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Tempo d´Ispezione: livello e natura dell´intelligenza autistica III

Un nuovo studio mette in evidenza le differenze nel tempo d´ispezione tra individui autistici, Asperger e tipici


Autori dello studio: Barbeau, E. B., Soulières, I., Dawson, M., Zeffiro, T. A., & Mottron, L.

Articolo scientifico originale: The Level and Nature of Autistic Intelligence III: Inspection Time.


Riportato e annotato da David Vagni


Il tempo medio di ispezione per le persone autistiche ma non per quelle Asperger è risultato inferiore a quello delle persone tipiche. Tuttavia, questo era evidente solo quando i gruppi sono stati abbinate sulla scala d´intelligenza Wechsler ed è scomparso quando sono stati abbinati con le Matrici Progressive di Raven




Nello spettro autistico, il livello di intelligenza dipende in larga misura dallo strumento utilizzato per la valutazione psicometrica, e ci sono opinioni contrastanti rispetto a quale sia la misura migliore per la stima delle capacità cognitive negli autistici.
Il tempo d´ispezione è una misura della velocità di elaborazione altamente associato con l´intelligenza generale (g) negli individui tipici. Mottron e colleghi hanno quindi studiato una gamma di prestazioni relative al tempo di ispezione in relazione a due diversi test di intelligenza generale.
Le persone dello spettro autistico sono stati divisi in due sottogruppi: Asperger e autismo in base alla storia di sviluppo. Rispetto a un gruppo di controllo tipico (con stesso QI), il tempo medio di ispezione per il sottogruppo autistico ma non per il sottogruppo di Asperger è stato significativamente più breve (circa il 31%).
Tuttavia, più breve tempo medio d´ispezione era evidente solo quando i gruppi sono stati abbinate sulla scala Wechsler ed è scomparso quando sono stati abbinati con le Matrici Progressive di Raven.
Quando le abilità nello spettro autistico sono confrontate con quelle tipiche, i risultati possono essere influenzati dalla storia dello sviluppo nonché dallo strumento utilizzato per la misura dell´intelligenza.


L´osservazione che l´intelligenza nell´autismo è atipiche risale alle sue prime descrizioni di Kanner ed Asperger. E´ ormai accertato che le stime di intelligenza nell´autismo variano con lo strumento utilizzato per la valutazione, ma il conflitto è ancora accesso su quale sia il valore (e lo strumento) "corretto".


L´intelligenza generale è costruita sulla base di campioni tipici e potrebbe non essere del tutto appropriata per le persone dello spettro autistico, il cui sviluppo neurologico e la cui architettura cognitiva sono decisamente atipici. Questi problemi hanno ovvie implicazioni per determinare la prevalenza di disabilità intellettiva nell´autismo e la natura dettagliata del fenotipo cognitivo autistico, nonché della validità degli studi di comparazione tra autistici e neurotipici quando sono appaiati in base ai test d´intelligenza.


L´intelligenza generale per l´autismo è comunemente stimata con scale di intelligenza Wechsler, che combinano una batteria in di subtest per valutare il QI totale (FSIQ) e comprendono un QI verbale (VIQ) stima derivata da subtest che richiedono sia comprensione che produzione verbale, così come un QI di performance (PIQ) derivato da dai sub-test non verbali, che tuttavia dipendono da istruzioni verbali per il loro completamento. Il test Wechsler è normato in modo tale che gli individui tipici tenderanno a raggiungere punteggi simili nelle sotto-scale, tuttavia, gli individui nello spettro autistico presentano grandi variazioni tra i sotto-test.


Questi subtest producono diversi profili in diversi sottogruppi, suddivisi in base alla storia dello sviluppo. Le Persone Asperger, mostrano punti di forza nei subtest verbali come vocabolario e informazioni (VIQ). Gli autistici, che si presentano con i ritardi e le anomalie nelle sviluppo del linguaggio, sono caratterizzati da buone capacità percettive e visivo-spaziali e mostrano un picco relativo un picco nel sotto-testi dei blocchi (PIQ).


Una strategia alternativa per la stima dell´intelligenza generale impiega le Matrici Progressive di Raven (RPM), un test ampiamente usato per valutare le capacità di ragionamento che non richiede risposte verbali e riduce al minimo la necessità di istruzioni verbali. Le RPM presentano nuovi problemi in un modello visivo uniforme costituito da una matrice di strutture visive che devono essere risolte individuando il pezzo mancante tra diverse scelte previste. Le matrici progrediscono da facili problemi percettivi a problemi analitici molto difficili che necessitano l´inferenza di regole, l´integrazione, la gestione delle gerarchie, ed un alto livello di astrazione.
Negli individui tipici, RPM e Wechsler forniscono stile comparabili dell´intelligenza.
Tuttavia, in soggetti nello spettro autistico, le prestazioni RPM possono essere significativamente o addirittura drammaticamente superiori e, a livello di gruppo, riflettono i punteggi di picco nei sotto-test Wechsler, piuttosto che la loro media o i punteggi peggiori.


Un´altra possibile strada per indagare l´intelligenza nello spettro autistico è l´uso di compiti cognitivi elementari noti per essere associati con l´intelligenza generale nella popolazione tipica. Un candidato ideale è il tempo d´ispezione (IT), che fornisce stime della velocità di elaborazione percettiva o informazioni sull´efficienza di tale elaborazione.
I compiti di IT visivo utilizzano una scala psicofisica per misurare il minimo tempo di esposizione ad uno stimolo, necessario per percepire con precisione quali tra due linee verticali è più lunga. Un tempo d´ispezione più corto è associato con una maggiore intelligenza negli individui tipici (con una correlazione del 50%).


L´associazione tra IT e QI è stata osservata in campioni tipici utilizzando diversi strumenti, tra cui RPM e Wechsler. L´evidenza suggerisce che all´interno del Wechsler, la correlazione potrebbe essere più forte con il PIQ, che può derivare dal coinvolgimento obbligatorio del processo percettivo. Questa fonte potrebbe essere a tutti i livelli: dall´attenzione focalizzata, alla selezione di risposta fino al controllo della risposta. Da un punto di vista neurologico potrebbe essere la densità dei canali ionici, la velocità di trasmissione sinaptica, o derivare da influenze legate ad insiemi di geni. In comune con l´IT, le RPM, non richiedono comprensione o espressione verbale. Tuttavia, l´IT è un compito elementare, senza il tipo di soluzione dei problemi complessi associato alle ultime RPM.


Due studi precedenti hanno studiato l´IT nei soggetti ASD trovando che l´IT è stato significativamente migliore rispetto a quanto previsto con il punteggio Wechsler risultando negativamente correlata con il QI generale nei controlli, ma non nei bambini dello spettro autistico. Inoltre, un sottogruppo dello spettro autistico con FSIQ sotto 100 ha fatto misurare tempi d´ispezione inferiori dell´11% rispetto ai controlli appaiati. Questi due studi, e un caso di studio di un savant Asperger fanno si che sia difficile sostenere l´idea che la diminuzione Wechsler nei punteggi del quoziente intellettivo possa essere spiegata unicamente con le differenze nella velocità di elaborazione o nell´efficienza del trattamento di informazioni da parte dei soggetti autistici.



I partecipanti allo studio di Mottron e collaboratori, sono stati scelti in base ad una età minima di 14 anni e un punteggio complessivo nel test Wechsler di 75 o superiore. Il campione finale comprendeva 42 persone nello spettro autistico e 30 individui tipici. Criteri di esclusione sono stati: riconosciute sindromi genetiche, traumi cerebrali ed uso di droghe illegali, alcool e disturbi psichiatrici dell´asse I diversi da ADHD e ritardo del linguaggio.


Per verificare l´ipotesi che le differenze del profilo cognitivo nello spettro autistico variassero con la storia dello sviluppo, i partecipanti dello spettro autistico sono stati divisi in sottogruppi di Asperger e autismo sulla base di:
  1. età delle prime parole
  2. età delle prime frasi
  3. frasi stereotipate
  4. inversione dei pronomi
  5. ecolalia immediata


Nel sottogruppo Asperger sono stati inclusi i soggetti che non avevano problemi ai punti 1 e 2 e nel sottogruppo autistico i partecipanti con uno qualsiasi dei problemi precedenti. Sette dei partecipanti sono stati esclusi perché la diagnosi clinica era in contrasto con i criteri precedentemente esposti. I sottogruppi finali hanno incluso 18 autistici e 17 Asperger. I due sottogruppi non differivano statisticamente sulla base dell´IQ totale o di quello verbale.


A livello di subtest Wechsler, un picco nel Block Design è stato osservato nel gruppo autistico, mentre nel gruppo Asperger, i punteggi più alti sono stati osservati per l´informazione, similitudini e vocabolario.
Appaiando i due gruppi nello spettro autistico con il gruppo tipico rispetto al QI globale calcolato secondo il Wechsler, entrambi i gruppi hanno ottenuto punteggi significativamente più alti nelle Matrici di Raven Progressive.
Per esplorare l´effetto dell´utilizzo dei punteggi RPM come variabile alternativa di corrispondenza, un sottocampione del gruppo iniziale di confronto (tipico), con i punteggi più bassi RPM, è stato rimosso producendo un gruppo di confronto appaiato secondo i punteggi RPM. I due gruppi nello spettro autistico non hanno mostrato differenze nel QI Wechsler totale, verbale o di performance o sui punteggi RPM grezzi.


Per il compito di ispezione visiva si è iniziato con una croce fissa centrale per un secondo seguita da una schermata vuota per 0,1 secondi. Lo stimolo d´ispezione è stato poi visualizzato per una durata variabile da 10 a 200 ms e immediatamente mascherato per 300 ms da due linee a forma di fulmini. Le due linee verticali (stimolo) erano di 3 e 3,5 cm di lunghezza. L´intervallo tra le prove era di 750 ms.
La durata dello stimolo è stata variata utilizzando una procedura di scala, con il tempo di esposizione decrescente a seguito di quattro risposte consecutive corrette ed aumentato a seguito di ogni risposta non corretta.


Per il tempo di ispezione minimo al fine di consentire la distinzione della lunghezza tra le due linee, non sono state osservate differenze tra lo spettro autistico (M 100,5 ms, SD 38,7) e il gruppo tipico di pari QI-totale (Wechsler) (M 114,4 ms, SD 45,7).
Tuttavia, il sottogruppo autistico ha mostrato un IT più corto del 31,3% (M 87,1 ms, SD 31,9) rispetto al gruppo tipico abinato (p = 0,028) . Al contrario, il sottogruppo di Asperger (M 109,7 ms, SD 40.0) non differisce dal gruppo tipico.
Infine, il vantaggio del sottogruppo autistico rispetto a quello tipico scompare quando i gruppi sono stati abbinati usando le matrici di Raven progressive (RPM).


Per gli individui autistici, un IT più breve è stato associato con punteggi più alti nelle RPM. Questo non era il caso per gli individui di Asperger. Al contrario, un esordio più precoce del linguaggio (prima frase) è stato associato con una maggiore RPM e punteggi di IT in soggetti Asperger, ma non nei soggetti autistici. I risultati, con adolescenti e adulti con Wechsler FSIQ oltre 75, si aggiungono ai risultati esistenti che mostrano come le RPM siano un punto di forza nello spettro autistico e offrono ulteriori prove che i test del QI strutturati come il Wechsler possono sottovalutare l´intelligenza generale in questa popolazione. In effetti, solo quando la loro intelligenza generale è stata sottostimata utilizzando Wechsler il sottogruppo autistico mostrano ha mostrato un significativo vantaggio nell´IT.


I soggetti autistici mostrano un comportamento visivo atipico molto precocemente nello sviluppo, tra cui una preferenza per complessi modelli dinamici e un breve tempo di fissazioni durante la ricerca visiva. Questi fenomeni sono di interesse per quanto riguarda la valutazione dell´intelligenza nei bambini autistici, bambini piccoli, bambini in età prescolare e senza linguaggio e potrebbe essere un utile predittore del futuro sviluppo di abilità più complesse.
L´IT è solo un predittore di intelligenza generale (non una misura), e quindi non può direttamente sostituire un test d´intelligenza. Tuttavia, la semplicità del protocollo IT potrebbe dare un ruolo importante nella stima del potenziale cognitivo nei bambini autistici quando sono ancora troppo piccoli per usare test del QI, non hanno sviluppato il linguaggio o non sono collaborativi per test più complessi.


Complessivamente, i risultati nelle prestazioni RPM possono essere spiegati dall´alta flessibilità presente nelle matrici di Raven rispetto all´approccio utilizzabile nella loro soluzione. Ogni elemento può essere risolto in vari modi, si possono usare strategie verbali o non-verbali, approcci locali o globali, strategici o euristici. Molti altri test del QI richiedono di adottare obbligatoriamente una data strategia di soluzione che potrebbe non essere quella ideale per soggetti nello Spettro Autistico. Al contrario, i problemi RPM possono essere risolti attraverso una molteplicità di approcci, senza la necessità che le soluzioni siano raggiungibili in modo tipico. Questo fatto, se approfondito, può suggerire i contesti in cui gli individui nello Spettro Autistico possono utilizzare al meglio le loro atipiche abilità.
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