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  • Salve sono una persona che si presenta :)
    Purtroppo non posso modificare il commento, quindi tooca un nuovo commento.
    @AmOnly: non vorrei sembrare troppo duro con le mie parole. 
     La tua è  una situazione in cui mi sono trovato io stesso in passato e che ritrovo leggendo altri forum per aspie, quindi non c'è niente di inusuale in te. 
    Dalle tue parole si capisce questa mancanza di direzione non ti piace, ma che sia meno spaventoso (e confusionario, da dove si comincia?) non cambiare nulla. Ma " l'uomo ha bisogno d'aria, d'aria, d'aria".

    Coraggio, cerca qualche corso. Ti piace il giapponese?Allora considera quello. Sai il coding? Approfondiscilo, magari pensando ad uno sbocco professionale. Non hai la patente? Falla. 

    Dài, siamo qui per darci una mano
  • Salve sono una persona che si presenta :)
    @Felipe Ci ho provato molte volte ad affacciarmi alla vita ma non ci sono riuscito, potrei riprovarci, ma non me la sento proprio, anche perché mi terrorizza la cosa, soprattutto per le brutte esperienze che ho avuto in passato. Comunque no, non ho la patente, l'unica lingua che conosco oltre italiano, è inglese (non perfetto), anche se ultimamente guardando anime, sto imparando un po' di giapponese. Il coding lo conosco, ma non ne ho fatto mai uso, e comunque si potrei fare qualche corso, visto che ho qualcosina da parte, ma, devo rifletterci bene, anche perché ora come ora, non ho tanta voglia di impegnarmi in qualcosa.

    Non mi piace molto lavorare avendo contatti sociali, non so mai come comportarmi, e tutti mi prendono per uno strambo. 

    Lo so che mia mamma sbaglia a trattarmi così, glielo dico anche io, ma, alla fine sono io che sto al suo gioco, la colpa è mia. 

    Grazie per i complimenti, purtroppo già ci sono caduto nella trappola della rassegnazione, ma so anche, che oltre a piangermi addosso, sono una persona molto forte, posso riprendermi quando voglio, forse sto solo sfruttando questa situazione per non affrontare la vita. Ma mi spaventa troppo avere contatti con altre persone.

    @Lupa grazie per il benvenuto, anche se la presentazione è di due anni fa xd
    A leggerti, sembra sappia anche te che nonostante le tue difficoltà siano legittime, per come vanno le cose hai una buona via di fuga.
    E il rapporto con tua madre è molto nocivo, nonostante le buone intenzioni.

    Se sei forte e questa situazione è diventata ingestibile, puoi uscirne un passo alla volta. Ma il tutto inizia con te.
  • curiosità: datemi una risposta!
    (In attesa di diagnosi)

    Anche io sono incuriosita da questo tema. Scrivere è sempre stato il modo per me più efficace di esprimermi, e anche adesso quando qualcuno mi da istruzioni o sto parlando al telefono devo sempre scrivere perchè altrimenti ho l'impressione che mi sfuggano i concetti. Però ho sempre avuto una grafia brutta, l'ho modificata nel corso del tempo ma se scrivo molto velocemente il risultato finale è quasi illeggibile. Non ho neanche una firma, quando firmo i documenti scrivo semplicemente il mio nome e cognome; a volte ho l'impressione di non riuscire proprio a scrivere quello che voglio. Con il computer invece anche io ho l'impressione di riuscire a rendere il tutto più fluido e riesco a fissare meglio i concetti.
  • Mio fratello ha l'asperger?
    Ho un fratello di 23 anni. Da circa 8 anni è diventato , all'apparenza,molto introverso, e ha smesso di comunicare. Parla pochissimo,solo con poche persone. A volte,se gli si fa una domanda, non risponde neanche. A scuola ( anni delle superiori) non riuscivano ad interrogarlo. Ha molte difficoltà a relazionarsi con le altre persone,non esprime i suoi sentimenti. Nel corso degli anni,tra psicologi e psichiatri,non si è risolto,nè tantomeno capito , nulla. Lui , nonostante credo che soffra per questa sua condizione, si è sempre rifiutato categoricamente di rivolgersi ad un medico o assumere medicinali. Le poche volte che è andato è stato costretto quasi, e ovviamente scena muta anche in questi casi. Ora,collegando un po'di cose, sto iniziando a credere che forse è la sindrome di Asperger la risposta a tutto questo. Il problema è, come diagnosticarla ? Dato che lui lo rifiuterebbe categoricamente ,come convincerlo a fare un controllo e approfondire la cosa?
    Grazie
  • Salve sono una persona che si presenta :)
    @Felipe Ci ho provato molte volte ad affacciarmi alla vita ma non ci sono riuscito, potrei riprovarci, ma non me la sento proprio, anche perché mi terrorizza la cosa, soprattutto per le brutte esperienze che ho avuto in passato. Comunque no, non ho la patente, l'unica lingua che conosco oltre italiano, è inglese (non perfetto), anche se ultimamente guardando anime, sto imparando un po' di giapponese. Il coding lo conosco, ma non ne ho fatto mai uso, e comunque si potrei fare qualche corso, visto che ho qualcosina da parte, ma, devo rifletterci bene, anche perché ora come ora, non ho tanta voglia di impegnarmi in qualcosa.

    Non mi piace molto lavorare avendo contatti sociali, non so mai come comportarmi, e tutti mi prendono per uno strambo. 

    Lo so che mia mamma sbaglia a trattarmi così, glielo dico anche io, ma, alla fine sono io che sto al suo gioco, la colpa è mia. 

    Grazie per i complimenti, purtroppo già ci sono caduto nella trappola della rassegnazione, ma so anche, che oltre a piangermi addosso, sono una persona molto forte, posso riprendermi quando voglio, forse sto solo sfruttando questa situazione per non affrontare la vita. Ma mi spaventa troppo avere contatti con altre persone.

    @Lupa grazie per il benvenuto, anche se la presentazione è di due anni fa xd
  • Salve sono una persona che si presenta :)
    @amonly ma il pc è già un palliativo. Stai male e ti stai isolando sempre più, ma così non farai che stare peggio.
    Togliere il pc senza un'alternativa sarà difficile, per questo il mio consiglio sarebbe di toglierlo e iniziare ad affacciarti alla vita.
    Fa' piccoli passi e riuscirai a migliorare. Ad esempio: hai la patente? Parli lingue? Ti interessa il coding? Un corso potrebbe aiutarti a formare una routine.
    O il trovare un lavoretto dove non devi avere contatti sociali?
    Tua madre ti vuole bene, ma questa non significa sappia cosa è meglio per te.
    Sei giovane ed intelligente, non cadere nella trappola della rassegnazione.
  • Potrebbero essere Melt?
    Ciao a tutti, sono iscritta da qualche settimana e vi leggo spesso.
    Vorrei farmi valutare, ma davvero non saprei.
    In teoria mi riconosco in molti tratti, ma me ne mancano alcuni forse fondamentali/classici. Vorrei capire meglio.
    Per esempio, i Meltdown:
    Da bambina - tralasciando che ho iniziato a parlare ad 1 anno (Nella norma) - ero davvero "grande" rispetto alla mia età, una bambina calma, timida, che faceva esattamente quello che diceva la mamma o le maestre. Non ricordo di aver mai avuto delle crisi di rabbia o similari.
    D'altro canto posso dire che forse ho sempre avuto abbastanza fortuna.
    Mia madre mi fece quasi interamente saltare l'asilo, avendo mio fratello neonato mi lasciava a casa.
    Sempre lei mi racconta che ad una delle poche feste a cui andammo (Avevo forse 2 anni) pur di venire via mi misi a fare come una pazza e arrivai a mettermi le mani in gola per vomitare apposta.
    Altro vago ricordo: Ad una festa in casa nostra una volta urlai a tutti che dovevano andare via (Forse avrò avuto 7 od 8 anni, boh).
    Però nulla di che rispetto a quello che leggo e soprattutto rispetto ai comportamenti di mio figlio (Diagnosticato da poco).
    Comunque nel corso della mia vita sono stata sempre abbastanza tranquilla e, anzi, troppo silenziosa soprattutto coi coetanei.
    Da adulta/mamma invece un disastro: Ho la tendenza ad "impazzire" quando urlano i bambini, mi va in crash in cervello. Mi hanno e mi stanno mettendo a dura prova i miei figli, io che ero calmissima ed in casa regnava il silenzio con mio marito.
    Sono arrivata a tirare cose tipo il loro zainetto (La prima cosa che mi è capitata vicino) con tutta la forza sul divano per motivi davvero stupidi, ad urlare più forte di loro, non per rimproverarli ma per semplice istinto.
    Durante questi episodi riesco a dire con una tale rabbia cose davvero brutte senza riuscire a fermarmi, del tipo: "Avete sbagliato mamma, non vi voglio, non so fare la mamma", etc. Poi quando mi calmo me ne pento.
    Quando c'è mio marito e loro urlano e litigano mi è capitato di cambiare stanza appunto per evitare di "impazzire". Generalmente quando mi capita sono già nervosa magari per qualche altra cosa.
    Una volta ho urlato a tutta voce contro il piccolo che avrà avuto 4 o 5 mesi e l'ho proprio mollato/buttato nel letto, perché piangendo mi aveva interrotto dal vedermi la partita di Champions. Oltre che sentirmi in colpami presi (Giustamente) anche il cazziatone di mio marito.
    In quel periodo il bambino piangeva H24 per le coliche ed ero stressatissima.
    Insomma, da quando sono mamma ho spesso (In base ai periodi) degli episodi del genere che mi fanno sentire una pazza.
    Potrebbero essere Meltdown? Sono solo pazza?
  • Asilo nido o materna?
    Ciao saskia purtroppo non puoi fare che io sappia iscrizione in una scuola materna pubblica ad anno in corso pensa che io arrivai un mese dopo la chiusura delle iscrizioni ti dico in febbraio ed eravamo già fuori.
    Oltretutto per il sostegno bisogna fare domanda molto prima.
    Però puoi provare a chiedere magari dipende dal comune.
  • consiglio terapia di gruppo bambino 5 anni
    @mamma_francesca  aspettavo la tua risposta! ;-)
     
     mio figlio è normalissimo per me... io quando ho incontrato i genitori degli altri tre bimbi ho subito detto che non ero per niente convinta della diagnosi ricevuta. mi ha spiazzato molto la loro storia.

    Però, e torniamo al punto, io vorrei davvero che lui facesse una terapia di questo tipo. Io sono una mamma che lavora, non riesco a organizzare merende con i compagni di scuola (non conosco manco le mamme!) e i ns amici più cari hanno o bimbi più piccoli (spesso femmine) o bimbi più grandi. quindi  un corso con altri mirato alla socializzazione e al linguaggio sarebbe ottimo…. 

    gli altri 3 bambini li ho visti: sono sicuramente un alto funzionamento e tutti parlano. e' stato il racconto dei genitori ad avermi terrorizzato.
    le educatrici sostengono che il funzionamento sia simile…. ma come faccio a fidarmi?
    come ha scritto una mamma rispondendomi, chi lo sa se quelli hanno trovato e quelli hanno messo insieme?

    mio figlio cmq ci vorrebbe andare…
    aggiungo da ultimo che il costo del suddetto corso non è certo da ridere (e io non faccio Berlusconi di cognome)
  • Sono stufo di essere etero, voglio diventare omosessuale.
    Io credo che la propria sessualità si scopre, esplorandola, nel corso della vita, non si decida.
    Tuttavia questa scoperta è tutt'altro che facile ed immediata, per molti fattori che vanno dalla complessità della sessualità stessa, al contesto ambientale e culturale, alla difficoltà di accettazione....
  • Ansia, umore e difficoltà nel continuare la mia vita
    Ormai è da un anno che lotto ogni singolo santo giorno contro l'ansia (soprattutto sociale), umore che alterna a volte anche in maniera brusca (strettamente correlato all'ansia) e mi sento esausto. In tutto ciò, in ogni semestre universitario duro al massimo un mese con le migliori intenzioni e poi inizio ad isolarmi sempre di più, non mi piacciono le persone che compongono il mio corso e nonostante io ci abbia provato con tutto me stesso mi riducevo a fine giornata con i tic dal dispendio energetico che ho dovuto effettuare.
    Sono seguito con un supporto di tipo psicologico da parte di uno dei migliori centri di eccellenza in italia, e realmente la psicoterapia mi sta cambiando tanto in meglio, ma sento che ogni giorno sarà sempre più difficile e non so fino a quando riuscirò a reggere così. Non sono nel posto adatto a me, mi sto annoiando costantemente anche se faccio una facoltà d'elitè e con le persone attorno a me va tutto male. La mia famiglia mi parla a rallentatore perchè per loro l'autismo è un qualcosa di oscuro e non fanno nulla per informarsi meglio, non ho le forze anche per gestire loro. Il mio coinquilino ormai non mi parla più, si è rivelato una persona pessima.

    Già l'anno scorso nello stesso periodo inizia ad accusare i primi sintomi di tristezza e allora pensarono subito a depressione. Bene, cercai aiuto e andò malissimo, con uno switch ipomaniacale farmacoindotto che mi ha fatto andare completamente di testa, da quel momento sono traumatizzato dai farmaci e qualsiasi cosa l'ho sempre voluta affrontare senza questo tipo di terapia, ma solo con la psicoterapia.

    Mi alzo alle 4 del mattino per riordinare la dispensa nelle giornate peggiori, tengo un diario per il mio umore ormai da gennaio e conosco per filo e per segno quelle variazioni che prima non riuscivo neanche a percepire.
    Sto facendo progressi, ma lentamente e il mondo sta andando avanti senza di me.
    Sono stanco. O forse sono solo bipolare, ossessivo compulsivo e paranoico.
  • Sono stufo di essere etero, voglio diventare omosessuale.
    Non è il caso di intraprendere attività sessuali facendo esperienze negative. Si il diritto di provare a stare bene, facendo del sesso oppure no. La sessualità si declina nel corso dell'esistenza e prendere gusto nel compiere atti omosessuali non è sbagliato di per sé, ma come ogni atto sessuale dipende da chi, come, dove, quando e forse anche dal perché.
    Purtroppo ognuno può cercare una persona disponibile a fare del sesso e approfittarne senza troppi problemi. Niente di strano. Poi però a volte accade che qualcuno non sta bene.
    @Miticalex ha spesso domandato circa la sessualità. Ha manifestato interesse verso le persone transessuali e interesse a vestirsi da donna. Ma anche manifestato interesse a delle soluzioni farmacologiche per sospendere un desiderio sessuale che evidentemente gli crea disagio. Io personalmente penso che le riserve che ha nel gettarsi a capofitto in avventure, per le quali potrebbe benissimo ignorare questo forum, meritino rispetto. Anche perché è un suo diritto quello di fare il possibile per stare bene.
    @Miticalex potresti vedere se dalle tue parti ci sono associazioni come ArciGay e similari. Sono contesti frequentati da persone diverse e con diverso "orientamento", ci sono persone serie che vogliono tutelare gli altri e magari puoi fare delle sincere amicizie. 
  • Oggi va una mxxxa
    Cerca di staccare un po' .... in fondo ha sette anni, non è un neonato, quindi è più che giusto che ti prendi delle pause per fare qualcosa per te: uno sport, una passeggiata, un cinema, un corso d'arte, quello che piace a te. Se puoi permettertela cerca una brava babysitter, oppure chiedi aiuto a chi ti sta intorno - nonni, zii, amici; non conosco la tua situazione famigliare ma se c'è un papà cerca di dividere con lui le responsabilità.
    Conoscendolo puoi forse alleggerire la vita di tuo figlio da alcune cose, ma la sua felicità è una tua responsabilità fino ad un certo punto e con il passare degli anni sempre di meno; già adesso a 7 anni puoi cercare di fornirgli degli strumenti per costruirla, ma è probabile che il suo umore dipenda di più da come gli vanno le cose con gli altri bimbi a scuola che non da come vanno a casa. Puoi solo cercare di fare in modo che a casa si senta bene, in un ambiente positivo - che per essere veramente positivo lo deve essere per tutti, quindi bisogna trovare un buon equilibrio per rendere tutti felici. Magari quando si sente sopraffatto e siete in casa potrebbe imparare ad andare nella propria camera in silenzio (o ascoltando della musica che gli piace), mettersi sotto il piumone, riprendersi e scaricarsi. In certi casi i nostri bimbi hanno più bisogno di stare da soli che sempre sotto controllo.
  • Un po' di sollievo
    A me sembra che sia in evoluzione e spesso dopo un periodo in cui sembra stia peggiorando fa un salto. Il linguaggio si sta sbloccando, ottimo! Al centro che frequenta mio figlio un bambino dopo un anno di aba ancora nulla se nn un po’ di ecoico quindi cerca di ritenerti anche un po’ fortunata (lo so che è difficile ma vedrai che purtroppo in giro ci sono tantissimi casi gravi). A casa stacca la spina, se fa terapia già fuori casa fai in modo di poter fare solo cose divertenti insieme e che allo stesso tempo lo possano “far aprire al mondo”. Parco giochi, un’attività acquatica in piscina, gonfiabili, eccetera eccetera. Ha solo 33 mesi e progressi ne farà tantissimi, bisogna solo avere fede, lavorare e sperare e soprattutto aspettare che il suo sviluppo, seppur atipico, faccia il suo corso!
  • Asperger e università, questa è la mia storia.
    Prima di tutto, permettimi di esprimere la mia ammirazione per il tuo avere un sogno e un obiettivo così precisi, pur essendo tanto giovane.

    Poi: benvenuta!
    :)

    Ma davvero devi per forza sostenere quelle quattro materie tutte nella sessione d'esami di gennaio del primo anno? Si tratta di una regola imposta dall'università o di un obiettivo che ti sei data tu per rispettare il piano di studio del tuo corso senza lasciare indietro nulla? Mi permetto di chiedere, perché, in base alla mia esperienza, mi sembra strano che tu non possa dare questi esami in estate o in autunno...
  • Asperger e università, questa è la mia storia.
    Benvenuta prima di tutto.
    Io penso che ci sono cose che si devono fare e basta. Faticose sì ma non infinite!
    Sono ostacoli che si devono affrontare per arrivare alla meta. Vedi se magari puoi seguire la stessa materia con un altro docente, oppure se esiste un corso serale
    Pensa che ci sono materie che non ci piacciono e sono ostiche, ma c'è ne sono anche altre che puoi scegliere. Se ci sono è perché servono come fondamenta, anche se tu non lo vedi. La facoltà è di mediazione culturale... Non può prescindere dalla antropologia.
    Io spesso ho paura di affrontare gli ostacoli, anche se poi lo faccio
    A matematica (vecchio ordinamento) avevo un terzo di materie che detestavo, ma che erano obbligatorie. Una fatica improba, soprattutto i 3 esami di fisica. Per le restanti ho messo solo ciò che mi piaceva (tutto nell'ambito algebrico-geometrico). Oggi, anche se non ho usato la mia laurea, mi pento di quella scelta. Io ignoro ad esempio tutta la parte di probabilità e statistica.
    Già che si fa fatica a studiare e a conseguire la laurea, più riesci ad ampliare orizzonti di conoscenza, meglio è.
  • Asperger e università, questa è la mia storia.
    Ciao a tutti, mi chiamo Francesca e ho 23 anni. Mi è stata diagnosticata la sindrome di Asperger lo scorso anno. Fino a quel momento mi dicevano che ero depressa, bipolare... ma in realtà avevo la sindrome di Asperger. Devo dire che quando me l'hanno diagnosticata sono stata "contenta" perché almeno sapevo che le mie stranezze erano "normali" per me. Comunque, vengo subito al dunque così non vi annoio. 

    Il mio sogno è quello di insegnare l'italiano agli stranieri. Sono fissata con le lingue, amo studiarle. Per un anno ho fatto corsi di inglese (e ho preso la certificazione B2 Cambridge) e un corso di arabo. Poi ho deciso di iscrivermi all'università, e qui sono iniziati i problemi. La facoltà è mediazione linguistica e interculturale, studio tre lingue (inglese, francese e arabo) e mi trovo bene nello studiarle, il problema sono tutte le altre materie. Linguistica, storia contemporanea, antropologia filosofica e geografia. Non riesco a studiarle, soprattutto antropologia filosofica e linguistica. Quest'ultima poi non la capisco per niente. E' troppo astratta, troppa teoria. Così dopo un mese di università, sto pensando di mollare, ma questo mi causa malessere. Perché se mollo non potrò insegnare italiano agli stranieri. Avevo pensato di farmi aiutare da un tutor tutti i giorni, ma non posso permetterlo, costerebbe troppo. Così ho pensato di fare l'università online, ma quelle materie odiose ci sono comunque e tempo di avere lo stesso problema. Tra l'altro l'unica università online che eroga lingue costa 4000 euro l'anno. Però avrei un tutor. 
    Oppure dovrei mollare e andare a lavorare, ma anche lì è un dramma perché non so lavorare di gruppo, non capisco molti "comandi" elementari. Al momento l'unico lavoretto che svolgo è quello di insegnare online italiano agli stranieri, ma non essendo laureata ho pochissimi studenti. Io non so come fare, mi sento morire, le capacità ce le ho però mi frega la sindrome, il fatto che le cose troppo teoriche non le capisco. Nelle lingue sono bravissima, ma nelle altre materie no. Tra l'altro devo darle tutte e 4 a gennaio. L'università mi ha concesso come aiuto solo quello di poter dare gli esami anche negli appelli riservati agli studenti fuori corso o di anni superiore al primo, ma non è che mi sia molto di aiuto. Il problema è che apro il libro di linguistica, leggo e non capisco niente. 
    Cosa mi consigliate di fare? Lo Stato non aiuta, appartengo alla categoria protetta del lavoro ma non ho trovato niente, ho fatto un paio di colloqui ma non mi hanno nemmeno chiamata. Soldi non ne ricevo perché sono maggiorenne e purtroppo i miei genitori economicamente stanno messi male. Vi prego, aiutatemi, non voglio rinunciare al mio sogno di insegnare italiano agli stranieri. 
    Grazie a chi risponderà! 

  • S.I.S.L. ANFFAS: Inclusione illusoria?
    Attenzione: sarò politicamente scorretta.
    Qui mi sembra che non serva per far "lavorare il disabile" bensì far lavorare l'associazione stessa.
    Nel senso, il lavoro che fa l'assistito serve come attività ricreativa, come potrebbe essere un corso di ricamo. Non si ha davvero l'intenzione di far lavorare davvero, ma di intrattenere con un'occupazione, il "far giocare a lavorare".
    L'intermediazione non è una cattiva idea, ma l'intermediario dovrebbe sparire una volta firmato il contratto (di qualsiasi tipo). Poi se la vede la persona con l'azienda.
    Invece qui mi pare che sia la ditta a fare il favore, l'atto caritatevole all'associazione di "tener lì" uno dei loro assistiti per far vedere quanto sono buoni e inclusivi (facendoli poi lavorare come gli altri, ma aggggratis, quindi vantaggio di immagine ed economico).
  • Cut-off RAADS Adulti
    Si sono radunati gradualmente, nel corso degli anni. Ma io penso che in buona parte sia dovuto al fatto che avevamo 20 o 21 anni e scommetto che saranno in pochi a non realizzarsi affettivamente nella vita.
  • Approfondimento riguardante Asperger al femminile oppure Asperger e DCA?
    Buongiorno a tutti, sono studentessa magistrale di psicologia, nonché persona con caratteristiche rientranti nello spettro. Sto frequentando un corso di Psicologia della cognizione sociale molto interessante per il quale ho l'opportunità di stilare una tesina di approfondimento a mia scelta. Ebbene, il mio intento sarebbe approfondire uno dei due argomenti riportati nel titolo mediante articoli scientifici. Ho però un dubbio: esistono articoli scientifici riguardanti almeno uno dei due argomenti (Asperger al femminile e Asperger e Disturbi del Comportamento Alimentare)? Se la risposta fosse affermativa, sapreste suggerirmi dove trovarli, per favore?

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