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Criteri diagnostici per la Sindrome di Asperger nel DSM-IV

Traduzione di David Vagni

Come definiti nel DSM-IV (APA, 1994), i criteri provvisori per la sindrome di Asperger seguono la stessa struttura dei criteri dell´autismo, sovrapponendosi infatti fino ad un certo livello. La sintomatologia è definita in termini di criteri di debutto, di criteri sociali e emozionali e di criteri di interessi limitati, con l´aggiunta di due caratteristiche comuni ma non necessarie, che comprendono i deficit motori e le capacità speciali occasionali. Un criterio finale comprende l´esclusione necessaria di altre condizioni, soprattutto l´autismo oppure una forma di autismo "al di sotto della soglia" (o di "tipo-autistico", il disturbo pervasivo dello sviluppo, non altrimenti specificato). è interessante constatare che la definizione della sindrome di Asperger nel DSM-IV abbia come punto di riferimento l´autismo, per cui alcuni dei criteri comportano l´assenza di anormalità in alcune aree di funzionalità che sono invece affette nell´autismo. La seguente tabella riassume i criteri per la "sindrome di Asperger" nel DSM-IV, col termine di "disturbo di Asperger" (APA, 1994):


F84.5 Disturbo di Asperger



Compromissione qualitativa nell´interazione sociale, come manifestato da almeno 2 dei seguenti:


1) marcata compromissione nell´uso di diversi comportamenti non verbali come lo sguardo diretto, l´espressione mimica, le posture corporee e i gesti che regolano l´interazione sociale


2) incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo


3) mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es. non mostrare, portare o richiamare l´attenzione di altre persone su oggetti di proprio interesse)


4) mancanza di reciprocità sociale o emotiva.


Modalità di comportamento, interessi, e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno uno dei seguenti:


1) Dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi stereotipati e ristretti, che risultano anomali o per intensità o per focalizzazione


2) Sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici


3) Manierismi motori stereotipati e ripetitivi (per es., sbattere o torcere le mani o le dita o movimenti complessi di tutto il corpo)


4) Persistente eccessivo interesse per parti di oggetti.


L´anomalia causa compromissione clinicamente significativa dell´area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento.


Non vi è un ritardo del linguaggio clinicamente significativo (per es., all´età di 2 anni sono usate parole singole, all´età di 3 anni sono usate frasi comunicative).


Non vi è un ritardo clinicamente significativo dello sviluppo cognitivo o dello sviluppo di capacità di autoaccudimento adeguate all´età, del comportamento adattivo (tranne che nell´interazione sociale) e della curiosità per l´ambiente nella fanciullezza.


Non risultano soddisfatti i criteri per un altro specifico Disturbo Generalizzato dello Sviluppo o per la Schizofrenia.


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