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I bambini autistici non imitano gesti inutili

Un nuovo articolo evidenzia come i bambini autistici non abbiano la tendenza ad imitare azioni inutili


Autori dello studio: L. Marsh, A. Pearson, D. Ropar, e A. Hamilton.

Articolo scientifico originale: Children with autism do not overimitate


Riportato e annotato da David Vagni


Quando imitano il comportamento di un adulto, i bambini con autismo tendono a saltare azioni non necessarie o "sciocche", mentre quelli non autistici tendono a copiare tutto quello che vedono, inutile o meno.




Copiare il comportamento degli altri è importante per la formazione di legami sociali e per conoscere il mondo. Dopo aver visto un attore compiere azioni su un oggetto nuovo, i bambini tipici copiano fedelmente copiare sia i gesti necessari che quelli visibilmente non necessari. Questa "sovraimitazione" è comunemente descritta in termini di apprendimento circa l´oggetto, ma può anche riflettere un processo sociale, come la motivazione del bambino di creare un senso di affiliazione con l´attore o di conformarsi alle norme sociali percepite. Studi precedenti sulla sovraimitazione non separano l´imitazione finalizzata all´apprendimento e le motivazioni sociali perché usano oggetti nuovi.


Lo studio di Hamilton et al. ha coinvolto 31 bambini con un disturbo dello spettro autistico, e 30 ibambini tipici. Tutti i bambini sono stati invitati a guardare come un adulto rimuoveva un giocattolo (una papera di gomma) da un contenitore chiuso Tupperware. Alcuni dei gesti erano necessari, come sganciando il coperchio della scatola e sollevarlo, mentre altri erano inutili, come toccare il coperchio due volte. Ai bambini è stato poi dato il contenitore, e gli è stato chiesto di tirar fuori il giocattolo più in fretta che potevano.


Queste istruzioni sottolineano l´obiettivo, e non è mai stata menzionata l´imitazione. Questo significa che ogni sovraimitazione era da considerarsi spontanea e motivata socialmente.


Dopo tutte le prove di sovraimitazione, i bambini guardavano le proprie azioni videoregistate e dovevano valutarle su una scala a cinque punti da "utile" ad "inutile". La discriminazione della razionalità è stata calcolata come la differenza tra la valutazione del bambino di un´azione e la sua reale efficacia.


Tutti i bambini di TD sono stati in grado di completare tutte le attività e recuperare o costruire il giocattolo, i bambini con ASC hanno completato il 97% delle prove.


I bambini non autistici avevano molte più probabilità di copiare i passaggi non necessari, anche se non erano stati istruiti in tal senso. Tra il 43 e il 57 per cento dei bambini non autistici hanno copiato passaggi inutili, rispetto al 22 per cento dei bambini con autismo.


"I dati suggeriscono che i bambini con autismo compiano le azioni in modo efficiente, piuttosto che sociale, mentre i bambini tipici compiono azioni in modo sociale, piuttosto che in modo efficiente," la ricercatrice Antonia Hamilton dell´Università di Nottingham, in Inghilterra, ha detto in un comunicato: "I bambini autistici copiano solo le azioni che hanno realmente bisogno di fare."


I bambini tipici in via di sviluppo possono copiare i passaggi non necessari perché hanno un forte desiderio di adattarsi o essere come gli altri, hanno detto i ricercatori, e questa motivazione sociale può essere ridotto nei bambini con autismo. Inoltre non è guidata da un superiore ragionamento causale (almeno non a livello metacognitivo), perché i bambini con ASC hanno avuto punteggi peggiori sul compito di discriminazione razionale.


Studi precedenti hanno suggerito che i bambini con autismo imitano i comportamenti degli adulti meno frequentemente che i bambini tipici. Nel 2010 uno studio ha trovato che i bambini con autismo hanno meno probabilità di sperimentare lo "sbadiglio contaggioso".


I ricercatori ora vogliono studiare con maggiore precisione che tipo di azioni vengono copiate dai bambini, ha detto Hamilton. I bambini con autismo possono essere più inclini a copiare i comportamenti quando hanno a che fare con gli oggetti che non hanno mai visto prima (al contrario di oggetti familiari), perché utile all´apprendimento piuttosto che per fini sociali. Questo risultato completa in parte quanto riscontrato nell´articolo di Parma et al. su odori ed imitazione in cui si vedeva nei bambini autistici che dovevano copiare azioni comuni una maggiore tendenza a rifarsi ai comportamenti già appresi e presenti in memoria piuttosto che al modello esterno.
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