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Testosterone e autismo. Il momento conta

Un nuovo studio sembra escludere il ruolo del testosterone dopo la nascita.


Autori dello studio: Bonnie Auyeung, Jag Ahluwalia, Lynn Thomson, Kevin Taylor, Gerald Hackett, Kieran J O´Donnell, Simon Baron-Cohen.

Articolo scientifico originale: Prenatal versus postnatal sex steroid hormone effects on autistic traits in children at 18 to 24 months of age.


Riportato e annotato da David Vagni


Gli studi sull´esposizione prenatale agli ormoni sessuali steroidei è grado di cambiare la probabilità di tratti autistici nei bambini a 18, 24 e a 96 mesi di età. Tuttavia, non è noto se l´esposizione postnatale a questi ormoni abbia un effetto simile.




Questo studio mette a confronto i livelli prenatali e postnatali degli ormoni steroidei sessuali in relazione ai tratti autistici in bambini di 18 e 24 mesi di età.


Il Testosterone fetale (fT) e l´estradiolo fetali (Fe) sono stati misurati attraverso i loro livelli nel liquido amniotico da donne in gravidanza (n = 35) a seguito di amniocentesi eseguite di routine nel secondo trimestre. Sono stati successivamente raccolti dei campioni di saliva da questi bambini quando hanno raggiunto i tre o quattro mesi di età e sono stati analizzati per controllare i livelli di testosterone postnatale (pT). Infine è stato chiesto alle Madri di completare la lista di controllo quantitativo per l´autismo nei bambini (Q-CHAT), una misura di tratti autistici nei bambini di 18-24 mesi.


I livelli di testosterone fetale (ma non quelli di tesosterone post-natale) sono risultati positivamente associati con i punteggi sulla Q-CHAT. I livelli di Fe (estradiolo fetale) e pT non hanno mostrato differenze tra i sessi o correlazioni con i livelli del testosterone fetale. I livelli fT erano l´unica variabile legata ai punteggi sulla Q-CHAT.


Questi risultati preliminari sono coerenti con l´ipotesi che l´esposizione agli androgeni prenatali (ma non postnatali), coincidente con il periodo critico per la differenziazione sessuale del cervello, è associatq con lo sviluppo di tratti autistici in bambini di 18-24 mesi. Tuttavia, si riconosce che ulteriori lavori con una popolazione campione più ampia, siano necessari prima che gli effetti dell´esposizione post-natale agli androgeni sui tratti autistici si possa escludere. Questi risultati sono in linea con la teoria degli androgeni fetali, il che suggerisce che gli effetti prenatali degli androgeni sull´organizzazione del cervello possa influenzare lo sviluppo di successivi tratti autistici.
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