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  • Nuovi orizzonti nella mia vita
    Quando è capitata l'occasione, ho stretto legami ufficiali - e non - con ragazze neurotipiche.
    Sono cresciuto, sono arrivato a 26 anni e tra poco arrivo ai 27. Non sono ancora uomo, però mi sento più cresciuto e penso di aver compreso cosa comporta stare assieme a qualcuna.
    Ho anche capito che se i caratteri sono troppo diversi col tempo la relazione si affievolisce perché si arriva ad un punto in cui ci si sopporta di meno.
    Sopportazione...ho chiesto come fossero le relazioni stabili a persone più grandi di me, ed anche loro hanno confermato che a lungo andare la relazione riesce a stare in piedi solo se ci si sopporta.

    Ma una relazione a distanza tra due persone non dovrebbe risolvere in parte questo problema della sopportazione?
    Poi...credo che tra due aspie - sempre generalmente - una relazione a distanza possa funzionare meglio: azzardo a dire che il sentimento non è lo stesso che provano i neurotipici. Dentro di me sento (e sento altri sul web che dicono la stessa cosa) un'accezione ossessiva. Non nel senso che penserei sempre alla ragazza, ma nel senso che nella mia vita extra familiare non lascio entrare nessuno se non pochissime persone scelte da me. E su di loro mi focalizzo se non sono impegnato nelle mie cose. Naturalmente senza stressare.

    Mah...io quasi quasi vorrei provare questo nuovo genere di esperienza, stavolta possibilmente con una persona che condivida il mio modo di essere e le mie difficoltà (dunque Asperger).
    A livello pratico vorrei provare con i siti di dating in zona Nord Italia. Ma si sa che la maggior parte delle ragazze diagnosticate si trovano all'estero come in UK. Però è davvero fuori mano e non ci si vedrebbe quasi mai... Ho già provato una volta a cercare ragazze aspie in Italia ma non se ne trovano

    E...per chi si chiedesse come mai l'online dating...ho la pessima abitudine di ignorare chi mi passa attorno (non riesco a gestire molte persone, dunque mi avvicino solo se hanno bisogno o se loro sono in pericolo). Non ci sono attività che mi possano interessare, in quanto fuori dal lavoro amo agire in piena indipendenza, altrimenti arriva l'ansia. Quando esco in qualche locale con la mia migliore amica, mi concentro su di lei. Scherzo sulle ragazze carine ma le ignoro, perché non mi viene spontaneo comunicare con persone estranee. E' la famosa bolla di sapone in cui io sono all'interno e volo via.
  • Questione di gusti?
    @Marco75 hai riportato esattamente quello a cui stavo pensando anche io.
    Scaricarli non mi sembra il caso per vari motivi, tra cui: sono comunque delle brave persone con cui è possibile passare momenti spensierati, una del gruppo è mia cugina che vedrei spesso durante i raduni di famiglia ecc e averli come amici mi fa anche un po' comodo.
    Ma penso che ridurrò la frequenza nel vederli e sentirli. Non si tratta di insicurezza la mia e del sottomettersi a una situazione a me scomoda solo per essere accettata. Ci sono rimasta sinceramente male perché pensavo di poter avere di più da loro piuttosto che semplici compagni di merende che mettono la coda tra le gambe nel momento in cui i discorsi si fanno seri o nascono problemi: piuttosto che affrontarli preferiscono chiudere il discorso. Oggi ho avuto la conferma di quanto siano poveri dentro in questo senso e ne sono rimasta delusa. Ma non per questo penso sia il caso di scaricarli. Sarà il tempo a scindere questo gruppo... già lo so, si capisce, ma per il momento pet una serata ogni tanto non cè niente di male.
    Ma sì, ho bisogno di altro.
    E non credete che io NON voglia aprirmi a nuove amicizie. Ho difficoltà a mantenere dei rapporti, a sentire una persona regolarmente, a incontrarmi per discutere quando vorrei stare per conto mio a scrivere nelle ore buche (parlo dei momenti all'università in questo caso). E ho anche paura. Paura dell'ennesima delusione, per non parlare che ho difficoltà a capire se qualcuno si prende gioco di me (tranne quando è palese).
    EDIT: aggiungo che so bene cosa voglio o se non lo so cerco di capirlo e non mi sottometto per piacere agli altri. Preferirei morire in tal caso... Non scherzo!
    Ma sono afflitta da qualcosa che mi tiene bloccata. Molto spesso mi vedo come una che non conta nulla, una nullità che resta indietro e non esiste. Quella sempre ultima perché sì. Quella tra le nuvole perché sì. Quella che nella vita non sarà mai nulla.
    Mi sento sbagliata persino in questo forum dove invece avrei dovuto sentirmi a casa.
    Ovunque vado mi sento un alieno.
  • Gli asperger vengono considerati maleducati?
    Premetto da subito che a me l’educaizone me l’hanno insegnata, quindi non pensate male, e solo che non mi sapevo e so comportare attualmente benisssimo nei contesti sociali, ma io l educazione la conosco, devo solo imparare ad usarla bene. Sin da quando ero piccolo vengo considerato maleducato, sia dai miei parenti e a volte anche fuori mi ci hanno chiamato maleducato/scostumato. E vero, qualche parolaccia mi scappa, ma quello è normale credo. Non è colpa mia se sono “maleducato”, se non conosco bene le barriere sociali e le “buone maniere” o “galateo”, tipo venivo chiamato maleducato in famiglia per il fatto che odio dare i baci “di saluto sulla guancia destra e sinistra”, ma l avevo già detto in un altra domanda che mi fa schifo sentirmi il DNA di qualcuno sulla guancia e mi fa schifo poggiare le labbra sulla faccia di qualcuno, ma poi io soprattuto quando ero piccolo soprattutto fino agli 11-12 anni, oppure dicevano che dicevo parolaccie e rispondevo male agli adulti, non me ne rendevo conto che il mio comportamento era “maleducato”, mi rendevo solo conto che mi chiamavano “maleducato” e non mi facevano vedere quali comportamenti erano sbagliati, quindi io me ne infischiavo e quindi continuavo a comportarmi come mi comportavo, ignorando le critiche perche tento ero abituato a sentirmelo dire, poi io le scostumatezze non le consideravo ali, ma giochi e scherzi. Vi faccio un esempio: quando avevo 10 anni e mezzo più o meno andai con mia madre a casa di mia zia a mare. Mio cugino più piccolo giocava con bambino della sua età, e io vabbè guardavo, poi andammo all ombrellone dei parenti di sto bambino e la nonna mi chiese “come ti chiami?” io solo per scherzare dissi “non lo so”, non perché volessi essere maleducato, ma per giocare, poi arriva il figlio e mi dice “vai da tua mamma e fatti insegnare l’educazione”, io me ne andai e pensai “devo vendicarmi” dato che non avevo capito di aver sbagliato, e avevo un senso di giustizia da bambino “diverso”. Feci uno scherzo a questo qua andandogli da dietro, facendogli le corna e scappandomene. Ma mia zia non invito più me e mia madre a casa sua al mare, non abbiamo rotto i rapporti ma non ci ha invitati più. Invece da un altra zia (sempre sorella di mia madre), avevo il brutto vizio di buttare cartacce nel suo camino, lei mi diceva di non farlo, ma io insistevo perché ho sempre avuto un attrazione per il caminetto bruciandoci le cartacce dentro. Lei diceva sempre che io ero maleducato, già da tanto tempo, sempre per le cartacce, poi diceva che io mi comportavo male e mia madre non mi richiamava. Comunque poi lei e suo figlio più grande di me di 13 anni (pensate che coraggio aveva a prendersela con uno più piccolo, avevo 12 anni e mezzo, lui aveva il doppio dei miei anni, se era uno quanto a lui volevo vederlo proprio, un nano alto 165) comunque lui mi attacca e mi minaccia, sua mamma che rideva di sottofondo, io incredulo, gli dicevo qualche parolaccia per difendermi tipo “vaffanculoo” scusate il termine, ma era peggio.Comunque la mia famiglia e la sua abbiamo rotto i rapporti, non ci chiamiamo,vediamo, niente e io e lei ci odiamo a morte. Io per vendicarmi poi le mandavo messaggi di insulti oppure le avevo 50000 mila scherzi telefonici per vendicarmi, ma io la vedevo sempre come una vendetta, non come una scostumatezza. Oppure una volta in 3 media la prof di inglese mi stava interrogando sulla bulimia che stavamo facendo sul libro di civiltà. Beh lei disse “bulimici possono esserlo solo quelli giovani, non quelli della mia età” io dissi “si non possono esserlo quelli di 70 anni”, io dissi così da una parte per scherzare e da un altra parte per generalizzare sulla sua età, insomma non volevo dire che lei ha 66 anni perché sennò mi avrebbe detto “come fai a sapere quanti anni ho?”, insomma non la vedevo come una “scostumatezza”, ma poi si è offesa perché le ho dato 4 anni in più, indicavo più o meno un raggio di età dai 64 ai 70 anni. Lei mi disse “eeh vai fuori!”, io le dissi “ma prof come faccio a sapere quanti anni ha!”, lei mi disse che se avesse avuto 70 anni sarebbe già stata in pensione , comunque mi fece andare fuori, quando tornai dentro poi un mio compagno di classe mi disse “eh scostumato, a me mamma me l ha insegnata l’educazione”. Adesso quello che voglio sapere, gli asperger e normale che venissero considerati maleducati, come venivo e vengo (anche se di meno) considerato maleducato io? Ve l ho detto che io non me ne rendevo conto da piccolo e che insistevano a chiamarmi maleducato, anche se non mi facevano notare i miei comportamenti, quindi continuavo con il mio senso di giustizia da “bambino diverso dagli altri”. Ora ci sto provando a “comportarmi meglio” perché logicamente uno con l’avanzare dell età capisce un po’ le cose, ma voglio sapere quindi se è vero che gli aspie vengono considerati maleducati e irrispettosi. Dite voi aspetto vostre risposte.

    secondo me (ma e una mia personale impressione), ti e stata impartita l'educazione per NT cioe quelle nozioni che per loro sono sufficienti a capire tutto il resto, che dovrebeb essere ovvio.
    ti manca il supplemento per ND e quindi si, potresti passare per molto maleducato tuo malgrado.
    la questione e ti interessa ricucire?
    Se la rispota e no vabbe vivi la tua vita e pace.
    Se la risposta e si, io ti posso solo suggerire che una chiave paspartout per (quasi) tutte le porte e chiedere scusa (anche se magari messe sulla bilancia sono piu i soppurusi che abbiamo subito noi che non piuttosto abbiamo fatto subire agli altri).
    Per esempio alla tua zia quella del mare alla prima occasione che hai di parlarci le racconti che hai scoperto i essere asperger e quindi finalmente capisci perche ad esempio "ti ricordi quell'aneddoto e cosi cosa" e le dici che ora capisco perche a me sembrava di comportarmi in maniera naturale ma invecie probabilmente venivo preso per maleducato.

    Stessa cosa per l'altra zia che ha rotto i rapporti, fare una telefonata e chiarire dicendo in poche parole la verita.

    non e detto che tu riceva subito il perdono ovviamente perche dipende da loro, ma almeno cio ti permette di metterci una pietra sopra e fare bagaglio della tua esperienza per non ripeterla mai più.

    tu non hai idea di quante porte spalanchi il chiedere "scusa" (anche quando non si capisce bene il motivo per cui si dovrebbe farlo).

    ciao.
    Lo
  • Come capire se e quando é arrivato il momento di divorziare?
    Vorrei rispondere ad ogni singola persona intervenuta, ma sto facendo fatica...
    Io e mio marito stiamo insieme da sedici anni. Ci siamo trovati. Nel senso che le nostre caratteristiche, le nostre storie famigliari, i nostri “difetti di fabbrica” (di entrambi) si incastravano.
    Quello che ho imparato negli anni è che i rapporti sono difficili, e se cambiano le persone, cambiano gli equilibri, e che le dinamiche che a due potevano funzionare, a tre cambiano, e anche a quattro.
    Sicuramente sono cose che dobbiamo risolvere tra noi, magari con l’aiuto di una terapia di coppia, perché è evidente che da soli non ne usciamo.
    Mio marito non è una cattiva persona, ma non ha un suo centro. Se lui sta male, conoscendolo, io so cosa fare, di cosa ha bisogno, so se confortarlo, consolarlo, spronarlo, ecc.
    Se io sto male e cado, lui crolla insieme a me, e mi cade addosso schiacciandomi.
    Se sto bene sono in grado di arginarlo, ma se sto male diventa una valanga che mi travolge.
    Per queste ragioni mi ha fatto male, molto male.
    Ora che non ho più gli ormoni della gravidanza in circolo, sono tornata a controllare la mia emotività, e sono nuovamente in grado di arginarlo. Ma i problemi rimangono, insieme al rancore.
    I maggiori litigi riguardano l’educazione di nostra figlia. E proprio lì ho capito che i nostri “errori di fabbrica” sono di natura diversa. Automatismi, azioni e parole senza consapevolezza, senza saperne il significato, l’origine. E lì altri punti che si collegano, altri fili che si tendono.
    Compassione: come io so di avere “errori di fabbrica” so che ne ha anche lui. Io posso lavorare solo su di me, ed è quello che sto facendo (ho intrapreso un nuovo percorso psicoterapeutico). Non ho la pretesa che lui cambi, posso solo sperare che lui prenda consapevolezza di sé e voglia lui stesso cambiare per il bene della nostra famiglia. Ma se questo non avviene, non posso permettergli di continuare a farmi del male, o di farne alle nostre figlie, anche se non lo fa con la volontà di fare del male.
    E da qui il mio bisogno di capire QUANDO arriva il momento di dire basta, sapendo che se lui non cambia le cose non cambieranno, sapendo che SE dovessi decidere per il divorzio (o la separazione) dovrei farlo da sola, perché lui mi ha già detto che per lui “non esiste”, per lui non è concepibile, e quindi se dovrà avvenire sarà perché lo avrò deciso e voluto io.
    Non trovo senso nella firma di un pezzo di carta che ci dice che siamo marito e moglie, così come neanche io concepisco il divorzio, perché sono un po’ come quegli animali che scelgono un compagno per la vita ed è quello e basta. Per me il restare insieme continua a rimanere una scelta consapevole, ma se si sta male, allora non ha senso continuare a rimanere insieme, perché (soprattutto per i figli) rimanere insieme male è peggio che essere separati ma bene, e allora per me l’unica scelta possibile è separarsi. Per non fare e non farci del male.
    Non penso sarà una scelta che farò a breve. La prima volta che mi è balenata seriamente in testa è stata l’estate di due anni fa. Progressi ne sono stati fatti, ma la strada è ancora lunga.
    Non chiedo a voi se devo o no divorziare, non voglio stabilire colpe e ragioni, non voglio andare troppo nel dettaglio perché è una matassa che spetta a me/noi sgarbugliare, al più con un supporto professionale.
    Qui volevo solo capire e definire confini, come ad esempio per capire quando è che (superata quale soglia) uno scherzo diventa bullismo, e allora non è più il caso di stare al gioco.
    Capire quando “tenere duro” diventa autolesivo.
    [non vorrei che la situazione sembrasse più brutta di quel che viene fuori dalle mie parole... mio marito non è un “mostro”, è solo molto poco consapevole di sé]
  • Desideri autentici e desideri indotti
    Benvenuta nel mondo di noi nichilisti :-)

    Scherzo. ma nemmeno troppo. Tolte le sovrastrutture sociali, cosa resta: nulla.

    Nell'accezione nichilista più profonda, anche la morale è inesistente come realtà oggettiva: quindi, qualsiasi cosa tu desideri, essa è perché deve essere, non c'è un bene o un male.

    Seguendo questo ragionamento, se scavi in te stessa e vedi cosa deriva da richieste esterne e cosa da bisogni interni, una risposta te la puoi dare da sola, e sarà quella autentica.

  • Convivenza con coinquilino che vuole mettermi in difficoltà
    Perché dici che non gli piaci?
    ------
    Prendi una bella ascia e taglia subito testa e gambe.
    In questi casi a mio avviso bisogna far attenzione alle tempistiche. È facile passare da prese in giro a cose più pesanti. Quindi cerca di prendere una posizione che non lo faccia avanzare: puoi stare allo scherzo e scherzarci sopra (ad esempio digli che fa così perché lui ha una cotta per te), oppure dicendogli che ti dà fastidio, senza attaccarlo, senza farlo sentire attaccato, ma con fare rispettoso.
  • Salve a tutti
    Altra cosa, quando sono molto arrabbiata e devo sforzarmi di parlare sono monotòna e parlo piano, parlo piano anche quando mi trovo in imbarazzo (anche se sto migliorando nel tempo, mi capitava negli uffici o negozi o bar se dovevo chiedere qualcosa) viceversa se mi trovo a mio agio e parlo e scherzo mi dicono che la mia voce è troppo forte..
  • Gli asperger vengono considerati maleducati?
    Premetto da subito che a me l’educaizone me l’hanno insegnata, quindi non pensate male, e solo che non mi sapevo e so comportare attualmente benisssimo nei contesti sociali, ma io l educazione la conosco, devo solo imparare ad usarla bene. Sin da quando ero piccolo vengo considerato maleducato, sia dai miei parenti e a volte anche fuori mi ci hanno chiamato maleducato/scostumato. E vero, qualche parolaccia mi scappa, ma quello è normale credo. Non è colpa mia se sono “maleducato”, se non conosco bene le barriere sociali e le “buone maniere” o “galateo”, tipo venivo chiamato maleducato in famiglia per il fatto che odio dare i baci “di saluto sulla guancia destra e sinistra”, ma l avevo già detto in un altra domanda che mi fa schifo sentirmi il DNA di qualcuno sulla guancia e mi fa schifo poggiare le labbra sulla faccia di qualcuno, ma poi io soprattuto quando ero piccolo soprattutto fino agli 11-12 anni, oppure dicevano che dicevo parolaccie e rispondevo male agli adulti, non me ne rendevo conto che il mio comportamento era “maleducato”, mi rendevo solo conto che mi chiamavano “maleducato” e non mi facevano vedere quali comportamenti erano sbagliati, quindi io me ne infischiavo e quindi continuavo a comportarmi come mi comportavo, ignorando le critiche perche tento ero abituato a sentirmelo dire, poi io le scostumatezze non le consideravo ali, ma giochi e scherzi. Vi faccio un esempio: quando avevo 10 anni e mezzo più o meno andai con mia madre a casa di mia zia a mare. Mio cugino più piccolo giocava con bambino della sua età, e io vabbè guardavo, poi andammo all ombrellone dei parenti di sto bambino e la nonna mi chiese “come ti chiami?” io solo per scherzare dissi “non lo so”, non perché volessi essere maleducato, ma per giocare, poi arriva il figlio e mi dice “vai da tua mamma e fatti insegnare l’educazione”, io me ne andai e pensai “devo vendicarmi” dato che non avevo capito di aver sbagliato, e avevo un senso di giustizia da bambino “diverso”. Feci uno scherzo a questo qua andandogli da dietro, facendogli le corna e scappandomene. Ma mia zia non invito più me e mia madre a casa sua al mare, non abbiamo rotto i rapporti ma non ci ha invitati più. Invece da un altra zia (sempre sorella di mia madre), avevo il brutto vizio di buttare cartacce nel suo camino, lei mi diceva di non farlo, ma io insistevo perché ho sempre avuto un attrazione per il caminetto bruciandoci le cartacce dentro. Lei diceva sempre che io ero maleducato, già da tanto tempo, sempre per le cartacce, poi diceva che io mi comportavo male e mia madre non mi richiamava. Comunque poi lei e suo figlio più grande di me di 13 anni (pensate che coraggio aveva a prendersela con uno più piccolo, avevo 12 anni e mezzo, lui aveva il doppio dei miei anni, se era uno quanto a lui volevo vederlo proprio, un nano alto 165) comunque lui mi attacca e mi minaccia, sua mamma che rideva di sottofondo, io incredulo, gli dicevo qualche parolaccia per difendermi tipo “vaffanculoo” scusate il termine, ma era peggio.Comunque la mia famiglia e la sua abbiamo rotto i rapporti, non ci chiamiamo,vediamo, niente e io e lei ci odiamo a morte. Io per vendicarmi poi le mandavo messaggi di insulti oppure le avevo 50000 mila scherzi telefonici per vendicarmi, ma io la vedevo sempre come una vendetta, non come una scostumatezza. Oppure una volta in 3 media la prof di inglese mi stava interrogando sulla bulimia che stavamo facendo sul libro di civiltà. Beh lei disse “bulimici possono esserlo solo quelli giovani, non quelli della mia età” io dissi “si non possono esserlo quelli di 70 anni”, io dissi così da una parte per scherzare e da un altra parte per generalizzare sulla sua età, insomma non volevo dire che lei ha 66 anni perché sennò mi avrebbe detto “come fai a sapere quanti anni ho?”, insomma non la vedevo come una “scostumatezza”, ma poi si è offesa perché le ho dato 4 anni in più, indicavo più o meno un raggio di età dai 64 ai 70 anni. Lei mi disse “eeh vai fuori!”, io le dissi “ma prof come faccio a sapere quanti anni ha!”, lei mi disse che se avesse avuto 70 anni sarebbe già stata in pensione , comunque mi fece andare fuori, quando tornai dentro poi un mio compagno di classe mi disse “eh scostumato, a me mamma me l ha insegnata l’educazione”. Adesso quello che voglio sapere, gli asperger e normale che venissero considerati maleducati, come venivo e vengo (anche se di meno) considerato maleducato io? Ve l ho detto che io non me ne rendevo conto da piccolo e che insistevano a chiamarmi maleducato, anche se non mi facevano notare i miei comportamenti, quindi continuavo con il mio senso di giustizia da “bambino diverso dagli altri”. Ora ci sto provando a “comportarmi meglio” perché logicamente uno con l’avanzare dell età capisce un po’ le cose, ma voglio sapere quindi se è vero che gli aspie vengono considerati maleducati e irrispettosi. Dite voi aspetto vostre risposte.
  • Musica composta da me
    Stupendo il valzer. Sei sicuro di avere solo 15 anni? (scherzo, ovviamente, però c'è molta, troppa, maturità in quella visione & abilità musicali -e parlo di composizione e interpretazione, entrambe stupefacenti).
    APPLAUSO. =D>
  • Traduzioni di lettere dal fronte italiano della seconda guerra mondiale.
    19 aprile 1944
    Mia carissima Olive,
    Sto scrivendo questa lettera seduto sul balcone di un hotel che guarda il mare - il sole è piacevolmente caldo e il mare sembra molto blu. Da questo, puoi concludere che sto avendo il mio primo congedo da quando sono entrato nel battaglione.(1) Come ti ho detto nelle lettere precedenti, non volevo andare, ma Dicky Richards, tornato dal suo corso, era fresco e molto entusiasta di venire a liberarmi per un breve periodo. Ho rifiutato un paio di offerte per allontanarmi dal fronte per una pausa, ma il Comandante ha telefonato un pomeriggio e ha detto che Dicky si sarebbe fatto avanti con le razioni quella sera e avrebbe portato il suo kit, per cui avrei fatto meglio a tornare per 2 o 3 giorni di riposo. Allo stato attuale, esiste una regola molto rigida secondo cui il Comandante della Compagnia ed il 2o in comando non devono trovarsi in un'area del fronte insieme. Quindi, poiché avevo già rimandato il Comandante del plotone per riposare, la mia coscienza era abbastanza chiara, così ho accettato di andare al gruppo B per una breve pausa. Circa un'ora prima della mia partenza, il Comandante ha telefonato di nuovo e ha detto: "Conosci Jimmy Geddes il rosso, vero Lawrie, beh, stai andando via per 7 giorni -----, buona notte" ed ha riattaccato senza darmi la possibilità di rispondere. Successivamente, quando sono tornato al gruppo B, il 2o in comando del battaglione mi ha detto che il piano è stata ordito circa 24 ore prima, ma hanno deciso di non dirmi nulla fino all'ultimo momento in modo tale che non avrei avuto tempo di pensare ad una scusa. Sono piuttosto contento che la mia mano sia stata forzata perché stavo iniziando a sentirmi un po' stanco e penso che la pausa mi farà molto bene, e già sto pensando a nuove idee e cose che farò quando tornerò.
    Sfortunatamente, Jimmy si è trasferito in un'altra zona a circa 70 miglia di distanza solo poche settimane fa. È un gran peccato, perché ci avrebbe indubbiamente concesso un grande momento come ha fatto con molti altri del Battaglione incluso il Comandante e lui aveva inviato messaggi ripetuti chiedendo quando sarei sceso. Tuttavia, ho un camion con me, quindi ho spedito un messaggio alla sua gente e se la risposta è favorevole, come è certo che sia a meno che non sia via, scenderò venerdì e resterò un giorno o due con lui. Mi piacerebbe sicuramente vederlo di nuovo e avremo moltissimo da dirci l' un l'altro.
    Il mio compagno di crimini qui è il Capitano Cammiade, l' I.O.(2) "Cammy" è un tipo eccellente - 31 anni, metà francese, e molto spiritoso e intelligente. L'hotel in cui alloggiamo doveva essere molto lussuoso in tempo di pace, ed è stato rilevato dalle autorità britanniche ed è gestito come un hotel per gli ufficiali britannici. "Cammy" ed io condividiamo una stanza con due letti estremamente comodi, un lavandino, con acqua calda e fredda, con tutti i servizi di tranquillità di cui uno si era quasi dimenticato. La scorsa notte ho dormito come un tronco. Il servizio è abbastanza buono e, a parte il numero di persone in uniforme, l'atmosfera è completamente non militare. Gestito dalla nostra stessa gente, i prezzi sono molto ragionevoli, 2/6 d per un letto, 1/- per colazione, 2/6 pranzo, 2/6 cena. Oggi mi sono guardato intorno per vedere cosa potevo comperarti ma la città sembra prosciugata. I negozi sono molto vuoti, comunque, e quando avrò modo di capire un po' di più potrei essere in grado di raccogliere qualcosa di utile.
    Oggi abbiamo visto Florence Desmond e Kay Cavendish in uno spettacolo ENSA. È stato piuttosto indifferente, eccetto per Florence Desmond. Stanno alloggiando in questo hotel e, come di solito, non sembrano altrettanto attraenti fuori dal palco. Florence Desmond, infatti, pare piuttosto di cattivo carattere e più vecchia di quanto mi aspettassi, soprattutto al mattino. Kay Cavendish è molto attraente e molto intelligente, ma non cambierei nessuno di loro per un solo istante con te, preziosa. Vorrei solo averti qui con me.
    Ti ricordi di Mills a Omagh. Non penso che ti sia piaciuto molto. Mi sono imbattuto in lui oggi, e ha detto che è fuori da dicembre e che è impegnato in un lavoro speciale ma, ricordando la sua capacità di spararla grossa, immagino che sia probabilmente un lavoro molto ordinario.
    Fellowes e Jarvis sono entrambi qui al campo di riposo in licenza. Non li ho visti da quando siamo arrivati ​​ma immagino che si divertano. Fellowes non ha avuto un congedo da quando è diventato il mio assistente e ne merita uno - mette sempre i miei interessi al primo posto e mi racconta il meglio di quello che sta succedendo. Jarvis ha avuto un periodo piuttosto cupo di recente. Non è uno scherzo essere un corriere di Comandante di Compagnia in azione ed è estremamente bravo, davvero eccezionale ed assolutamente affidabile. Anticipa ogni mia mossa che fa risparmiare un sacco di problemi. È molto popolare nella C e piace a tutti immensamente.
    Spero che tutto vada bene per te, tesoro. Mi piacerebbe molto vedere Valerie adesso - sembra affascinante dalle tue lettere e mi piace molto leggere tutte le sue azioni e frasi.
    Tutto il mio amore e baci a entrambi, tesoro.
    Il tuo devoto marito.
    Lawrence
    (1) È in congedo lontano dal fronte, sulla costiera amalfitana.
    (2) L' Ufficiale di Intelligence
  • Traduzioni di lettere dal fronte italiano della seconda guerra mondiale.
    31 gennaio 1944
    Mia carissima Olive,
    La posta è arrivata la scorsa notte e abbiamo atteso con impazienza la distribuzione, tre lettere sono arrivate da te del 15/1, 17/1, 18/1 ed anche il "New Statesman" ecc. Le lettere sicuramente giocano un ruolo molto importante nella vita di noi tutti qui. Penso che sarebbe un saggio piano di far vaccinare Valerie - di questi tempi non vale la pena correre rischi.
    Chiedi delle atrocità tedesche. Ovviamente non li si vede direttamente, si trova inevitabilmente un'enorme quantità di danni sulla scia dei Tedeschi, ma a volte ciò viene fatto dai nostri proiettili di artiglieria e bombardamenti. Il problema della lingua rende molto difficile la conversazione con gli Italiani e, in ogni caso, non si può mai dire se stiano dicendo la verità o semplicemente lo facciano per commiserazione. La mia impressione, dopo diversi mesi, è che le atrocità attuali siano relativamente poche. I Tedeschi fanno arruolare tutti gli uomini disponibili per il lavoro e spesso li portano via. Quando si ritirano, portano con loro ogni possibile avanzo di cibo e tutto il bestiame, ma non la chiamerei propriamente un'atrocità. Ad un ragazzino che viene spesso nel mio quartier generale della Compagnia si pensa abbiano portato via il padre e fucilato la madre, mentre gli Italiani ci dicono che molti di quelli che resistevano ai Tedeschi venivano chiusi nelle case e fatti saltare in aria con le stesse case. Certamente ci sono ampie prove che le case sono state distrutte ma non ho trovato nessun corpo anche se non ho guardato bene per questo. Raccolgo da fonti abbastanza affidabili che di solito si comportano abbastanza bene, fino a poco prima di lasciare un posto e poi a volte c'è qualcosa di simile ad una baraonda di colpi d'arma da fuoco.
    Tu parli di una maggiore responsabilità. Sì, essere un Comandante di Compagnia in azione non è uno scherzo - la tensione a volte è molto considerevole, ma tuttavia non la cambierei per un minuto. La responsabilità sicuramente mi stimola e sono profondamente interessato a quello che sto facendo. Mi piace guidare gli uomini e di solito riesco ad ottenere un buon risultato da loro. Avere questa responsabilità era proprio quello di cui avevo bisogno dopo la morte di Johnny - ha tenuto meno la mia mente impegnata dal rimuginare troppo su di lui. Un ufficiale di artiglieria, che ci è stato assegnato da un mese a questa parte, dice di essere stato legato in una volta o l'altra praticamente a tutti i battaglioni della Divisione e non ha mai incontrato una gruppo di compagni così allegri e vivaci come nella Compagnia B.
    Ora stiamo vivendo delle belle giornate di sole, come se fosse aprile o maggio a casa nostra, ma per determinati motivi non siamo in grado di goderne appieno. Le notti sono ancora molto fredde e molto lunghe, e diventa buio poco dopo le 17.00 e non è chiaro fino a quasi le 7.00.
    I Russi continuano a fare un ottimo lavoro. L'avanzata da Leningrado è molto soddisfacente e sta destando un grande interesse tra gli uomini. Quei Polacchi che pensano che stiamo andando a combattere la Russia dopo che la guerra con la Germania sarà finita, sono reduci da uno shock orribile. L' "Eight Army News", un ottima piccola pubblicazione, esce ogni giorno, è molto filo-russa e spesso ha articoli eccellenti sulla ricostruzione dopo la guerra. Un sacco di gente qui si chiede cosa succederà in Medio Oriente in seguito(1). Suppongo che il futuro Secondo Fronte stia causando molte discussioni a casa. Ci sono apparentemente molte truppe disponibili e potrebbero arrivare abbastanza presto(2). I progressi in Italia sono ancora lenti, ma lo sbarco a sud di Roma sembra andare avanti bene e dovrebbe avere un buon effetto(3).
    Non vedo l'ora che arrivino le foto di Valerie. Fellowes, il mio assistente, ha mandato una di quelle foto di Valerie e di me stesso a casa dalla sua gente. È un ragazzo splendido, e non ho mai bisogno di preoccuparmi per il mio kit, perché sa molto meglio di me cosa c'è dentro. Lui piace a tutti e mi invidiano.
    Bene, cara piccola moglie, prenditi cura di te stessa e prova a divertirti un po'.
    Alcuni grandi grossi baci per Valerie e tutto il mio amore per entrambi.
    Lawrence
    (1) Dopo la prima guerra mondiale la Palestina fu affidata in amministrazione mandataria alla Gran Bretagna; nel corso della seconda guerra mondiale la popolazione ebraica passò da 350.000 a 900.000 unità generando i primi attriti tra Arabi ed Israeliani. Con la scoperta dell' olocausto, in Inghilterra si crearono varie opinioni politiche sul da farsi: alcuni erano favorevoli alla costituzione di uno Stato d'Israele, altri preferivano che la Gran Bretagna mantenesse il controllo strategico della regione, altri ancora erano favorevoli agli Arabi; solo nel 1948 l' ONU decise per il ritiro della Gran Bretagna e per la spartizione della regione in due Stati: Israele e Palestina, il resto è storia più recente fino ai giorni nostri.
    (2) Per secondo fronte si intende il fronte relativo all'Europa continentale, quello che avrebbe dovuto portare all'attacco diretto del territorio tedesco; avvenne il 6 giugno 1944 con l' operazione Overlord, ovvero lo sbarco in Normandia.
    (3) In realtà lo sbarco ad Anzio si rivelò un mezzo fallimento perchè venne a mancare l'effetto sorpresa (i Tedeschi notarono in anticipo manovre militari alleate al porto di Napoli) e per la scarsa aggressività delle truppe sbarcate, tanto che il Gen. Lucas, comandante del VI Corpo d'armata statunitense venne destituito.
  • Odissea di 7 anni e 3 paesi di un'asperger nel mondo della hospitality
    allora dato che
    Si era dimenticato della chiusura?
    allora dato che, quando gli chiesi spiegazioni a riguardo non si scusò e non me ne diede, feci due ipotesi
    1) Il signor Stavros era un po' burlone oltre che appassionato di rompicapo e giochi, ergo poteva essere una sorta di scherzo/dispetto della serie 'Le dico di venire domani anche se ho deciso di chiudere, dato che non voglio che lavori con me x principio, così non rompe più i maroni
    2) Dato che costui, all'epoca dei fatti, era già avanti con gli anni, Alzheimer galoppante
    L'unica cosa certa è che all'epoca me la presi da morire e non mi presentai mai più manco come cliente.
  • odori che vi piacciono di più?
    Odore del pelo di cane
    Odore di pioggia
    Odore scarpe nuove (odio quello delle ciabatte)
    Odore benza
    Odore cioccolato
    Odore fogli di carta
    Odore palline di mare bagnate
    Odore resina
    Odore cacca (scherzo)
    Odore erba (non maria)
    Odore capelli ragazze (tipo quando la mia vicina lascia l'essenza del suo shampoo in ascensore)
    Odore terriccio
    Odore frutta
    Odore gas (fino a un certo punto)
    Odore paglia
  • Amicizia e Asperger
    @Marco75 Si ma quale consiglio mi puoi dare? Sono seguito da un psicologo, mi impegno nelle mie possibilità a crearle queste situazioni ma mi va sempre buca! Ormai non so piú a chi rivolgermi e chiedere supporto. Provo a cominciare una piccola discussione, anche a mó di scherzo, ma non vengo calcolato.
  • Poesie Asperger
    Memento,
    C’è una stella che sta scomparendo,
    Che morirà prima o poi ,
    Strada facendo.
    E così porterà con lei una parte di me,
    E quella che ti chiamava per scherzo, teee.
    E dopo la tua sparizione,
    L’universo continuerà così, in eterno,
    E ci sarà di nuovo estate,
    Oppure inverno, inverno, inverno.
    Sto commettendo peccato,
    Scrivendo qui questi versi,
    Lo stesso tuo peccato,
    Quando mentivi, quando mi persi.
    Adesso è tardi,
    E la via e quella di non ritorno,
    Per te ci sarà una profonda notte,
    E verso la fine magari, anche un po’ di giorno.
    Adesso ti sgrido in faccia,
    Per farti sentire l’orrore,
    E questo il tuo misfatto,
    In me hai ucciso l’Amore.
  • Comportamento "problema" (mio figlio dà spintoni)
    Comunque la difficoltà maggiore è che bisogna trovare il modo per fargli capire il comportamento corretto a seconda della situazione sociale, perchè sicuramente tra bimbi c'è il momento dello scherzo o della finta lotta, ma bisogna spiegare che il contatto fisico richiede molta vicinanza e che non è che se vede due compagni che si spintonano e ridono allora automaticamente può inserirsi anche lui o che può rifare la stessa cosa in un altro momento. Non sono d'accordo che tutti i bimbi debbano comportarsi nei suoi confronti sempre allo stesso modo perchè non è così che funziona il mondo, penso ci debba essere un adutlo vicino che gli spiega prima come può inserirsi nelle varie situazioni, che gli spiega che con un eventuale fratello o con un amico preferito si può anche fare finta di picchiarsi, ma che bisogna saper dosare bene la forza, mentre con un altro compagno magari meglio un ciao. Però ogni classe ha i propri gesti anche fisici e il proprio gergo per far parte del gruppo e quindi è difficile dare consigli da fuori.
    Forse una delle cose migliori è insegnargli a imitare gli altri, però sempre mettendoci anche il proprio discernimento e la propria etica.
  • Comportamento "problema" (mio figlio dà spintoni)
    L’alternativa pratica a volte funziona meglio della spiegazione teorica. Spingere evidentemente è il modo che ha trovato per approcciarsi. Possibile che lo abbia visto da qualche parte in cui appunto la persona spingendo rideva(qualche scenetta in tv ma anche dal vero magari due amici che si spingevano per scherzo).
    Immagino abbiate provato ad ignorare il comportamento o a “restituirglielo” per fargli vedere cosa si prova.
    Un’altra via potrebbe essere quella di intervenire sul momento dandogli un’alternativa fisica, tipo un tocco leggero sulla spalla (proprio “x non fare così ma così”) sarebbe perfetto se tutti i soggetti che lo circondano facessero sempre la stessa cosa.
    Ci hanno insegnato che il comportamento problema quando reiterato si è ormai rinforzato per cui l’unico modo di correggerlo è deviarlo verso un gesto simile ma più funzionale.
  • Trovare degli amici
    Per mio figlio ho fatto così: l'ho sempre portato a tutte le feste, gite, eventi, scolastici ex extrascolastici.
    Comunque ho notato che molto più di un interesse comune, ciò che unisce davvero è un nemico in comune (Dragon ball docet).
    Non scherzo.
    Ripensando alla mia vita è stato così, fin dalla materna.
    C'era *sempre* un gruppo rivale a cui fare "gli occhi brutti" e spesso era proprio quella l'unica cosa che ci teneva uniti.
    Infatti molte amicizie sono finite proprio quando "il nemico" non esisteva più (es: fine della scuola, fine dei gruppetti, fine della frequentazione. Cioè, ci si sente ogni tanto però non è più come prima).
  • Anche qui rimango sconcertata
    Io ho completamente perso la voglia di rispondere perciò, stanco di dover spiegare ovvietà, cercherò di esprimere nella maniera più semplice e corretta le mie ultime parole sperando vengano capite:
    1) state (mi riferisco a chi lo sta facendo) ingigantendo una cosa simpatica facendola passare per un delitto
    2) è un troll al 99% che lo vogliate o no
    3) nessuno si offende per uno scherzo simile. Io, leggendo i suoi post, sorrido. 
    Quando vedo una persona, la prendo per ciò che essa è. Non la guardo, cioè non penso ad essa, come al suo problema ed alle sue difficoltà. Io non guardo con pietà, bensì con rispetto. Distinguo la sua difficoltà dalla persona stessa. E siccome provo rispetto per le persone, ci scherzo. Ci scherzo, eppure capisco benissimo la loro sofferenza. Se guardassi quella persona come "persona con difficoltà" probabilmente sarei troppo compassionevole verso la sua sofferenza che non oserei mai scherzarci perché "sarebbe troppo". Ma io non guardo una persona come "la sua difficoltà", perché essa non è il suo problema. Persona=problema non funziona così e non è bello né rispettoso. 
    Tutto questo se quella persona fosse seria, e se io l'avessi offesa. Ma attenzione: è un troll ed io non ho offeso nessuno.
    Ripeto: è un troll. Non ci vuole un genio a capirlo. Spero che qualcuno, al mio posto, spieghi punto per punto i motivi di tale affermazione.
    Leggendovi sembra che sia successo un qualcosa di molto brutto, invece la realtà è assai più piatta. 

  • Anche qui rimango sconcertata
    Non lo so se posso dire,però da due anni che sto qua.E non ci riesco scrivere.Ho paura di essere interpretata in modo sbagliato,offendere qualcuno. Concordo: dietro ogni nicname ce una persona umana.E non possiamo sapere se troll o uno solo e sensibile. Se non vedevo intervento di moderaratori,pensavo che si tratti ciberbullismo .Proprio qui.Al mio figlio io imparo, che nonostante tutto non devi fare quello che non vuoi che altri fanno a te.A volte uno scherzo ,non finisce solo con risata ma anche con qualcosa di piu.Che ho paura di pronunciare. Scusate se offeso qualcuno. E che anche io proprio qui non me lo aspettavo.
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