< Torna alla pagina degli articoli

Amarti significa trovare l´estate nell´inverno

La testimonianza di Pavel e Dolce Domani alla Conferenza di Attwood.


Autore: Pavely e Dolce Domani

Può un Asperger amare ed essere amato? Quanto può trasformarci l´amore e l´accettazione? Pavel e Dolce raccontano la loro storia alla conferenza di Attwood.




Pavel

"Beh... grazie. E´ emozianante essere quì. E´ la prima volta che parlo davanti ad un pubblico. E il primo gesto da fare, lo so, è sorridere. Dire grazie.
Prima di tutto vorrei ringraziare David e tutto il gruppo di Spazio Asperger di avermi dato questa possibilità. La possibilità di essere quì.
Grazie David... Grazie Davide...


In questo piccolissimo spazio il mio Amore ed io vorremo condividere la nostra storia. Io, Pavél, sono Asperger. DolceDomani, Dì dì, è, invece, meravigliosamente neurotipica.


Bene: siamo innamorati, siamo Amore. Siamo quì per dire, per raccontare, che l´Amore tra persone così differenti è possibile. Io, in modo speciale, vorrei dirvi che incontrerete, da oggi, con il passare del tempo, tantissimo Desiderio d´amore nelle ragazze e nei ragazzi Asperger che incontrerete.
Bene: esistono tantissimi Asperger sposati. Esistono tantissimi Asperger che hanno figli. Lo dico chiaramente: io sono cresciuto in una Cultura, in un Mondo di opinioni, in cui gli Autistici erano esclusi dall´Amore. E sicuramente i temi della Dolcezza, della Tenerezza, del Gioco per noi sono percorsi difficili, passeggiate su Ghiacciai alti e artici e siberiani.


Il nostro modo di essere è difficile da avvicinare. L´Amore, per il mondo neurotipico, è fatto di verde, di giardini, dell´azzurro dell´Oceano, della vicinanza del Mare, di Estate, di tutti i colori del riso. L´Amore invece, per come lo vedo io, per come lo vedo io come Asperger, è il Bianco accecante di un Ghiacciaio. C´è la morsa del freddo, il dolore che ti prende al cuore, e pure c´è una Luce, una Gioia, una Felicità così straordinaria che cambia tutte le coordinate del Cielo.


Io sono quì per parlarvi di questa luce.


Da Asperger vorrei dirvi come è nato il mio amore per Dolce Domani. E vorrei dirvi perchè so di amarla.
Io ho conosciuto Dolce Domani su di una piattaforma internet. Per noi Asperger, la Tecnologia è un punto di riferimento. Noi siamo Tecnologia.


Com´è nato il nostro contatto? Semplicemente, Dolce Domani voleva capire. Capire cosa fosse l´Asperger, voleva capirlo per capire la propria vita e le persone che le erano accanto.
Appena mi ha scritto, io ho vissuto i colori dell´intimità. MI sono sentito intimo con Dolce. Sapevo di poter parlare con lei di tutto e sapevo di poter essere sincero. Bene: mi sono sentito sulla linea di costa, sopra un burrone sul mare.
Essere sinceri significava gettarsi nel mare. SIgnificava non mentire più. Significava aprirsi completamente, significava bendarsi e imparare ad affidarsi. Non fidarsi... affidarsi. SIgnificava raccontare, senza tralasciare nulla, la mia vita. Condividere il dolore, dire le mie difficoltà.


La grandissima intimità, mi ha fatto capire che potevo tentare. L´ho fatto. Con DOlce Domani, nei miei 36 anni, ho dato il mio primo vero Bacio. E l´ho baciata a Venezia, accanto alla Chiesa di San Vidal, un luogo che porterò sempre nel cuore, un luogo che saprà sempre dirmi cosa sia l´Amore. E quando l´ho baciata, ricordo le sue lacrime... la sua apertura, il suo esserci.


Con Dolce Domani io ho sempre vissuto il mio sentimento di Famiglia. Io sento, sento sulla mia pelle, che Dolce Domani è la mia compagna ed è parte di quell´Universo complesso che è la Famiglia. Io le sono accanto e amo esserci. Con tutte le mie difficoltà, con tutti i miei problemi, con tutti i miei errori io ci sono. Se ci sono per lei, io sono. Sono veramente. Senza fuggire, senza avere paura.
Intimità, Famiglia e, infine, Romanticismo. Noi Asperger non siamo romantici. Bene: per la prima volta nella mia vita, io con Dolce Domani sono romantico. Cosa faccio di romantico per lei? Bene: cucino... le sono accanto, imparo ad ascoltarla. Esiste tra di noi un grandissimo linguaggio di gesti e di attenzioni. Soprattutto: con lei riesco a gestire la mia rabbia. La mia ira. Il mio nervosismo. Dolce Domani è la mia casa, è il luogo che mi arricchisce, è la strada che mi insegna sempre una nuova geografia.


Chiaramente ci sono difficoltà.
Non si può raccontare la propria vita in così poco tempo.
Sono Asperger. Le dimensioni sociali non sono il mio forte...


Non lavoro. Attualmente non lavoro. E inserirmi nel mondo del lavoro, lavorare quotidianamente con altri... è un qualcosa che mi mette paura.


Temo i miei errori e tempo, chiaramente, un lungo percorso di licenziamenti e di rifiuti. Pure: stare accanto a lei mi insegna a non temere ciò che avverrà.


Non guido. Non ho la patente, non so guidare. Non posso, non so, guidare. E nella vita di tutti i giorni, non guidare, significa avere delle grandi difficoltà ad insersi nel tessuto della vita urbana.


Ho un carattere difficile. Quando le sono distante, io CADO nella parte patologica dell´Autismo. L´Autismo si fa evidente, non riesco più ad avere un contatto oculare, non riesco più a parlare correntemente...


L´Amore per Dolce Domani mi ha dato umanità.


Se prima di conoscerla il mio mondo era Inverno e Ghiacciaio e Montagna...
Ora, con lei, tutto ciò che mi circonda è diverso. Ora vorrei farvi ascoltare il Concerto per Clarinetto in La, K622, l´Adagio...
Amare Dolce Domani significa trovare l´Estate nell´Inverno.
E´ una sensazione, un colore (io mi esprimo molto con il linguaggio dei colori), che ha un solo nome.
Il suo.
Il nome della donna che amo...


Dolce Domani mi ha dato un Corpo e una Realtà.


Se lei è, io sono. E non so dirlo in altro modo.


Grazie.


Dolce Domani

Come si fa a non innamorarsi di una persona che ti dice “Amarti significa trovare l´Estate nell´Inverno.”?


Paolo è così, dice e scrive cose bellissime… con una calligrafia altrettanto bella… E´ romantico, barocco ma è anche dolce e tenero.


Un pulcino bagnato e un uomo vicino ai 40 anni che può sembrare duro e distaccato ma che in realtà è capace di provare amore e sentimenti nobili.


Dietro a quel volto inespressivo si nascondeva un forte e disperato bisogno di amare, lui con un passato pieno di solitudine, senso di inadeguatezza, s p a v e n t a t o, soggiogato dall´ansia e dal dubbio di aver fatto la cosa giusta oppure no voleva semplicemente vivere come tutti noi.


Essere asperger ti porta a vivere in uno stato d´allerta che solo la consapevolezza della situazione riesce ad attenuare ma la paura dell´incomprensione, di un fallimento, di un rifiuto, ti porta a chiuderti, a rintanarti.


Dal nostro primo incontro Paolo ha affrontato tutte le sue frustrazioni e ha aperto quella porta, ha deciso di guardarmi negli occhi, di tenermi la mano e finalmente di sorridere. Ha superato traguardi incredibili nel giro di brevissimo tempo… e ora io stessa dimentico l´asperger e l´impegno duro che deve affrontare ogni volta che esce, prende la metropolitana, cena con i miei amici e le mie amatissime zie.


Questa meta l´abbiamo raggiunta insieme, ogni giorno. Ogni giorno cerco di scoprire il suo codice segreto, la combinazione del suo essere e allora la fiducia, la comprensione, la pazienza, i gesti e le attenzioni diventano nostri alleati, vere e proprie strategie per crescere e realizzarsi come persona completa quindi non più il pulcino bagnato che più di una volta ho visto, non il Paolo che in famiglia fanno finta di non vedere, spento, “senza sole” come direbbe lui ma il favoloso fidanzato che finisce l´università, che sceglie di diventare vegano per empatia verso ogni forma di vita (e qui chi dice che gli autistici non ne provano cadono in trappola), che ripete come un mantra religioso “appena trovo un lavoro ci sposiamo”.


Capire la diversità, creare un ambiente sereno permette di combattere le angosce quotidiane, allontana l´aggressività e annienta le caratteristiche limitative dell´asperger mentre sfrutta invece quelle positive per questo è fondamentale il ruolo dei compagni e ancor prima dei genitori degli asperger. La sicurezza e la felicità che Paolo ha trovato nell´amore lo hanno rigenerato, lo stanno portando verso l´integrazione, la socialità, sempre più lontano dalla depressione e com´è bello vederlo saltellare con la sua andatura bizzarra, ascoltarlo nei suoi giochi di parole e versi di animali vederlo portarsi in bagno improbabili libri tecnico-scientifici, sentirlo pronunciare un mantra diverso: “appena sposati facciamo un bambino”.





Commenta questo articolo sul nostro forum Consulta i nostri professionisti

< Torna alla pagina degli articoli

Ti è piaciuto l'articolo? Fanne parola!