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La Meditazione della Pianta dei Piedi


 Gestire il desiderio di essere fisicamente o verbalmente aggressivi


David Vagni



Quando si verifica un incidente o si verifica una situazione che in genere ti fa arrabbiare e ti senti come se volessi minacciare o colpire qualcuno, bisogna gestire questo sentimento. Cerchiamo di non minacciare o ferire le persone quando non siamo in accordo con loro. Per fortuna esiste un modo semplice di calmarsi in fretta.



Alcune persone con autismo hanno comportamenti di aggressività fisica che interferiscono con la qualità della loro vita e con quella delle persone a loro vicine. Nel tempo sono stati provati con maggiore o minore successo diversi trattamenti di tipo comportamentale e farmacologico. Lo studio di Singh e collaboratori ha valutato l´efficacia di una procedura di mindfulness, la Meditazione della Pianta dei Piedi, per aiutare adolescenti ASD sia Asperger che con autismo e disabilità intellettiva media nel gestire l´aggressività fisica.


Questa procedura consente agli adolescenti di spostare rapidamente l´oggetto della loro attenzione dall´evento che ha scatenato l´aggressività ad un posto neutrale nel loro corpo, la pianta dei piedi.


Gli episodi di aggressività si sono ridotti da 14-20 a settimana a 4-6 a settimana durante l´intervento nel caso dell´autismo e da 3 ad 1 nel caso dell´Asperger, per arrivando ad 1 episodio l´anno dopo la fine dell´intervento nel caso dell´autismo e 0 episodi nel caso dell´Asperger.


Lo studio mostra non solo come sia possibile usare la mindfulness in adolescenti con condizioni dello Spettro Autistico, ma come queste tecniche siano applicabili anche in casi di disabilità intellettiva di grado medio.


In uno studio più recente è stato sperimentato un protocollo per il supporto ad un comportamento positivo basato sulla mindfulness nelle madri di adolescenti ASD con comportamenti non adeguati. Il programma MBPBS comprendeva una serie di meditazioni volte alla trasformazione personale nel corso di un programma di 8 settimane. La formazione nelle pratiche di mindfulness è stata unita ad applicazioni alle loro interazioni con i figli adolescenti utilizzano un modello di supporto al comportamento positivo, per cui le madri hanno imparato ad applicare le contingenze comportamentali con intuitiva consapevolezza. I risultati hanno mostrato che i comportamenti non adeguati negli adolescenti sono diminuiti proporzionalmente alla formazione delle madri nella meditazione. Inoltre sono notevolmente diminuiti i livelli di stress nelle madri.


Considerazioni importanti

  1. I pensieri di rabbia si verificano in tutti noi, ma non tutti agiamo in base ad essi. Inoltre, la rabbia può essere giustificabile e necessaria a seconda del contesto (ad esempio se qualcuno ci aggredisce fisicamente e non possiamo allontanarci, aggrediscono una persona a noi cara, etc.). Pertanto, non vogliamo eliminare del tutto la rabbia.
  2. La rabbia è un punto di forza perché ci fornisce informazioni circa la situazione in cui ci troviamo, e ci avverte di fare qualcosa di attivo per cambiare la situazione.
  3. La rabbia è una emozione adattativa che si è evoluta per proteggerci e prepararci all’azione in situazioni pericolose. Tuttavia viviamo in un mondo dove il pericolo non è quasi mai un predatore feroce e quindi è bene ascoltare la rabbia ma poi usare la nostra razionalità per scegliere il piano di azione migliore.
  4. Non dovete cercare di fermare attivamente i pensieri o le emozioni di rabbia. L’unica cosa che otterreste è pensarci ancora di più. I pensieri si fermano da soli quando il centro dell´attenzione si sposta pienamente alle piante dei piedi.
  5. Respirate naturalmente e state pure ad occhi aperti, non è una meditazione profonda ed è una cosa che può e deve essere fatta durante il normale corso della giornata. Se all’inizio vi torna più facile chiudere gli occhi, fatelo pure, ma pian piano abituatevi a farla ad occhi aperti.
  6. Questo tipo di meditazione può essere fatta stando in piedi, seduti o camminando lentamente. Naturalmente, con alcune modifiche, può essere fatta da sdraiati ma solitamente nella vita quotidiana non ci troviamo sdraiati.


Training

  1. La madre dell´adolescente viene istruita durante una giornata formativa con un istruttore riguardo la Meditazione della Pianta dei Piedi e su come insegnarla al proprio figlio.
  2. La madre pratica la Meditazione della Pianta dei Piedi per un mese prima di iniziare ad istruire il figlio.
  3. La madre insegna la procedura al proprio figlio. Il training iniziale dura mezz´ora al giorno per 5 giorni consecutivi. Durante questo periodo il ragazzo è seduto in una sedia comoda con i piedi saldamente poggiati a terra e le mani comodamente appoggiate sulle cosce. Gli viene spiegato di chiudere gli occhi e concentrarsi su quello che percepiscono nel momento presente. La madre da le istruzioni con un tono di voce calmo e gentile, seguendo quanto riportato di seguito nei "10 passi". Questo significa insegnare all´adolescente a spostare l´attenzione dall´emozione (frustrazione, rabbia, paura) che normalmente scatena il comportamento violento, ad un oggetto neutrale come la pianta dei piedi.
  4. Sono incoraggiati a provare la procedura in altri momenti della giornata, brevemente, almeno un paio di volte, con l´aiuto della madre se serve. Non serve che siano presenti emozioni scatenanti aggressività per provarla, ma ovviamente sono incoraggiati ad usare la procedura quando queste emozioni sono presenti.
  5. Quando l´adolescente conosce le basi della meditazione, riceve una registrazione mp3 (da ascoltare ad esempio con l´iPod).
  6. Dopo la prima settimana di training l´adolescente deve praticare la meditazione due volte al giorno con la madre e cercare di usare la tecnica in ogni occasione che potrebbe elicitare un comportamento aggressivo.
  7. Il training formale termina quando l´adolescente non ha più nessun comportamento fisicamente aggressivo per 4 settimane consecutive.


10 passi per fare la meditazione

  1. Se si sta in piedi, stare in una posa naturale piuttosto che una postura aggressiva , con le piante dei piedi piatti sul pavimento.
  2. Se stai seduto, stai comodamente seduti con le piante dei piedi piatti sul pavimento.
  3. Una posa naturale e comoda è con le spalle aperte, la schiena dritta il mento ad angolo retto rispetto al collo e la testa in asse con la colonna. Da seduti puoi tenere le gambe leggermente divaricate e le mani sulle cosce o sul tavolo. Da in piedi tieni le braccia morbide sui fianchi.
  4. Riporta la tua mente ad un episodio che ti ha fatto molto arrabbiare. Se ti stai allenando, un episodio del tuo passato, se la stai usando durante la tua vita quotidiana, pensa a quello che è successo e ti ha appena fatto arrabbiare. Per alcuni adolescenti può essere difficile ricordare vivamente una scena, pertanto è possibile sostituire questo passaggio con il role-playing o con il videomodeling.
  5. Resta con la rabbia. Non cercare di cacciarla via. Ti senti arrabbiato, e i pensieri di rabbia scorrono attraverso la tua mente. Lascia che scorrano naturalmente, senza restrizioni. Il tuo corpo può mostrare segni di rabbia (ad esempio, respirazione rapida ).
  6. Ora, sposta tutta la tua attenzione alle piante dei piedi.
  7. Lentamente, muovi le dita dei piedi, si sentono le scarpe che coprono i piedi , apprezza la consistenza dei tuoi calzini, la curva del tuo arco plantare, ed i talloni contro la parte posteriore delle scarpe. Se non si hai le scarpe , senti il pavimento o la moquette con le piante dei piedi.
  8. Continuate a respirare naturalmente e concentrati sulle piante dei piedi fino a quando ti senti tranquillo.
  9. Praticata questo esercizio di consapevolezza due volte al giorno, mattina e sera e praticalo fino a quando non potrai utilizzarlo ovunque ti trovi e ogni volta che si verifica un incidente che può portarti ad essere aggressivo fisicamente o verbalmente.
  10. Ricordati che una volta che sei calmo, puoi camminare lontano dall´incidente o dalla situazione con un sorriso sul tuo viso, perché sei stato in grado di gestire la provocazione. In alternativa, se è necessario, è possibile rispondere all´incidente o alla situazione con una mente calma e chiara, scegliendo l’alternativa migliore.


Scene da utilizzare per esercitarsi

  1. Rispondere in modo calmo a qualcuno che sta dicendo qualcosa che ti offende.
  2. Rispondere in modo calmo a un collega/compagno/parente etc. che minaccia di colpirti.
  3. Rispondere in modo calmo a un collega/compagno/parente etc. che ti prende in giro.
  4. Rispondere in modo calmo a un collega/compagno/parente etc. che ti aggredisce verbalmente.


Bibliografia

  1. Singh, N. N., Lancioni, G. E., Manikam, R., Winton, A. S., Singh, A. N., Singh, J., & Singh, A. D. (2011). A mindfulness-based strategy for self-management of aggressive behavior in adolescents with autism. Research in Autism Spectrum Disorders, 5(3), 1153-1158.
  2. Singh, N. N., Lancioni, G. E., Singh, A. D., Winton, A. S., Singh, A. N., & Singh, J. (2011). Adolescents with Asperger syndrome can use a mindfulness-based strategy to control their aggressive behavior. Research in Autism Spectrum Disorders, 5(3), 1103-1109.
  3. Singh, N. N., Lancioni, G. E., Winton, A. S., Karazsia, B. T., Myers, R. E., Latham, L. L., & Singh, J. (2014). Mindfulness-based positive behavior support (MBPBS) for mothers of adolescents with autism spectrum disorder: Effects on adolescents’ behavior and parental stress. Mindfulness, 5(6), 646-657.
  4. Singh, N. N., Wahler, R. G., Adkins, A. D., Myers, R. E., & Mindfulness Research Group. (2003). Soles of the feet: A mindfulness-based self-control intervention for aggression by an individual with mild mental retardation and mental illness. Research in Developmental Disabilities, 24(3), 158-169.



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