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Vermi freschi e bagni caldi per l´autismo?

Alla ricerca di nuove strategie per regolare il sistema immunitario


Autore: David Vagni

Ricercatori nel campo dell'autismo Autismo al Montefiore Hospital di New York City sono alla ricerca dell´uso di vermi parassitari e bagni caldi per regolare il sistema immunitario in persone con Disturbi dello Spettro Autistico e ridurne la sintomatologia.




Disclaimer: I risultati di questi studi sono considerati preliminari in quanto l´RCT non è ancora stata pubblicata in una rivista professionale e dovrà essere replicata. Tuttavia, alcuni scienziati già ritengono che i risultati prestano sostegno all´idea che le terapie immunitarie possono essere utili nel trattamento dell´autismo.In ogni caso non consigliamo di sottoporre i bambini o le persone nello Spettro a terapie che non siano evidence based a meno di non entrare in studi controllati fatti da Enti di Ricerca seri e certificati. Allo stato attuale grazie all´ignoranza che ancora c´è su questi argomenti, sono presenti molti venditori di fumo, speriamo che questi studi gettino luce su quanto realmente funziona e quanto no, ma soprattutto su modi verificabili per comprendere su quali persone funzionano quali terapie. In questi studi clinici sono stati esaminati diversi possibili biomarcatori come marker immunologici per esplorare le relazioni tra caratteristiche cliniche di base, le misure del sistema immunitario e la risposta al trattamento.


Molte ricerche recenti supportano legami tra le difficoltà osservate nell´autismo ed una risposta neuroinfiammatoria ed immunitaria mal regolata.


Da quando gli esseri umani moderni sono esistiti, hanno portato con loro vermi parassiti. Parliamo di circa 200.000 anni di co-evoluzione.
Come molti batteri, alcuni nematodi e vermi (elminti) risiedono nell´intestino e sono innocui. Altri possono causare problemi.
Prima degli antibiotici e del miglioramento igienico-sanitario contemporaneo, le infezioni gastrointestinali uccidevano 1 bambino su 5 e molti adulti. Ora, grazie alle norme igeniche è raro per un bambino nel mondo occidentale morire per tali infezioni. Ma eliminando le i parassiti nocivi potremmo aver eliminato anche quelli "buoni".
Il ventesimo secolo ha visto un rapido aumento in una nuova serie di malattie infiammatorie ed autoimmunitarie. Queste malattie, una volta rare, sono diventati relativamente comuni in meno di un secolo.


L´"ipotesi dell´igiene" per le malattia autoimmuni suggerisce che la mancanza di parassiti intestinali favorevoli, e con i quali la specie umana ha vissuto e si è evoluta in simbiosi per centinaia di migliaia di anni, porti all´esacerbarsi dei sintomi autoimmuni ed infiammatori e quindi a quelli, tra le altre, dell´autismo. Questa associazione tra disfunzione immunitaria e ASD suggerisce che gli interventi immunomodulatori possano essere una opzione terapeutica efficace.


Eric Hollander e i suoi colleghi presso l´Albert Einstein College of Medicine di New York hanno testato la risposta neuroimmune in bambini e adulti con ASD al trattamento con Trichuris suis ovuli (TSO). Studi pilota delle persone con ASD che sono altamente resistenti al trattamento standard hanno dimostrato miglioramenti con il TSO.


Weinstock, in una ricerca sulla malattia di Crohn pubblicata su Nature nel 2012, spiega che l´infezione da elminti (vermi) impedisce alle cellule T effettrici di innescare reazioni autoimmuni attraverso tre meccanismi: aumentando l´attività delle cellule T regolatorie e stimolando il rilascio di citochine che smorzano le cellule T effettrici (a sinistra); agendo sui macrofagi e le cellule dendritiche normativi che impediscono alle cellule dendritiche effettrici di attivare T cellule (a destra), e cambiando la flora intestinale per aumentare i batteri "probiotici".




La sperimentazione clinica sull´autismo, svolta da Hollander, ha coinvolto 10 adulti autistici ad alto funzionamento che hanno ingerito le uova dei vermi parassiti per un periodo di 12 settimane, seguito da un periodo di 4 settimane senza assumere nulla ed infine un periodo di altre 12 settimane in cui è stato somministrato un placebo.


I risultati dello studio hanno mostrato che i partecipanti che hanno ingerito le uova di verme erano meno propensi a impegnarsi in comportamenti ripetitivi e trovavano più facile adattarsi al loro ambiente rispetto ai controlli con placebo.


I ricercatori coinvolti nello studio teorizzano che un sottogruppo dell´autismo possa essere legato ad una disfunzione autoimmune che è accentuata o causata, in soggetti sensibili, dalla mancanza di parassiti o infezioni naturali nei primi anni di vita. L´ipotesi dell´igiene, è stato presentato più di 20 anni fa da Strachan e propone che il recente aumento delle malattie allergiche e autoimmuni sia causato dal crescente standard di igiene della nostra società. Da allora, numerosi studi epidemiologici e su animali hanno fornito sostegno a questa ipotesi e hanno dimostrato che alcuni microrganismi hanno effetti immunomodulatori. Più recentemente , alcuni studi hanno portato all´identificazione di alcuni dei meccanismi alla base di questi effetti immunomodulatori.


Studi clinici sono stati condotti principalmente con il Tricocefalo del maiale, un verme parassitario, che è stato scelto perché è probabile che non sia patogeno in soggetti umani. Le uova del tricocefalo del maiale (Trichuris suis ovuli - TSO) hanno dimostrato di essere sicure in diversi studi. Questa ipotesi dell´"eccessivo igene" e l´uso del TSO è stata studiata in diverse condizioni autoimmuni come l´artrite reumatoide, le allergie, alcuni disturbi gastrointestinali e il morbo di Crohn.


Diversi processi biochimici sono stati associati all´ASD: lo stress ossidativo; lo stress del reticolo endoplasmatico, la diminuzione della capacità di metilazione, la produzione di glutatione, disfunzione mitocondriale, disbiosi intestinale, aumento del carico di metalli tossici; disregolazione immunitaria.


Purtroppo gli attuali approcci biomedici che si trovano nella pratica sono scarsamente controllati, non hanno superato controlli randomizzati e spesso vengono proposti trattamenti costosi e potenzialmente pericolosi.


L´introduzione dei vermi parassitari può quindi essere un nuovo promettente trattamento per l´autismo. I vermi sono naturalmente eliminate dal corpo entro due settimane dall´ingestione e sono quindi considerati sicuri per il consumo umano. I vermi possono aiutare l´organismo a regolare la precedente risposta immunitaria inadeguata inducendo una risposta anti-infiammatoria da parte dell´intestino.


Il lavoro dei ricercatori Montefiore sui possibili nuovi trattamenti per l´autismo non si esaurisce con vermi parassiti. Gli stessi ricercatori hanno anche scoperto che i bagni ad alta temperatura possono essere efficaci nel ridurre le difficoltà sociali associati all´autismo. Questo aspetto del trattamento è indagato come risultato di un lavoro precedente, che ha evidenziato come i sintomi dell´autismo sembrino essere piuttosto ridotta a seguito della presenza di una febbre in circa un terzo delle persone nello Spettro.


Risorse esterne
  1. Testing the use of helminth worm ova in treating autism spectrum disorders
  2. Autism: Parasitic Worms May Be Promising New Treatment
  3. Weinstock, J. V. (2012). Autoimmunity: The worm returns. Nature, 491(7423), 183-185.
  4. Jouvin, M. H., & Kinet, J. P. (2012). Trichuris suis ova: Testing a helminth-based therapy as an extension of the hygiene hypothesis. Journal of Allergy and Clinical Immunology, 130(1), 3-10.



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