< Torna alla pagina degli articoli

Sistemi di credenze religione nell´autismo ad alto funzionamento ed Asperger

David Vagni

La scienza cognitiva della religiosità è un campo recente di studio che cerca di comprendere le credenze religiose come un fenomeno emergente dai normali processi cognitivi come lo stile di elaborazione cognitiva, la teoria della mente e l´imposizione di struttura sul disordine.

Il particolare set di competenze e differenze tipiche dello spettro autistico tendono a spostare l´ago della bilancia (pur mantenendo una distribuzione su tutte le possibili credenze) verso l´ateismo o l´agnosticismo.

Le persone nello spettro autistico, più della loro controparte neurotipica, tendo ad identificarsi come atei o agnostici, o, se religiosi, più facilmente costruiscono da soli il proprio sistema di credenze. La non-credenza è altresì maggiore nella popolazione generale per le persone con alta sistematizzazione come misurato dal "Systemizing Quotient".

Il credo religioso è causa di dissenso e scontri famigliari tra molti ragazzi asperger ed i loro famigliari. Studi precedenti relativi alle scienze cognitive possono essere riassunti in questo modo:

  1. La religiosità è un fenomeno multidimensionale che riguarda comportamenti, credenze ed esperienze. La religiosità è quindi sufficientemente variegata come descrittore per persone che posseggono un ampio spettro di abilità intellettuali, sensibilità emotiva e stili di pensiero.
  2. Le credenze religiose individuali sono frutto di molteplici cause come la personalità, la società, il modo di ragionare e la socializzazione famigliare.
  3. La diversità dei credi individuali riflette l´evoluzione di meccanismi psicologiche che, almeno in parte, rappresentano diversi strumenti adattativi del repertorio umano.
  4. Lo stile di pensiero delle persone con autismo ad alto funzionamento è su uno spettro continuo che arriva fino al funzionamento normale e rappresenta quindi una differenza e non un deficit.

Dalla letteratura si possono evincere una serie di tratti cognitivi che sono associabili, nel caso dell´autismo ad alto funzionamento / Asperger (da qui in poi HFA), alla predisposizione allo sviluppare credenze religiose o il loro opposto.

Nel seguito riportiamo la caratteristica dello spettro e a seguire l´implicazione religiosa.

Con:

  1. Determinazione dell´agency (attribuzione di volontà negli eventi e nel prossimo) iposviluppata --> Evitamento delle spiegazioni di tipo soprannaturale (il contrario di quanto accade ad esempio nelle psicosi).
  2. Concretezza, letterarietà, disagio nell´uso di simboli e metafore, processamento locale, attrazione per la scienza e la logica --> difficoltà con le incoerenze dei testi religiosi, mancanza di prove, non apprezzamento dei costrutti metaforici dei testi sacri.
  3. Autonomia e difficoltà sociali --> Poca tolleranza dell´autorità religiosa, bisogno di creare i propri sistemi, difficoltà nel comprendere quelli altrui e condividerli.
    1. Pro:

      1. Bisogno di uguaglianza e, sistematizzazione e routine -->  Rigidità, dottrina, stabilità all´interno delle certezze dogmatiche.
      2. Difficoltà a navigare nelle situazioni sociali nuove --> Apprezzamento delle comunità religiose, regole stabili e condivise, maggiore tolleranza della diversità.
      3. Emarginazione, bisogno affettivo, esclusione sociale --> trovare conforto nella fede

      Risultati

      I risultati, derivanti da due studi effettuati tramite internet (quindi possiamo desumere la presenza di persone solo ad alto funzionamento), mostrano i seguenti esiti:

      Credenti: HFA 41%, NT 67%

      Agnostici: HFA 17%, NT 10%

      Atei: HFA 26%, NT 17%

      Sistema personale: HFA 16%, NT 6%

      I tratti cognitivi associati all´interno delle risposte sono stati sia per gli NT che per gli HFA in netta prevalenza legati all´enfasi sulla razionalità e in seconda istanza sulla "letterarietà" dei testi sacri (cioé non essere daccordo con una interpretazione letterale ma non poterla "superare"). In entrambi i casi la presenza di HFA che hanno dato queste giustificazioni è più alta e a differenza degli NT si evidenzia anche una parte legata al disinteresse sociale e/o al disagio sociale (cioé al disagio di stare all´interno di comunità).

      In accordo con le ricerche di Baron-Cohen sulla sistematizzazione e di Utha Frith sul basso conformismo sociale nell´AS, è possibile spiegare anche il motivo per cui 3 volte più spesso gli HFA degli NT ricorrono alla costruzione di sistemi personali di credenze.

      Per verificare questo si possono confrontare l´AQ test (Autistic-Quotient di Baron-Cohen, che misura i tratti autistici sulla popolazione generale) con le credenze e si ottengono i seguenti risultati ( i risultati risultano spostati verso l´alto in quanto circa la metà del campione è formato da HFA)

      Atei: AQ = 32

      Sistema personale: AQ= 28

      Agnostici: AQ = 25

      Credenti: AQ = 20

      Gli atei risultano avere anche maggiore sistematizzazione (44) rispetto agli altri (27).

      Rispetto ai valori di empatia e "lettura degli occhi" non sono state evidenziate correlazioni con la credenza religiosa (non diretta, visto che i valori di EQ e "lettura negli occhi" diminuiscono tendenzialmente all´aumentare dell´autismo e della sistematizzazione, sono comunque correlati, ma non direttamente).

      Uno studio recente (Schaap-Jonkerab, 2012) ha studiato come l'immagine di Dio sia rappresentata in 78 pazienti con ASD in setting clinico e l'ha comparata con altri pazienti clinici e un gruppo di controllo tipico. L'immagine di Dio, a cui ci si riferisce con il significato personale che ogni individuo attribuisce alla divinità, è risultata contenere molti più tratti negativi che positivi nelle persone ASD. In particolare è risultata alta la correlazione con le difficoltà sociali, collegate ad un'immagine di Dio legata a un maggior numero di sentimenti di ansia e alla sua percezione come figura autoritaria/punitiva, che suggerisce come le difficoltà sociali si possano riversare sulla sfera personale-spirituale.

      Referenze:

      1. Religious Belief Systems of Persons with High Functioning Autism di Caldwell-Harris, Murphy, Velazquez (2011).
      2. Autism Spectrum Disorders and the Image of God as a Core Aspect of Religiousness di Hanneke Schaap-Jonkerab, Bram Sizooc, Jannine van Schothorst-van Roekeld e Jozef Corveleyn, International Journal for the Psychology of Religion (2012)

      Per discussioni non riguardanti l´articolo/ricerca/teoria ma le proprie esperienze personali vi rimando al topic già aperto sul forum: Rapporto con la religione


      Commenta questo articolo sul nostro forum Consulta i nostri professionisti

      < Torna alla pagina degli articoli

      Ti è piaciuto l'articolo? Fanne parola!