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Le persone autistiche preferiscono partner nello Spettro


Probabilità di unione: le persone con una condizione psichiatrica sono tre volte più portate a scegliere un partner con anch´esso una diagnosi psichiatrica.


Autore: Nicholette Zeliadt


Traduttore: Door


Articolo divulgativo originale: People with autism prefer partners on the spectrum .


Referenza scientifica: Nordsletten, A. E., Larsson, H., Crowley, J. J., Almqvist, C., Lichtenstein, P., & Mataix-Cols, D. (2016). Patterns of Nonrandom Mating Within and Across 11 Major Psychiatric Disorders. . JAMA Psychiatry. .


Dimenticate il proverbio “gli opposti si attraggono”: un´importante ricerca Svedese suggerisce che uomini e donne con una condizione psichiatrica quale autismo, schizofrenia o sindrome da deficit di attenzione e iperattività tendono a mettersi in coppia con persone che condividono la loro diagnosi.



Questo specifico modello di relazioni, descritto il 24 febbraio 2016 da JAMA Psychiatry, può aiutare a capire perché queste condizioni psichiatriche spesso si ripresentino nelle stesse famiglie, dice il ricercatore capo David Mataix-Cols, professore della clinica di neuroscienze del Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia.


Può anche far luce sul perché le condizioni psichiatriche sembrino condividere fattori di rischio genetico.
Partner con differenti condizioni psichiatriche potrebbero avere figli con un aumento di rischio per entrambe le condizioni, ci dice Mataix-Cols.


Ricerche minori hanno suggerito come esistano modelli di accoppiamento non casuali tra persone con una condizione psichiatrica. Ad esempio, da uno studio del 2005 risultò che uomini e donne con tratti autistici tendono ad avere figli con una grande quantità di tali caratteristiche. Nel 2007 però, studi che utilizzarono criteri differenti per definire i tratti autistici non ottennero gli stessi risultati.


Il nuovo studio, basato su persone con diagnosi piuttosto che con soli tratti, suggerisce come l´assortative mating [accoppiamento assortativo n.d.R.] non casuale sia molto diffuso, non solo fra persone che condividono la stessa diagnosi ma anche fra persone con diverse condizioni psichiatriche.


Penso questo sia un grande contributo scientifico. Ciò ha un´enorme importanza nella comprensione della struttura genetica delle condizioni psichiatriche e sul modo in cui queste si trasmettono attraverso le generazioni.

dice John Constantino, professore di psichiatria e pediatria della Washington University School of Medicine di St. Louis, che guidò lo studio del 2005 ma non venne coinvolto nel successivo.


Questione familiare

Usando il Registro Nazionale dei Pazienti Svedesi, un registro per la catalogazione di diagnosi mediche svedesi dal 1973, Mataix-Cols e il suo team identificarono più di 707.000 persone diagnosticate con una o più di 11 condizioni psichiatriche e 5 non psichiatriche, come il diabete.


Il gruppo incluse più di 26.000 persone con autismo, 60.000 con sindrome da deficit di attenzione e iperattività e 70.000 con schizofrenia (le altre condizioni psichiatriche includono il disturbo bipolare, l´anoressia nervosa e il disturbo d´ansia generalizzato).


Per ogni diagnosi individuale i ricercatori inclusero cinque campioni di controllo che coincidevano per età, sesso e che risiedevano nello stesso Paese, usando certificati di matrimonio o di nascita per identificare il partner di sesso opposto per ciascun individuo; il Registro Nazionale dei Pazienti rivelò se i partner avessero diagnosi psichiatriche.


La ricerca evidenziò come le persone con una condizione psichiatrica sono più portate del campione di controllo ad intraprendere una relazione con un partner con la stessa diagnosi. Questo risultato è più evidente in coppie con autismo, ADHD o schizofrenia che in coppie con altre condizioni.


Questo accoppiamento non casuale si verifica anche per pazienti con condizioni differenti, sebbene persone con diagnosi diverse siano leggermente meno portate ad accoppiarsi rispetto a quelli con la stessa diagnosi (grafico in basso). Complessivamente, le persone con una delle condizioni psichiatriche sono tre volte più portate della media a scegliere un partner anch´esso con una condizione psichiatrica.


Al contrario, questo tipo di accoppiamento è molto meno frequenti tra pazienti affetti da una condizione non psichiatrica. Solo le persone con la sclerosi multipla mostrano una maggiore tendenza ad unirsi a qualcuno con la stessa diagnosi.



Immagine da Spectrum News. Persone con autismo, ADHD o schizofrenia tendono ad essere attratte da persone con cui condividono la diagnosi. I numeri (alcuni arrotondati per difetto o eccesso) indicano la frequenza con cui le persone sono portate a scegliere un compagno con una particolare condizione psichiatrica.


Puzzle genetico

I risultati riguardanti l´autismo sono parziali perché pochi partecipanti allo studio – 880 uomini e 975 donne- si sono sposati o hanno avuto figli.


Un´ingente percentuale dei soggetti con autismo nello studio - 22 percento - aveva meno di 20 anni, quindi è improbabile che fosse sposata o avesse già figli. Inoltre alcuni individui con autismo non trovano affatto un partner. Le persone coinvolte in relazioni sentimentali soddisfacenti e con figli non saranno persone affette da forme severe di autismo, che presentano forti disabilità intellettive.

ci dice Rosa Hoekstra, assistente del professore di psicologia al King´s College London, non inclusa nello studio.


Per quegli individui che trovano un partner, i risultati evidenziano come la scelta di un compagno non sia casuale, statisticamente parlando. Non tenendo in considerazione gli accoppiamenti non casuali nell´analisi dello studio si potrebbe sottostimare il contributo dei geni

ci dice Ashley Nordsletten, una dottoranda del team che lavora con Mataix-Cols.


Questo problema potrebbe avere una rilevanza significativamente minore nell´autismo, per il quale in passato si è stimato un impatto genetico fino al 95 percento. Quindi non è come se i ricercatori avessero mal sottostimato l´influenza della genetica nell´autismo

ci dice John Constantino.


Tuttavia, i ricercatori dovrebbero riconoscere la possibilità di un accoppiamento non casuale rispetto alle condizioni psichiatriche quando si cercano potenziali fattori di rischio per l´autismo. L´autismo non è a sé stante ma è parte di un range di condizioni psichiatriche molto più ampio, e potrebbe essere meglio guardare ad esso da questa prospettiva quando ne ricerchiamo le cause

ci dice Hoekstra.


Disclaimer del redattore: lo studio considera solo coppie etero sposate in quanto ha usato come campione i registri di matrimonio ed è interessato alla comprensione dei motivi delle frequenti comorbidità all´interno delle famiglie (e quindi sono di interesse i figli naturali)


Riferimenti

  1. Constantino, J. N., & Todd, R. D. (2005). Intergenerational transmission of subthreshold autistic traits in the general population. Biological psychiatry, 57(6), 655-660.
  2. Hoekstra, R. A., Bartels, M., Verweij, C. J., & Boomsma, D. I. (2007). Heritability of autistic traits in the general population. Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, 161(4), 372-377.
  3. Nordsletten, A. E., Larsson, H., Crowley, J. J., Almqvist, C., Lichtenstein, P., & Mataix-Cols, D. (2016). Patterns of nonrandom mating within and across 11 major psychiatric disorders. JAMA psychiatry, 73(4), 354-361.



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