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L´utilità del Metodo Facial Action Coding System e Sindrome di Asperger / Spettro Autistico Lieve

Sfruttare la sistematizzazione per migliorare le abilità sociali


Autore: Igor Vitale

L´utilità del metodo FACS in adolescenti ed adulti con Sindrome di Asperger o Condizioni dello Spettro Autistico Lievi riguarda soprattutto il potenziamento della proprie abilità di comunicare a livello non verbale, ma anche la migliore comprensione delle emozioni altrui, tramite un metodo facilmente schematizzabile, preciso e attendibile.



Facial Action Coding System (FACS) è un manuale delle espressioni facciali nato dal lavoro congiunto di Ekman e Friesen. Il metodo nasce con l´intenzione di codificare le espressioni facciali che un volto umano può compiere. Possiamo definire il FACS come un sistema di osservazione e classificazione di tutti i movimenti facciali visibili, anche quelli minimi o molto rapidi, in riferimento alle componenti anatomo-fisiologiche del volto umano.


Ekman e Friesen si erano interessati allo studio e alla descrizione dell´associazione tra determinate contrazioni dei muscoli facciali e le emozioni.


L´innovazione del metodo Facial Action Coding System sta nella considerazione dei muscoli responsabili di una certa unità d´azione, studiosi che hanno provato precedentemente a valutare i movimenti del volto avevano studiato esclusivamente la parte superficiale del viso, ovvero ciò che è visibile sul volto umano senza analizzare ciò che sta sotto l´epitelio.


Studiando i contributi di autori come Duchenne, Plutchik e Huber e altri, Ekman e Friesen costruirono una tabella che indicava la relazione tra determinati vari muscoli facciali e dalle sei emozioni di base.


Complessivamente, il Manuale FACS descrive 44 Action Unit (unità d´azione) dei cambiamenti possibili nell´espressione facciale e 14 AU per la direzione dello sguardo e la posizione/orientamento della testa.


Le Action Unit (AU), individuate con un codice numerico, sono caratteristiche del cambiamento del volto, rispetto all´espressione neutra. Il Manuale descrive per ogni Action Unit, i muscoli facciali coinvolti nel movimento, i singoli criteri per riconoscere il movimento, tali criteri sono descritti da rigonfiamenti, stiramenti o contrazioni muscolari localizzabili nel volto.


Le Action Unit (AU) possono verificarsi nel volto singolarmente o in combinazione con altri movimenti, è possibile così ottenere fino a 7000 combinazioni, sebbene non tutte le combinazioni indicano una particolare emozione o sono effettivamente utili dal punto di vista della decodifica. Le Action Unit, quindi, non sono descrizioni di singoli muscoli, ma espressione dell´attività di una classe di muscoli.


All´interno del Manuale FACS, per ogni emozione, sono descritte le unità d´azione essenziali, prototipiche di un´emozione e le unità d´azione accessorie per l´espressione corrispondente. Le caratteristiche essenziali comprendono quelle unità del volto, contratte o meno, che devono essere presenti nel volto per decodificare la presenza di un´emozione. Le unità d´azione accessorie riguardano quelle aree del volto che a possono essere presenti durante l´espressione di un emozione, ma non sono strettamente necessarie.


Il manuale ha poi avuto un aggiornamento nel 2002 con la revisione di Joseph Hager, il quale ha aggiunto una regola fondamentale nella codifica delle espressioni facciali: l´intensità della contrazione muscolare.


I livelli di intensità sono cinque e così suddivisi:
  1. Livello A): tracce deboli dell´azione (Trace);
  2. Livello B): evidenza leggera dell´azione (Slight);
  3. Livello C): segni marcati o pronunciati del movimento (Marked o Pronunced);
  4. Livello D): segni intensi o estremi dell´azione (Severe o Extreme);
  5. Livello E): intensità massima del movimento.


L´intensità è misurata su una scala a 5 punti che vanno dalla lettera A (intensità minima) alla lettera E (riguarda la massima contrazione, tale codifica si attribuisce quando non è possibile contrarre ulteriormente il muscolo). Le lettere A ed E nella pratica sono molto rare da trovare, l´adulto solitamente regola il proprio comportamento rispetto a norme sociali. Nel Manuale, per ogni AU, sono descritti i cambiamenti che si possono osservare nel volto (rispetto al volto neutro), indicazioni per riprodurre quei cambiamenti e come giudicare nel modo migliore l´intensità. Ekman e Friesen hanno ulteriormente sperimentato la validità e l´attendibilità del manuale da loro prodotto con ampi risultati positivi.


La descrizione di ogni Action Unit è suddivisa in tre sezioni:
  1. sezione A) cambiamenti osservabili sul volto, provocati da un determinato movimento;
  2. sezione B) indicazioni su come effettuare lo specifico movimento, con la descrizione di eventuali difficoltà e soluzioni utili per superarle;
  3. sezione C) come registrare l´intensità di quella singola AU.


Tra i vari sistemi di analisi e misurazioni delle espressioni facciali elaborate fino ad ora, il Facial Action Coding System è il più completo e versatile. In esso il volto è considerato come un sistema di risposta multidimensionale, multimessaggio, capace di flessibilità e specificità. Secondo Ekman, il volto umano trasmette informazioni attraverso quattro classi di segnali:
  1. I segnali statici, rappresentati dagli aspetti relativamente permanenti del volto, come la struttura delle ossa e le masse di tessuto sottocutaneo che contribuiscono a dare forma al volto, tali segnali sono poco o per nulla controllabili, differentemente dal passato oggi i segnali statici non sono considerati indicativi di aspetti della personalità.
  2. I segnali lenti, che sono costituiti dai cambiamenti che avvengono sul volto nel corso del tempo e che segnano il viso con le rughe e con il cambiamento delle caratteristiche della pelle;
  3. I segnali artificiali, sono gli aspetti del volto artificiali, come l´aggiunta di accessori, il trucco o interventi chirurgici;
  4. I segnali rapidi, variazioni che si configurano sul volto dovute all´attività neuromuscolare e che determinano le vere e proprie espressioni facciali.


La somma delle quattro classi di segnali determina la fisionomia di un volto e, singolarmente o cumulativamente, comunicano molti messaggi è per questo che definiamo il metodo FACS come un metodo multimessaggio. I segnali che compaiono sul volto possono essere inoltre molto rapidi, tali segnali che producono variazioni della forma degli occhi, delle sopracciglia, della bocca e delle labbra. Questi tipi di segnali sono movimenti che di regola hanno una breve durata, generalmente tra di 250 millesimi di secondo e i 5 secondi.


L´utilità del metodo FACS in adolescenti ed adulti con Sindrome di Asperger o Condizioni dello Spettro Autistico Lievi riguarda soprattutto il potenziamento della proprie abilità di comunicare a livello non verbale, ma anche la migliore comprensione delle emozioni altrui, tramite un metodo facilmente schematizzabile, preciso e attendibile. Il metodo consente in maniera efficace di aggiungere nuove informazioni a proposito delle emozioni, oltre a quelle che la persona può già trarre a un livello verbale.


Insegnando tale metodo alle persone con ASD ci possiamo aspettare di ridurre la compromissione qualitativa nell´interazione sociale, favorendo così una ricerca spontanea della condivisione delle emozioni, della reciprocità emotiva e sociale.


Del FACS per persone ASD si parlerà al convegno: Tutti i colori dello Spettro, 13-15 giugno 2014, Roma.



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