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La suramina e la risposta allo stress

Inizia la sperimentazione di un nuovo farmaco.


Autori dello studio: Robert K. Naviaux mail, Zarazuela Zolkipli, Lin Wang, Tomohiro Nakayama, Jane C. Naviaux, Thuy P. Le, Michael A. Schuchbauer, Mihael Rogac, Qingbo Tang, Laura L. Dugan, Susan B. Powell.

Articolo originale: Yahoo UK News.

Articolo scientifico originale: Antipurinergic Therapy Corrects the Autism-Like Features in the Poly(IC) Mouse Model.


Riportato e annotato da Letizia Bernardi Cavalieri


La suramina potrebbe aiutare le persone autistica a regolare la risposta metabolica allo stress migliorando la comunicazione cellulare nel cervello.




Gli scienziati stanno studiando un farmaco che potrebbe dare ottime risposte nei disturbi dello spettro autistico.


I risultati preliminari mostrano che il farmaco, già utilizzato per il trattamento delle malattia del sonno, corregge la sintomatologia comportamentale presente nell´autismo. A livello molecolare, normalizza le connessioni cerebrali difettose, ripristina la segnalazione intracellulare e migliora gli effetti metabolici della mente che sono alla base del disturbo.


Il farmaco, la molecola della SURAMINA, è destinato a migliorare il sistema della dis-comunicazione cellulare che produce una risposta metabolica allo stress. Secondo una nuova teoria, l´autismo è fortemente legata a questo percorso, noto come segnalazione purinergicica.


Gli scienziati negli Stati Uniti hanno scoperto che il farmaco ha corretto 17 tipi di anomalie legate all´ autismo in alcune specie di topi che, geneticamente modificati, presentavano le caratteristiche tipiche dell´autismo, vi compresi problemi di comportamento sociale.


L´autismo è una condizione di ampio raggio, per lo più osservato nei ragazzi, che influisce sulla capacità di una persona di socializzare e comunicare e può avere un impatto devastante per tutta la vita. Circa 600.000 bambini e adulti nel Regno Unito sono stimati con questo disturbo.


Il professor Robert Naviaux, co-direttore del Centro malattie mitocondriali e metaboliche presso l´Università della California a San Diego, ha dichiarato: "La nostra teoria suggerisce che l´autismo si innesca perché le cellule rimangono bloccate in una modalità metabolica difensiva e non riescono a comunicare tra loro normalmente, e questo può interferire con lo sviluppo e le funzioni cerebrali.


"Abbiamo utilizzato una classe di farmaci note da quasi un secolo, per il trattamento di altre malattie , farmaci che hanno lo scopo di bloccare il segnale di ´allerta´ in un modello murino, consentendocosì alle cellule di tornare al normale metabolismo e di ripristinare la comunicazione cellulare."


Ha poi aggiunto: "Certo, correggere le anomalie di un topolino è molto semplice, molto più complessa è la strada per la cura dell´uomo, ma siamo incoraggiati sufficientemente per provare questo approccio in un piccolo trial clinico di bambini con disturbo dello spettro autistico nel prossimo anno.


"Questo processo è ancora nelle prime fasi di sviluppo. Pensiamo che questo approccio, chiamato terapia antipurinergic o APT, offra un percorso nuovo ed eccitante che potrebbe portare allo sviluppo di una nuova classe di farmaci per trattare l´autismo."
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