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Ettore Majorana. Lo scomparso

Ettore decise di sparire e aveva la Sindrome di Asperger.


di David Vagni


Stefano Roncoroni, nipote del fisico racconta nel suo libro due nuove verità. Ettore era Asperger. Ettore decise di sparire.




Ettore Majorana fù ritrovato. Ma chiese alla famiglia di essere lasciato solo, non reggendo più la pressione di una vita da "outcast", incapace di provare quella, per molti naturale, sincronia con le altre persone e non reggendo più lo stress di una vita piena di richieste troppo elevate per lui. Le indagini furono fermate. La sua morte, secondo un gesuita, avvenne nel 1939. Non andò in Argentina e neanche in Germania, non simpatizzò per il regime fascista, non si siucidò e non era una delle tante persone che gli somigliavano in giro per il mondo. Non si ritirò in convento come ipotizzato da Sciascia.


È questa la tesi dell´ultimo libro dedicato ad uno dei misteri di Italia: Ettore Majorana, lo scomparso, in libreria per Editori Internazionali Riuniti.


La verità si cela sicuramente nei documenti che i discendenti di Majorana conservano nei loro archivi. "Ettore Majorana, lo scomparso" è l´inedito dello zio Giuseppe Majorana, scritto nel 1940 come versione ufficiale di famiglia per quella scomparsa.


A scriverlo è Stefano Roncoroni, 73 anni, un nipote di Ettore. A lunga carriera di critico cinematografico e regista televisivo alle spalle, che dal 1962 ha avuto accesso ai documenti familiari relativi alla scomparsa di Ettore e alle testimonianze dirette dei parenti che parteciparono alle ricerche.


Per noi c´è anche un´altra novità, Spazio Asperger ha collaborato con l´autore durante la stesura del libro per evidenziare le ragioni della sua scomparsa. Ettore Majorana era Asperger, una forma lieve di Autismo.


In una serie di incontri Roncoroni ci ha mostrato lati del carattere di Ettore sepolti all´interno della memoria e degli archivi familiari. Anche se la certezza nelle diagnosi postume non è mai possibile ne emerge un quadro limpido che permette di comprendere molte delle peculiari caratteristiche di questa mente tanto eccezionale quanto isolata.


Il suo problema era di difficile soluzione: non poteva essere distolto dai suoi studi, non poteva più continuare a vivere nella gabbia della sua famiglia e, nello stesso tempo, non era in grado di stabilire relazioni sociali serie e continuate. Anche queste due sono tipiche della Sindrome di Asperger. Da un lato l´ossessività per i propri interessi e dall´altro le difficoltà nella vita sociale. Era molto evidente nel comportamento di Ettore ed anche ben documentata lungo tutto il corso della sua vita ufficiale. Allora, come vedremo, le diagnosi della sua stranezza furono attribuite a problemi di stomaco, stanchezza o nevrastenia, ma qualcuno in Famiglia avrebbe dovuto accorgersi che erano diagnosi completamente inadeguate. Ebbe chi fra i suoi contemporanei individuò nel passaggio all´insegnamento lo scatenarsi della crisi. Negli Asperger sono infatti fatali gli improvvisi cambiamenti di condizione: passare da un lavoro ad un altro, uscire dalla famiglia o esserne privato, cambiare abitazione o città.


Spesso le persone con SA hanno dei talenti innati che li contraddistinguono: una intelligenza al di sopra della norma; buone capacità verbali ed un vocabolario molto ricco e preciso;originalità e creatività nel campo di azione da loro scelto con una forte propensione a “pensare fuori dagli schemi”; onestà e ingegno sullo stesso piano; grande attenzione per i dettagli; forte etica per il lavoro in genere e per il loro in particolare sempre svolto con qualità e precisione. Per converso possono essere, per rimanere nella casistica di Ettore Majorana, rigidi e contrari al cambiamento. Passare da un´attività ad un´altra; dal tempo di lavoro a quello delle più semplici incombenze vitali come la pausa per mangiare o per dormire; trasferirsi in una nuova scuola, in una nuova città con un nuovo ruolo sociale può essere per un Asperger una sfida mortale. Come non riconoscere in questo elenco qualcosa che potrebbe essere appartenuto ad Ettore e che tra l´altro non era sfuggito ai suoi colleghi.
Queste ed altre caratteristiche non sempre compresenti e nemmeno agli stessi livelli potrebbero anche, se analizzate e riscontrate, permetterci di comprendere meglio alcuni episodi e comportamenti della vita di Ettore.


Due verità emergono quindi da questo libro: Ettore è scomparso. Ettore era Asperger. Un libro non solo quindi per storici e curiosi ma anche per chi volesse indagare la biografia di una persona con Sindrome di Asperger.


A breve Spazio Asperger pubblicherà la video intervista a Stefano Roncoroni dove potrete scoprire molte altre interessanti notizie.
Stay tuned!

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