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  • Traduzioni di lettere dal fronte italiano della seconda guerra mondiale.
    19 aprile 1944
    Mia carissima Olive,
    Sto scrivendo questa lettera seduto sul balcone di un hotel che guarda il mare - il sole è piacevolmente caldo e il mare sembra molto blu. Da questo, puoi concludere che sto avendo il mio primo congedo da quando sono entrato nel battaglione.(1) Come ti ho detto nelle lettere precedenti, non volevo andare, ma Dicky Richards, tornato dal suo corso, era fresco e molto entusiasta di venire a liberarmi per un breve periodo. Ho rifiutato un paio di offerte per allontanarmi dal fronte per una pausa, ma il Comandante ha telefonato un pomeriggio e ha detto che Dicky si sarebbe fatto avanti con le razioni quella sera e avrebbe portato il suo kit, per cui avrei fatto meglio a tornare per 2 o 3 giorni di riposo. Allo stato attuale, esiste una regola molto rigida secondo cui il Comandante della Compagnia ed il 2o in comando non devono trovarsi in un'area del fronte insieme. Quindi, poiché avevo già rimandato il Comandante del plotone per riposare, la mia coscienza era abbastanza chiara, così ho accettato di andare al gruppo B per una breve pausa. Circa un'ora prima della mia partenza, il Comandante ha telefonato di nuovo e ha detto: "Conosci Jimmy Geddes il rosso, vero Lawrie, beh, stai andando via per 7 giorni -----, buona notte" ed ha riattaccato senza darmi la possibilità di rispondere. Successivamente, quando sono tornato al gruppo B, il 2o in comando del battaglione mi ha detto che il piano è stata ordito circa 24 ore prima, ma hanno deciso di non dirmi nulla fino all'ultimo momento in modo tale che non avrei avuto tempo di pensare ad una scusa. Sono piuttosto contento che la mia mano sia stata forzata perché stavo iniziando a sentirmi un po' stanco e penso che la pausa mi farà molto bene, e già sto pensando a nuove idee e cose che farò quando tornerò.
    Sfortunatamente, Jimmy si è trasferito in un'altra zona a circa 70 miglia di distanza solo poche settimane fa. È un gran peccato, perché ci avrebbe indubbiamente concesso un grande momento come ha fatto con molti altri del Battaglione incluso il Comandante e lui aveva inviato messaggi ripetuti chiedendo quando sarei sceso. Tuttavia, ho un camion con me, quindi ho spedito un messaggio alla sua gente e se la risposta è favorevole, come è certo che sia a meno che non sia via, scenderò venerdì e resterò un giorno o due con lui. Mi piacerebbe sicuramente vederlo di nuovo e avremo moltissimo da dirci l' un l'altro.
    Il mio compagno di crimini qui è il Capitano Cammiade, l' I.O.(2) "Cammy" è un tipo eccellente - 31 anni, metà francese, e molto spiritoso e intelligente. L'hotel in cui alloggiamo doveva essere molto lussuoso in tempo di pace, ed è stato rilevato dalle autorità britanniche ed è gestito come un hotel per gli ufficiali britannici. "Cammy" ed io condividiamo una stanza con due letti estremamente comodi, un lavandino, con acqua calda e fredda, con tutti i servizi di tranquillità di cui uno si era quasi dimenticato. La scorsa notte ho dormito come un tronco. Il servizio è abbastanza buono e, a parte il numero di persone in uniforme, l'atmosfera è completamente non militare. Gestito dalla nostra stessa gente, i prezzi sono molto ragionevoli, 2/6 d per un letto, 1/- per colazione, 2/6 pranzo, 2/6 cena. Oggi mi sono guardato intorno per vedere cosa potevo comperarti ma la città sembra prosciugata. I negozi sono molto vuoti, comunque, e quando avrò modo di capire un po' di più potrei essere in grado di raccogliere qualcosa di utile.
    Oggi abbiamo visto Florence Desmond e Kay Cavendish in uno spettacolo ENSA. È stato piuttosto indifferente, eccetto per Florence Desmond. Stanno alloggiando in questo hotel e, come di solito, non sembrano altrettanto attraenti fuori dal palco. Florence Desmond, infatti, pare piuttosto di cattivo carattere e più vecchia di quanto mi aspettassi, soprattutto al mattino. Kay Cavendish è molto attraente e molto intelligente, ma non cambierei nessuno di loro per un solo istante con te, preziosa. Vorrei solo averti qui con me.
    Ti ricordi di Mills a Omagh. Non penso che ti sia piaciuto molto. Mi sono imbattuto in lui oggi, e ha detto che è fuori da dicembre e che è impegnato in un lavoro speciale ma, ricordando la sua capacità di spararla grossa, immagino che sia probabilmente un lavoro molto ordinario.
    Fellowes e Jarvis sono entrambi qui al campo di riposo in licenza. Non li ho visti da quando siamo arrivati ​​ma immagino che si divertano. Fellowes non ha avuto un congedo da quando è diventato il mio assistente e ne merita uno - mette sempre i miei interessi al primo posto e mi racconta il meglio di quello che sta succedendo. Jarvis ha avuto un periodo piuttosto cupo di recente. Non è uno scherzo essere un corriere di Comandante di Compagnia in azione ed è estremamente bravo, davvero eccezionale ed assolutamente affidabile. Anticipa ogni mia mossa che fa risparmiare un sacco di problemi. È molto popolare nella C e piace a tutti immensamente.
    Spero che tutto vada bene per te, tesoro. Mi piacerebbe molto vedere Valerie adesso - sembra affascinante dalle tue lettere e mi piace molto leggere tutte le sue azioni e frasi.
    Tutto il mio amore e baci a entrambi, tesoro.
    Il tuo devoto marito.
    Lawrence
    (1) È in congedo lontano dal fronte, sulla costiera amalfitana.
    (2) L' Ufficiale di Intelligence
  • Traduzioni di lettere dal fronte italiano della seconda guerra mondiale.
    31 gennaio 1944
    Mia carissima Olive,
    La posta è arrivata la scorsa notte e abbiamo atteso con impazienza la distribuzione, tre lettere sono arrivate da te del 15/1, 17/1, 18/1 ed anche il "New Statesman" ecc. Le lettere sicuramente giocano un ruolo molto importante nella vita di noi tutti qui. Penso che sarebbe un saggio piano di far vaccinare Valerie - di questi tempi non vale la pena correre rischi.
    Chiedi delle atrocità tedesche. Ovviamente non li si vede direttamente, si trova inevitabilmente un'enorme quantità di danni sulla scia dei Tedeschi, ma a volte ciò viene fatto dai nostri proiettili di artiglieria e bombardamenti. Il problema della lingua rende molto difficile la conversazione con gli Italiani e, in ogni caso, non si può mai dire se stiano dicendo la verità o semplicemente lo facciano per commiserazione. La mia impressione, dopo diversi mesi, è che le atrocità attuali siano relativamente poche. I Tedeschi fanno arruolare tutti gli uomini disponibili per il lavoro e spesso li portano via. Quando si ritirano, portano con loro ogni possibile avanzo di cibo e tutto il bestiame, ma non la chiamerei propriamente un'atrocità. Ad un ragazzino che viene spesso nel mio quartier generale della Compagnia si pensa abbiano portato via il padre e fucilato la madre, mentre gli Italiani ci dicono che molti di quelli che resistevano ai Tedeschi venivano chiusi nelle case e fatti saltare in aria con le stesse case. Certamente ci sono ampie prove che le case sono state distrutte ma non ho trovato nessun corpo anche se non ho guardato bene per questo. Raccolgo da fonti abbastanza affidabili che di solito si comportano abbastanza bene, fino a poco prima di lasciare un posto e poi a volte c'è qualcosa di simile ad una baraonda di colpi d'arma da fuoco.
    Tu parli di una maggiore responsabilità. Sì, essere un Comandante di Compagnia in azione non è uno scherzo - la tensione a volte è molto considerevole, ma tuttavia non la cambierei per un minuto. La responsabilità sicuramente mi stimola e sono profondamente interessato a quello che sto facendo. Mi piace guidare gli uomini e di solito riesco ad ottenere un buon risultato da loro. Avere questa responsabilità era proprio quello di cui avevo bisogno dopo la morte di Johnny - ha tenuto meno la mia mente impegnata dal rimuginare troppo su di lui. Un ufficiale di artiglieria, che ci è stato assegnato da un mese a questa parte, dice di essere stato legato in una volta o l'altra praticamente a tutti i battaglioni della Divisione e non ha mai incontrato una gruppo di compagni così allegri e vivaci come nella Compagnia B.
    Ora stiamo vivendo delle belle giornate di sole, come se fosse aprile o maggio a casa nostra, ma per determinati motivi non siamo in grado di goderne appieno. Le notti sono ancora molto fredde e molto lunghe, e diventa buio poco dopo le 17.00 e non è chiaro fino a quasi le 7.00.
    I Russi continuano a fare un ottimo lavoro. L'avanzata da Leningrado è molto soddisfacente e sta destando un grande interesse tra gli uomini. Quei Polacchi che pensano che stiamo andando a combattere la Russia dopo che la guerra con la Germania sarà finita, sono reduci da uno shock orribile. L' "Eight Army News", un ottima piccola pubblicazione, esce ogni giorno, è molto filo-russa e spesso ha articoli eccellenti sulla ricostruzione dopo la guerra. Un sacco di gente qui si chiede cosa succederà in Medio Oriente in seguito(1). Suppongo che il futuro Secondo Fronte stia causando molte discussioni a casa. Ci sono apparentemente molte truppe disponibili e potrebbero arrivare abbastanza presto(2). I progressi in Italia sono ancora lenti, ma lo sbarco a sud di Roma sembra andare avanti bene e dovrebbe avere un buon effetto(3).
    Non vedo l'ora che arrivino le foto di Valerie. Fellowes, il mio assistente, ha mandato una di quelle foto di Valerie e di me stesso a casa dalla sua gente. È un ragazzo splendido, e non ho mai bisogno di preoccuparmi per il mio kit, perché sa molto meglio di me cosa c'è dentro. Lui piace a tutti e mi invidiano.
    Bene, cara piccola moglie, prenditi cura di te stessa e prova a divertirti un po'.
    Alcuni grandi grossi baci per Valerie e tutto il mio amore per entrambi.
    Lawrence
    (1) Dopo la prima guerra mondiale la Palestina fu affidata in amministrazione mandataria alla Gran Bretagna; nel corso della seconda guerra mondiale la popolazione ebraica passò da 350.000 a 900.000 unità generando i primi attriti tra Arabi ed Israeliani. Con la scoperta dell' olocausto, in Inghilterra si crearono varie opinioni politiche sul da farsi: alcuni erano favorevoli alla costituzione di uno Stato d'Israele, altri preferivano che la Gran Bretagna mantenesse il controllo strategico della regione, altri ancora erano favorevoli agli Arabi; solo nel 1948 l' ONU decise per il ritiro della Gran Bretagna e per la spartizione della regione in due Stati: Israele e Palestina, il resto è storia più recente fino ai giorni nostri.
    (2) Per secondo fronte si intende il fronte relativo all'Europa continentale, quello che avrebbe dovuto portare all'attacco diretto del territorio tedesco; avvenne il 6 giugno 1944 con l' operazione Overlord, ovvero lo sbarco in Normandia.
    (3) In realtà lo sbarco ad Anzio si rivelò un mezzo fallimento perchè venne a mancare l'effetto sorpresa (i Tedeschi notarono in anticipo manovre militari alleate al porto di Napoli) e per la scarsa aggressività delle truppe sbarcate, tanto che il Gen. Lucas, comandante del VI Corpo d'armata statunitense venne destituito.
  • Odissea di 7 anni e 3 paesi di un'asperger nel mondo della hospitality
    allora dato che
    Si era dimenticato della chiusura?
    allora dato che, quando gli chiesi spiegazioni a riguardo non si scusò e non me ne diede, feci due ipotesi
    1) Il signor Stavros era un po' burlone oltre che appassionato di rompicapo e giochi, ergo poteva essere una sorta di scherzo/dispetto della serie 'Le dico di venire domani anche se ho deciso di chiudere, dato che non voglio che lavori con me x principio, così non rompe più i maroni
    2) Dato che costui, all'epoca dei fatti, era già avanti con gli anni, Alzheimer galoppante
    L'unica cosa certa è che all'epoca me la presi da morire e non mi presentai mai più manco come cliente.
  • odori che vi piacciono di più?
    Odore del pelo di cane
    Odore di pioggia
    Odore scarpe nuove (odio quello delle ciabatte)
    Odore benza
    Odore cioccolato
    Odore fogli di carta
    Odore palline di mare bagnate
    Odore resina
    Odore cacca (scherzo)
    Odore erba (non maria)
    Odore capelli ragazze (tipo quando la mia vicina lascia l'essenza del suo shampoo in ascensore)
    Odore terriccio
    Odore frutta
    Odore gas (fino a un certo punto)
    Odore paglia
  • Amicizia e Asperger
    @Marco75 Si ma quale consiglio mi puoi dare? Sono seguito da un psicologo, mi impegno nelle mie possibilità a crearle queste situazioni ma mi va sempre buca! Ormai non so piú a chi rivolgermi e chiedere supporto. Provo a cominciare una piccola discussione, anche a mó di scherzo, ma non vengo calcolato.
  • Poesie Asperger
    Memento,
    C’è una stella che sta scomparendo,
    Che morirà prima o poi ,
    Strada facendo.
    E così porterà con lei una parte di me,
    E quella che ti chiamava per scherzo, teee.
    E dopo la tua sparizione,
    L’universo continuerà così, in eterno,
    E ci sarà di nuovo estate,
    Oppure inverno, inverno, inverno.
    Sto commettendo peccato,
    Scrivendo qui questi versi,
    Lo stesso tuo peccato,
    Quando mentivi, quando mi persi.
    Adesso è tardi,
    E la via e quella di non ritorno,
    Per te ci sarà una profonda notte,
    E verso la fine magari, anche un po’ di giorno.
    Adesso ti sgrido in faccia,
    Per farti sentire l’orrore,
    E questo il tuo misfatto,
    In me hai ucciso l’Amore.
  • Comportamento "problema"
    Comunque la difficoltà maggiore è che bisogna trovare il modo per fargli capire il comportamento corretto a seconda della situazione sociale, perchè sicuramente tra bimbi c'è il momento dello scherzo o della finta lotta, ma bisogna spiegare che il contatto fisico richiede molta vicinanza e che non è che se vede due compagni che si spintonano e ridono allora automaticamente può inserirsi anche lui o che può rifare la stessa cosa in un altro momento. Non sono d'accordo che tutti i bimbi debbano comportarsi nei suoi confronti sempre allo stesso modo perchè non è così che funziona il mondo, penso ci debba essere un adutlo vicino che gli spiega prima come può inserirsi nelle varie situazioni, che gli spiega che con un eventuale fratello o con un amico preferito si può anche fare finta di picchiarsi, ma che bisogna saper dosare bene la forza, mentre con un altro compagno magari meglio un ciao. Però ogni classe ha i propri gesti anche fisici e il proprio gergo per far parte del gruppo e quindi è difficile dare consigli da fuori.
    Forse una delle cose migliori è insegnargli a imitare gli altri, però sempre mettendoci anche il proprio discernimento e la propria etica.
  • Comportamento "problema"
    L’alternativa pratica a volte funziona meglio della spiegazione teorica. Spingere evidentemente è il modo che ha trovato per approcciarsi. Possibile che lo abbia visto da qualche parte in cui appunto la persona spingendo rideva(qualche scenetta in tv ma anche dal vero magari due amici che si spingevano per scherzo).
    Immagino abbiate provato ad ignorare il comportamento o a “restituirglielo” per fargli vedere cosa si prova.
    Un’altra via potrebbe essere quella di intervenire sul momento dandogli un’alternativa fisica, tipo un tocco leggero sulla spalla (proprio “x non fare così ma così”) sarebbe perfetto se tutti i soggetti che lo circondano facessero sempre la stessa cosa.
    Ci hanno insegnato che il comportamento problema quando reiterato si è ormai rinforzato per cui l’unico modo di correggerlo è deviarlo verso un gesto simile ma più funzionale.
  • Trovare degli amici
    Per mio figlio ho fatto così: l'ho sempre portato a tutte le feste, gite, eventi, scolastici ex extrascolastici.
    Comunque ho notato che molto più di un interesse comune, ciò che unisce davvero è un nemico in comune (Dragon ball docet).
    Non scherzo.
    Ripensando alla mia vita è stato così, fin dalla materna.
    C'era *sempre* un gruppo rivale a cui fare "gli occhi brutti" e spesso era proprio quella l'unica cosa che ci teneva uniti.
    Infatti molte amicizie sono finite proprio quando "il nemico" non esisteva più (es: fine della scuola, fine dei gruppetti, fine della frequentazione. Cioè, ci si sente ogni tanto però non è più come prima).
  • Anche qui rimango sconcertata
    Io ho completamente perso la voglia di rispondere perciò, stanco di dover spiegare ovvietà, cercherò di esprimere nella maniera più semplice e corretta le mie ultime parole sperando vengano capite:
    1) state (mi riferisco a chi lo sta facendo) ingigantendo una cosa simpatica facendola passare per un delitto
    2) è un troll al 99% che lo vogliate o no
    3) nessuno si offende per uno scherzo simile. Io, leggendo i suoi post, sorrido. 
    Quando vedo una persona, la prendo per ciò che essa è. Non la guardo, cioè non penso ad essa, come al suo problema ed alle sue difficoltà. Io non guardo con pietà, bensì con rispetto. Distinguo la sua difficoltà dalla persona stessa. E siccome provo rispetto per le persone, ci scherzo. Ci scherzo, eppure capisco benissimo la loro sofferenza. Se guardassi quella persona come "persona con difficoltà" probabilmente sarei troppo compassionevole verso la sua sofferenza che non oserei mai scherzarci perché "sarebbe troppo". Ma io non guardo una persona come "la sua difficoltà", perché essa non è il suo problema. Persona=problema non funziona così e non è bello né rispettoso. 
    Tutto questo se quella persona fosse seria, e se io l'avessi offesa. Ma attenzione: è un troll ed io non ho offeso nessuno.
    Ripeto: è un troll. Non ci vuole un genio a capirlo. Spero che qualcuno, al mio posto, spieghi punto per punto i motivi di tale affermazione.
    Leggendovi sembra che sia successo un qualcosa di molto brutto, invece la realtà è assai più piatta. 

  • Anche qui rimango sconcertata
    Non lo so se posso dire,però da due anni che sto qua.E non ci riesco scrivere.Ho paura di essere interpretata in modo sbagliato,offendere qualcuno. Concordo: dietro ogni nicname ce una persona umana.E non possiamo sapere se troll o uno solo e sensibile. Se non vedevo intervento di moderaratori,pensavo che si tratti ciberbullismo .Proprio qui.Al mio figlio io imparo, che nonostante tutto non devi fare quello che non vuoi che altri fanno a te.A volte uno scherzo ,non finisce solo con risata ma anche con qualcosa di piu.Che ho paura di pronunciare. Scusate se offeso qualcuno. E che anche io proprio qui non me lo aspettavo.
  • Che rapporto avete con il parrucchiere?
    @TormalinaNera mi sarebbe stata molto utile la tua fantastica spiegazione in passato... Descrizione perfetta! Fino a qualche anno fa, me li tagliavo da sola, a caso però :D
    ..e devo dire che mi piacevano anche! Una volta decisi di andare da un parrucchiere e mi sentìi profondamente in imbarazzo perché questo qui ha criticato (anche in maniera offensiva e imbarazzante) il lavoro del mio vecchio parrucchiere (non ho avuto nemmeno il coraggio di dirgli che ero stata io stessa a "rovinarli" in quel modo :)) ). Ho sempre odiato il dover tenere il collo appoggiato a quello scomodissimo lavandino; mi faceva male e meno mi rilassavo, più quella posizione assurda mi faceva tremare i muscoli del collo... Era veramente imbarazzante. E poi quel phone ustionante che mi costringeva a sopportare in silenzio ustioni di terzo grado?! Terribile!
    Poi non so cosa sia successo, ho cominciato a viverla meglio... Non è che adesso vada più di 1 o 2 volte all'anno, ma quando vado cerco di godermi il lato positivo: le coccole :\"> Nonostante trovi comunque scomodo il lavandino, vorrei che ci mettesse 3 ore a lavarmi i capelli. "Ti metto anche la crema?", "fai quello che vuoi, basta che continui a massaggiare" :))
    Con lui ho trovato di cosa parlare: di viaggi (i suoi). Quindi non mi annoio neppure più di tanto.
    Quando la sua assistente mi asciuga i capelli e il phone è troppo caldo, adesso lo dico timidamente e mi godo anche le sue di carezze. Sapete qual è la cosa più grave di tutte adesso? Che mi viene un sonno pazzesco! Talvolta mi si chiudono proprio gli occhi per quanto sono rilassata! Fortuna che ci scherzo sopra io stessa e ci mettiamo a ridere, il che mi serve anche a svegliarmi :D
  • Hans Asperger, collaboratore nazista? Nuovo studio dello storico Herwig Czech.
    dopo ti replico a tutto, spero abbia chiaro che non ce l'ho con te (il "dover" cambiare nome all'associazione ovvio è uno scherzo per "pseudo-trollare" ;-) ) concordo anzi sostanzialmente con molto di quello che hai detto di concreto (su come vedi un determinato storico ti concedo d'essere un non addetto ai lavori) nel thread ma non in quegli interventi recenti nei quali dici sostanzialmente che tal tizio va difeso a priori perché i ragazzi hanno bisogno di "favole buoniste", in questo dissento completamente, penso (questa è l'opinione ed il sentire di un profano, tu da psichiatra ovvio hai tutto il diritto di dimostrarmi che ho torto, apprezzo sempre la competenza di un addetto ai lavori di un dato campo che non è il mio ) che chi è in questa condizione ha bisogno di verità anche amare ma costruttive (non sarà facile là fuori ma non sei "difettoso" e con molto sforzo puoi valorizzare i tuoi talenti e convivere con le difficoltà) e non è un buon punto di partenza cominciare questo viaggio di presa di coscienza raccontando una "bugia bianca" (c'era un signore tanto buono che vi voleva tanto bene...).
  • Hans Asperger, collaboratore nazista? Nuovo studio dello storico Herwig Czech.
    @poke sul voler cambiar nome alla sindrome... Czech non credo sia a libro paga di quel diavolaccio di Attwood se è questo che intendi > scherzo, dai ;-)
    come spiegato (non mi dovete credere per fede, google c'è apposta, se ve la cavate con inglese e tedesco trovate tutto e non parlo degli articoletti giornalistici ma del materiale degli storici) non gli è partita ieri la fissa di spu*****e un dato pioniere, semplicemente è stato incaricato un decennio fa da un noto centro di ricerca di scavare negli archivi di alcuni grandi centri medici austriaci e nel mucchio dei compromessi col regime nazista tra gli altri è spuntato adesso Asperger: i media si son concentrati su questo nome perchè ancora adesso famoso ma la sua lista è lunga e non è in quelle carte "il mostro" ma solo un tizio di seconda fila con dei luminari nazisti come protettori, nel T4 più che un Mengele aguzzino pare praticamente un passacarte menefreghista e imboscato: a pensar male il "meglio qui a "scremare bambini difettosi" che ad amputare arti in una tenda a -20° sul fronte russo" (suo fratello lì c'ha lasciato le penne quindi umanamente si possono se non giustificare comprendere certe scelte) .
    ah specifico per chiarezza che mi definisco storico per studi e per interessi, mai esercitata quella professione (leggo molto materiale e faccio a tempo perso ricerche per hobby, tutto qui)
  • Problemi di funzionamento
    @OrsoX2......

    Ti faccio un esempio banalissimo: ammettiano che adesso suoni il telefono: a me scoccia davvero molto rispondere, ma rispondo ugualmente, pensando "ci mancherebbe altro che la mia esistenza quotidiana venisse condizionata dal fatto io non risponda al telefono perché mi scoccia".  Al posto mio un "altro" sarebbe felicissimo di rispondere e di poter parlare con un "altro" essere umano. :) Non so se ho reso! :)


    ... quello è il mio pensiero ed esso non è affatto comune nelle altre persone. Sono un ragazzo sveglio (me lo dico da solo adesso..scherzo ovviamente) ma ogni tanto cado dalle nuvole ignorando le cose più ovvie.
      ;) Be', quello che credo di aver capito, dopo tanti anni, è che gli "altri" pensano, o meglio, sentono, proprio in modo differente, ma, dal punto di vista pratico, operativo, queste differenze, una volta che ne siamo consapevoli, non solo non portano danni, ma possono aiutare a trovare delle soluzioni "nuove" a problemi pratici che altrimenti sarebbero stati difficili da affrontare nella vita quotidiana.
  • Problemi di funzionamento
    @OrsoX2...non capisco quelle persone che pur non avendo problemi di funzionamento ricevono una diagnosi di Asperger. ...


    L'entità del disagio è quella che ti fa passare dallo stadio 0 a quello 1.

    Per il resto, l'Asperger è una "condizione", proprio perché ti permette di vivere senza "ammalarti". 

    Ammettiamo che tu abbia completato "tutti" i test principali ed abbia avuto un colloquio diagnostico, più o meno come ho avuto io. Quali sono i tratti dello spettro che più ti danno fastidio e in che modo riesci a compensarli (e come hai fatto a farlo fino ad oggi)?

     Per alcuni, come me, gli aspetti che hanno pesato o pesano di più sono quelli socio-affettivi, per altri quelli sensoriali. A me, in generale, danno fastidio un po' tutti. Infatti ho un punteggio ai test che è sproporzionatamente alto, perché i test non valutano a sufficienza l'intensità soggettiva del disagio (altrimenti le possibili risposte a ciascuna domanda sarebbero almeno il triplo): ma con il colloquio con gli psicologi tutto quanto si chiarisce. Fortunatamente, la mia ipersensibilità sensoriale non è molto alta, giusto quanto basta per comprendere il disagio di quelli che l'hanno più alta della mia, il che mi offre delle sensazioni empatiche che, prima di avere la diagnosi, neppure sospettavo potessi provare (proprio perché i miei problemi erano di ordine socio-affettivo - gli altri, mia moglie compresa, mi consideravano insensibile).

    Ti faccio un esempio banalissimo: ammettiano che adesso suoni il telefono: a me scoccia davvero molto rispondere, ma rispondo ugualmente, pensando "ci mancherebbe altro che la mia esistenza quotidiana venisse condizionata dal fatto io non risponda al telefono perché mi scoccia".  Al posto mio un "altro" sarebbe felicissimo di rispondere e di poter parlare con un "altro" essere umano. :) Non so se ho reso! :)

    Io cado dalle nuvole per davvero. Mai mi sono soffermato sulle differenze che potessero esserci tra il mio funzionamento e quello altrui. Sarà che forse non ero e non sono interessato ad analizzarli troppo. In tal senso perché sono una persona che accetta gli altri e si accetta per ciò che si è. Quindi non ci penso molto.
    Però, in effetti leggendoti, mi rendo conto che quello è il mio pensiero ed esso non è affatto comune nelle altre persone. Sono un ragazzo sveglio (me lo dico da solo adesso..scherzo ovviamente) ma ogni tanto cado dalle nuvole ignorando le cose più ovvie.
  • Sondaggio su tematiche LGBT
    ringrazio @AJDaisy per avermi citato, così sono... costretto a postare! (scherzo)
    per me è un mix: una parte d'innato, una parte di culturale e una parte dovuta alle precedenti esperienze.
    nell'innato c'è l'identità di genere e l'orientamento sessuale.
    la parte culturale può "mascherare" o liberare sia l'identità e sia l'orientamento.
    le esperienze avute (o non avute) dovrebbero portare a focalizzare se stessi e quindi liberarsi dai preconcetti.
    questo punto di vista dovrebbe essere il più fluido ed indefinito possibile: accettare l'eterosessualità al 100% (ce ne sono), la bisessualità (episodica o meno che sia), l'omosessualità, il transessualismo, ecc. ecc.
    come avevo scritto tempo fa, le categorie sessuali sono fondamentali per il proprio percorso di crescita, poi si devono abbandonare e rinnovare secondo la propria singolarità.
    infatti, anche nel mio specifico non esistono gay identici ad altri gay. esistono affinità se vogliamo, ma gli stili di vita sono infiniti.
    e sempre nel mio specifico, io ho notato nelle persone più giovani (entro i 30 anni di media) tanta "fluidità" a livello di pensiero (gay che vorrebbero provare con donne, presunti bisex, gay che improvvisamente si sentono transessuali), e poi a distanza di anche 20 anni, la stragrande maggioranza di loro ti dice di non aver portato avanti nulla di tutto questo.
    la cosa è interessante per me sotto il profilo delle emozioni che le persone provano in determinati momenti: da quali contesti hanno assimilato nuove idee o maturato immaginario e/o desiderio, quali personalità li hanno colpiti ecc.
    se cose del genere le dice un adulto maturo (soprattutto sentirsi bisessuale), per me si tratta di bisogno di nuove esperienze. va bene anche così.
  • Dipendenze
    Stavo per aprire un thread su questo!
    Oggi mi sono accorto di avere una personalità che tende a sviluppare dipendenze, non importa da cosa. Certe attività, che considero semplici passatempi, sono in realtà compulsive, e non mi servono per stare bene, ma per silenziare delle cose dentro di me, e alla fine mi fanno stare peggio. A volte ho anche dei dubbi sui miei interessi speciali.
    Qualche settimana fa ho detto per scherzo a un amico che bevo perché così non penso, e adesso temo che sia vero.

    A quanto pare c'è un legame tra spettro autistico e lo sviluppo di dipendenze:
  • Come risolvereste questi problemi? Raccolta idee politiche.
    se parli dell'Italia un cinico ti direbbe che l'unico rimedio possibile ormai è questo (scherzo per sdrammatizzare ;-) )

  • Mi presento, nuovo utente, più considerazioni personali
    Ciao, benvenuto :-)
    Codesto "NO!" netto già da solo basta a valutare la competenza in materia di codesto psichiatra, servono test specifici per avere una risposta affidabile e soprattutto SERIA.
    Schizofrenia paranoica  era una volta per quanto ne so (correggetemi se sbaglio) la classica diagnosi ad minchiam per AS soggetti a forti meltdown, l'altra (se eri più  subclinico) disturbo evitante di personalità.
    Di norma come il buon Wolfang non smette mai di ricordarci queste sono problematiche che si manifestano nell'età dello sviluppo, se eri già in una certa maniera (ossessivo negli interessi, non capace istintivamente di "connetterti" ai tuoi coetanei) nella prima infanzia è più probabile che tu sia semplicemente un "neurodiverso" (no... tranquillo, non è una brutta cosa ;-) ) mal diagnosticato.
    Anch'io ho una fissa da sempre per le mappe (al momento addicted al servizio di google), ci credi se ti dico che al bagno non riesco a sganciare la cacca senza sfogliare un atlante (non scherzo, mi rilassa tantissimo)
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586