò che senti e desideri, senza cadere nel rischio di annullarti per l'altra persona.
    Nelle relazioni di coppia si è in due. Ci si viene incontro in un continuo gioco di equilibri ma nessuno dei due deve annullare/farsi annullare dall'altro.
    Neanche per la paura di perderlo.
  • Avrei bisogno di un love coach asp
    @Tat sono d'accordissimo con te sul fatto che non ci siano categorie. Dico solo che giustificare sparizioni o comportamenti che feriscono le persone con una difficoltà a relazionarsi, con una depressione quando la realtà è un'altra è un gioco sporco.
    Soprattutto se si ha a che fare con una persona che vuole capire. Per questo non posso giustificare, anzi è una presa in giro per chi le difficoltà le ha davvero e se fosse il mio caso sarei la prima a sentirmi offesa.
    Non credo sia il primo che fa questo gioco e non sarà l'ultimo, è molto comodo. Rimarrà da qualche parte qualcuno che avrebbe avuto bisogno di comprensione e non la troverà più da persone che sono state prese in giro.
  • Un po' di sollievo
    Eccomi a ripiombare nell'oblio. C'è sempre stato un elemento che mi faceva ben sperare, la sua socialità, ma da qualche mese (Due) rimpiombiamo nell'incubo. Mi capita spesso di incontrare persone e se prima salutava con sorrisi, compiaciuto dai complimenti che gli facevano, ora è passato al picchiarmi o urlare a questa gente senza motivo, solo per un banale saluto. Così la socializzazione coi bambini è compromessa; oggi ad esempio non è voluto salire sul gonfiabile, nè giocare con le bolle; lo infastidiva tutto. La psicomotricista sostiene sia solo un periodo di passaggio.

    Il linguaggio (Peraltro ecolalico nei momenti di noia o di disagio) si è sbloccato e questo ha fatto sì che sia aumentata la sfera egocentrica. Ha continuamente bisogno di noi genitori. Il gioco simbolico scarso, ma semre secondo la Dott.ssa è compatibile con il ritardo del linguaggio. Al nuovo asilo sono apparentemente tranquille, anche se rivelano che ha volte alza le mani se qualcuno invade suoi giochi o spazi.

    Sembra arrabbiato con il mondo, è in opposizione perenne, non ho più voglia di combattere, non voglio più LAVORARE a casa. Vorrei solo vivermelo.
  • Chiarimento su contatto oculare
    Buongiorno a tutti, il mio tappo ora ha 21 mesi.
    Con noi gioca, parlotta abbastanza, si fa capire anche se ha la tendenza qualche volte a ripetere lo stesso concetto.
    Sale e scende le scale da solo (tenendosi) o se i gradini sono bassi anche senza appoggio. Non sa ancora saltare, ci prova ma non si stacca da terra. Corre anche se non velocissimo e non coordinato con le braccia.
    Sa chiedere quello di cui ha necessità, o mi "racconta" alcune cose (se ha visto qualcosa che l'ha colpito, se ha mangiato qualcosa di speciale, ecc).
    Allo stesso tempo se non ne ha voglia non risponde e non dà retta. Con noi meno, ma fuori casa con gli estranei a volte sembra stiano parlando col muro...proprio non se li fila se non gli va. Quando vuole lui sì. Il suo contatto oculare è maggiore, e spontaneo nella ricerca (anche se ad esempio io guardo molto più lui di quanto lui guardi me).

    Mi lascia solo qualche pensiero il suo essere molto indipendente. Se andiamo al parco e vede altri bimbi, è più interessato a salire sui giochi che ai suoi simili. A volte, se ne ha voglia, si avvicina e li guarda, a volte sembrano proprio trasparenti per lui. Ci sono delle bimbe più grandi che l'hanno preso un po' a "bambolotto" e a volte accetta di buon grado di essere trascinato qua e là da loro (sono molto carine eh, vogliono farlo giocare ma sono un po' insistenti dato che loro stesse sono pur sempre bambine) altre appena le vede gira i tacchi e si allontana.
    Con due suoi quasi coetanei con cui ha più confidenza un pochino gioca (il gioco può essere fare cucù nascondendosi, oppure acchiapparsi) ma sono momenti rari, la maggior parte del tempo il suo gioco è autonomo. Con un coetaneo che vede spesso, poi, proprio non si piglia e quando li facciamo incontrare per giocare il mio bimbo fa tutto il tempo a guardare i giochi e mai l'altro bambino (di positivo ogni tanto i giochi li porta a me o all'altra mamma).
    A volte con i bimbi (ho notato che succede se è molto stanco per cui diventa sovraeccitato) ha comportamenti inadeguati...tipo inizia a fare le carezze e non la pianta anche se il bimbo è infastidito, o pizzica le guanciotte, ecc...è inopportuno.
    Anche quando siamo in casa io e lui, se sono in forma e lo coinvolgo accetta di buon grado e giochiamo insieme, ma se io (con grandi sensi di colpa,devo dire) ho un momento di fatica -visto che sono in attesa del fratellino- e mi metto un po' per conto mio sul divano, lui continua a giocare da solo sul tappetone beatamente. E io temo di sbagliare in ogni caso...lo coinvolgo tutto il tempo? Mi pare di non lasciargli i suoi spazi. Lo lascio giocare per conto suo? Mi sento di strascurarlo. Vabbè sensi di colpa da mamma a parte...è sospetta questa sua indipendenza? E questo suo scarso interesse per i bimbi?
    In ogni caso abbiamo iniziato psicomotricità di piccolo gruppo e gli piace e ci va molto volentieri.
    Un saluto a tutti
  • Il Mondo del Cosplay
    Andando avanti, possiamo parlare di un altro punto fondamentale di un bel cosplay: Gli occhi.
    Gli occhi si dicono essere lo specchio dell'anima e questo vale anche per il nostro ambito, essi danno sempre quella punta di realisticità che può trasformare un intero vestito da "Mediocre" a "Bello".

    Ovviamente, però, ognuno ha un solo paio di occhi e i loro colori non son così facilmente modificabili, così entrano in gioco due grandissimi alleati: Le Lenti a contatto e le Sclera.

    - Le lenti a contatto, una volta indossate, modificano solo il colore dell'iride (La parte colorata dell'occhio), lasciando invariata la pupilla (Il pallino nero al centro) e la Sclera (La parte bianca dell'occhio); Esse sono usate sia come sostitute degli occhiali, sia per motivi estetici (Quello che interessa a noi).
    - Le Sclera, sono come le lenti a contatto ma a differenza loro, essere colorano anche la Sclera (Appunto). Generalmente le sclera sono colorate di nero, ma se ne possono trovare di tutti i colori ed anche con le lenti "Incorporate".
    Le Sclera, generalmente, sono più difficili da mettere (In quanto coprono tutto l'occhio) e agli inizi possono dar più fastidio delle lenti.
    Nota: Le Sclera sono quasi sempre molto più costose delle normali lenti.
    Attenzione: Alcuni possono essere allergici alle lenti a contatto.

    Ecco un esempio per il nostro caso: Prendendo questa foto in considerazione
    image

    si vede che i suoi occhi abbiano una sclera nera e un iride celeste, quindi mi son addentrato in un rivenditore di Lenti e Sclere abbastanza affidabile (Nella mia esperienza), quale è Sacadranca (Sito Italiano, quindi con pochi problemi di Dogana, in teoria): https://www.sacadranca.com/prodotto/lenti-sclera-medusa/

    Ho ritenuto quelle essere le migliori in quanto difficilmente si possono notare, o la gente fa consciamente caso, a particolari molto piccoli e qui l'effetto delle sclera nere con iride bianca sarà totalmente invisibile.

    Il brutto di questo ambito è che lenti e sclera non sono sostituibili in alcun modo (In realtà sì, ma si tratta di interventi chirurgici di cui non credo sia il caso di parlare) ed i prezzi sono quelli che sono, quindi un po' bisognerà sempre spendere per fare un bel cosplay (Contando anche che scadono).

    In seguitò parlerò di altri dettagli riguardanti le lenti, il lavoro principale non è ancora finito.
  • Rapporti con bambini per bambino spettro autismo a alto funzionamento
    Mio figlio ha quasi sei anni ed è in prima elementare. Fuori dalla scuola in cortile è una gioia vederlo correre con i suoi compagni e vederlo ridere. Il mio gancio è un suo compagno di classe che lo era anche all’infanzia e che in prima elementare è diventato il leader della classe! Non lo lascia un attimo e lo coinvolge in tutto, hanno inventato pure un gioco che fanno insieme all’uscita, si guardano, saltano e si dicono: sono pazzo, sono pazzo! E poi il compagno mi dice sempre che lo adora perché è davvero “un pazzo”, il padre sentendolo così ha pure rinforzato: eh sì e’ un pazzerello troppo simpatico! Ho chiesto a quel bimbo quanto volesse bene a mio figlio e lui mi ha addirittura risposto che mio figlio è in assoluto uno dei suoi compagni di classe preferiti! Le maestre mi riportano che hanno un rapporto speciale e sempre lo stesso bimbo vuole che ci vediamo fuori da scuola! Mi devo organizzare perché ho un’occasione d’oro fra le mani e spero lo protegga e aiuti sempre così come fa adesso!
    Bellissima questa esperienza! Mi da un po’ di speranza anche per il mio! Che possa incontrare qualche bimbo che lo possa aiutare a venire fuori da questo mondo
  • Consiglio su ragazza (nd?)
    Oggi chiedo a voi aspie un consiglio su una situazione sentimentale.
    [Premessa]
    Conosco questa ragazza su tinder (tempo di installarlo e toglierlo), prendo subito il numero e parliamo via messaggio. Premesso che questa ragazza vive vicino casa mia ed è apc. Parlando mi rendo conto sia una ragazza atipica e vengo a sapere che prende tutto alla lettera, preferisce dimostrare affetto piuttosto che esprimerlo a parole, nei messaggi è di poche parole ed usa raramente delle faccine, ha alcune ipersensibilità e non ama le small talk, non ha filtri ed è molto sensibile. Ciò detto, quando manda degli audio è molto loquace, a volte passa da un argomento all'altro, se cerco di flirtare non sta al gioco, a volte nemmeno lo segue, però poi è lei a flirtare. Mi cerca. Per questioni di salute non sono riuscito a prenderci un caffè per il momento ma conto di farlo il prima possibile.
    Come potete aver intuito è una che risponde prendendosi del tempo spesso e volentieri, a volte di più altre meno. Non sta attaccata al telefono.
    [Domanda]
    Fatta questa premessa arriviamo alla domanda. Ieri pomeriggio mi ha inviato l'ultimo messaggio alle 16:30 circa dove mi aggiornava su cosa stesse facendo da li sparita fino alle 11:00 di oggi. Mi risponde, io le rispondo, lei ascolta il mio vocale, legge il messaggio poi scompare senza rispondere. Vengo da una ferita passata a causa della quale mi porto dietro degli effetti simil trauma, perciò nel frattempo che ci lavoro sta situazione non mi fa stare tranquillo poiché sono abituato ad avere a che fare con altri tipi di ragazze per modi d'essere e di fare e ancora non ci sono uscito non riesco a capire se abbia perso interesse o che. Abbiamo dei valori simili ed ho delle buone sensazioni perché sembra uscita da un'altra epoca per interessi e pensieri quindi non voglio farmela scappare. Tuttavia questo suo atteggiamento recentissimo mi fa sorgere dei dubbi perché mi fa pensare che possa essere cambiato qualcosa.
    Vorrei avere una vostra lettura, ancor più apprezzata se fatta da ragazze aspie.
  • Convivenza
    @_rdn_ grazie, è molto utile quel che hai scritto!
    L'idea di rendere la cosa leggera come un gioco è davvero geniale
  • Convivenza
    In realtà sono così tante (e in continua evoluzione), che non saprei da dove iniziare. 
    Sia perché alcune sono sicuramente modellate su come siamo noi e sul nostro tipo di relazione, sia perché quelle più generali ho paura che sembrino scontate, e quelle nel particolare sembrano delle inezie e poco utili. 
    Magari provo a fare un discorso più generale sull'inizio della convivenza (quindi lasciando fuori le cose sull'evitare che la routine spenga l'iniziativa della coppia) con qualche esempio. Magari sarà un discorso un po' inutile e scontato, nel caso me ne scuso già a priori.
    Prima di tutto, cosa già utile in una coppia ma secondo me essenziale nella convivenza: essere espliciti. Io ho proprio messo in chiaro questa cosa, dicendo anche che se l'altra persona si aspetta che io capisca cosa vuole da uno sguardo o un commento vago, per me diventa un inferno.
    (esempio stupido: al mio partner dà fastidio ci siano più di 3 paia di scarpe fuori dalla scarpiera. Saperlo mi ha aiutato tantissimo, se non lo avesse esplicitato non sarei mai arrivata a questo compromesso. O le avrei lasciate fuori dando fastidio a lui, o se avessi notato il suo fastidio le avrei sempre messe tutte a posto  - cosa che in me fa subentrare altre dinamiche di dubbio tipo "se però sono bagnate/se devo usarle tra poco..."-).

    Questa cosa può sembrare scontata, ma all'inizio della convivenza si cerca sempre di accontentare un po' l'altro (anche perché si pensa che alla fine "sono piccole cose, cosa vuoi che cambi"), ma poi nel tempo non può durare come cosa. Per questo, secondo me, spesso la convivenza diventa difficile nel tempo. Perché all'inizio si ha l'eccitazione iniziale, si fa di tutto per compiacere e si trascurano le piccole cose che non vanno perché alla fine sono piccole. Però ovviamente questo fa solo sì che andando avanti, perdendo l'eccitamento iniziale e magari con l'aggiungersi di periodi più difficili, quelle piccole cose diventino la goccia che fa traboccare il vaso e ovviamente iniziano le frasi "ma non ti aveva mai dato fastidio, sei cambiato.". E nei momenti difficili, oltre che ormai ci sono mesi/anni di accumulo di insoddisfazione, è anche estremamente complicato non prenderla sul personale.
    Un modo per dirsi queste cose all'inizio, per sdrammatizzare e sfruttare la novità come gioco, è buttarla su reciprochi veti. 
    Questo a me ha aiutato anche a far capire al mio partner che non può dirmi troppe cose o troppo rigide, perché poi io le seguirei pedissequamente e non come un semplice consiglio. Mentre mettendo 5-10 veti da applicare reciprocamente, ci siamo sentiti meno in colpa di dire all'altra persona alcune cose perché appunto lo avevamo concordato. Esempio di come mettere un veto totalmente inventato: "allora vediamo....ho ancora 4 veti e non so proprio come usarli -risata- quindi cosa ne dici se quando cucini la pasta il condimento lo metti direttamente nei piatti? Così non si attacca alla pentola... pensa quanto devi essere perfetta/o se sono queste le cose per cui uso i miei veti -altra risata-"
    Però visto che erano limitati, abbiamo scelto bene le cose che preferivamo che venissero cambiate (e quindi non abbiamo iniziato a criticare ogni minima cosa) e soprattutto ci abbiamo scherzato, senza mettere in discussione il veto dell'altro (cosa che invece se si parla troppo seriamente diventa una cosa personale, e si finisce per cercare di convincere l'altro del perché quella cosa va fatta/non fatta). E poi a posteriori, più tranquilli di poter dire le cose perché non è stato un trauma, non abbiamo avuto più bisogno di farlo.
    Ci sono molte altre cose, sugli spazi reciproci, sulla gestione delle faccende... ecc. Ma a parte che alla fine torna sempre al concetto di essere chiari (e poi trovare la strategia per viverla bene, ma come quella dei 'veti' è proprio legata alla situazione e alle persone), ora sono un po' di corsa e questo è un discorso che potrebbe non finire più :)).
    Se @RobK hai avuto la pazienza di leggere tutto e non ti è sembrato totalmente inutile e vuoi chiedermi qualcosa in particolare, ti rispondo volentieri!
  • A cosa state giocando?
    per chi gioca

    A che videogioco state giocando in questo periodo?
    Se vi va aggiungete qualcosa a riguardo a parte il titolo del gioco.

    Nel caso in cui si tratti di videogiochi demenziali non abbiate vergogna a nominarli. Avrete la mia stima ~:>

    Potete tornare qui a scrivere ogni volta che inizierete a giocare a un nuovo gioco.
  • Come essere un Paperino gentile
    @glitched scrivo qui, anche se è fuori dalla discussione, perché non hai ancora accesso al bar.
    Io adoro paperino. È il personaggio più vero e umano della Disney.
    Mi ricordo che da piccola una volta feci un gioco da sola in cui ero immersa nei personaggi Disney e difendevo Paperino dalle angherie di zio paperone, dalla superbia fortunata di Gastone ecc.
  • Come essere un Paperino gentile
    Secondo me prendersi del tempo è fondamentale. Riuscire a dire che si ha bisogno di tempo lo è ancor di più.
    Leggere alcune tue frasi mi ha riportato indietro a quando in casa mia le discussioni finivano sempre con un perentorio "allora sì o no?!?" domanda a cui rispondere no era impossibile, e la cui risposta sembrava far risuonare in me la stessa tensione di certi film, quando sta scoppiando una bomba e di hanno 5 secondi per decidere se tagliare il filo verde o il filo rosso.
    (Questo mi fa venire in mente che questo tipo di dinamiche non mettono neanche in gioco fili di altri colori, cioè altre risposte e altre soluzioni).
    Il mio commento finirebbe di essere uguale a quello scritto nella discussione di @nrkey "Pensare a ciò che si vuol dire, però poi non riuscire a trovare le parole e il tono giusto per dirlo"
    Riuscire a cambiare i modelli operativi interni è la chiave di tutto.
  • Rapporti con bambini per bambino spettro autismo a alto funzionamento
    Il mio bimbo ha 7 anni è fortunato con i compagni di scuola che cercano di coinvolgerlo e non si perdono d’animo se lui non accetta; Fino allo scorso anno se Ale si trovava in una situazione di gioco in cui non riusciva ad inserirsi perché troppo veloce (ad esempio ) faceva il “disturbatore “e creava disagio agli altri bimbi che non riuscivano a giocare bene,, invece ora si fa da parte. Ho chiesto consiglio alla terapista aba e mi ha detto che dovrei io aiutarlo con dei suggerimenti semplici di cosa fare per far parte del gruppo; Ale mi ascolta, ..
    Ricordo un giorno arrivati ad un parco dove non conosceva nessuno è rimasto bloccato , allora mi sono avvicinata e gli ho detto: osserva, chi ti piace? Poi vai vicino e cerca di imitarlo,,, è andata benissimo! ( non è sempre così facile ovvio) .. la mia mediazione è fondamentale per ora .. spero che con il tempo si renda sempre più indipendente.
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