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Solo con lei nella mia incredibile sfera di cristallo

Una testimonianza sul potere curativo dell´amore nella Sindrome di Asperger


Autore: Fabio C.


Vivo in una bolla di vetro.
Noi lì dentro ci nasciamo ma, è quasi impossibile per i nostri cari, gli insegnanti e gli amici distinguere quelli che possono essere comuni "problemi" passeggeri da un vero è proprio modo di essere, una forma di esistenza strana e complessa. Il "problema" non ha infatti un inizio, sono sempre stato così, così estremo.




Estremamente distratto o interessato, estremamente calmo o agitato, ordinato o disordinato. Una delle prime manifestazioni fù il disegno. Complessi ed elaborati, li ricordo come fosse ieri. A cinque anni sognavo di basi sotterranee e mezzi militari ultrafantasiosi. Non ero granchè nella rappresentazione, non si parla di "talento innato", ero piuttoto mediocre, ma se qualcosa non era disegnata come la immaginavo, strappavo e ridisegnavo ancora e ancora.


Già all´età di sei anni passavo pomeriggi interi chiuso nella libreria a "divorare" volumi e volumi di enciclopedia, a leggere di storia, scienze naturali e di svariate altre centinaia di argomenti. Ora voi starete pensando al solito classico "genietto" solitario, schivo, composto, robot imperturbabile che legge e studia per compiacere la famiglia e le pompose maestre di scuola.


Non ero niente di tutto questo. Avevo decine di amici, scelti e selezionati tra i più "buoni", diciamo gli "sfigati". Ero a tratti iperattivo e a tratti pigro ma uscivo spesso a giocare.


Alcune mattine mi svegliavo però con un ansia tremenda di sapere, come una sete incolmabile di conoscenza e preferivo leggere piuttosto che giocare con gli altri bambini. Insomma, non sapevo per compiacere ma per godere di qullo che imparavo. Oggi è ancora così.


La scuola fù un´esperienza tremenda. Le maestre si accorsero ovviamente che in me c´era qualcosa che stonava. Cominciarono irritate a darmi nomignoli, per farmi reagire (si avete capito bene: le insegnanti) ad avere un comportamento di severità particolare nei miei confronti, di asprezza. Se ero seduto al banco ero il "bello addormentato", se andavo interrogato ero "tarantolato".


Senza dimenticare poi che i miei profitti scolastici erano come la marea: più mi portavano ansia e disagio con gli altri compagni, meno studiavo il programma scolastico. Con i compagni oltretutto non avevo interessi da condividere: o erano semplicemente frivoli e giocherelloni o si interessavano al programma scolastico, cosa che mi annoiava. Alle medie esplosi. Esplose la mia dedizione allo studio, grazie alla mia devozione alla religione. Ero casa e chiesa. Diventai un predicatore. Applicai il vangelo come solo un Asperger poteva fare, predicavo e testimoniavo in modo assurdo per un bambino di dodici anni.


Il punto di forza di alcune religioni nei confronti di un soggetto "autistico" è che essere un tantino aggressivi ed estroversi quando si parla e cinque minuti dopo chiudersi in paranoia a "pregare" facendo avanti e indietro con la schiena è considerato normale. Avevo fatta mia la parola di Dio, finchè mi elevai all´esegesi. Leggere e studiare i testi sacri fino allo svisceramento del significato mi portò ad allontanarmi dalla fede. Intanto a scuola studiavo in maniera maniacale.


Finchè alle superiori non collassai, diventando un mezzo metallaro, molto trash. Ogni vizio esistente era mio, semplicemente perchè una cosa mi dava piacere. Dal primo al terzo anno di superiori vissi l´inferno.


Non riuscivo a studiare ed in classe ero preso continuamente di mira. Fumavo decine di sigarette al giorno e bevevo pesantemente per scaricare lo stress. Così per risolvere la mia frustrazione e curare i primi evidentissimi segni di depressione e d.o.c., iniziò la mia storia clinica col passaggio da un professionista all´altro, tanto che adesso non li conto più.


L´incompetenza, non tanto di queste persone, ma tanto la mia imperturbabile corazza lì portava a liquidarmi con scuse quali la mia mancanza di apertura nei loro confronti. La mia indifferenza, secondo quanto dichiarato da loro, rendeva impossibile un´analisi concreta. Celo un codice apparentemente indecifrabile, un messaggio ai più incomprensibile. La mia mancanza di "debolezze" logiche mi rende inumano. Pongo i miei terapisti in posizione di empatia ponendo a loro le stesse difficoltà che io stesso mi impongo, quali la scelta di soffrire o morire... una sorta di enigmista meno sanguinario, che mi ha sempre messo in posizione di vantaggio ed estremo stress per chi lavora con me.


Mi feci addirittura etichettare come violento, a causa degli episodi di scatti d´ira improvvisi e preoccupanti, raccontati dai miei familiari, ingigantiti ovviamente dall´effetto "Hulk" della mia stazza. Allora ero piuttosto grasso, ora faccio culturismo e quando mi innervosisco faccio un pò paura. Lo sport per me è una valvola di sfogo insostituibile insieme alla passione di accudire criceti, conigli o stare coi bambini. Vi posso assicurare di non essere pericoloso ed oltretutto di non riuscire a far male neanche ad una mosca. Stare con bambini ed animali mi dona una pace ed una serenità indescrivibile.


A circa diciassette anni, sprofondato ormai in un baratro fatto di delusioni ed incomprensione un evento meravigliosamente bello rese la mia vita incredibile. Incontrai la mia attuale moglie.


Lei non si limitò a restare distante, a guardarmi fuori dalla palla di cristallo in cui ero chiuso. Provò a stabilire un contatto. Soffriva per i suoi motivi come me, ma al contario di me sapeva perchè.


La nostra comunicazione fù graduale e delicata, giorno dopo giorno cresceva, rimanendo però uno scambio alla pari. Così quando diventò la mia "ragazza", da me lei prese forza interiore e capacità di far testa alle pressioni psicologiche, facendo invece a me da traduttore con la gente, da guida, mettendo a freno la pesante mancanza di sensibilità che esprimevo alle persone, riuscendo a spiegarmi perchè non è conveniente dire sempre quello che si pensa.


Mi insegnò a ridere delle cose, a piangere. Mi insegnò ad AMARE.


La nostra storia è incredibile come quella del Sole con la Luna, una Stella ed un piccolo Satellite in grado di trasformare il mondo... Nella sua semplicità riuscì a portarmi nella dimensione dei sentimenti, sensazioni che gestivo o con irruenza, nei rapporti con mio padre che aggredivo puntualmente in esagerati Meltdown, o con indifferenza, verso mia madre che ignoravo continuamente. Presi a considerare la possibilità di un abbraccio o di una stretta di mano per ricambiare con gratitudine. La mia non è stata una questione di educazione, infatti i miei genitori mi hanno imposto il galateo in modo meticoloso, piuttosto come qualcuno diceva siamo come bambini che non imparano mai a camminare.


Lei mi prese per mano, affascinata dalla mia personalità, facendosi carico delle mie difficoltà e dei miei pesanti difetti. Uno degli esempi più belli che mi piace raccontare riguarda un evento che spiega perfettamente il connubio delle nostre personalità.


L´anno del nostro matrimonio andammo in gita a Praga, una città ricchissima di storia. Facemmo di notte una mini-crociera sul fiume Moldava e mentre stavamo seduti a prua della barca scoppiarono i fuochi d´artificio. Continuavo a proferire nomi, date ed inutili dettagli su personaggi e luoghi, perniente colpito e trascinato dalla bellezza di quel panorama incredibile. Lei mi zittì. Mi spiegò che quello che avevamo davanti era romantico. Mi trascinò in un lungo bacio facendomi sentire solo;


solo con lei dentro la mia incredibile sfera di cristallo.


La cosa più incredibile che ho guadagnato dalla relazione con mia moglie la potete leggere e percepire dal mio lessico. Riesco a parlare di me e della mia diversità dall´esterno.


Psicologicamente sono cresciuto tantissimo riuscendo a vedermi con gli occhi con cui mi vede lei, riuscendo ad autocriticarmi, a cambiare molte cose. Io sono sempre io, con la mia Sindrome e le mie manie di ordine mentale assurde. Faccio ancora i Puzzle con tutti gli oggetti che ho intorno, mettendoli nel mio specialissimo ordine interiore. Sono riuscito però a stereotipare comportamenti e metodi di relazionamento, facendoli miei, applicandoli a me come si farebbe ad un manichino. Sembra brutto a dirsi, ma è difficile a farsi. Mia moglie è riuscita ad imbrigliare la mia comunicazione non verbale, facendomi notare gli elementi fortemente fastidiosi. E´ riuscita a farmi togliere il vizio di "ballare" dal nervosismo o di mostrarmi erroneamente disinteressato con le persone.


Nel frattempo ho smesso di bere e di fumare, senza alcun rischio di ricadute o desiderio sopito a trasgredire, vista la mia totale apatia in questo senso. Ho uno stile di vita salutista ed un regime alimentare ipocalorico. Faccio sport tutti i giorni della settimana.


Adesso che la mia vita è diventata migliore, spero che ognuno di voi possa trovare quello che ho trovato io e far tesoro del buono che c´è nella mia testimonianza. Grazie della lettura. Fabio C



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