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Reciprocità Emozionale

Come affrontare le emozioni forti ed il dolore nello Spettro


Gavin Bollard

Articolo originale: Emotional Reciprocity


Tradotto da alessiodx


Tutti abbiamo a che fare con emozioni forti come l´amore, la rabbia e il dolore nelle nostre vite. Mia moglie tende ad esprimerle piangendo, mentre io spesso me le tengo dentro e le metabolizzo come stress e comportamenti autolesionistici. Nei bambini queste emozioni possono manifestarsi come crolli nervosi o genericamente con comportamenti distruttivi. Ma ogni tanto non viene a galla nulla di ciò.




Lo scorso weekend è stato veramente duro per la nostra famiglia. Il nostro cane, Panda, all´età di 12 anni ci ha lasciati.


A peggiorare le cose il fatto che nessuno se l´aspettasse. Il giorno prima era vivace e sembrava perfettamente in buona salute, il giorno dopo se n´è andato. Era nella nostra famiglia da prima che nascessero i nostri figli ed ha lasciato un vuoto enorme nel cuore della nostra famiglia.


Ero già intenzionato a parlare di reciprocità emozionale, ma quello che è successo lo scorso weekend ha dato un´intera nuova interpretazione alle cose che volevo dire.


Affrontare forti emozioni


Tutti abbiamo a che fare con emozioni forti come l´amore, la rabbia e il dolore nelle nostre vite. Mia moglie tende ad esprimerle piangendo, mentre io spesso me le tengo dentro e le metabolizzo come stress e comportamenti autolesionistici. Nei bambini queste emozioni possono manifestarsi come crolli nervosi o genericamente con comportamenti distruttivi. Ma ogni tanto non viene a galla nulla di ciò.


Il punto è che nonostante ognuno di noi senta queste emozioni e le senta con una forza simile a quella degli altri, le nostre reazioni variano ampiamente sia in intensità che in visibilità.


Misurare le emozioni


Per qualche ragione, la nostra società sembra pensare che sia normale misurare le emozioni di una persona basandosi sulle reazioni che gli altri possono vedere. Per la mia esperienza, se capita la stessa cosa a due persone e la donna sta piangendo mentre l´uomo no, allora vuol dire che la donna ha bisogno della maggior parte del supporto e delle attenzioni perchè "lei è la sola che sta veramente male". La soluzione è parlarle con voce tranquilla e portarle tazze di tè e cioccolate.


L´uomo, al contrario, non sta piangendo a dirotto, quindi ovviamente non sta male. Non c´è nulla che tu possa fare per lui. Non c´è nemmeno bisogno di camminare silenziosamente perchè "non è nemmeno agitato".


Infatti, se è successo qualcosa di veramente importante - ad esempio la morte di una persona cara - allora chiunque non manifesti esteriormente la propria sofferenza diventa un bersaglio facile. Puoi sfogarti su di loro e dire cose come "e tu che hai?" o "a te non te ne frega niente".


Vi suona famigliare?


É una cosa che molti neurotipici fanno, ma solo pochi di loro capiscono quanto sia sbagliata.


Il dolore nello Spettro


E se quello che ho raccontato in realtà non si riferisse alla differenza fra uomini e donne? Riguarda tutti in generale, e le persone nello Spettro in particolare.


Usiamo le nostre percezioni riguardo alle emozioni degli altri per determinare le nostre reazioni.


Troppo spesso vengo a conoscenza di partner neurotipici che descrivono il loro marito come menefreghista, distaccato, freddo. La ricerca sull´autismo afferma che le persone nello spettro qualche volta sentono meno dolore fisico degli altri (basandosi sulle loro reazioni), e qualche volta si dice persino che ai bambini nello spettro manchi una connessione al dolore degli altri.


E se i ricercatori stessero semplicemente leggendo degli indizi in modo sbagliato?


Ci sono molte testimonianze nella community online che confermano che sia proprio questo il caso. Alle persone autistiche e a quelle affette da sindrome di Asperger possono mancare le espressioni facciali e i toni di voce, ma non mancano loro le emozioni. Di fatto, siamo esseri molto empatici - qualche volta perfino più empatici dei neurotipici per quanto riguarda quello che sentiamo. I nostri problemi riguardano l´interpretazione e la manifestazione dei segnali esteriori.


Un ultimo esempio


Il giorno dopo la morte di Panda, ho assistito ad una conversazione riguardante quanto sono inutile nel fare i "lavoretti da uomo" in giro per la casa. É vero sono veramente un incapace nell´aggiustare le cose in casa. Non ho reagito male, e non ero evidentemente triste, quindi non c´era motivo per gli altri di trattenersi nella discussione.


É stata dura cercare di non pensare al suicidio per il resto della giornata, perchè questo è il mio modo di affrontare il dolore. Fortunatamente, so che la mia famiglia ha bisogno di me e so che la depressione è parte dell´Asperger. Posso ignorare quelle cattive sensazioni perchè so che sono parte della sindrome.


É una buona lezione per gli amici, i parenti e le mogli di tutto il mondo. Forse il tuo bambino o tuo marito non mostrano molte emozioni (di cui tu possa accorgerti) ma qualsiasi cosa tu dica viene notata. Quando sai che c´è qualcosa che probabilmente causerà un´emozione, non c´è alcuna ragione per pensare che il fatto che tu non riesca a rilevarla implichi che l´emozione non sia lì.


Tratta con cura ogni persona che potrebbe essere in un qualche stato emozionale e ridurrai la probabilità di un crollo nervoso.


Riguardo l´autore: Gavin Bollard è un adulto con l´Asperger ed è papà di due bambini Aspie. Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul suo blog, Life with Asperger´s, il 20 giugno 2011.








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