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Prevenire e "coccolare" l´attenzione condivisa

Differenze nell´attenzione condivisa sono già osservabili a 6 mesi.


di Letizia Bernardi Cavalieri


L´attenzione condivisa dovrebbe essere presente nel bambino già a partire dai nove mesi e quando invece è assente questo costituisce l´indicatore principale, il campanello d´allarme, secondo la teoria della mente, dello sviluppo autistico.




Chiarire le basi neurali che permettono l´acquisizione spontanea dell´attenzione condivisa permette quindi di fornire importanti screening previsionali per lo sviluppo sia del linguaggio che delle competenze sociali.
Un esempio di attenzione condivisa è il controllo dello sguardo: il bambino controlla lo sguardo dell´adulto e se l´adulto si gira da un´altra parte, il bambino cerca l´oggetto del suo sguardo. Il primo gesto che il bambino fa, per coinvolgere il genitore, è l´indicare protodichiarativo, il ditino che indica dove vuole che si guardi. Questo nell´autismo non avviene molto spontaneamente e così precocemente. Non c´è quest´attenzione condivisa.
In pratica conoscere questo dato permetterebbe di orientare molto precocemente verso la diagnosi e consentirebbe anche di intervenire rapidamente con terapie appropriate.


In uno studio condotto da Elison JT ed altri, dell´University of North Carolina at Chapel Hill, USA, “Frontolimbic neural circuitry at 6 months predicts individual differences in joint attention at 9 months”, pubblicato nel marzo 2013 su “Developmental Science” gli autori hanno descritto un nuovo metodo per valutare molto precocemente (a sei mesi) la possibile risposta del bambino nell´attenzione condivisa. Tramite una tecnica definita tensore di diffusione (uno tecnica di risonanza magnetica con il quale è possibile costruire immagini biomediche di tipo tridimensionale, di solito utilizzata per visualizzare la sostanza bianca; per determinare la localizzazione, l´orientamento e l´anisotropia dei tratti e dei fasci di fibre nervose), gli studiosi hanno dimostrato che l´Anisotropia Frazionaria nel Fascicolo diritto uncinato, un bianco fascio di fibre che collega l´amigdala alla corteccia prefrontale mediale e al polo temporale, se viene osservato a 6 mesi di età, è già in grado di predire le differenze individuali nella futura risposta all´attenzione condivisa.
Queste aree sono specificamente preposte alla rappresentazione di uno stimolo emotigeno (che provoca emozione). Il fascicolo uncinato è infatti una struttura del cervello umano che connette le zone del sistema limbico (ippocampo e amigdala), con la corteccia prefrontale. Il sistema limbico è coinvolto in funzioni importanti quali le emozioni, il comportamento, la memoria a lungo termine, l´olfatto, mentre la corteccia prefrontale è responsabile delle funzioni cognitive superiori (la centralina di coordinamento) e della capacità di compiere rapidamente delle scelte e di prendere delle decisioni.
Se questo collegamento non avviene in modo perfetto gli apprendimenti relativi al riconoscimento dei volti, delle emozioni, delle reazioni proprie e altrui, non avviene correttamente. In particolare la corteccia prefrontale ventromediale che si trova nel lobo frontale, è implicata nell´elaborazione del rischio, della paura e nel processo decisionale.


Già precedentemente uno studio di risonanza magnetica spettroscopica protonica utilizzata per indagare l´amigdala e la corteccia orbito-frontale, coinvolti nell´apprendimento dell´intelligenza sociale, condotto da K. Mori ed altri, pubblicato su Brain Developement nel febbraio 2013, aveva confermato la presenza di una disfunzione neuronale sia nell´ amigdala che nella corteccia orbito-frontale nei soggetti con disturbi dello spettro autistico. Questo successivo studio di Elison mette a fuoco dove sta l´interruzione. In pratica con questo studio si è constatato che le diramazioni e la direzione del Fascicolo Uncinato nell´autismo sono atipiche, come del resto precedenti studi avevano già dimostrato l´atipicità della sostanza bianca.
I risultati dello studio suggeriscono che lo sviluppo delle principali abilità non verbali della comunicazione sociale nella prima infanzia è in gran parte sostenuto da precedenti sviluppi nell´ambito dei sistemi della corteccia dell´emisfero frontale destro (l´emisfero destro è importante per la comprensione delle relazioni sociali, in particolare la regione frontale destra gioca un ruolo cruciale nello stabilire la relazione appropriata tra il sé e il mondo...).


Cosa si può fare in questi casi qualora si dovesse riscontrare una direzione atipica del Fascicolo Uncinato? Altri studi pongono l´accento sulla stimolazione sensoriale attraverso la musica, le tecniche cognitivo comportamentali e la Comunicazione Aumentativa Alternativa. Bisogna stimolare quei centri affinché si sviluppino correttamente.


  1. Dichter GS. Et Al, Functional magnetic resonance imaging of autism spectrum disorders, 2012 Sep; Dialogues in Clinical Neuroscience.
  2. Elison JT, Wolff JJ, et Al. Frontolimbic neural circuitry at 6 months predicts individual differences in joint attention at 9 months. 2013 Mar, Developmental Science.
  3. Mathersul D. et Al., Automatic facial responses to affective stimuli in high-functioning adults with autism spectrum disorder, 2013 Jan, Physiology & Behavior.
  4. Mathersul D. et Al., Psychophysiological correlates of social judgement in high-functioning adults with autism spectrum disorder. 2013 Jan, International Journal of Psychophysiology.
  5. Mori K, Toda Y. Et Al., A proton magnetic resonance spectroscopic study in autism spectrum disorders: amygdala and orbito-frontalcortex. 2013 Feb; Brain & Developement
  6. Peters JM. Et Al., Cervello reti funzionali nella sindrome autistica e nella condizione non sindromica: uno studio grafico teorico della connettività delle reti EEG, 2013 Feb, BMC Medicine.
  7. Pardini M, et Al., Long-term cognitive and behavioral therapies, combined with augmentative communication, are related to uncinate fasciculus integrity in autism, 2012 Apr, Journal of Autism Developmental Disorders.
  8. Poustka L. et Al., Fronto-temporal disconnectivity and symptom severity in children with autism spectrum disorder, 2012 Apr, The World Journal of Biological Psychiatry.
  9. Swartz JR, et Al. Amygdala habituation and prefrontal functional connectivity in youth with autism spectrum disorders, 2013 Jan, Journal of the American Academy of Child and Adolesc Psychiatry.
  10. Von Dem Hagen EA, Baron-Cohen S. et Direct Gaze Elicits Atypical Activation of the Theory-of-Mind Network in Autism Spectrum Conditions. 2013 Jan, Cereb Cortex.
  11. Wan CY, Schlaug G, Neural pathways for language in autism: the potential for music-based treatments, 2010 Nov, Future Neurology

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