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Troppo intenso. Il cervello sensoriale dei bambini autistici.


I bambini autistici che sono sovrasensibili agli stimoli sensoriali hanno un cervello che reagisce in modo diverso.


Traduzione: Chiara Mangione


Articolo originale: Children with autism who are overly sensitive to stimuli have brains that react differently


Green, S. A., Hernandez, L., Tottenham, N., Krasileva, K., Bookheimer, S. Y., & Dapretto, M. (2015). Neurobiology of Sensory Overresponsivity in Youth With Autism Spectrum Disorders. JAMA psychiatry.


Il cervello dei bambini e dei ragazzi nello spettro autistico ipersensibili agli stimoli sensoriali reagisce diversamente rispetto a quello dei bambini e dei ragazzi che non subiscono allo stesso modo l´influenza di quegli stimoli.




Servendosi della risonanza magnetica funzionale, un team di ricercatori della UCLA ha dimostrato per la prima volta che il cervello dei bambini con disturbi dello spettro autistico (ASD, Autism Spectrum Disorder) eccessivamente sensibili agli stimoli sensoriali reagisce in modo diverso rispetto a quello dei bambini con lo stesso disordine la cui risposta a rumori, stimolazione visiva e contatto fisico non sia altrettanto severa.


Queste conclusioni potrebbero portare a mettere a punto interventi in grado di aiutare quegli individui con ASD, piú del 50%, la cui risposta agli stimoli sensoriali sia estremamente negativa, condizione detta di iperreattivitá sensoriale (SOR, Sensory Over-Responsivity). Intervenendo su di essa, si potrebbe migliorare significativamente la vita dei bambini affetti da questa forma di ASD e quella delle loro famiglie, ha dichiarato Shulamite A. Green, primo autore dello studio e ricercatore post-dottorato presso il Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior della UCLA.


Si tratta di una condizione molto faticosa e invalidante per gli individui nello spettro autistico e anche per i loro genitori, che spesso si sentono confinati in casa perché portare fuori il bambino a fare spese, al cinema o al ristorante é troppo difficile.
La nostra ricerca fornisce nuovi elementi sulle differenze a livello cerebrale che possono essere causa di iperreattivitá sensoriale, e questo ci aiuta a capire come trattarla, a partire dagli interventi piú semplici, come limitare l´esposizione a stimoli sensoriali multipli, a quelli piú complessi come la terapia cognitivo-comportamentale.


ha affermato Green.


Lo studio é apparso mercoledí 10 giugno 2015 nella prima edizione online della rivista peer-reviewed JAMA Psychiatry.


L´ASD é una disabilitá dello sviluppo che puó essere causa di significative difficoltá sociali, comunicative e comportamentali. Si manifesta in tutti i gruppi razziali, etnici e socioeconomici, ma é quasi cinque volte piú comune tra i maschi che tra le femmine. Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle malattie Americano (CDC) stima che si individui un disturbo dello spettro autistico in 1 bambino su 68 circa.


Green segnala che gli studi sull´ipersensibilitá sensoriale sono ancora una novitá, in particolare quelli sul cervello attraverso la risonanza magnetica funzionale, e che i sintomi sensoriali sono stati inseriti solo di recente nei criteri diagnostici per l´ASD. In ultima analisi, questi due sviluppi potrebbero portare a raccogliere indizi sul perché le reazioni di questi bambini agli stimoli sensoriali siano cosí intense.


Le ampie differenze di risposta del cervello tra i bambini e ragazzi con ASD che presentano ipereattivitá sensoriale e quelli che non la presentano costituiscono una scoperta sorprendente.
Il cervello dei giovani con ASD che non presentano iperreattivitá sensoriale risponde agli stimoli sensoriali in modo molto piú simile a quello delle controparti a sviluppo tipico senza ASD, e noi abbiamo dimostrato che a livello cerebrale potrebbe essere presente un meccanismo di compensazione che li aiuta a regolare la risposta.


ha affermato uno dei primi autori dello studio, Mirella Dapretto, docente di psichiatria e scienze del comportamento presso il Semel Institute for Neuroscience and Human behavior della UCLA.


Per lo studio, il team della UCLA ha eseguito risonanze magnetiche funzionali della risposta cerebrale a stimoli uditivi e tattili in bambini e adolescenti con e senza ASD di etá compresa tra i 9 e i 17 anni. Nel corso dell´esame i partecipanti sono stati esposti a tre tipi di stimolo sensoriale: udire forti rumori ambientali come quello del traffico, sentirsi strofinare una fibra di legno ruvida sulla parte interna del braccio e sperimentare simultaneamente ambedue gli stimoli, uditivo e tattile.


Il team ha scoperto che la risposta agli stimoli sensoriali del cervello dei partecipanti allo studio con ASD e ipereattivitá sensoriale era piú intensa nelle aree cerebrali che processano le informazioni sensoriali, le cortecce primarie somatosensoriale e uditiva, e anche nell´amigdala, uno dei centri emotivi del cervello. La risposta é stata ancora piú intensa quando i partecipanti con ASD e iperreattivitá sensoriale sono stati esposti simultaneamente a stimoli uditivi e tattili. é stato anche scoperto che tutti i partecipanti allo studio hanno mostrato un´analoga risposta cerebrale iniziale allo stimolo, ma che bambini e ragazzi con ASD e iperreattivitá sensoriale sono stati molto piú lenti ad abituarsi agli stimoli, e a ridurre la risposta cerebrale, di quanto non abbiano fatto quelli con ASD ma senza iperreattivitá sensoriale.


Green ha proposto che i bambini con ASD ma senza iperreattivitá sensoriale potrebbero compensare grazie a un´intensa connettivitá cerebrale tra corteccia prefrontale e amigdala, un´area coinvolta nell´attenzione, nella risposta alla minaccia e nelle reazioni emotive. La corteccia prefrontale, ha detto Green, aiuta a regolare l´intensa risposta dell´amigdala.


Anche se per l´iperreattivitá sensoriale non disponiamo di molti trattamenti efficaci, i nostri risultati indicano che ci si potrebbe concentrare sulla creazione di abilitá che permettano di far fronte alle proprie difficoltá (coping skills) nell´affrontare gli ambienti stimolanti, anziché su una modificazione del processamento sensoriale.
Ritengo anche necessario che i genitori e le altre persone che lavorano con i bambini con autismo siano consapevoli dell´ambiente sensoriale che li circonda. Per esempio, un bambino potrebbe avere piú problemi a essere toccato in un ambiente rumoroso e affollato. Oppure, se un bambino ha un´ipersensibilitá tattile, prima di sperimentare un ambiente nuovo come un cinema o un ristorante potrebbe essere opportuno che i genitori stiano particolarmente attenti a fargli indossare abiti in cui si senta a suo agio.


ha dichiarato Green.


Per il futuro, il team della UCLA ha ricevuto una sovvenzione dalla Simons Foundation per continuare a studiare come bambini e ragazzi con ASD e ipersensibilitá sensoriale processino la stimolazione sensoriale. La speranza é di definire meglio la neurobiologia della reazione cerebrale.



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