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Babbo Natale in giacca e cravatta e perfetto nodo Regimental

Una sognante storia di Natale Asperger per festeggiarlo insieme a noi.


di Pavel


Pubblico con piacere questo racconto di Natale con un protagonista Asperger scritto da un mio caro amico Asperger a sua volta. E´ un dono che vogliamo farvi per riscaldarvi il cuore in questo magico periodo dell´anno.
David Vagni




Tutti pensavano che fosse un Omaccione grande, grosso, con una giaccona rossa.


Alcuni, evidentemente presi da troppe letture, arrivavano ad ipotizzare che si facesse crescere una grandissima barba bianca.


O, cosa più assurda, davvero, che avesse un assurdo berretto a pon-pon su quel capoccione che ha. Ebbene: si sbagliavano, si sbagliavano davvero.


Nikla lo sapeva bene. Lui non era come gli altri bambini... sempre attaccati alla Play-station, sempre a giocare ad Halo o a quegli altri assurdi, stupidissimi, giochi.


Santa Klaus non era così. Ah... non gli venissero a rifilare stupidissime teorie sul Polo Nord. Ma insomma: chi è quello stupidone che davvero può credere all´assurdità che si possa vivere a meno venti gradi sotto z e r o?


Ma ci pensano i grandi, i N e u r o t i p i c i, come dice Ivàn, l´Uomo con il vestito bianco alla Grande Casa Rossa, che al Polo Nord fanno meno venti gradi? E´ assurdo.. a venti gradi non puoi fare nulla, dai! E poi quella storia delle Renne?


Quante volte ci ha riso sulla storia delle Renne? Renne v o l a n t i. Ma vi rendete conto? Renne che trainano una slitta su.... su... per il cielo. No, non può essere. No. Li ho contati tutti. Sono venticinque. Sì. Sono venticinque i libri che, alla Biblioteca Marklund, parlano di Renne.


E, di certo, è in programma di farla una puntatina a Copenhagen per vedere se non è così. Ok: tutti e venticinque i libri dicono chiaramente che le renne non volano! Cavolo! Ecco... A Nikla non la si fa. Eccolo lì, con il suo visino e i suoi vispissimi dieci anni. In giro per casa, (è Natale), con mamma e papà che, di là, dormono.


Ed èccolo lì, Hakon, suo fratello. Ma guardetelo... il n e u r o t i p i c o. Sempre con l´Orsacchiotto, in questa stanzetta così assurdamente disordinata, Ma si può dico io? Non c´è ordine quì! Che logica seguirà mai? (in sottofondo, piccoli amici miei, ecco il rintocco della pendola... don don donn.... don don donn... sono le ventiquattro... è iniziato il venticinque dicembre).


Un attimo di silenzio e poi...


SBAAAAAAAAAAM!


Nikla sussulta!


Cos´è questo rumore?!


Viene dalla camera da pranzo!


Ma perchè Mamma e Papà non si svegliano?


Perchè Hakon non viene? Ohhh cosa accade?


Nikla corre nella camera di papà e mamma e li vede avvolti in una luce dorata, eterea, come quella che a casa di nonna Ava arrivava, d´estate, dal giardini.


Ed è una luce calda... Nikla sa che non avrebbe senso svegliarli. FInisce come quel giorno che Ivan spiegò a tutti loro che lui era un Asperger (che cosa idiota... ma che Asperger e Asperger... lui era Nikla, cavolo! E a chi osi dire il contrario, lui può sempre far vedere la sua carta d´identità! Non dicessero baggianate, puf!).


Ma insomma... il casino c´è stato. E, diamine, che fastidio! Andiamo a vedere... andiamo in Camera da pranzo. I suoi passi sul parquet di legno d´abete rosso. Il corridoio la Stanza. E nella stanza, un Uomo. Non è che Nikla odi gli estranei. Anzi. Gli piacciono. Gli piace davvero incontrare gente e, di certo, non è stupito che un uomo in giacca e cravatta (perfetto nodo Regimental non c´è che dire) sia lì.


Nikla si fida delle persone. Davvero. E´ appassionante quando vengono e lui può, finalmente, spiegare tutto ciò che sa sul Rivoli, il Giardino di Copenhagen. A volte, i vicini di casa, quando ne parla, emettono dei leggeri sbuffi e guardano le anatre volare. Chissà perchè. E pure, tutti sanno dell´Importanza e della f o n d a m e n t a l e bellezza del Giardino Rivoli. Assolutamente ed è bellissimo raccogliere e sfogliare tutti i suoi libri su di esso. Peccato a volte che bisogni interrompere il tutto per perdere tutto quel tempo a fare quelle insulsaggini dei "compiti di casa".


Insomma... l´uomo in giacca e cravatta si presenta: "Salve, sono Babbo Natale".


"Salve, sono Nikla Forlund, piacere di conoscerla". (Si è pettinato bene, quella sera).


"Si, lo so perfettamente. Dunque: come esponente della Lega dei Babbo Natale sono quì come annunciato per incontrarti, Nikla".


"Ah".


"Il fatto è che Santa Klaus sta aggiornando gli Archivi dei Desideri dei bambini. Lo sai no... lo ha anche scritto sulla sua pagina Facebook".


"Sì, infatti, ha ragione signor Babbo Natale. Gli ho anche postato un video del Giardino RIvoli, uno splendido documentario andato in onda l´altro mercoledì sul primo canale... ma com´è che Santa Klaus appare così poco interessato? Ma lo sa Santa Klaus dell´importanza del Giardino di Rivoli nella storia di Copenhagen..."


"Alt... un attimo piccolino. Oh... insomma. Hai ragione. Ma sai così... solo oggi noi Babbo Natale possiamo, magicamente, entrare nelle case delle persone e aggiornare il nostro Database dei regali. Ascoltami..."


"E va bene..."


"Cosa vorrebbe un bambino Asperger per Natale!?".


"Ma è chiaro!!! Voglio andare a Copenhagen... a vedere il giardino di Rivoli!".


E Babbo Natale sorride.


Nikla guarda i cristallli di neve che decorano la sua cravatta.


E Nikla è sorridente... si avvicina, gli salta sulle ginocchia... "ora ti spiego".


E Babbo Natale lo ascolta. Per un´ora... per due ore... fino al mattino. E proprio quando le allodole staccano in volo (è Shakespeare), Babbo Natale e Nikla si salutano.


"Sei un Bambino straordinario Nikla. Sai... per Santa Klaus accontentare i Bambini è sempre così difficile... E pure con te... sai... con te non è così. COn te sappiamo cosa ami... con te sappiamo subito come farti felice. E sembri non avere paura di nulla e stai sempre così bene con i tuoi silenzi e le tue arrabbiature".


"Grazie Babbo Natale!".


"Tieni..."


Nel suo impeccabile completo italiano, Babbo Natale da il Biglietto-Vacanze a Nikla.


E poi...


Pim!


Scompare in una Nuvola elettrica e azzurra.


Ovviamente Nikla corre dalla mamma... E Hilse è svegliata di soprassalto dal suo bambino...


"Mamma mamma! Guarda...! Questa notte è venuto Babbo Natale... e mi ha dato un biglietto vacanze per il Giardino di Rivoli!!! E´ bellissimo!!!!".


Hilse guarda allora Torvald, suo marito.


Sapete... voi potreste pensare che Torvald e sua moglie abbiano messo il Biglietto la sera prima... sapendo cosa rende, davvero, felice Nikla.


Voi potreste pensare che Nikla abbia aperto il biglietto e si sia sognato tutto prima di addormentarsi davanti al Camino.


Ma se lo pensate... beh... siete solo dei tranquillissimi, dolcissimi, scontati Neurotipici .


Sapete... il fatto è che siete troppo normali per sognare veramente.


Nikla dice sempre la verità... eh... è Asperger.


Buon Natale...


Ai Neurotipici e a tutti i Neurodiversi!".

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