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Legame tra disturbi motori precoci e ritardo nello sviluppo del linguaggio nell´autismo.


Autore: Nicholette Zeliadt


Traduttore: Cassiopea.


Articolo originale: Early motor problems linked to language delays in autism.


I bambini autistici che faticano ad imparare a sedersi, gattonare o camminare tendono ad avere difficoltà anche nell´apprendimento e produzione del linguaggio parlato. Questi dati suggeriscono che deficit motori precoci potrebbero ostacolare lo sviluppo linguistico nei bambini con autismo.



Spesso, quando parliamo di sviluppo del linguaggio nell´autismo, non ci riferiamo al linguaggio in termini di abilità motoria. Ci riferiamo al linguaggio inteso come abilità cognitiva e sociale. Queste ultime sono due componenti importanti del linguaggio, che comprende però anche gli aspetti motori
dice la ricercatrice responsabile dello studio Catherine Lord, direttore del Center for Autism and the Developing Brain del Presbyterian Hospital di New York.


Sempre secondo Lord, alcuni ricercatori sostengono che i disturbi del linguaggio nei bambini autistici derivano da una incapacità a comprendere, ad esempio, lo scopo della comunicazione o i meccanismi attraverso i quali il suono può assumere un significato. Tuttavia, studi scientifici suggeriscono che in parte il linguaggio si sviluppa anche grazie alle capacità di movimento del soggetto.


Movimenti ampi permettono ai bambini di esplorare l´ambiente circostante, favorendo quindi l´interazione sociale. Inoltre, studi effettuati su bambini con sviluppo tipico dimostrano che chi inizia a camminare precocemente tende anche a parlare in età precoce. Precedenti studi effettuati su campioni di ridotte dimensioni suggerivano un´associazione tra abilità grosso motorie e lo sviluppo del linguaggio nell´ambito dello spettro autistico. Un nuovo studio, pubblicato il 22 Dicembre scorso sulla rivista Autism Research, ha permesso di confermare l´esistenza di questo legame grazie ad una valutazione longitudinale di un numero elevato di bambini.


Ritardo del linguaggio


I ricercatori hanno utilizzato test standardizzati per misurare le capacità cognitive e motorie di 158 e 51 bambini di due anni con autismo riapettivamente diagnosticato o sospetto. Ai genitori è stato chiesto a che età i figli avevano iniziato a camminare. Sempre mediante un questionario compilato dai genitori, sono state valutate le abilità linguistiche di ogni bambino all´età di due, tre, cinque e nove anni.


Secondo un´analisi preliminare, i bambini con esordio tardivo della deambulazione erano relativamente più lenti a parlare ed a comprendere determinate parole. Tuttavia, quest´associazione è venuta meno dopo aver tenuto conto, nell´analisi dei risultati, delle differenze riguardanti le abilità grosso-motorie, le abilità cognitive e la severità dei sintomi autistici.


I ricercatori hanno in seguito osservato i rapporti tra le abilità grosso-motorie e la velocità di sviluppo del linguaggio. I bambini che all´età di due anni avevano ottenuto i punteggi più bassi nei test di abilità motoria presentavano uno sviluppo del linguaggio più lento rispetto ai loro coetanei con abilità motorie superiori.


Questa associazione è stata confermata anche dopo aver tenuto conto, nell´analisi dei risultati, di differenze relative a: esordio della deambulazione, capacità cognitive e severità dei sintomi autistici.


Questi risultati suggeriscono che la deambulazione di per sè non abbia un ruolo nell´associazione esistente tra abilità grosso-motorie e sviluppo del linguaggio, dice Rachel Bedford, una ricercatrice post-doc del King´s College di Londra.
Potrebbe esserci comunque un ruolo per la deambulazione, ma più probabilmente sono coinvolti anche altri fattori.


Opportunità di apprendimento


"Nonostante i meccanismi alla base del legame tra le abilità grosso motorie e lo sviluppo del linguaggio siano sconosciute, secondo Bedford è possibile che lo sviluppo delle abilità grosso motorie crei delle opportunità per lo sviluppo del linguaggio. Per esempio, il passaggio dal gattonamento alla deambulazione libera le mani rendendole così utilizzabili per fare gesti ed indicare oggetti, e permette ai bambili di muoversi verso oggetti o persone che catturano il loro interesse.
Se i movimenti non fini spianano la strada all´apprendimento del linguaggio, allora migliorare le abilità motorie potrebbe comportere benefice inaspettati sul piano delle abilità communicative" dice Jana Iverson, una professoressa di Psicologia dell´università di Pittsburgh che non ha partecipato a questo studio.
Solitamente si pensa che le abilità motorie nei bambini fossero qualcosa che richiedessero una terapia fisica, e intendendo con ciò le terapie tradizionalmente rivolte all´ incremento della forza muscolare, al miglioramento della coordinazione e cose simili
dice Iverson.


Sempre secondo la ricercatrice però, mediante questa terapia
non stai solo contrastando problemi inerenti le capacità motorie, stai in realtà creando delle opportunità di apprendimento.


Bibliografia


  1. Bedford R. et al. Early gross motor skills predict the subsequent development of language in children with autism spectrum disorder. Autism Res.
  2. Walle E.A. and Campos J.J. Infant language development is related to the acquisition of walking. Dev. Psychol. 50, 336-348 (2014).



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