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Alcuni comportamenti ripetitivi nell´autismo sono prognostici di un ritardo nello sviluppo


bambini con un elevato numero di stereotipie e interessi sensoriali ristretti tendono a ricevere successivamente una diagnosi di disabilitá intellettiva


Autore: Rachel Zamzow


Traduttore: Fabio Massimo Mattoni


Articolo divulgativo originale: Repetitive behaviors augur developmental delays in autism .


I bambini autistici con un elevato numero di stereotipie e interessi sensoriali ristretti in età prescolare, tendono a ricevere successivamente una diagnosi di disabilitá intellettiva e avere maggiori difficoltá nella vita quotidiana. Queste classi di comportamenti ristretti potrebbero essere sia indicatori di un piú generalizzato ritardo nello sviluppo che causa e conseguenza delle difficoltà sociali. Il modo migliore di occuparsene potrebbe dipendere dalla situazione specifica e la ricerca deve ancora andare avanti.



I bambini con autismo in etá prescolare che hanno gravi stereotipie e interessi sensoriali ristretti tendono ad avere in seguito un ritardo intellettivo e difficoltá nella vita quotidiana.


I risultati supportano l´idea che i comportamenti ripetitivi spianino la strada al altri sintomi legati all´autismo, forse distogliendo l´attenzione del bambino da importanti esperienze di apprendimento.


Questi bambini non possono spostare la propria concentrazione da questi monologhi interni o immagini visive per focalizzare l´attenzione sul mondo esterno
spiega il ricercatore capo Deborah Fein, professore di psicologia alla University of Connecticut a Storrs.


Fein e i suoi colleghi hanno valutato le capacitá cognitive, le abilitá nella vita quotidiana e la gravitá dei sintomi autistici di 40 bambini con autismo, tutti tra gli 8 e i 10 anni. Hanno confrontato questi punteggi con quelli che i ricercatori avevano registrato per gli stessi bambini ad 1-2 anni e a 3-5 anni. A queste etá inferiori, i ricercatori avevano valutato anche la gravitá dei comportamenti ripetitivi e ristretti dei bambini. I ricercatori hanno scoperto che i bambini che in etá prescolare mostravano un intenso fascino per le parti di oggetti, come le ruote di una macchinina, e avevano fascinazione sensoriale, come annusare oggetti, avevano nei test cognitivi a 8-10 anni punteggi inferiori rispetto a quelli con comportamenti ripetitivi o interessi ristretti piú lievi. Questa tendenza riguarda sia il ragionamento verbale, sia quello non verbale, secondo quanto i ricercatori hanno riportato il 16 dicembre nel Journal of Autism and Developmental Disorders.


Segnali sensoriali


I ricercatori hanno scoperto che piú la preoccupazione sensoriale di un bambino é estrema, piú sono gravi i suoi sintomi autistici nel complesso. E la gravitá delle stereotipie motore di un bambino, come agitare le mani, é correlata con il grado di compromissione delle abilitá nella vita quotidiana, come quella di seguire norme di sicurezza.


Piú il loro comportamento diventa ristretto, ripetitivo o peculiare in certi aspetti, piú c´é il rischio che ció possa interferire con lo sviluppo della comunicazione sociale
dice James Bodfish, professore di psichiatria alla Vanderbilt University di Nashville, Tennessee, che non é stato coinvolto nello studio.


I risultati suggeriscono che i comportamenti ripetitivi e gli interessi ristretti in bambini in etá prescolare predicano successivi deficit nelle abilitá della vita sociale e quotidiana. I risultati di uno studio del 2014 indicano che é vero anche l´inverso. In quell´indagine, i bambini che mostravano un precoce declino nei comportamenti ripetitivi avevano una maggiore probabilitá di perdere in seguito la diagnosi di autismo.


Ma i dati non dimostrano che i comportamenti ripetitivi e gli interessi ristretti causano ritardi cognitivi, secondo Fein. In effetti, la correlazione tra le due cose si indebolisce quando i ricercatori verificano le differenze tra i fattori predittivi, come le abilitá cognitive e di linguaggio. Cosí, comportamenti ripetitivi intensi in etá precoce possono essere semplicemente segno di un piú generale ritardo intellettivo.


Obiettivi di trattamento


Inoltre, i ricercatori non hanno trovato alcun collegamento tra i comportamenti ripetitivi e ristretti a 1-2 anni e le caratteristiche misurate successivamente. Questo risultato negativo puó, comunque, non essere significativo, perché alcuni comportamenti ristretti, come una marcata preferenza per le routine, puó svilupparsi in etá piú avanzata, secondo Fein. Comportamenti ripetitivi e ristretti nei neonati possono influenzare le competenze sociali e di linguaggio in etá prescolare, anche se non prevedono i comportamenti in etá scolastica. Cosí, l´impatto di questi tratti precoci sullo sviluppo successivo puó essere indiretto, afferma Jason Wolff, assistente di psicologia dell´educazione alla University of Minnesota di Minneapolis, che non é stato coinvolto nello studio.


I comportamenti ripetitivi durante quel periodo tra 1 e 2 anni possono funzionare in modo diverso o essere espressione di qualcosa di diverso rispetto all´etá di 3-5 anni
Gli esperti discutono se provare a limitare i comportamenti ristretti o ripetitivi. Alcuni sostengono che non tutti questi comportamenti sono dannosi e alcuni possono anche fornire strumenti per riuscire nella vita o per comunicare. Ma se queste azioni conducono ad un peggioramento dei sintomi autistici, lavorare per mitigarli potrebbe diventare una parte importante della terapia per l´autismo, secondo Fein.
I comportamenti ripetitivi sono semplicemente una parte fondamentale di qualsiasi piano di valutazione clinica e trattamento.


Referenze


  1. Troyb E. et al. J. Autism Dev. Disord. Epub ahead of print (2015)
  2. Anderson D.K. et al. J. Child Psychol. Psychiatry 55, 485-494 (2014) PubMed



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