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Androginia

David Vagni

C´è una tendenza ad avere tratti infantili/androgini in molte persone nello spettro autistico. Simon Baron-Cohen con i suoi test EQ-SQ e la teoria del cervello iper-maschile sembra contrastare questa idea. Ma il contrasto è solo apparente.


Foto di Annie van Gemert

La teoria di Baron-Cohen suggerisce che in alcuni casi le condizioni dello spettro autistico (soprattutto alto funzionamento e asperger) siano associabili ad alti livelli di testosterone prenatale, ovvero ad un alto tasso di esposizione al testosterone quando il bambino è ancora nella fase di sviluppo embrionale.

Recenti ricerche condotte dallo stesso Baron-Cohen hanno rilevato un alto tasso di testosterone (in età adulta), ma solo nelle femmine Aspie.

Molte donne nello spettro spesso pensano, interagiscono e comunicano in un modo che socialmente viene considerato maschile e in alcuni casi lo stesso vale per gli interessi. Questo perché, come società, siamo soliti considerare la comunicazione maschile come più schietta e diretta, oltre che coinvolgente in misura minore sottesi verbali e linguaggio non-verbale.

La maggioranza delle ragazze ASC riporta di trovarsi meglio a comunicare con gli uomini rispetto ad altre donne che non siano nello spettro e dicono, specialmente da più piccole, di essere state considerate maschiacci.


I maschi Aspie sono spesso più delicati, da un punto di vista fisico ed emotivo, introversi e passivi, con un´aspetto giovanile e meno macho rispetto al maschio medio. Questo ovviamente non è vero per tutti gli aspie, specialmente quelli che manifestano un´intensa iperattività possono apparire più conformi al tipico stereotipo maschile.

In entrambi i casi, l´apparenza fisica e molte delle caratteristiche sopra descritte possono essere separate dalla tendenza ad iper-sistematizzare, all´analisi e agli interessi tipici di molti Aspie e che solitamente vengono visti come "iper-maschili". Il fatto che spesso le due cose (mascolinità e ipersistematizzazione) siano associate nella popolazione generale, crea confusione rispetto all´autismo, in cui non lo sono affatto.


Da un punto di vista genetico e ormonale, il testosterone prenatale causa una specializzazione maggiore nel cervello con formazione di strutture a corto raggio e più specifiche. Alcuni autori però fanno notare che pur producendo lo stesso effetto su questa caratteristica del cervello, non ha direttamente un effetto di ipermascolinizzazione rispetto ad altre caratteristiche nella popolazione e quindi in realtà le due osservazioni non sono contrastanti.


Lo studio di altri primati e di specie fossili come l´Uomo di Neanderthal hanno evidenziato infatti che un rapporto 2D:4D (tra indice e anulare) basso, indice di alta esposizione agli androgeni (tra cui il testosterone) in utero, è legato a specie con caratteristiche più androgine e al contempo un minore attaccamento sociale (bonding).


Nella popolazione generale si è visto che donne con un tasso di testosterone maggiore rispetto al volume di estrogeni sviluppano difficoltà di carattere sociale, nella lettura del non-verbale e sono più facilmente timide e riservate.

Nel caso specifico delle donne esiste solo uno studio quantitativo per l´ASC (ma con validità limitata) che riportano un 2% di problemi di identità di genere duraturi, e relativamente alle preferenze sessuali (tra parentesi sono indicati i valori nel gruppo di controllo): Eterosessuali 68% (97%), Bisessuali 13% (2%), Omosessuali 2% (1%), Asessuali 17% (0%). Nel caso degli uomini non sono presenti studi quantitativi.


Un´altra possibilità oltre al testosterone fetale per i tratti androgini di molti ASC è legato ad un fenomeno chiamato neotenia. La neotenia è la permanenza di tratti infantili/giovanili più a lungo all´interno di una specie e ha giocato un ruolo fondamentale nell´evoluzione della specie umana. Diversi studi hanno evidenziato come molte strutture fisiche e anche cognitive abbiano uno sviluppo più lento nelle persone Aspie. In particolare è plausibile che un alto livello di testosterone ed estrogeni nella madre provochi uno sviluppo più lento nei figli che tenderanno a preservare caratteristiche mentali (anche a livello neurologico con il mantenimento di una maggiore plasticità e una riduzione nell´eliminazione delle sinapsi in eccesso, cosa che avviene in molti casi di autismo) e fisiche più giovanili.

Referenze

  1. Hines, 2004: Melissa Hines. Brain Gender, Oxford University Press.
  2. Charkrabarti, 2009: B. Chakrabarti, F. Dudbridge, L. Kent, S. Wheelwright1, G. Hill-Cawthorne, C. Allison, S. Banerjee-Basu, S. Baron-Cohen. Genes related to sex steroids, neural growth, and social–emotional behavior are associated with autistic traits, empathy, and Asperger syndrome. Autism Research (2009), 2 (3), 157-177.
  3. Auyeung, 2006: Bonnie Auyeung, Simon Baron-Cohen, Emma Chapman, Rebecca Knickmeyer, Kevin Taylor e Gerald Hackett. Foetal testosterone and the child systemizing quotient. European Journal of Endocrinology (2006) 155 S123–S130.
  4. Ingudomnukul, 2007. Erin Ingudomnukul, Simon Baron-Cohen, Sally Wheelwright, Rebecca Knickmeyer. Elevated rates of testosterone-related disorders in women with autism spectrum conditions Elsevier. Hormones and Behaviour (2007).
  5. Lehman, 2010. Andrew Lehman. A new feminine theory of evolution that explain autism.
  6. Nelson, 2010. Emma Nelson, Campbell Rolian, Lisa Cashmore e Susanne ShultzDigit ratios predict polygyny in early apes, Ardipithecus, Neanderthals and early modern humans but not in Australopithecus.

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