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Questo studio indaga il livello di metalli tossici nei bambini con autismo e la possibile associazione di questi metalli tossici con la gravità dell´autismo. Nel complesso, i bambini con autismo hanno livelli medi più alti di diversi metalli tossici, e i livelli di alcuni di questi sono fortemente associati al variare della gravità dell´autismo per tutte e tre le scale indagate.

Molti studi suggeriscono che i bambini con autismo hanno una ridotta capacità di espellere i metalli tossici, che porta ad un carico corporeo superiore. La ridotta capacità di espellere i metalli tossici è in parte dovuto al più basso glutatione che serve a legare e successivamente espellere nelle feci i metalli tossici. Un altro fattore è il maggiore uso di antibiotici per via orale dei quali è stato dimostrato (nei ratti) che inibiscono quasi completamente l´escrezione di mercurio a causa del loro effetto sulla flora intestinale. Ciò è coerente con due studi che hanno trovato bassi livelli di mercurio nei capelli dei bambini bambino con autismo.
Le misure di porfirine urinarie sono un metodo indiretto per valutare l´esposizione ad alcuni metalli tossici, in particolare piombo e mercurio, a causa del loro effetto inibitore sulla via metabolica della porfirina. Tre studi hanno trovato che i bambini con autismo hanno livelli più elevati di porfirine che possono essere associati ad un aumento dell´onere corporeo di mercurio, e uno studio ha rivelato una significativa correlazione tra la gravità dell´autismo la concentrazione di porfine. Un altro studio non ha trovato differenze nelle precoprofirine (associate con il mercurio), ma ho trovato differenze in diverse altre porfirine tra cui livelli significativamente elevati di coproporfirine (associate a piombo e mercurio).
Il motivo per cui l´uso di antibiotici orali può portare ad una riduzione della capacità di espellere il mercurio sembra essere che gli anaerobi intestinali normali sono in grado di convertire il metilmercurio (che viene rapidamente assorbito) in mercurio inorganico (che è scarsamente assorbito e quindi principalmente escreto nelle feci). In contrasto, la maggior parte dei ceppi di lievito e Escherichia coli eseguono la reazione inversa, vale a dire la metilazione di mercurio inorganico in metilmercurio. Così, ad un alto uso orale di antibiotici consegue una perdita della normale flora intestinale e un aumento di lievito e E. coli, con conseguente perdita di capacità di demetilizzazione del metilmercurio e conseguente diminuzione dell´escrezione fecale con un aumentato assorbimento di mercurio. Gli effetti degli antibiotici per via orale sulla flora intestinale può essere di lunga durata se non trattata.Ti è piaciuto l'articolo? Fanne parola!