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Autismo: 1 su 50

Un recente studio Americano aumenta ulteriormente il numero di bambini nello spettro fino ad arrivare ad 1 su 50.


Autori dello studio: Stephen J. Blumberg, Ph.D., Matthew D. Bramlett, Ph.D., National Center for Health Statistics; Michael D. Kogan, Ph.D., Maternal and Child Health Bureau; Laura A. Schieve, Ph.D., National Center on Birth Defects and Developmental Disabilities; Jessica R. Jones, M.P.H., and Michael C. Lu, M.D., M.P.H., Maternal and Child Health Bureau

Articolo originale: Changes in Prevalence of Parent-reported Autism Spectrum Disorder in School-aged U.S. Children: 2007 to 2011–2012.


Riportato e annotato da David Vagni


Il nuovo studio del CDC è il primo a stimare la variazione della prevalenza riportata dell´ASD dal 2007 al 2011-2012. Sulla base delle relazioni dei genitori. La prevalenza di diagnosi di ASD nel 2011-2012 è stata stimata a 2,00% per i bambini di età compresa tra 6-17




I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono un insieme di disturbi dello sviluppo neurologico complessi che includono il disturbo autistico, la Sindrome di Asperger, e il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato. I bambini ASD hanno problemi nell´interazione sociale e la comunicazione con modelli ristretti, ripetitivi o stereotipati di comportamento, interessi e attività. La diagnosi di ASD dovrebbe essere basata su ampie valutazioni comportamentali, rendendo la valutazione diagnostica complessa.


I sintomi dell´ASD di solito possono essere identificati in bambini di 18 mesi, e la American Academy of Pediatrics raccomanda lo screening di tutti i bambini di 24 mesi. Tuttavia, molti bambini con ASD, soprattutto quelli con una sintomatologia lieve e/o senza ritardi nel linguaggio o cognitivi, spesso non sono diagnosticati fino all´età scolare, quando i genitori diventano preoccupati per le difficoltà nel fare amicizia e gli insegnanti notano difficoltà nelle interazioni tra pari.


Diagnosi formali possono verificarsi anche a questa età, perché mettere una etichetta sul bambino è necessario per qualificarsi per il sostegno scolastico o piani di studio individualizzati.


La prevalenza di ASD è aumentata negli ultimi decenni.
Ad esempio, i dati provenienti dai Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione USA (CDC) parte della "National Health Survey Interview" (NHIS) ha evidenziato un aumento di quasi quattro volte tra il periodo 1997-1999 e il periodo 2006-2008.


Il nuovo studio del CDC è il primo a stimare la variazione della prevalenza riportata attraverso una intervista telefonica a genitori scelti casualmente, dell´ASD dal 2007 al 2011-2012 e si basa sui dati appena rilasciata dalla Survey Nazionale della Salute dei Bambini 2011-2012 (NSCH). Sono stati intervistati un totale di 91.642 genitori.


Sulla base delle relazioni dei genitori, la prevalenza di diagnosi di ASD nel 2011-2012 è stata stimata a 2,00% per i bambini di età compresa tra 6-17. Questa stima prevalenza (1 su 50) è notevolmente superiore a quella stimata (1,16%, o 1 a 86) per i bambini in questa fascia d´età nel 2007.


Un aumento statisticamente significativo della prevalenza di ASD è stato riportato per tutte le età (da 1,31% a 1,82% per le età 6-9; 1,45% a 2,39% per le età 10-13, e da 0,73% al 1,78% per le età 14-17).



Confrontando i nuovi dati con lo studio del 2007 si evidenzia come la percentuale di bambini ASD di 6-17 anni nel 2011-2012 a cui è stato diagnosticato prima del 2007 è pari a 1,37%. Questa stima è statisticamente indistinguibile (p> 0,10) dalla stima per quella coorte di nascita fatta nel 2007 NSCH, suggerendo che i risultati molti più alti di questo studio non derivano da errori di misurazione e campionamento. L´aumento osservato nella prevalenza ASD tra il 2007 e 2011-2012 tra i bambini compresi nella coorte di nascita 1994-2005 è legato a diagnosi relativamente recenti. Lo 0,61% dei bambini di 6-17 anni con diagnosi di ASD l´ha ricevuta dopo il 2008. I bambini di 6-17 anni che sono stati diagnosticati dopo il 2008 avevano più probabilità di avere ASD lieve e meno probabilità di avere ASD grave. I bambini di 6-17 anni che sono stati diagnosticati nel o dopo il 2008 avevano meno della metà delle probabilità di avere un ASD grave (6,9% contro 16,9%). Questa tendenza è più notevole per bambini più grandi. Tra i bambini di età compresa tra 14-17, quasi nessuno (1%) dei bambini con diagnosi dopo il 2008 è stato classificato come grave.


Quindi in questo caso l´aumento tra il 2007 ed il 2011-2012 è da attribuire in larga parte a diagnosi tardive. Quasi un terzo dei bambini in età scolare segnalati per avere ASD nel 2011-2012 sono stati diagnosticati dopo il 2008. Mentre questo è comprensibile per molti dei più piccoli (quelli di età compresa tra 6-9), il 30% dei bambini di età compresa tra 10-13 e il 14% dei bambini di 14-17 anni sono stati diagnosticati dopo il 2008 all´età di 7 anni o più, ben al di là dell´età in cui i segni e sintomi di ASD dovrebbero essere chiaramente evidenti. Più della metà di questi bambini sono stati classificati dai loro genitori come aventi ASD lieve.


"Questo numero non sostituisce il numero ufficiale di 1 su 88, ma suggerisce che potrebbe essere una sottostima significativa della prevalenza di autismo", diceMichael Rosanoff, di Autism Speaks "Uno su 50, o il 2% per cento, è molto più vicino a quello che abbiamo visto dalle ricerche che coinvolgo direttamente tutti i bambini di una comunità." (studio di popolazione).


Rosanoff si riferisce ad una pubblicazione del 2011, che ha direttamente sottoposto a screening per l´autismo tutti i bambini di 8 anni di una grande regione della Corea del Sud, trovando una prevalenza di 1 su 38, o 2,64 per cento. Autism Speaks e il CDC stanno collaborando a uno studio simile in South Carolina.


Tra i risultati sorprendenti della nuova indagine è che molti bambini sono stati diagnosticati dopo i 7 anni. Quando a 5-6 anni una diagnosi attendibile può essere fatta anche per forme lievi come la Sindrome di Asperger. "Molti ragazzi sembrano volare sotto il radar e possono stare in classi regolari", dice Rosanoff. "E ´possibile che questi bambini stiano lottando in aree della vita e della scuola, e dovrebbero poter accedere a servizi appropriati."


Inoltre, i bambini con i sintomi più lievi sono quelli che con maggiore probabilità saranno colpiti dai cambiamenti imminenti per la definizione diagnostica di autismo, in programma negli USA per il mese di maggio. I nuovi criteri del DSM-5 elimineranno i sottotipi precedentemente separati di autismo, facendoli collassare in una diagnosi unificante di disturbo dello spettro autistico (ASD). La ricerca preliminare suggerisce che la definizione del DSM-5 cattura in modo affidabile la maggior parte dei bambini con autismo. Tuttavia, si perdono anche tra il 50 e il 75% dei bambini con PDD-NOS più lievi e Sindrome di Asperger.


Nei prossimi anni potremmo quindi osservare una tendenza alla diminuizione dei casi di autismo.
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