< Torna all'archivio delle news

Esplorare i sentimenti per i più piccoli, nuovo libro, nuovo laboratorio

Terapia Cognitivo Comportamentale per gestire ansia rabbia nei bambini di 5-7 anni. Il modello STAMP


Autori: Tony Attwood, Angela Scarpa, Antony Wells. Ed Italiana a cura di: Davide Moscone


Il rivoluzionario metodo del prof. Attwood per la comprensione e la gestione delle emozioni è finalmente disponibile per i bambini più piccoli. Il presente manuale pratico illustra un insieme di strategie per aiutare i bambini con autismo ad alto funzionamento, Sindrome di Asperger e Disturbi dello Spettro Autistico Lievi, che hanno difficoltà nella modulazione dell´umore ed è facilmente adattabile per essere utilizzato con tutti i bambini nell´ultimo anno di scuola materna ed i primi due anni di scuola primaria.



Vai al sito della casa editrice e leggi un estratto

Scarica la scheda del libro
Trova il libro!


Spazio Asperger ONLUS, all´interno del Laboratorio Educativo CuoreMente, porta avanti delle attività di gruppo seguendo questo protocollo.
Il prossimo gruppo inizierà il 18 marzo 2015 e si terrà tutti i mercoledì dalle 15.15 alle 16.45.
La durata complessiva è di 9 incontri settimanali. Saranno presenti 3 terapisti specializzati, 2 si occuperanno del gruppo di bambini ed il terzo terrà in contemporanea il parent training per i genitori.

Il gruppo sarà composto da 4 bambini. Spazio Asperger si riserva la possibilità di selezionare i partecipanti in modo da creare gruppi omogenei per età e competenze e di verificare la presenza dei prerequisiti necessari alla partecipazione.
La sede è a Roma, zona Viale Libia.
Per ulteriori informazioni scrivere manifestando il proprio interesse a:
formazione@spazioasperger.it


Prefazione (di Davide Moscone)


Dopo la pubblicazione del libro “Esplorare i sentimenti. Terapia cognitivo comportamentale per gestire ansia e rabbia” (Attwood, 2013) molti terapeuti, insegnanti e genitori ci hanno posto la domanda: “Cosa facciamo per i bambini più piccoli?”. Questo libro risponde a questa domanda.


Adatto per bambini dall´ultimo anno di materna alla seconda elementare è un naturale anello di congiunzione tra l´intervento precoce e la successiva terapia cognitivo-comportamentale.


La struttura del volume guida il lettore passo dopo passo nella scelta dei materiali, dei tempi e della gestione del gruppo di bambini inseriti in un contesto ludico e naturalistico. Il contesto che si viene a creare permette di avvicinare bambini anche piccoli ad aspetti complessi come le emozioni e la loro regolazione attraverso un processo di scaffolding che spinge i bambini in quella che Vygotsky chiamava “zona di sviluppo prossimale”.


Il protocollo nasce dalla tradizione della CBT (Terapia Cognitivo Comportamentale) riguardo la gestione delle emozioni, rielaborata da Attwood per le persone con Condizioni dello Spettro Autistico. Nel presente volume la CBT viene adattata all´infanzia con maestria attraverso tecniche comportamentali ed evolutive. L´impatto di questo volume non è solamente terapeutico ma anche pedagogico rientrando nella cornice dell´apprendimento collaborativo ed educando quindi come “effetto collaterale” alla collaborazione e alla prosocialità.


Il protocollo è molto dettagliato ed include materiale per i bambini, per i genitori e per i terapisti. Sono presenti test da svolgere prima e dopo le sedute per prendere i dati e una dettagliata analisi dei prerequisiti e degli apprendimenti necessari per svolgere il programma.


Con il nuovo manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il DSM-5 (APA, 2013), pubblicato in Italia pochi mesi fa, la Sindrome di Asperger e altre sottocategorie dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, sono confluite nella nuova categoria dei Disturbi dello Spettro Autistico (ASD). L´eliminazione di queste sottocategorie ed in particolare dell´Asperger è stata molto dibattuta nella comunità scientifica, ma su una cosa c´è ovviamente accordo, cambiare etichetta non cambia la natura e le difficoltà dei bambini. Questo manuale è quindi adatto a bambini che con il DSM-5 saranno considerati con “Disturbo dello Spettro Autistico di grado lieve”. Il cambiamento di etichetta non cambia la natura dell´intervento.


Tra le preoccupazioni che sorgono quando si decide di pubblicare un protocollo di intervento vi è il rischio che il lettore non esperto possono rischiare di applicarlo troppo rigidamente. È di fondamentale importanza essere flessibili quando si ha a che fare con persone nello Spettro, proprio perché esse stesse tendono ad essere rigide. Vorrei quindi approfittare di questa prefazione per fare delle puntualizzazioni su alcuni dei concetti e delle tecniche sfruttate all´interno del protocollo.


Il protocollo fa largo uso dei rinforzi per stimolare l´attenzione e la cooperazione dei bambini usando una tecnica chiamata token economy. La token economy o economia simbolica, consiste in una forma di "contratto educativo", tramite il quale l´educatore stipula un accordo con il soggetto: ad ogni comportamento corretto, quest´ultimo riceverà un gettone, una stellina (o altri oggetti simbolici), e ad ogni infrazione, gliene sarà tolto uno o non gliene verrà assegnato alcuno. Raggiunto un certo numero di gettoni sarà garantito al soggetto l´accesso ad un determinato "rinforzo" tangibile. L´uso della token economy è stato ampiamente studiato in letteratura ed è considerato efficace nei bambini con Condizioni dello Spettro Autistico. Soprattutto in bambini nella fascia di età a cui si riferisce questo manuale è difficile lavorare sulla motivazione intrinseca nello svolgere attività che possono a volte elicitare anche emozioni difficili in quanto mancano, per motivi strettamente evolutivi, delle competenze metacognitive necessarie a stabilire obiettivi a lungo termine. L´esperienza personale all´interno del nostro laboratorio educativo (Laboratorio Educativo Cuore Mente, Roma) mi ha tuttavia portato a preferire una versione alternativa della token economy che è chiamata group economy. In questa versione dell´economia simbolica si continua ad usare un rinforzo sociale (ad esempio la lode) per il singolo bambino, ma i rinforzi simbolici, come gettoni, etc. sono dati all´intero gruppo. Un modo semplice di implementarlo è di dare dei gettoni all´intero gruppo e gettoni al singolo per i propri comportamenti adeguati ma da inserire in un barattolo (trasparente) comune a tutta la classe. È stato dimostrato che questo tipo di economia riduce la competitività interna al gruppo ed aumenta in contemporanea la cooperazione elicitando quindi i comportamenti maggiormente desiderati.


Nel libro è dato largo spazio alla costruzione di una Cassetta degli Attrezzi emotiva seguendo la linea tracciata dall´Educazione Cognitivo Affettiva. Nel corso del protocollo sono descritti in ogni sessione una tipologia di strumenti (attività fisica, rilassamento, speciali, etc.) in modo divertente per i bambini ed adeguato al loro sviluppo.


È importante tenere in considerazione che gli esempi contenuti nel libro vanno considerati come una traccia e pertanto è consigliabile adeguare i contenuti specifici al singolo gruppo con il quale si lavora. Inoltre è necessario essere flessibili e saper spiegare al bambino la scelta degli strumenti così come le ragioni per cui un dato strumento è adeguato o non adeguato. Allo stesso modo non dobbiamo usare gli strumenti inadeguati per colpevolizzare il bambino, il controllo che può esercitare un bambino piccolo è molto limitato e sta a noi insegnargli ad usare strumenti più adeguati.


Alcuni di questi inoltre meritano di essere spiegati nel dettaglio: “Pensare qualcosa di cattivo” è uno strumento inadeguato per scaricare la rabbia contro qualcuno o qualcosa, ma è fuori dal controllo del bambino; come ormai è risaputo all´interno della terza onda comportamentale, cercare di controllare i pensieri è inutile e spesso dannoso in quanto può innescare meccanismi ossessivi e sensi di colpa. Bisognerà quindi evidenziare come quello strumento non è adatto ma non sia necessario “combatterlo” quanto impegnarsi in qualcosa di più proficuo come il rilassamento o la meditazione. Lo stesso discorso è valido quando si tratta dei pensieri tossici. I pensieri tossici sono istruzioni verbali che il bambino si ripete nella sua testa (o ad alta voce) che lo fanno stare male: “Non valgo nulla”, “Non mi vuole bene nessuno”. Usare un pensiero-antidoto può essere utile nei bambini in quanto i pensieri tossici ancora non sono radicati e possono essere sostituiti con più facilità, anche in questo caso però è importante non essere rigidi noi, non bisogna sostituire un pensiero tossico con la paura di avere un pensiero tossico!


Poiché il successo terapeutico è strettamente dipendente dalla partecipazione attiva della famiglia, tutte le nove sessioni del protocollo comprendono il parent training. Particolare attenzione in questo caso andrà data all´insegnamento e alla condivisione della presa di dati e all´analisi funzionale del comportamento. Può capitare spesso che genitori o terapisti inesperti “interpretino” male i comportamenti dirompenti dei bambini nello Spettro Autistico. Una differenza fondamentale di cui tenere conto è quella tra tantrum (capriccio) e meltdown. Il primo è un comportamento “manipolatorio” (ma non per questo necessariamente intenzionale) che è finalizzato alla modifica del comportamento altrui e all´ottenimento (o all´evitamento) di una conseguenza (giochi, cibo, etc.) ed è mantenuto dall´attenzione che gli viene fornita. Un bambino, anche autistico, che ha un tantrum, controllerà che qualcuno lo stia osservando e spesso questo comportamento può essere ridotto ignorandolo. Il secondo invece è un´esplosione spesso legata ad un sovraccarico sensoriale o emotivo che il bambino non riesce a gestire. Molti bambini non ricordano neanche cosa è successo durante una crisi ed è un´esperienza che scarica ed ha bisogno di supporto per essere gestita. In questo caso la strategia migliore consiste nel controllare gli antecedenti (eliminare o smussare la causa) e nel mentre insegnare strumenti adeguati dando ovviamente al bambino la possibilità di applicarli.


In Italia spesso vengono applicati metodi cosiddetti “eclettici”, un´etichetta che purtroppo nasconde la necessità di far lavorare all´interno dei servizi pubblici e centri convenzionati professionalità con estrazioni professionali ed impianti teorici molto eterogenei, così come di far fronte alla richiesta di servizi in assenza di fondi economici e di una formazione adeguata.


Il metodo ed il protocollo presentato in questo libro non è eclettico in quanto è ancorato alla tradizione cognitivo-comportamentale, ma è un passo importante per una vera integrazione di saperi, non casuale o necessaria, ma mescolata (blended) con maestria ed è quindi un complemento utile tanto per terapisti che vengono dal comportamentismo, ad esempio esperti in ABA-VB, così come per quelli che vengono da approcci cognitivi od evolutivi, come il DIR, in quanto le tecniche efficaci sono usate all´interno di una cornice pedagogica che rispetta le peculiarità e l´autonomia del bambino.



Commenta questo articolo sul nostro forum.

< Torna all'archivio delle news

Ti è piaciuta la news? Fanne parola!