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Temple Grandin: Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente

Conferenza di Temple Grandin

Trascrizione e adattamento di David Vagni da TED

Trovate il video QUI

Temple Grandin (Boston, 29 agosto 1947) è una professoressa associata dell´Università Statale del Colorado ed una delle personalità più famose nel mondo affette da autismo. La Grandin è molto nota anche per la sua attività di progettista di attrezzature per il bestiame.Grandin nacque in un periodo in cui la sindrome autistica era relativamente poco conosciuta. Essendole stato diagnosticato un danno cerebrale all´età di due anni, fu ospitata in una scuola materna strutturata per tali casi, dove a suo dire fu seguita da buoni insegnanti. Parecchi anni più tardi fu accertata come autistica. Afferma di considerarsi fortunata per aver goduto di un buon supporto sia al tempo in cui frequentava la scuola primaria che successivamente.Grandin negli anni a seguire conseguì una laurea di primo livello in psicologia al Franklin Pierce College (1970), successivamente si laureò in zoologia all´Università Statale dell´Arizona nel 1975, e completò poi il dottorato di ricerca in zoologia presso l´Università dell´Illinois nel 1989.

Introduzione

Inizierò a parlare brevemente di ciò che esattamente è l´autismo. L´autismo è un vasto continuum che va dalle forme molto gravi, il bambino rimane non-verbale, fino ad arrivare a brillanti scienziati e ingegneri. E mi sento davvero a casa qui. Perché c´è molta genetica autistica qui.Non ci sarebbero...

Si tratta di un continuum di caratteristiche. Quand´è che un "nerd" diventa Asperger, che è solo un leggero autismo? Cioè, Einstein e Mozart e Tesla probabilmente avrebbero una diagnosi di autismo al giorno d´oggi. E una delle cose che mi sta veramente a cuore è fare in modo che questi bambini siano quelli che inventeranno le prossime cose dell´energia cioè quello di cui ha parlato Bill Gates stamattina.

Bene. Allora, se volete capire l´autismo, gli animali.E voglio parlarvi adesso dei vari modi di pensare.Dovete lasciar perdere il linguaggio verbale. Io penso per immagini. Non penso col linguaggio.Ecco, la cosa della mente autistica è che si occupa dei dettagli. Bene, questo è un test dove si devono scegliere le lettere grandi, o le lettere piccole. E la mente autistica individua le lettere piccole più velocemente.

E il fatto è che il cervello normale trascura i dettagli.Beh, se si sta costruendo un ponte, i dettagli sono ben importanti perché se si trascurano i dettagli il ponte crolla. Una mia grande preoccupazione è che in molte delle politiche del momento le cose stanno diventando troppo astratte. La gente si sta allontanando dalla roba pratica, manuale. Mi preoccupa parecchio che molte scuole abbiano tolto le lezioni pratiche, perché l´arte e le lezioni di quel tipo, quelle erano le materie in cui io eccellevo.

Pensare per immagini

Bene, nel mio lavoro col bestiame, ho notato un sacco di piccole cose che gran parte della gente non nota e che fanno impuntare il bestiame. Come ad esempio, questa bandiera che sventola, proprio davanti alla struttura veterinaria. Questa azienda aveva deciso di tirar giù tutta la struttura veterinaria,bastava spostare la bandiera. Il movimento rapido, il contrasto. Nei primi anni ´70 quando ho iniziato, sono andata negli scivoli per vedere ciò che il bestiame vedeva. La gente credeva che fosse follia. Un grembiule su una staccionata li faceva bloccare.Le ombre erano un ostacolo, una canna dell´acqua sul pavimento. La gente non le notava queste cose,una catena che penzola, e questo si vede molto bene nel film.

A dire il vero mi è piaciuto tanto il film e come hanno riprodotto tutti i miei progetti. E´ il mio lato "geek". I miei disegni nel film sono anche loro protagonisti. E in realtà si chiama Temple Grandin,e non "Pensare per Immagini".

Allora, cosa è pensare per immagini? Letteralmente è il cinema nella testa. La mia mente funziona come Google per le immagini. Allora, quando ero bambina non sapevo che il mio modo di pensare fosse diverso. Pensavo che tutti pensassero per immagini. E poi quando ho fatto il libro, Pensare per Immagini, comincio a intervistare la gente su come pensa. Ed è stato sconvolgente scoprire che il mio modo di pensare il mio modo di pensare era parecchio diverso. Come, se dico "Pensate a un campanile" la maggioranza capisce un campanile in generale, generico. Ora, forse questo non è vero in questa stanza ma si verificherà in un sacco di altri posti. Io vedo solo immagini specifiche. Mi lampeggiano nella memoria, proprio come Google per le immagini. E nel film hanno messo una scena bellissima dove viene detta la parola "scarpa", e una quantità di scarpe degli anni ´50 e ´60 esplode nella mia immaginazione.

Bene, ecco la chiesa della mia infanzia.Precisissima. Ce ne sono altre, Fort Collins. Bene, ne vogliamo di famose? E praticamente arrivano così, più o meno. Proprio veloci veloci, come Google per le immagini. E arrivano una alla volta. E poi penso, bene, forse potremmo far nevicare, o potremmo avere un temporale, e posso fermarle per farne un video.

Allora, il pensiero visivo è un vantaggio eccezionale nel mio lavoro di progettista di strutture per il bestiame. E ho lavorato sodo davvero per migliorare come si tratta il bestiame al macello. Non vi faccio vedere diapositive disgustose della macellazione Quella roba ce l´ho su Youtube se volete darci un´occhiata. Però, una delle cose che sono in grado di fare nel mio lavoro di progettista è che posso realmente testare un´apparecchiatura nella mente, come un computer per la realtà virtuale. E questa è una visione dall´alto della riproduzione di uno dei miei progetti che hanno usato nel film. E´ stato proprio davvero fortissimo. E c´era anche un sacco di gente un po´ Asperger e un po´ autistica che lavora negli studi cinematografici.(Risate) Ma una delle cose che davvero mi preoccupa è dove va a finire la versione più giovane di questi ragazzi. Non stanno finendo a Silicon Valley, che è il loro posto. (Risate)

Ora, una delle cose che ho imparato fin da subito perché non ero molto socievole è che dovevo vendere il mio lavoro e non me stessa. E così vendevo i miei lavori per il bestiame mi facevo vedere coi miei lavori, mostravo immagini di cose.Un´altra cosa che mi ha aiutato, da piccola, è, diamine, negli anni ´50 si insegnava l´educazione.Ti insegnavano che non si poteva tirar giù la merce dagli scaffali e buttarla in giro per il negozio.

Ora, quando mi arrivano bambini di terza o quarta elementare si può vedere che questo ragazzino sarà un pensatore visivo, disegna in prospettiva. Ora, voglio sottolineare che non tutti i bambini autistici diventeranno pensatori visivi. Ora, mi hanno fatto questa scansione cerebrale anni fa, e io scherzavo e dicevo che avevo un cavo internet gigantesco radicato nella mia corteccia visiva.Questa è un´immagine DTI. E la mia linea internet grande e grossa è il doppio di quella del soggetto di controllo. Le linee rosse sono io, e quelle blu sono del soggetto di controllo dove età e sesso corrispondono. Ed ecco io ne ho una gigante, e il soggetto di controllo qui, quella blu, ne ha una piccolissima.

E alcune delle ricerche adesso dimostrano che gli autistici pensano proprio con la corteccia visiva primaria. Ora, il fatto è che il pensatore visivo è solo uno dei tipi di mente. Vedete, la mente autistica tende ad essere una mente specialistica. Brava in una cosa e scarsa in qualcos´altro. E io ero scarsa in algebra. E non mi hanno mai lasciato fare geometria, o trigonometria. Errore gigante. Scopro che un sacco di ragazzini devono saltare algebra e passare subito a geometria e a trigonometria.

Altri tipi di mente

Ora, un altro tipo di mente è quella che pensa per schemi. Più astratta. Ecco gli ingegneri, i programmatori di computer. Ora, questo è pensare per schemi. Quella mantide religiosa è fatta a partire da un unico foglio di carta, niente nastro adesivo, niente tagli. E lì, sullo sfondo, quello è lo schema per le pieghe per costruirla. Ecco i tipi di pensiero, pensatori visivi fotorealistici, come me.Pensatori per schemi, menti musicali e matematiche. Alcuni di questi spesso hanno problemi con la lettura. Si vedono gli stessi tipi di problemi nei nei bambini dislessici. Si vedono questi tipi diversi di mente. E poi c´è una mente verbale. Quelli che sanno ogni cosa su tutto. Ora, un´altra cosa è la questione sensoriale. Mi preoccupava molto di dover portare questo congegno sulla faccia. E sono arrivata con mezz´ora di anticipo così me l´hanno sistemato e ho provato ad abituarmici. E me l´hanno piegato qui così non picchia sul mento. Ma quel che è sensoriale è un problema. Ci sono bambini che non sopportano le luci fluorescenti. Altri hanno problemi con la sensibilità ai suoni. Insomma, dipende.

Ora, il pensiero visivo mi ha permesso di capire moltissimo della mente animale. Perché, pensateci bene, un animale è un pensatore che si basa sui sensi, mica verbale. Pensa per immagini. Pensa per suoni. Pensa per odori. Pensate a quante informazioni ci sono sull´idrante vicino a casa. Sa chi ci è passato, quando ci è passato, se è amico o nemico, se c´è qualcuno con cui si può accoppiare.C´è una tonnellata di informazioni su quell´idrante.E sono tutte informazioni molto dettagliate. E, guardando questi tipi di dettagli ho potuto capire moltissimo sugli animali.

Ora, la mente animale, e anche la mia mente mette le informazioni che si basano sui sensi in categorie.Uomo a cavallo, e uomo sul terreno, questo è visto come due cose totalmente diverse. Può esserci un cavallo che è stato maltrattato da un fantino. Cavalli che saranno perfetti col veterinario, e che si lasceranno ferrare, ma non si lascia montare. Un altro cavallo, dove magari l´ha picchiato il maniscalco, e sarà un disastro in tutte le attività a terra, col veterinario, ma si potrà montarlo. Il bestiame è uguale. Uomo a cavallo, un uomo a piedi, sono due cose differenti. Vedete, è un´immagine diversa. Vedete, voglio che pensiate a quanto specifico è tutto ciò.

Ora, questa capacità di mettere le informazioni in categorie, trovo che molta gente non lo fa molto bene. Quando sono in giro a risolvere problemi di attrezzature, o problemi di qualche tipo in un´azienda Non sembra che siano capaci di capire "Ho un problema di formazione delle persone? O c´è qualcosa che non va nell´attrezzatura?" In altre parole, separare la categoria problema di attrezzatura da quella: problema di personale.Trovo che molte persone lo trovano difficile. Ora, diciamo che capisco che è un problema di attrezzatura. E´ un problema piccolo, qualcosa di semplice che posso aggiustare? O è tutto il progetto dell´impianto che è sbagliato? La gente fa proprio fatica a capire cose così.

Proviamo a guardare qualcosa come risolvere problemi che rendono volare più sicuro. Eh si, sono un passeggero da un milione di miglia. Viaggio tantissimo. E se io fossi all´aviazione civile, dove farei un sacco di osservazione diretta? Nella coda degli aerei. Lo sapete, cinque disastri fatali negli ultimi 20 anni, la coda o si è staccata, o la roba per sterzare nella coda si è rotta in un modo o nell´altro.Sono le code, chiaro e limpido. E quando i piloti si aggirano per l´aeroplano, sai che c´è? Non possonovedere la roba dentro alla coda. Vedete, mentre penso a questa cosa, tiro fuori tutte queste informazioni specifiche. E´ specifico. Così, vedete, il mio pensiero è dal basso all´alto. Prendo tutti i pezzettini e li metto insieme come in un rompicapo. Ora, ecco un cavallo che aveva una paura da morire dei cappelli da cowboy neri. Era stato maltrattato da qualcuno col cappello da cowboy nero. Cappelli da cowboy bianchi, quelli andavano benissimo. Ora, il punto è che il mondo avrà bisogno di tutti i tipi diversi di mente che lavorino insieme. Dobbiamo lavorare per sviluppare tutti questi tipi diversi di mente. E una delle cose che mi fa davvero andar fuori di testa, quando viaggio e faccio queste riunioni sull´autismo, è che vedo un sacco di bambini intelligenti "nerd" e "geek". E non sono bambini molto socievoli. E nessuno si da da fare per stimolare in loro un interesse in qualcosa tipo la scienza.

Sviluppare il talento

E questo ci porta a tutta la questione del mio insegnante di scienze. Il mio insegnante di scienze è reso benissimo nel film. Ero una studentessa svogliata quando andavo a scuola. Non me ne importava niente di studiare, fino a quando non mi ha fatto lezione di scienze il Signor Carlock. Adesso è diventato il dottor Carlock nel film. E mi ha proposto una sfida dovevo capire l´illusione ottica di una stanza. Questo ci porta al fatto che si deve mostrare ai bambini roba interessante. Sapete, una delle cose che credo dovrebbe fare TED è dire alle scuole di tutte le bellissime conferenze che ci sono su TED e c´è roba eccezionale di tutti i tipi in internet, per stimolare questi bambini. Perché ne vedo tanti di questi bambini "geek" e "nerd", e gli insegnanti del midwest, e in altre parti del paese,quando si è fuori da queste zone ad alto tasso di tecnologia, non sanno cosa fare con questi bambini. E non stanno andando nella direzione giusta.

Il punto è che si può fare in modo che una mentesia una mente più pensante e cognitiva. Oppure la mente può essere collegata per essere più socievole. E quello che alcune ricerche hanno dimostrato nell´autismo, è che potrebbero esserci più collegamenti qui nella mente davvero brillante, e perdiamo alcuni circuiti sociali qui. L´aumento della capacità di pensare va a discapito della socievolezza. E si arriva al punto dove la cosa è così grave che avremo una persona che rimane non-verbale. Nella mente umana normale il linguaggio copre il pensiero visivo che condividiamo con gli animali.

Questo è il lavoro del dottor Bruce Miller. Che studiava pazienti affetti da Alzheimer che avevano la demenza dei lobi frontali temporali. E la demenza si era mangiata le parti del cervello del linguaggio, e quest´opera d´arte è venuta fuori da uno che installava stereo nelle auto. Ora, Van Gogh non sa niente di fisica. Ma credo che sia molto interessante che dei lavori hanno dimostrato chequesto schema di mulinelli in questo quadro segue un modello statistico di turbolenza. Il che ci porta a tutta quell´idea interessante che forse qualcuno di questi schemi matematici è proprio nella testa. E la roba di Wolfram, ho preso appunti e ho scritto tutte le parole chiave che potrei usare perché credo che porterò avanti la cosa nelle mie conferenze sull´autismo. Bisogna mostrare a questi ragazzini roba interessante. E hanno eliminato le lezioni di meccanica e quelle di disegno e quelle di educazione artistica. Cioè, educazione artistica era la materia in cui andavo meglio.

Dobbiamo pensare a tutti questi tipi diversi di mente. E bisogna assolutamente lavorare con questi tipi di mente, perché avremo assolutamente bisogno di questi tipi di persone nel futuro. E parliamo pure di lavoro. Bene, il mio insegnante di scienze mi ha fatto studiare perché ero svogliata, una che non voleva studiare. Però sapete cosa? Facevo esperienze lavorative. Vedo troppi di questi ragazzini intelligenti che non hanno imparato cose fondamentali, tipo come essere puntuali. A me l´hanno insegnato quando avevo otto anni. Tipo, come si sta a tavola a pranzo dalla nonna la domenica. Me l´hanno insegnato quando ero molto, molto piccola. E quando avevo 13 anni avevo un lavoro da una modista e cucivo vestiti. Ho fatto dell´internato all´università. Costruivo cose. E ho dovuto imparare come fare i compiti che mi assegnavano.

Cioè, tutto quel che volevo fare da piccola era disegnare cavalli. Mia madre ha detto "Bene, disegniamo qualcos´altro." Devono imparare come fare qualcos´altro. Diciamo che il bambino è fissato coi Lego. Facciamo in modo che si impegni a costruire cose diverse. Il fatto è che la mente autistica tende a essere fissata. Tipo, se un bambino ama le macchine da corsa le usiamo per la matematica. Proviamo a capire quanto ci mette una macchina da corsa a percorrere una certa distanza. in altre parole, utilizziamo questa fissazione per motivare quel bambino, questa è una delle cose che dobbiamo fare. Non ce la faccio proprio quando, insomma, gli insegnanti, specie quando ci si allontana da questa parte del paese,non sanno cosa fare con questi bambini intelligenti.Mi fa andare proprio fuori di testa.

Cosa possono fare i pensatori visivi quando diventano grandi? Possono fare progetti grafici, un sacco di cose coi computer, fotografia, disegno industriale. I pensatori per schemi, sono quelli che diventeranno matematici, tecnici del software,programmatori, tutti questi tipi di lavori. E poi ci sono le menti che ci sanno fare con le parole. Ottimi giornalisti. E sono in grado di diventare attori molto, molto bravi. Perché la cosa dell´essere autistici è che ho dovuto imparare le competenze sociali come se fosse teatro. E´ come, tipo, bisogna impararle e basta.

E dobbiamo lavorare con questi studenti. E questo ci porta alla figura del mentore. Cioè, il mio insegnante di scienze non era un insegnante abilitato. Era uno scienziato spaziale della NASA.Ora, alcuni stati ci stanno arrivando, dove se uno ha una laurea in biologia, o una laurea in chimica, può entrare nella scuola e insegnare biologia e chimica.Così dobbiamo fare. Perché quello che osservo èche i buoni insegnanti, per un sacco di questi ragazzini stanno nelle università per adulti. Bisogna che alcuni di questi buoni insegnanti vadano alle medie e alle superiori.

Un´altra cosa che può portare risultati davvero buonissimi è che ci sono molte persone che sono in pensione che lavoravano nel settore del software, e sanno insegnare a un bambino. E non importa se quel che gli insegnano è vecchio, perché quel che si fa è far scoccare la scintilla. Fare si che il bambino si entusiasmi. E se lo si entusiasma, poi quello impara tutta la roba nuova. La figura del mentore è proprio essenziale. Non sottolineerò mai abbastanza quello che il mio insegnante di scienze ha fatto per me. E dobbiamo seguire questi bambini, e dargli un lavoro.

E se li portate a fare internato nelle vostre aziende,il punto è che la mente autistica o di tipo Asperger,dovete dar loro un compito specifico. Non dite solo "Progetta nuovo software." Dovete dire qualcosa di molto più specifico. "Bene, stiamo progettando un software per un telefono e deve fare qualcosa di specifico. E può usare solo un tot di memoria."Questo è il tipo di specificità richiesto.

Bene, questa è la fine del mio discorso. E voglio ringraziare tutti per essere venuti qui. E´ stato bellissimo essere qui.

Domande e risposte

Oh, ci sono delle domande? Va bene.

Chris Anderson: Grazie mille, grazie. Bene, lei ha scritto, mi piace questa citazione, "Se per una qualche magia l´autismo fosse stato estirpato dalla faccia della Terra, gli uomini starebbero ancora a socializzare davanti ad un falò all´entrata una caverna."

Temple Grandin: Perché chi credete abbia fatto le prime lance di pietra? Il tipo con l´Asperger. E se si eliminasse tutta la genetica autistica non ci sarebbe più Silicon Valley, e la crisi energetica non sarebbe risolta.

CA: Allora, volevo farle ancora un paio di domande.E se ve ne sono di fuori luogo basta che dica "passiamo alla domanda seguente." Ma se c´è qualcuno qui che ha un bambino autistico, o che conosce un bambino autistico e si sente, diciamo, tagliato fuori, escluso, che consigli darebbe?

TG: Allora, prima di tutto, bisogna considerare l´età.Se si tratta di un bambino di due, tre o quattro annicioè, nessun linguaggio, nessuna interazione sociale, non lo sottolineerò mai abbastanza, non aspettate, servono almeno 20 ore la settimana di insegnamento individuale. Cioè, il fatto è che l´autismo si presenta in vari gradi. Ci saranno sempre circa metà delle persone affette che non impareranno a parlare, e che non lavoreranno a Silicon Valley, non sarebbe una cosa ragionevole per loro.

Ma poi ci sono quei bambini intelligenti che chiamiamo "geek" che hanno un pizzico di autismo,ed è lì che si deve lavorare per entusiasmarlifacendogli fare cose interessanti. La mia socialità è stata frutto della condivisione di interessi. Andavo a cavallo con gli altri bambini, facevo modellini di razzi con gli altri bambini facevo laboratorio di elettronica con gli altri bambini, e negli anni ´60 voleva dire incollare specchietti ad una membrana di gomma su un altoparlante per fare uno spettacolo di luci. Era una cosa, per noi era una cosa fortissima.

CA: E´ velleitario per queste persone sperare o pensare che quel bambino li ami, come alcuni, come la maggior parte, desidera.

TG: Mi lasci dire che quel bambino è leale. E se la casa va a fuoco, vi porterà tutti in salvo.

CA: Wow. Dunque, la maggior parte della gente, se gli si domanda cosa li appassiona maggiormente, risponderà qualcosa come, "I miei figli" oppure "La persona che amo." Che cosa la appassiona di più?

TG: Quel che mi appassiona è che le cose che faccio rendono il mondo migliore. Quando mi arriva una mamma di un bambino autistico e mi dice "Mio figlio è andato all´università grazie al suo libro, o a una sua conferenza" Questo mi fa felice.

Cioè, gli impianti di macellazione, io ci ho lavorato.Negli anni ´80 erano assolutamente atroci. Ho creato un sistema a punti semplicissimo per gli impianti di macellazione dove si misurano gli esiti: quanti capi sono caduti, quanti capi sono stati colpiti dal pungolatore elettrico, quanti capi muggiscono come fossero impazziti? Ed è proprio semplicissimo. Osservazione diretta di poche cose semplici. Ha funzionato benissimo. Mi soddisfavedere cose che provocano un cambiamento realenel mondo reale. Abbiamo bisogno di molte più cose così e molto meno di roba astratta. (Applausi)

CA: Quando eravamo al telefono, una delle cose che ha detto mi ha davvero stupito, quando ha detto una cosa, che era appassionata di server. Me ne parli ancora.

TG: Beh, il motivo per cui mi sono entusiasmata quando ho letto dei server è che contengono sapere. Sono biblioteche. E per me il sapere è qualcosa di estremamente prezioso. Circa una decina di anni fa beh, la nostra biblioteca si è allagata. E questo prima che internet diventasse così grande. Ed ero davvero dispiaciuta per tutti questi libri rovinati, perché era sapere che veniva distrutto. E i server, o centri di raccolta dati, sono grandi biblioteche del sapere.

CA: Temple, posso solo dire che è stato meraviglioso averla qui al TED.

TG: Allora la ringrazio tanto. Grazie a tutti.


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