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Lettera ad un ragazzo brillante e problematico

Speriamo che questa lettera possa servire da ispirazione ad i nostri compagni di viaggio.


di Tamara Fish

Articolo originale: To a Bright Kid With Trouble(s)


Tradotto da Oskene e David Vagni


Forse anche tu sei stato soggetto a bullismo o abusato, o sei un tipo solitario, o hai qualche eccentrica stranezza che quasi nessuna delle persone che hai accanto capisce - e ancora peggio - pensi che a causa di ciò gli altri potrebbero credere ci sia qualcosa di "sbagliato" in te.




Hey!


Sì - proprio te...


Parliamo per un minuto, solo noi due.


Puoi non crederci - forse perché ti sei sentito solo e frainteso tutta la vita, ma ci sono un sacco di persone là fuori che hanno avuto bambini come te. Semplicemente non ci sono abbastanza di noi.


E forse quando accade qualcosa di grosso, da qualche parte qualcosa, che colpisce i notiziari e i social network, puoi pensare di essere connesso - alla persona che ha commesso il fatto.


Potrebbe avere interessi simili ai tuoi. Ci potrebbero essere delle somiglianze per quanto riguarda la vostra vita familiare. Ci potrebbe essere il desiderio di fare ciò che lui ha fatto, per qualunque motivo o al contrario per nessuna ragione apparente. Forse anche tu sei stato soggetto a bullismo o abusato, o sei un tipo solitario, o hai qualche eccentrica stranezza che quasi nessuna delle persone che hai accanto capisce - e ancora peggio - pensi che a causa di ciò gli altri potrebbero credere ci sia qualcosa di "sbagliato" in te.


E - l´elefante nella stanza - è spesso qualcuno di sufficientemente brillante, come te (che tu sappia o creda questo di te oppure no. Ma qualcuno lo pensa visto che ti ha spedito a leggere questo articolo, non è vero...)


Essere strani ed "eccentrici" è una benedizione - ma prima che il tuo energy drink ti esca dal naso - parliamo un po’ del perché.




Sono più che certa che tu possa non vedere la benedizione in quanto è molto più facile confondersi nel polpettone dell´adolescenza, l´agitazione, l´essere soggetti a bullismo o essere tu stesso il bullo, sentirsi isolati, infuriati con il mondo, droghe, confusione d´identità, infelicità, mancanza di speranza, la tua immagine del mondo, malattie mentali, problemi a casa, problemi a scuola, problemi con gli amici o problemi con i non amici, problemi di salute, essere fraintesi,........., o qualunque altra cosa ci sia nel tuo personalissimo polpettone.


Un´unica miscela di confusione ha preso in consegna la tua vita, e non sai cosa fare, e sei arrabbiato e frustrato, e ti senti come se stessi gridando e non ci fosse nessuno ad ascoltarti o a guardarti.


Sì. Fa schifo.


E´ tutto un mucchio di cose schifose.


Ed è dura guardare oltre tutto ciò quando ci si è nel mezzo. Ma c´è un "oltre tutto questo" nella vita - e io ho personalmente visto centinaia di eccentrici brillanti ragazzini come te nuotare fuori dalla loro fanghiglia e cominciare a risplendere. Tutti loro avevano preso diversi ingredienti dalla ricetta di cui sopra, ma qualunque fosse la loro combinazione, ce l´hanno fatta.


Qualcuno ha cominciato una propria attività in affari, qualcun altro ha messo su una propria band. Qualcuno è un manager di Google e Microsoft, qualcun altro è a capo di una piccola attività locale e qualcun altro ancora è un soldato dell´esercito. Qualcuno è all´università e qualcun altro insegna a scuola. Qualcuno ha inventato cose e creato nuovi prodotti e io sono felice di notare come il mondo li scopra e reagisca ad essi. Qualcuno sta scrivendo codici per Siri dell’i-phone e altri crackkano codici per la FBI. Qualcuno è finito in galera per un pò di tempo e ora sta lavorando un pò alla volta per ritrovare la propria stabilità. Qualcuno è felicemente sposato e qualcun altro ha dei bambini piccoli che sta crescendo con una migliore prospettiva per il futuro.


Alcuni sono ancora bloccati nel loro brodo, ma stanno cercando qualcuno che gli lanci un salvagente. O quantomeno non è più la lotta la loro unica offerta.


E io so, io spero, io credo, che loro ce la possano fare. Il che significa che ciò è possibile anche per te.


Sì, queste sono tutte persone che conosco. Bambini reali e bambini ormai adulti, e tutti sono od erano bambini brillanti, eccentrici, fraintesi. (alcuni ora sono brillanti, eccentrici, molto meno spesso adulti fraintesi).


Forse qualche volta senti il desiderio di scagliarti contro gli altri. Forse senti di avercela con te stesso. Forse vorresti che gli altri soffrissero quanto stai soffrendo te.


Forse avrai notato che le persone sentono molta rabbia e angoscia quando qualcuno va e fa loro qualcosa - e forse senti questa rabbia e quest´angoscia per tutto il tempo e vuoi che gli altri, per qualsiasi ragione, si mettano nei tuoi panni. Ma prima che tu parta e_____, raggiungi e trova quel pezzo di umanità che si trova dentro di te, un momento fermo, risalente a quando eri ancora un puro, piccolo bambino. Io so che tu sai che sta lì. Togli il coperchio e mettiti a frugare alla ricerca del punto nel quale l´hai nascosto. Ora, delicatamente fallo cadere nel tuo taschino per un secondo e non permetterti di dimenticare che sta lì.


Prima di colpire, porgi la tua mano.


E se non funziona la prima volta, prova a tendere la mano di nuovo. E ancora. E ancora, se necessario.


Pensa una cosa: potresti dover usare un linguaggio molto specifico. Talvolta, perfino le persone più percettive fra di noi non colgono i messaggi trasmessi loro dagli altri. Così, se ce n´è bisogno, sii molto chiaro circa l´aiuto di cui hai bisogno. Forse non l´hai fatto fino ad ora perché hai paura di sconvolgere le persone là fuori e hai paura che potrebbero avere una reazione spropositata e pensare che sei uno di quei folli killer e rinchiuderti, e l´ultima cosa che vuoi è più gente che rimanga sconvolta da te di quanti già non ce ne siano, ma veramente qualcuno, o più di qualcuno, ti sarà grato e sarà orgoglioso che tu abbia il coraggio, l´acume, le palle, la temerarietà, l´umiltà, e la lungimiranza di parlare apertamente e tendere la mano.


Sì. L´ho detto. Parlare apertamente. E se non vieni ascoltato dillo più forte. Le ruote che cigolano vengono ingrassate.


Essere originale è una benedizione perché sono spesso gli “sfigati” che inventano bei gadgets e fanno meravigliose scoperte e risolvono problemi che confondono, e rendono possibile l´impossibile ispirando anche gli altri a guardare in alto.


Solitamente sono i tipi strambi o i nerd o quelli con "altri problemi" che creano, difendono i diritti ed inventano idee. E tu hai l´opportunità di essere parte di tutto questo. Il mondo ha bisogno che tu sia parte di tutto ciò. Disperatamente.


Forse prima hai cercato attorno a te e visto caos e violenza, decadenza e rabbia, e forse l´hai vissuta.


Ma ora tu devi arrivare a guardarti attorno e vedere le possibilità, i modi attraverso i quali la tua curiosità e creatività possono avere un buon impatto sugli altri, molti od ognuno.


Certo, c´è un pò di Pollyanna in me (al giorno d´oggi i bambini sanno chi è?) ma puoi ammettere che vorresti che qualcuno nella tuo vita l’avesse fatto? O che anche tu lo hai fatto?


Bene, ti ho bloccato con me fino a questo punto. Scommetto che questo significa che anche tu hai un pezzo di Pollyanna in te.


Ora fai un profondo respiro. Avanti, dico sul serio...fai un profondo respiro [grazie :)] Ora fanne un altro. E un altro.


Ecco le prospettive.


Da qualche parte nella tua vita hai attraversato la strada di qualcuno che ti ha compreso, almeno un pochino.


Forse era un´insegnante di dieci anni fa. O un amico conosciuto nel cortile della tua università. Forse è la tua attuale fiamma, o madre, o padre, o fratello, o vicino di casa o quell´insegnante che rise ad una tua battuta detta in corridoio ma di cui non sai il nome. Un consulente scolastico, un principale, un cugino più grande, o la nonna e il nonno... Sì, ci hai pensato. E´ lui. E´ la persona verso la quale allungare la mano. Può trattarsi di un semplice messaggio o un’e-mail ("Hey, possiamo parlare?" oppure "penso che avrei bisogno di un aiuto") ma una chiamata o un faccia a faccia è perfino meglio. So che questo è molto più scomodo, ma penso che preferirebbero molto di più "sentirti" in questa maniera. Ricorda, loro non vivono tutti nel tuo mondo digitale che si tiene in una mano, così almeno per questo primo importante passo, potresti aver bisogno di "parlare il loro linguaggio".


Se non hai pensato a questa persona, allora sarà tua responsabilità sceglierne una - forse tu li conosci, forse ti sono estranei – professionisti nell’aiutare gli altri. Questi possono essere insegnanti, dottori, mentori, infermieri, funzionari di pubblica sicurezza, operatori telefonici di una linea d’emergenza, volontari, religiosi, ecc. ecc. Loro ti ascolteranno, e 99 volte su 100 sapranno come aiutarti a trovare il passo successivo.


E quando lo faranno, accetta il loro aiuto.





Seguito dal successivo, a quello successivo ancora, e il passo ancora dopo. Continua ad andare avanti, e ad un certo punto ti guarderai indietro e realizzerai di esserti liberato da un grosso peso nella tua vita e di averlo abbandonato da qualche parte lungo il cammino.


E quando lo avrai eliminato dal tuo polpettone e ci avrai lavorato e avrai trovato il tuo modo positivo di risplendere, regalati una piccola festa. O una piccola festa quotidiana. Può essere grandiosa o umile. Perfino un sorriso a te stesso nello specchio può essere deliziosamente efficace.


Come ultima cosa (non è veramente l´ultima, ma ho scoperto di avere uno spazio limitato) girati. Da qualche parte alle tue spalle c´è una giovane persona che ora è come tu sei stato un tempo, qualcuno che ha bisogno di sentirsi dire che c´è di meglio; che vale qualcosa; che ci sei passato anche tu, tanto tempo fa; che lo capisci come pochi altri possono fare. Mostra loro che c´è vita e speranza oltre quella fanghiglia. Tu, ora, sei unico e perfetto per ispirarli.





Nel frattempo. Leggi una biografia di una persona come te. Non qualcuno che ha finito male, ma qualcuno che è riuscito a uscirne fuori.


"Anche se nessuno può tornare indietro per ricominciare daccapo, chiunque cominciando da ora può creare un finale nuovo di zecca" (Carl Bard)


"E´ l´ostrica ferita che ripara la sua conchiglia con la perla" (Ralph Waldo Emerson)


"Il mondo è pieno di sofferenza. Ma è anche pieno di modi per superarla." (Helen Keller)


"Vai dove c´è il silenzio e dì qualcosa" (Amy Goodman)


Immagino che altri, fuori da qui, pubblicheranno i loro suggerimenti e le loro risorse. Ok, è tutto per ora. (Ho capito che volevi ascoltare perché ho potuto vedere quel puro e piccolo pezzo di te che hai trovato e messo nel taschino. Lascialo uscire ora e portalo sempre con te nel tuo unico viaggio…)


Tamara Fisher è una insegnante specializzata nell´educazione dei bambini ad alto potenziale, di un distretto scolastico situato in una riserva indiana nel nord-ovest Montana ed ex presidente dell´Associazione per la Pubblica Istruzione dei bambini Dotati e di Talento. Con Karen Isaacson, è anche co-autore di Intelligent Life in the Classroom: Smart Kids and Their Teachers. I suoi hobby sono il disegno, le escursioni, e la costruzione di case. (Vive in una casa di lei stessa costruito.) L´articolo è tratto dal suo blog (Unwrapping the gifted) dove Fisher discute novità e sviluppi nella comunità educativa dei bambini gifted e offre consigli per gli insegnanti su come lavorarci.


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Qualche referenza internazionale



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