< Torna alla pagina degli articoli


I bambini Asperger dovrebbero essere esonerati dai compiti a casa?


Semplici consigli che rendono la vita più semplice

Autore: Tony Attwood


Traduttore: Lucrezia Bertini



Articolo originale: Should children with Autistic Spectrum disorders be exempted from doing Homework? pubblicato in The Morning News (volume 12, numero 2), Jenison Public Schools, 2140 Bauer Road, Jenison. MI 49428. .



Tony Attwood descrive il carico emotivo-sensoriale e il doppio curricolo sociale, oltre a quello normale accademico, che porta i bambini con Sindrome di Asperger a richiedere una netta separazione tra casa e scuola, ovvero spesso dicono: “La scuola è per imparare, casa è per divertirsi e rilassarsi”. Quindi fare i compiti nella propria casa, associata al relax e al gioco, può diventare un´impresa titanica che mette a dura prova genitori e figli. “Il gioco vale la candela?”


Una delle principali fonti di angoscia per i bambini Asperger, le loro famiglie e gli insegnanti consiste nel far sì che i bambini portino a termine i compiti a casa in maniera soddisfacente. Perché questi bambini hanno reazioni così intense al solo pensiero di dover cominciare a fare i compiti a casa e tanta difficoltà nel portare a termine il compito assegnato? Possono esserci due spiegazioni. La prima è basata sul loro grado di stress e fatica mentale durante la giornata a scuola, la seconda è legata al loro profilo di capacità cognitive.


Lo stress di stare a scuola


Come i compagni di classe, un bambino Asperger deve apprendere il tradizionale piano di studi, ma incontra difficoltà aggiuntive ed è soggetto a ulteriori fonti di stress rispetto agli altri. Infatti, ha una materia in più da apprendere, ovvero le competenze sociali. Deve ricorrere a un ragionamento intellettuale per stabilire le regole sociali in classe o nel parco giochi. Gli altri bambini non devono apprendere consapevolmente le competenze necessarie all´integrazione sociale, mentre lui deve decifrare i segnali e i codici sociali e determinare cognitivamente cosa fare o dire in situazioni sociali. Spesso il suo principale feedback consiste nella critica ricevuta per un errore, mentre è scarso il riconoscimento da parte degli altri di fronte a un comportamento appropriato. Imparare solo dai propri errori non è il modo più efficace di imparare. Perciò il bambino deve concentrarsi su una materia di studio extra curriculare che lo lascia intellettualmente ed emotivamente esausto al rientro da scuola. Incontra anche difficoltà nel leggere i segnali emotivi dell´insegnante e dei compagni e nel rispondere adeguatamente, nell´avere a che fare con il complesso mondo sociale, il frastuono e il caos del campo giochi, i cambiamenti inattesi nella routine scolastica e l´intensa esperienza sensoriale della confusione della classe. Nel corso dell´intera giornata scolastica difficilmente ha la possibilità di rilassarsi.


è necessario riconoscere il grado di stress avvertito dal bambino, i cui segnali diventano evidenti nell´umore e nel comportamento. Tra i segnali c´è il comportamento del bambino cosiddetto Dr. Jekyll e Mr. Hyde, dove i segnali di stress non sono pienamente visibili a scuola, mentre a casa manifesta un comportamento molto diverso. Può essere tranquillo e accondiscendente in classe e intollerante e aggressivo a casa. Alcuni bambini si mostrano estremamente ansiosi la mattina prima di andare a scuola e il rifiuto della scuola o di uscire da scuola possono essere segno di uno stress insostenibile. Un altro bambino potrebbe manifestare i segnali a scuola con episodi di estrema ansia o rabbia, in alcune occasione con episodi di panico o comportamento distruttivo ed esplosivo. Alcuni soffrono di stress cronico che può condurre a una depressione clinica. Quando parlo con i bambini con autismo e con Asperger che hanno difficoltà nell´apprendimento della materia di studio “comportamento sociale” e che vivono stress a scuola, tendono a spiegare che vogliono una chiara separazione tra casa e scuola. In genere dicono “La scuola è per imparare, casa è per divertirsi e rilassarsi”. Dunque la prospettiva di interrompere il tanto agognato svago e riposo con i compiti è più di quanto possano sopportare.



Profilo delle competenze cognitive


I bambini con disturbi dello Spettro Autistico hanno per quanto riguarda le competenze cognitive un profilo anomalo che deve essere riconosciuto e al quale occorre adattarsi nel momento in cui gli si chiede di intraprendere compiti a scuola o a casa. Uno aspetto del profilo è la compromissione delle funzioni esecutive. Il profilo è simile a quello di bambini con deficit dell´attenzione che, come il bambino con Asperger, può avere difficoltà nel pianificare, organizzare e stabilire priorità, una tendenza ad agire d´impulso e ad essere poco flessibile quando si tratta di risolvere problemi e scarsa memoria di lavoro. Altre caratteristiche possono essere difficoltà nel generare nuove idee, bisogno di supervisione e guida nel determinare cosa è rilevante e cosa accessorio a causa di una scarsa percezione e difficoltà nella gestione del tempo. C´è anche la probabilità di risultati anomali su test di intelligenza standardizzati, in particolare per quanto riguarda l´intelligenza verbale e visiva (indice di performance). Alcuni bambini sono “verbalizzatori” e sono capaci nella lettura, nel vocabolario e nella concettualizzazione verbale, mentre altri sono “visualizzatori” per i quali “un´immagine vale più di mille parole”. Solitamente il profilo cognitivo e di apprendimento è riconosciuto dalle autorità scolastiche che provvedono a fornire al bambino un supporto come un insegnante di sostegno un piano didattico personalizzato per agevolare il loro percorso scolastico. L´insegnante dovrebbe sapere come adattare il programma per un bambino con Asperger, ma questa conoscenza e queste facilitazioni potrebbero non essere disponibili a casa.


Di seguito una gamma di strategie studiate per minimizzare la compromissione nelle funzioni esecutive, adattare il profilo di capacità cognitive del bambino e aiutarlo a completare i compiti assegnati con minor stress per lui e per la famiglia.


Creare un ambiente di apprendimento


Il luogo dove il bambino lavora deve essere tale da favorire la concentrazione e l´apprendimento. Un modello utile è una classe con posti a sedere e illuminazione adeguata e la rimozione di ogni elemento di distrazione. Le distrazioni possono essere visive, come la presenza di giocattoli o della televisione, che possono ricordare al bambino che preferirebbe fare altro o distrazioni uditive come il rumore di apparecchiature elettriche e il chiacchiericcio dei fratelli. Assicuratevi che la superficie di lavoro abbia esclusivamente il materiale necessario per il compito. L´ambiente di lavoro deve essere anche tenuto al sicuro da fratelli o sorelle curiosi.


Un programma giornaliero per i compiti può essere messo a punto da un genitore in base alle direttive dell´insegnante per stabilire la durata attesa e il contenuto di ciascuna attività o compito a casa assegnati. Questo può essere di grande aiuto in caso di problemi nella distribuzione del tempo del bambino in ogni parte del lavoro a casa. A volte i compiti a casa possono richiedere ore quando l´insegnante voleva che fossero dedicati solo pochi minuti a uno specifico risultato.


è possibile usare un timer per ricordare al bambino quanto tempo gli resta per completare ciascuna sezione dei compiti a casa [n.d.R. può essere efficace per alcuni bambini, soprattutto con concomitanti problemi di attenzione, mentre per i più ansiosi può essere un problema fare i compiti a tempo, aumentando l´ansia]. è anche importante assicurarsi che il tempo assegnato ai compiti a casa non coincida con la messa in onda del programma televisivo preferito del bambino. Se così fosse, occorre dare al bambino la possibilità di registrare il programma e guardarlo a compiti ultimati.


Se sono necessarie pause regolari per favorire la concentrazione, il lavoro può essere diviso in segmenti, per indicare quanto il bambino deve portare a termine prima di poter fare una pausa. Un errore comune è quello di pretendere una concentrazione troppo prolungata.


La preparazione dei compiti a casa da parte dell´insegnante


L´insegnante può evidenziare gli aspetti chiave del compito a casa, che sia una scheda, materiale scritto o domande, così che il bambino sappia quali aspetti sono più importanti per portare a termine il compito assegnato. L´insegnante può chiedere al bambino di formulare una propria scaletta delle materie da studiare prima di svolgere i compiti per far sì che il lavoro sia logico e coerente, specie se si tratta di un tema. Se il compito richiede diversi giorni per essere portato a termine, è importante che l´insegnante riveda regolarmente le brutte copie del bambino e ne monitori i progressi, cosa che inoltre può contribuire a far sì che il lavoro sia ultimato nel tempo previsto.


Problemi di memoria


Se un bambino ha difficoltà a ricordare esattamente cosa è stato assegnato come compito a casa o a ricordare informazioni rilevanti durante lo svolgimento del compito, caratteristica dovuta alla compromissione delle funzioni esecutive, una soluzione può essere quella di utilizzare uno strumento che compensi le difficoltà esecutive. Un piccolo registratore usato per la dettatura può fornire una registrazione delle istruzioni vocali dell´insegnante, e il bambino può aggiungere alla registrazione i propri commenti o i propri memo personali per aiutarsi a ricordare le informazioni chiave. In tal modo il bambino e i genitori sapranno esattamente che cosa è stato detto e quali sono gli aspetti più importanti di un determinato compito che non possono essere tralasciati. Un´altra strategia è quella di avere a disposizione il numero di telefono di un altro compagno di classe per chiedere le informazioni importanti.


Un diario dei compiti a casa e un programma possono aiutare il bambino a ricordare quali libri portare a casa e qual è il compito assegnato per ciascun pomeriggio. Un´agenda organizer acquistata da in cartoleria può rendere la strategia più attrattiva per il bambino. Va sottolineato che queste tecniche sono le modalità di organizzazione utilizzate normalmente dagli adulti e non sono pensate per un bambino con problemi di apprendimento.


Supervisione


Il bambino può avere difficoltà a cominciare o a sapere da che cosa cominciare. La tendenza a procrastinarepuò essere un problema e il genitore può dover supervisionare l´inizio del lavoro. Una volta che il bambino ha cominciato, questo non pone fine alla supervisione. Il genitore dovrà essere disponibile se il bambino avesse bisogno di aiuto in un momento di confusione o per rassicurarlo di aver scelto la giusta strategia. Alcuni di questi bambini possono avere la tendenza a perseverare ostinatamente un determinato approccio, anche se non efficace, senza riuscire a elaborare strategie alternative, quando un altro bambino avrebbe scelto prima un metodo diverso. Una strategia per mostrare che c´è più di una modalità di pensiero è fornire al bambino una lista di strategie alternative per risolvere uno specifico problema. Il bambino potrebbe aver bisogno di essere informato che esiste sempre un piano B.


Genitori e insegnanti si renderanno conto ben presto del grado di supervisione richiesto, che potrebbe rappresentare un problema per quei genitori che hanno altri impegni familiari. La supervisione è anche necessaria per aiutare il bambino a stabilire delle priorità, pianificare, aiutarlo a ricordare alcune parole e a mantenere la motivazione. La motivazione può essere incoraggiata con particolari premi per la concentrazione e per l´impegno.



Gestione delle emozioni


I bambini nello Spettro sono noti per la loro difficoltà nel gestire la frustrazione e le critiche e per la loro difficoltà nel gestire le emozioni. Possono diventare particolarmente agitati se sono confusi o hanno fatto un errore. Un adulto deve essere disponibile ad aiutare il bambino a restare calmo e lucido. L´adulto dovrà anche fornire un modello di calma, cosa che può essere difficile quando sia il bambino che l´adulto sono confusi su che cosa fare. Entrambe le parti potrebbero finire per scoppiare in lacrime.



Stile cognitivo


E´ necessario dedicare una particolare attenzione ai punti di forza e di debolezza cognitive del bambino. Se il punto di forza caratteristico del bambino è costituito dal ragionamento visivo, allora diagrammi di flusso, mappe concettuali e dimostrazioni pratiche favoriranno la loro comprensione. Se il punto di forza sono le capacità verbali allora possono essere di aiuto istruzioni scritte e spiegazioni tramite metafore o analogie (specialmente metafore e analogie associate con il suo particolare interesse). Ulteriori strategie possono comportare l´uso del computer o della tastiera, specialmente per quei bambini che hanno problemi con la scrittura a mano. A volte un genitore assume il ruolo di segretario, trascrivendo il materiale per il bambino o provando a leggere le sue risposte. I compiti a casa possono essere un´attività collaborativa piuttosto che solitaria. I genitori non stanno comportandosi da nevrotici o da iper-protettivi, sanno solo che, senza il loro aiuto, il lavoro non sarebbe svolto.


I bambini con un Disturbo dello Spettro Autistico spesso provano piacere nella possibilità di utilizzare un computer e mostrarsi più capaci di comprendere determinati contenuti se presentati su uno schermo. Un contenuto presentato da una persona aggiunge una dimensione linguistica e sociale alla situazione, che può accrescere la confusione del bambino. Gli insegnanti dovrebbero prendere in considerazione l´idea di adattare i compiti così che una buona parte del lavoro possa essere svolta usando un computer. Programmi di scrittura, soprattutto programmi di grafica, grammatica e controllo dell´ortografia sono di valore incalcolabile nel migliorare la leggibilità e la qualità del prodotto finito. Se il genitore non può aiutare il bambino a risolvere un determinato problema, una soluzione può essere quella di prendere accordi con un insegnante in modo da poterlo contattare senza esitazione in qualunque momento perché possa parlare direttamente con il bambino. Un uso regolare di questo approccio può portare a una significativa riduzione della tipologia e della quantità di compiti da svolgere a casa.


I bambini nello Spettro Autistico richiedono un occhio di riguardo quando apprendono nuovi contenuti. I compiti a casa dovrebbero essere studiati principalmente per consolidare e fare esercizio su informazioni conosciute piuttosto che introdurre nuovi concetti.


Un´altra caratteristica è la difficoltà a spiegare a parole il ragionamento da loro svolto. Un bambino può dare la soluzione corretta di un problema di matematica ma non essere in grado di spiegare a parole come ha trovato la risposta. Le sue strategie cognitive possono essere non convenzionali e intuitive piuttosto che deduttive. Può essere necessario accettare la soluzione corretta da loro fornita anche se la logica che ha portato ad essa non è chiara per una mente neurotipica. Un problema derivante da questa caratteristica è che i genitori possono avere difficoltà a introdurre un tipo di ragionamento alternativo se il bambino ha un “blocco mentale”.


Insegnare a un bambino nello Spettro Autistico richiede particolari capacità e un genitore non deve necessariamente averle. Inoltre, un genitore è più coinvolto emotivamente di un insegnante e può avere difficoltà ad essere oggettivo e valutare con distacco. Un´opzione è quella di cercare un insegnante privato per i compiti a casa per offrire guida e supervisione capaci. Questo, però, può andare oltre le risorse finanziarie di molte famiglie.


Un consiglio controverso


In conclusione, se i compiti a casa sono associati con una simile angoscia, cosa si può fare per ridurre la disperazione del bambino, che è esausto dopo il giorno di scuola, dei genitori che cercano di motivarlo e dell´insegnante che riconosce che i propri compiti non sono lo strumento educativo più efficace per bambini dello Spettro? Se ci aspettiamo che il bambino svolga il normale quantitativo di compiti assegnati, tutte le persone coinvolte devono essere consapevoli dell´ingente mole di impegno e di tempo richiesto per assicurarsi che il lavoro sia svolto in maniera soddisfacente e in tempo. Un´alternativa potrebbe essere quella di consentire al bambino di svolgere i propri compiti a scuola. Possono essere effettuati all´ora di pranzo o prima o dopo le lezioni in classe o in biblioteca. Comunque, il bambino necessiterebbe della supervisione di un insegnante o di un assistente. Al liceo, alcuni ragazzi sono riusciti a diplomarsi scegliendo meno materie e dedicando il tempo extra ai compiti a casa.


Se tutte queste strategie si rivelano inefficaci, qual è l´alternativa? I bambini con Disturbi dello Spettro Autistico dovrebbero essere esonerati dai compiti a casa? Se le strategie proposte in questo articolo si rivelano inutili o incapaci di portare beneficio, la mia risposta è “sì”. A volte questo consiglio porta grande sollievo nel bambino, nei genitori e probabilmente nell´insegnante. Potete dire che è la mia opinione.


Nota della Redazione: la struttura scolastica italiana è ovviamente differente da quella australiana, paese in cui vive ed esercita la sua professione il Dr. Tony Attwood.
Tuttavia, la maggioranza dei consigli che sono descritti in questo articolo possono tranquillamente essere inclusi attraverso la legge sui BES (Bisogni Educativi Speciali), la legge 170 se il bambini ha anche un Disturbo Specifico dell´Apprendimento o attraverso la legge 104 e con l´ausilio dell´insegnante di sostegno nel caso in cui il bambino ne possa beneficiare.
E´ importante notare come Attwood stesso descriva necessità diverse per bambini diversi, questi quindi non sono consigli per tutti gli Asperger, ma per ogni bambino l´insieme di strategie utilizzate sarà diverso
Per quanto riguarda il consiglio finale, è possibile anche in Italia valutare ed inserire nel piano individualizzato del bambino una riduzione dei compiti a casa, senza per questo tagliare il curriculum accademico. Il consiglio invece di selezionare solo alcune materie del curriculum, cioé di individualizzare il curriculum, bisogna prenderlo con cautela. In Italia è possibile solo se il bambino usufruisce della legge 104 e nel caso di riduzione del curriculum il bambino avrà un attestato scolastico che però non ha la stessa validità di un diploma. Infine, risulta più difficile in Italia consentire al bambino di fare i compiti a scuola in quanto le pause o le attività pomeridiane sono meno rispetto a quanto viene fatto in Australia, tuttavia diverse scuole offrono un doposcuola pomeridiano attraverso progetti, cooperative o altre iniziative, può quindi valere la pena informarsi con le scuole della propria zona.



Commenta questo articolo sul nostro forum Consulta i nostri professionisti

Ti è piaciuto l´articolo?
Votaci con un click per farci avere delle donazioni a costo zero!

Vota Spazio Asperger ONLUS per supportare i nostri progetti

< Torna alla pagina degli articoli

Ti è piaciuto l'articolo? Fanne parola!