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La storia psichiatrica familiare modella gli interessi intellettuali?

di David Vagni

Articolo originale: Familial Linkage between Neuropsychiatric Disorders and Intellectual Interests B.C. Campbell e S.S.H. Wang, (26/01/2012) PloSONE

Intervista da J. Wood, PsychCentral

Un legame tra temperamento e intelletto è stato a lungo soggetto di speculazione. Aristotele disse "quelli divenuti eminenti nei campi della filosofia, politica, poesia ed arti hanno tutti una tendenza verso la melanconia", mentre il medico Benjamin Rush ha notato un legame tra emisodi maniacali e "talento per l´eloquenza, la poesia, la musica e la pittura". Studi relativi alle famiglie di importanti artisti hanno trovato una maggiore incidenza di depressione mentre relativamente ad eminenti e creativi scienziati hanno trovato una minore incidenza di disordini affettivi. Nel caso dei disordini dello sviluppo, una prevalenza maggiore di condizioni dello spettro autistico (ASD) è stata riscontrata nelle famiglie di matematici, fisici e ingegneri. Questo filone ha evidenziato la possibilità di un legame tra condizioni psichiatriche ed interessi intellettuali.

I risultati di una inchiesta condotta da Campbell e Wang a Princeton su 1.077 studenti del primo anno atta a determinare quale fosse il loro interesse di studio dominante (negli USA gli studenti non scelgono la propria specializzazione se non più tardi), ha evidenziato una diversa distribuzione di condizioni psichiatriche nei familiari stretti (. Agli studenti era stato chiesto di indicare, oltre al loro settore di interesse, la presenza di disturbi dell´umore (depressione e bipolare) e affettivi, abuso di sostanze, ADHD, stress post traumatico e autismo (compresi Sindrome di Asperger e Disturbi pervasivi dello sviluppo non altrimenti specificati).

Gli studenti interessati nelle scienze umane sono risultati due volte più soggetti ad avere in famiglia problemi di umore e relativi all´abuso di sostanze.

Per gli studenti interessati nelle scienze (fisica, matematica, ingegneria), è risultato tre volte più probabile la presenza di ASD nei fratelli, a partire dall´autismo fino ad arrivare alla sindrome di Asperger e nove molte meno probabile essere interessati alle scienze sociali.

Lo studio mostra come la creatività scientifica e artistico/letteraria abbia, almeno in parte, origini differenti. La creatività scientifica infatti necessita di forti capacità logico-deduttive. Qualsiasi futuro studio sulla creatività dovrà tenere conto di queste differenze.

Per studiare a fondo questo legame, i ricercatori hanno creato un indice chiamato PRESUME composto nel modo seguente: si aggiunge un punto se in famiglia sono presenti persone con depressione, bipolare o abuso di sostanze e si sottrae un punto per persone con autismo (quindi il punteggio totale varia da -1 a +3). Hanno successivamente diviso le persone nelle categorie STEM (scienze, matematica ed ingegneria), scienze umane e scienze sociali. Il risultato è stato che gli studenti con PRESUME = -1 avevano 12 volte più probabilità rispetto alla media di avere inclinazione scientifica, mentre quelli con PRESUME = +3 avevano 2 volte più probabilità di avere inclinazione letteraria.

Il ricercatore Wang, professore associato di Biologia Molecolare all´Istituto di Neuroscienze di Princeton, ha detto che l´inchiesta "presenta l´idea che certe condizioni psichiatriche possano essere più strettamente collegate agli interessi intellettuali di una persona, rispetto a quanto sinora immaginato".

Durante gli anni passati ci sono state altre ricerche che hanno mostrato un legame tra disturbi dell´umore e affettivi con il successo accademico nelle arti e nella letteratura, così come tra lo spettro autistico e il successo nelle scienze. Focalizzandosi su persone di successo però, questi studi hanno studiato l´eccellenza piuttosto che l´interesse.

Wang e Campbell invece hanno studiato gli studenti del primo anno universitario, in modo che fossero sufficientemente grandi da avere interessi ben determinati ma ancora non sono avviati alla loro carriera.

"Fino al nostro lavoro, l´evidenza tra attitudine artistica e condizioni psichiatriche, è stata studiata intervistando le persone creative, dove la creatività è stata descritta in base al campo di occupazione e all´abilità. Ma, cosa possiamo dire se esistesse una categoria più ampia di persone associate ai disturbi bipolari e alla depressione che semplicemente reputa le arti interessanti? I nostri studenti non rientreranno tutti negli studi di F. Scott Fitzgerald (n.d.r. studioso del legame tra creatività e condizioni psichiatriche nei personaggi eminenti) ma potrebbero reputarne la lettura interessante"

Nel loro studio Campbell e Wang suggeriscono una base genetica per i loro risultati. La correlazione tra campo d´interesse e condizioni psichiatriche sembra suggerire una via genetica comune che può portare i parenti in direzioni simili, ma mentre alcuni sviluppano delle condizioni cliniche, altri possiedono solo alcuni tratti che li predispongono a perseguire certi interessi intellettuali.

"Presi insieme, i nostri risultati suggeriscono che gli scienziati debbano iniziare a pensare alle origini genetiche del funzionamento normale tanto quanto discutiamo le cause del funzionamento atipico. Questo studio aiuta a mostrare che possano esserci cause comuni tra i due."

"Ognuno ha i propri specifici interessi che risultano dalle esperienze della vita, ma questi stessi hanno un punto di partenza nella genetica. Questo non significa che i nostri geni determinano il nostro destino. Significa solo che i nostri geni ci lanciano nel percorso della vita, portando alcune persone a perseguire interessi specifici e, in casi estremi, portando a condizioni psichiatriche".


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