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La comprensione del linguaggio nei bambini piccoli

Un nuovo protocollo video getta luce sulla comprensione del linguaggio nei bambini tipici ed autistici.


Autori dello studio: Letitia R. Naigles, Andrea T. Tovar

Articolo scientifico originale: Portable Intermodal Preferential Looking (IPL): Investigating Language Comprehension in Typically Developing Toddlers and Young Children with Autism


Riportato e annotato da David Vagni


I genitori spesso se i loro figli capiscano realmente quello che gli viene detto. Anche se i bambini con sviluppo tipico non sono in grado di parlare o seguire istruzioni fino a che non sono tra i diciotto mesi ei due anni, ci sono indizi che possano capire il linguaggio fin dal primo anno di età. Questi indizi forniscono un punto di partenza per i professionisti interessati alla comprensione del linguaggio dei bambini piccoli con autismo.




Nella valutazione, i valutatori tracciano i movimenti degli occhi di un bambino mentre sta guardando frontalmente due video proiettati leggermente ai lati. I bambini che capiscono il linguaggio sono più propensi a guardare il video corrispondente all´audio. In questo modo, la comprensione del linguaggio è testato rispetto all´attenzione, non chiedendo al bambino a rispondere o indicare qualcosa. Inoltre, tutta la valutazione può essere condotta in casa del bambino, utilizzando apparecchiature trasportabili e disponibili in commercio. La tecnica è stata sviluppata nel laboratorio del Dr. Naigles Letitia, ed è noto come Portable Intermodal Preferential Looking (IPL).




Una delle caratteristiche distintive di disturbo dello spettro autistico (ASD) è la difficoltà con il linguaggio e la comunicazione. Molti bambini con ASD parlano in ritardo, e per alcuni permane la difficoltà producendo il linguaggio vocale meno frequentemente e con minore complessità lessicale e grammaticale rispetto ai bambini tipici. Tuttavia, i bambini con ASD presentano anche un deficit sociale significativo, e ricercatori e clinici continuano a discutere fino a che punto i due siano collegati, in particolare osservando gli stessi problemi sociali in persone nello Spettro senza ritardi linguistici come gli Asperger.


Le valutazioni del linguaggio nei bambini con ASD di solito includono una componente di comprensione, ma, molti compiti di comprensione sono tali da valutare solo un aspetto del linguaggio (ad esempio il vocabolario), o includono una significativa componente motoria (indicare) o di scelta (tra diverse presentazioni). Queste potrebbero rappresentare una sfida in sé nell´Autismo e quindi generare falsi positivi rispetto alla comprensione del linguaggio.


Il paradigma IPL comprende una serie di componenti che sono state recentemente miniaturizzate (proiettore, videocamera, digitizer) per consentire la portabilità e la messa a punto nelle case dei bambini. Questo è un punto cruciale per valutare i bambini con ASD, che sono spesso a disagio in posti nuovi (ad esempio in laboratorio). I video possono essere creati per valutare una vasta gamma di componenti di conoscenza linguistica specifica, come l´ordine delle parole (soggetto-verbo-oggetto), domande (chi, dove, come, quando?), suffissi, prefissi, avverbi. I video possono anche valutare principi di apprendimento come bias sui sostantivi, polarizzazione della forma forma e bootstrapping sintattico ed includono caratteri e parole che sono visivamente e acusticamente salienti e ben tollerato dai bambini con ASD.





"Quando ho iniziato a lavorare con i bambini con autismo, mi sono reso conto che hanno problemi simili con gli estranei alla stregua dei bambini tipici molto piccoli" dice la Dott.ssa Naigles. "I bambini con autismo possono capire di più di quello che possono dimostrare perché non sono socialmente orientati verso l´interazione". Testando il bambino in casa si toglie gran parte dell´ansia associata a un nuovo ambiente che può risultare in una valutazione sbagliata.


I primi risultati ottenuti mostrano che per quanto riguarda il bias sui sostantivi (la tendenza ad imparare più nomi che verbi nel primo sviluppo linguistico), i bambini autistici di 33 mesi si comportano in modo analogo a quelli tipici di 21, presentando lo stesso tipo di apprendimento in questo contesto. Hanno anche mostrato di comprendere la differenza di significato legata all´ordinamento della frase. Ad esempio "la ragazza spinge il ragazzo" rispetto a "il ragazzo spinge la ragazza". Le domande del tipo Chi? Dove? Come? sono state comprese dai bambini tipici di 28 mesi come dai bambini Autistici di 54 mesi. Pertanto i bambini ASD risultano in ritardo rispetto all´acquisizione del linguaggio ma seguono, in questo contesto, lo stesso andamento dei bambini tipici.


Risultati simili si sono ottenuti per l´apprendimento di verbi dal contesto della frase.


Un´altro fenomeno conosciuto nei bambini tipici è il bias di forma, in cui il bambino tende ad usare una parola conosciuta in modo improprio per descrivere o nominare un oggetto non conosciuto (ad esempio un bambino potrebbe chiamare un "cinghiale", "maiale" se conosce la parola "maiale" ma non la parola "cighiale"), questo effetto non è stato replicato dai bambini ASD.



Mentre questa tecnica individua alcune somiglianze tra i bambini con sviluppo tipico e bambini con disturbo dello spettro autistico, mostra anche delle differenze. Illuminando i punti di forza e di debolezza, il test è importante per valutare lo sviluppo del linguaggio.
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